Il sistema della tassazione degli importi a titolo di indennità per occupazione acquisitiva e sanante

Occorre ora brevemente esaminare il sistema della tassazione previsto per i corrispettivi corrisposti a titolo d’indennità di esproprio, di occupazione acquisitiva e di acquisizione sanante previsto dall’art.11 c.5 ss. l.n.413/1991 [1] per capire se lo stesso si applica anche all’indennizzo ex art.42 bis t.u.e.

Mette conto preliminarmente ricordare che il comma 7 dell'art. 11 della legge 413/1991, dispone che "Gli enti eroganti, all'atto della corresponsione delle somme di cui ai commi 5 e 6, comprese le somme per occupazione temporanea, risarcimento danni da occupazione acquisitiva, rivalutazione ed interessi, devono operare una ritenuta a titolo di imposta nella misura del 20 per cento.

E' facolta' del contribuente opt... _OMISSIS_ ... dichiarazione annuale dei redditi, per la tassazione ordinaria, nel qual caso la ritenuta si considera effettuata a titolo di acconto". Tenuti al pagamento di tale importo sono soltanto i soggetti che non esercitano imprese commerciali.

Quindi, il contribuente puo' scegliere tra la ritenuta "secca" del 20% operata sulla intera somma erogata, e la tassazione ordinaria, che determina l'ammontare dell'imposta dovuta tenendo conto della sola plusvalenza, unitamente alle altre componenti reddituali.

La facolta' di scelta e' lasciata esclusivamente ai contribuente, che potra' utilizzarla in ragione della propria convenienza, senza che nulla possa eccepire l'amministrazione finanziaria.

Ne deriva che se il contribuente... _OMISSIS_ ...optare per la tassazione ordinaria, vuol dire che la tassazione "secca" realizza un prelievo fiscale inferiore a quello che risulterebbe rispettando il principio della tassazione in base alla capacita' contributiva.

Con l’ulteriore conseguenza che, se il prelievo fiscale attuato con il metodo della ritenuta "secca" e' al di sotto dell'ammontare del prelievo che risulterebbe dovuto tassando soltanto la plusvalenza verrebbero meno le ragioni per sostenere che il prelievo abbia "eroso" una parte del patrimonio.

La ratio del sistema è quindi nel senso che il legislatore si accontenta di "un minimo garantito", piuttosto che pretendere la tassazione secondo le forme ordinarie, privilegiando la scelta del... _OMISSIS_ ...della certezza del prelievo, piuttosto che pretendere "tutto quanto dovuto", a beneficio del contribuente.

Peraltro, la Corte Costituzionale ha gia' rilevato come "la facolta' dei contribuente di optare per la tassazione ordinaria gli consente di dimostrare la non configurabilita' di fatto, di una plusvalenza da esproprio" (Corte Cost. Ord. 395/2002)-cfr.Cass. 8 febbraio 2005 n. 2490-.

E’ poi il comma 9 a chiarire che la tassazione opera anche per le somme percepite prima dell’entrata in vigore della legge ma in conseguenza di atti emessi successivamente al 31.12.1988 - semprechè l’incremento di valore non è stato assoggettato all’imposta comunale sull’incremento di valori degli immobili -.
... _OMISSIS_ ...oattività parziale ed attenuata ritenuta legittima da Corte cost. n.315/1994.

V’è ancora da aggiungere che secondo il giudice delle leggi l’imposizione è da ritenere costituzionalmente legittima in ragione dell’oggettiva lievitazione del prezzo dei suoli derivante non da un’attività produttiva del proprietario, ma dalla destinazione edificatoria in sede di programmazione urbanistica - Corte cost. n.395/2002 -. Tale affermazione si collega e completa con l’altra, volta ad escludere profili di contrasto della disciplina in esame con l’art.42 Cost., allorché si afferma che “ - riguardo alla prospettata violazione dell'art. 42 (con riferimento all'art. 53) Cost., per il preteso effetto doppiamente espropriativo della tass... _OMISSIS_ ...ennizzo - il parametro costituzionale non è correttamente richiamato, poiché occorre distinguere gli aspetti fiscali da quelli sostanziali-indennitari, con rigorosa delimitazione dei rispettivi ambiti di riferimento, nel senso che la questione circa la congruità dell’indennizzo è estranea all’area di operatività dell’art. 53 Cost. (sentenze nn. 283 del 1993 e 148 del 1999) e, all’inverso, quando sia censurata una misura fiscale alla stregua di provvedimento ablatorio, la denuncia di incostituzionalità è disattesa ove sia rinvenibile una giustificazione economica alla specifica imposizione, indipendentemente dall’incidenza sul patrimonio del soggetto passivo, purché sussista il collegamento oggettivo del tributo ad un concreto presupposto imposit... _OMISSIS_ .... 21 del 1996)”- Cass., Sez. V trib., 8.8.2005 n° 16717 -.

Tale affermazione è dunque tale da escludere un rapporto di omogeneità, quanto ai presupposti impositivi, tra espropriazione di aree fabbricabili, oggetto della norma censurata, ed espropriazione di aree edificate, posta da un lato l’eccezionalità dell’esproprio di queste ultime, per la quale non è neppure dettata una disciplina specifica sull’indennità di esproprio (sulla non comparabilità di situazioni eccezionali: sentenze nn. 272 e 298 del 1994 e 295 del 1995), e dall’altro la non ravvisabilità, per i fabbricati, di una lievitazione del prezzo, paragonabile a quella che caratterizza i terreni cui sia assegnata destinazione edificatoria.

Il sistema d... _OMISSIS_ ...3/1001 è stato ribadito dall’art.35 t.u. espropriazione, a tenore del quale “Si applica l’articolo 81, comma 1, lettera b), ultima parte, del testo unico delle imposte sui redditi, approvato col decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, qualora sia corrisposta a chi non eserciti una impresa commerciale una somma a titolo di indennità di esproprio, ovvero di corrispettivo di cessione volontaria o di risarcimento del danno per acquisizione coattiva, di un terreno ove sia stata realizzata un’opera pubblica, un intervento di edilizia residenziale pubblica o una infrastruttura urbana all’interno delle zone omogenee di tipo A, B, C e D, come definite dagli strumenti urbanistici. Il soggetto che corrisponde la somma opera la ri... _OMISSIS_ ...sura del venti per cento, a titolo d’imposta.

Con la dichiarazione dei redditi, il contribuente può optare per la tassazione ordinaria, col computo della ritenuta a titolo di acconto.

Le disposizioni del comma 2 si applicano anche quando il pagamento avvenga a seguito di un pignoramento presso terzi e della conseguente ordinanza di assegnazione. Le modalità di adempimento degli obblighi previsti nei commi precedenti sono disciplinate con regolamento del Ministro delle finanze e dell'economia. Si applica l’articolo 28, secondo comma, del dPR 29 settembre 1973, n. 600, per il versamento della ritenuta, per gli obblighi della dichiarazione e per le sanzioni da irrogare.” E’ poi l’ultimo comma dello stesso articolo ... _OMISSIS_ ... “gli interessi percepiti per il ritardato pagamento della somma di cui al comma 1 e l’indennità di occupazione costituiscono reddito imponibile e concorrono alla formazione dei redditi diversi.”

Orbene, uno sguardo alla giurisprudenza della CEDU sul punto appare estremamente rilevante perché esso dimostra una certa (anche se ancora in fier...


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