Evoluzione storica dell'aggiornamento cartografico

Le modalità di predisposizione degli atti di aggiornamento cartografici e più in generale quelle di aggiornamento della cartografia catastale, rispetto alla normativa di formazione del catasto ed alle prime disposizioni di conservazione di cui al R.D. 8 dicembre 1938, n. 2153 ed alla parallela Istruzione XIV per la conservazione del catasto ha subito nel tempo molteplici rivisitazioni.

In attuazione di successive disposizioni di legge, il rilievo di aggiornamento è divenuto analitico, riferito a vertici trigonometrici, P.S.R. (Punti Stabili di Riferimento, di cui all’articolo 11 del D.P.R. n. 652/72) e, più recentemente, ai P.F. (Punti Fiduciali) e predisposto con l’ausilio di una specifica procedura informatica - denominata PRE.GEO (pretrattament... _OMISSIS_ ...ndash; gratuitamente fornita dall’amministrazione del catasto alle categorie professionali tecniche interessate.

Tuttavia, nonostante le radicali innovazioni introdotte, sono rimaste utilizzabili tutte le metodologie per il rilievo planimetrico, anche quelle che richiedano bassa dotazione di apparecchiature strumentali, quali quelle utilizzate nella formazione del catasto.

Più in particolare, le metodologie sono stare riassunte dalla circolare 2/88 e concernono, come si evince dalla seguente elencazione tutte quelle che la buona tecnica topografica contempla.
Metodo di allineamento a squadri (Strumenti: Paline, triplometri, squadro, rollina, misuratori laser);
Metodo celerimetrico (Strumenti: tacheometri e st... _OMISSIS_ ..., clisimetri, elettro-ottici e goniometri vari);
Metodo poligometrico (Strumenti: elettro-ottici classici per la poligonazione; G.P.S.);
Metodo di rilievo con strumentazione satellitale G.P.S.(Strumenti: apparecchio G.P.S.).
La procedura informatica PREGEO, è stata approvata con la circolare 2/88 della Direzione Generale del Catasto e dei Servizi Tecnici erariali – “Nuove procedure per il trattamento automatizzato degli aggiornamenti cartografici. Disposizioni per la gestione degli atti geometrici di aggiornamento” - .

La copertura normativa definitiva per l’adozione di procedure informatizzate della fattispecie è avvenuta con l’emanazione del decreto del Ministro delle Finanze 19 apr... _OMISSIS_ ...1, che all’articolo 1, comma 4, ha previsto che gli atti di aggiornamento di cui all’articolo 8 della legge 679/69 (tipi mappali) e degli articoli 5 e 7 del D.P.R. 657/72 (tipi di frazionamento) siano redatti su modelli specifici e presentati (comma 7) su supporto magnetico.

L'Amministrazione del catasto, in accordo con le categorie professionali tecniche abilitate alla predisposizione degli elaborati di aggiornamento in esame, aveva potuto “anticipare i tempi” predisponendo, sin dall’anno 1989, una procedura informatica per la presentazione in catasto e successiva trattazione degli atti in esame.

Le motivazioni che hanno indotto l’Amministrazione del catasto alla suddetta scelta, concernono, essenzialmente... _OMISSIS_ ...à di:
uniformare le modalità di predisposizione degli elaborati da parte delle utenze professionali;
fornire uno strumento operativo alle stesse utenze suddette;
semplificare ed automatizzare i procedimenti di aggiornamento degli atti catastali;
elevare il livello qualitativo topometrico delle informazioni, acquisendo direttamente negli archivi dati numerici di misure rilevate direttamente sul Territorio e le coordinate analitiche dei punti di interesse; risultano efficaci per una puntuale gestione del Territorio.
preservare la qualità delle mappe cartacee, certamente destinate a progressivo deterioramento per usura e conseguenti deformazioni.
Le nuove metodologie di rilevo e a... _OMISSIS_ ...nno introdotto profonde innovazioni:
sull’organizzazione degli archivi catastali;
sul trattamento degli atti di aggiornamento e sulle modalità tecniche di esecuzione dei rilievi catastali;
nei rapporti di responsabilità tecnica professionale fra redattori dei tipi di aggiornamento cartografico ed Amministrazione del catasto.
Riguardo all’ultimo punto è bene evidenziare come, al tecnico redattore dell’atto di aggiornamento è stato affidato esclusivamente il compito di eseguire misure sul terreno, da riferire a dei punti di inquadramento vicini (punti fiduciali), con la possibilità di sviluppare in proprio i calcoli topografici, con l’ausilio della suddetta procedura informatica e con le ste... _OMISSIS_ ...ottate dall’Ufficio, salvo il successivo inquadramento cartografico che rimaneva, invece, ancora di competenza del tecnico dell’Ufficio.

Dopo le prime versioni della procedura che si occupavano solo della trattazione dei dati geometrici e relativi calcoli topografici, già dal 1994, con la versione 7.52 si potevano riportare (nella fase iniziale la compilazione del modello censuaria era facoltativa) nel libretto delle misure oltre alle informazioni metriche e statistiche concernenti il rilievo, quelle amministrative censuarie dell’atto di aggiornamento particellare per la registrazione automatica nella banca dati censuaria dell’esito delle variazioni apportate.

Con la versione n. 8 della procedura PREGEO, anche l’at... _OMISSIS_ ...dramento cartografico è stato affidato al tecnico libero professionista attraverso la predisposizione di una specifica proposta di aggiornamento. Con tale versione della procedura è stato disciplinato anche il rilievo con apparecchiature GPS e quello altimetrico prevedendo la sola determinazione dei dislivelli (e non la quota) dei P.F. interessati per il rilievo e di un solo punto del rilievo di dettaglio (cfr. disposizione operativa approvata con decreto del Direttore dell’agenzia del Territorio del 3 dicembre 2003.

La presentazione degli atti di aggiornamento catastale con la nuova versione PREGEO 8 è stata introdotta a partire dal 1/1/2004 (provvedimento del Direttore dell’Agenzia del Territorio del 3/12/2003), progressivamente per i diversi ... _OMISSIS_ ...ali. Dalla data del 7 novembre 2004 la procedura PREGEO 8 è entrata a regime presso tutti gli Uffici.

Con provvedimento del Direttore dell’Agenzia del 23.02.2006 pubblicato sulla G.U. n. 50, serie generale, del 01.03.2006, è stata adottata la versione n. 9 della procedura informatica PREGEO e sono stati approvati i nuovi modelli informatizzati in sostituzione di quelli cartacei finora in uso ( mod. 51 FTP, 51 FTP modificato, 3SPC).

La novità essenziale ha riguardato il nuovo formato dei modelli costituenti l’atto di aggiornamento cartografico.

Le nuove funzionalità introdotte hanno semplificato notevolmente l’attività del professionista in quanto hanno consentito di ottenere il documento di aggiornamento comple... _OMISSIS_ ...a a partire dal file PREGEO, senza necessità di allestire un documento complesso costituito dalla dimostrazione grafica dell’aggiornamento da riportare manualmente, a cura del professionista, sul foglio lucido (mod. 51), dalle stampe prodotte dalla procedura ed altri stampati cartacei (mod. 51 FTP e modello 3SPC, in caso di tipo mappale).

Già l’adozione della nuova versione 8 della procedura PREGEO, attraverso l’informatizzazione d...


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