Il sistema indennitario introdotto dalla legge n.244/2007

Il sistema indennitario introdotto dalla legge n.244/2007 Una volta completato l’esame dei testi “costituzionali” che si occupano del diritto all’indennizzo in favore del proprietario espropriato, è ora venuto il momento di verificare se la ponderazione fra interessi contrapposti aventi entrambi valore costituzionale e sovranazionale-interesse individuale(del proprietario) e interesse pubblico correlato alla funzione sociale della proprietà ed alle ragioni di pubblica utilità previste dall’art.1 Prot.n.1 alla CEDU- operata dalla legge n.244/2007 in tema di indennizzo espropriativo possa dirsi ragionevole e se essa ha raggiunto un punto di equilibrio in linea con la giurisprudenza di Strasburgo.

Per far ciò il giudice dovrà assume... _OMISSIS_ ... legislatore e valutare la proporzionalità dell’intervento attraverso la ponderazione degli interessi in gioco, suggerita tanto dalla Corte di Strasburgo che dalla Corte costituzionale e l’eventuale sussistenza di ragioni sociali evidenti che renderebbero possibile, praticabile o dovuto un diverso giudizio di proporzionalità.

Orbene, con riguardo alla previsione generale del valore pieno - art.37 d.p.r. n.327/2001 così sostituito dall’art.2 comma 89 della l.n.244 cit. - L’indennità di espropriazione di un’area edificabile è determinata nella misura pari al valore venale del bene in favore del proprietario legittimamente ablato - nulla quaestio.

Il legislatore ha preso atto dell’evoluzione del pensi... _OMISSIS_ ... costituzionale, fino a ieri agganciato alla teoria del serio ristoro ed oggi invece proteso verso quella del giusto prezzo in modo da mettersi al passo con le principali discipline comuni europee [1].

Tale presa d’atto lascia dunque ritenere che la scelta del legislatore abbia realizzato un «fair balance» fra interessi individuali compressi e quelli generali che giustificano l’adozione dell’atto espropriativo, andando forse oltre le indicazioni espresse dal giudice costituzionale.

Del resto, una volta caduta l’interpretazione che la Corte costituzionale aveva fornito rispetto al concetto di indennizzo contemplato dall’art. 42, terzo comma, Cost., rimaneva l’art. 834 c.c. che, indicando l’in... _OMISSIS_ ...dquo;giusta” evocava categorie del diritto naturale e, con esse la Convenzione dei diritti e delle libertà fondamentali.

Anzi, v’è da registrare l’ulteriore previsione che in caso di accordo di cessione volontaria premia ulteriormente il proprietario attribuendogli un’aggiunta del dieci per cento sul valore del bene che finisce, poi, per creare problemi di non poco momento comparando i sistema indennitario con quello “risarcitorio” previsto per l’istituto dell’occupazione illecita - ci si passi qui l’espressione atecnica -. Ma tale aumento non sembra creare uno sbilanciamento tra diritto dominicale ed interesse pubblico, rientrando tra le misure che il legislatore può adottare, secondo la teoria del c.d. m... _OMISSIS_ ...zzamento, per indurre il proprietario a forme ablative più celeri e dunque destinate, complessivamente, a realizzare un risparmio di spesa per l’amministrazione -.

In questa direzione, del resto, Cass.n.9245/2008 ha ritenuto manifestamente infondata la questione di illegittimità costituzionale, sollevata con riferimento agli artt. 2, 3 e 42 Cost. dell'art. 37, comma 1, del d.P.R. 8 giugno 2001, n. 327, come sostituito dall'art. 2, comma 89, lett. a) della legge 24 dicembre 2007, n. 244, nella parte in cui dispone che l'indennità di espropriazione di un'area edificabile è determinata nella misura pari al valore venale del bene, in quanto la norma novellata è in linea con l'interpretazione data dalla Corte europea dei diritti dell'uomo all'art. 1 del Proto... _OMISSIS_ ...le alla Convenzione CEDU e della quale la Corte costituzionale ha sancito la piena compatibilità con l'art. 42 Cost.

Affermazione che, tuttavia, ha riguardato l’ipotizzata violazione del canone costituzionale sul presupposto che il ricorso al valore venale fosse eccessivo e non la conformità della riduzione del 25% introdotta per gli interventi di riforma economico sociale [2].

Sarà comunque la verifica giudiziaria a consentire l'esame di questioni che la legge introdotta dopo Corte cost.n.348/2007 non ha compiutamente disciplinato e che imporranno, ancora una volta, un’attenta considerazione ed un’adeguata ponderazione da parte del giudice.

Ed in questo contesto si inserisce, probabilmente, anche la questione... _OMISSIS_ ...ennizzabilità del "valore azienda" in favore del titolare in aggiunta al valore del fondo ove si esercita l'attività imprenditoriale [3].



La riduzione del 25 % per gli interventi di riforma economico-sociale Il tema caldo è, infatti, quello relativo alla riduzione secca dell’indennizzo per i casi di interventi collegati a riforme economico sociali: quando l’espropriazione è finalizzata ad attuare interventi di riforma economico-sociale, l’indennità è ridotta del venticinque per cento.

Tema che, in ogni caso, è destinato a riguardare solo gli espropri ai quali si applica la nuova disciplina [4].

Orbene, già all’indomani (di Corte cost.n. 348/2007 e) dei progetti di legge che veniva... _OMISSIS_ ...nte annunziati e poi diffusi sul tema, ci eravamo sforzati di sottolineare che il problema della “congruità” - id est costituzionalità di tale criterio anche alla luce dell’art.117 1^ comma Cost. - non si sarebbe potuto dipanare in astratto, dovendosi piuttosto valutare l’operato volta per volta espresso dall’amministrazione espropriante che invoca la riduzione del 25%.

Ritenemmo, così, che la riduzione anzidetta sarebbe stata legittima in relazione alla particolare natura dell’esproprio ed alle particolari ragioni che l’avessero originato. A tale conclusione ci sembra conducano le indicazioni espresse dal giudice europeo dei diritti umani e dalla Corte costituzionale che sembrano davvero – e straordinaria... _OMISSIS_ ...arsi quando entrambe le giurisdizioni mettono in rilievo come la fissità di una regola astratta di quantificazione dell’indennizzo espropriativo potrebbe non apparire ragionevole.

Questo pare il senso della giurisprudenza di Strasburgo che, esaminata nel suo complesso, riconosce un’escursione ampia al legislatore nazionale il quale, pur tenuto ad una commisurazione del giusto prezzo ammette, sia pur in casi eccezionali, addirittura l’assenza totale di indennizzo in caso di particolare rilevanza degli obiettivi di interesse pubblico [5].

Ed analoga conclusione si riscontra in Corte cost. n.348/2007 [6].

Nella stessa prospettiva si pongono le due giurisdizioni rispetto alla necessità di valutare l'adeguatezza del... _OMISSIS_ ...termini relativi ed avendo riguardo al quadro storico-economico ed al contesto istituzionale – p.5.6 Corte cost.n.348/07 e Corte dir. uomo 29 marzo 2006, Scordino c. Italia § 95/98-.

Analoga concordia si riscontra con riguardo all’impossibilità di considerare, nell’attuale contesto s...


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