Casi di proroga ex lege delle occupazioni d'urgenza finalizzate all'esproprio

OCCUPAZIONE --> DURATA OCCUPAZIONE --> PROROGA --> PROROGA LEGALE --> ART. 1 DL N. 390/2001 E ART. 6- QUATER D.L. 314/2004

E’ da escludere che il termine per l’espropriazione possa essere prorogato attraverso il differimento dell’occupazione e questo anche in riferimento alle proroghe legislative intervenute (art. 1, comma 1 DL n. 390/2001 e art. 6- quater D.L. 314/2004), cui vanno riconosciuti effetti limitatamente all’occupazione d’urgenza delle aree interessate dal programma di ricostruzione di cui al Titolo VIII della legge n. 219/1981.

OCCUPAZIONE --> DURATA OCCUPAZIONE --> PROROGA --> PROROGA LEGALE --> ART. 14 L. 47/1988

La proroga di due anni disposta dal D.L. 29 dicemb... _OMISSIS_ ..., art. 14 (convertito, con modificazioni, dalla L. 29 febbraio 1988, n. 47), trova applicazione in ogni caso di occupazione d'urgenza in corso alla data di entrata in vigore del decreto-legge, sia che l'occupazione fosse già stata prorogata una volta in base al D.L. 22 dicembre 1984, n. 901, art. 1, comma 5 bis, (convertito, con modificazioni, dalla L. 1 marzo 1985, n. 42), sia che questa fosse in corso ai sensi della L. 22 ottobre 1971, n. 865, art. 20 ma non ancora prorogata.

Il decreto di occupazione, qualora già efficace al momento dell'entrata in vigore del Decreto n. 534 del 1987, art. 14, segna il momento rilevante, dal punto di vista giuridico, del sub-procedimento di occupazione temporanea di urgenza, che, quindi deve considerarsi in corso alla data d... _OMISSIS_ ...88. La proroga disposta dal Decreto n. 534 del 1987, art. 14, si riferiva proprio al termine quinquennale, già fissato nel decreto, e, per l'appunto, prorogato di due anni, laddove la data del verbale di immissione in possesso costituiva il termine iniziale per il calcolo della durata, in concreto, dell'occupazione.

La proroga di cui al D.L. n. 534 del 1987, art. 14 è applicabile in base al suo espresso tenore letterale non già a qualsiasi apprensione e detenzione di beni immobili altrui, anche se senza titolo, ma esclusivamente "alle occupazione di urgenza in corso" alla data di entrata in vigore della legge; ove tale continuità sia venuta a cessare, vengono meno i presupposti per applicare il regime agevolativo, anche perché con la scadenza, la tra... _OMISSIS_ ...ntualmente realizzata (senza che sia stato emesso decreto di esproprio) assume definitivamente il carattere dell'illiceità, e origina un'obbligazione risarcitoria per la perdita della proprietà.

Sebbene l’art. 14, comma 2, D.L. n. 534/1987 conv. nella L. n. 47/1988 contempla esplicitamente anche la precedente proroga prevista dall’art. 1 comma 5 bis, D.L. n. 901/1984 conv. nella L. n. 42/1985, va rilevato che l’ulteriore proroga di 2 anni si riferisce espressamente a tutte le “occupazione d’urgenza”, il cui termine di 5 anni, previsto dall’art. 20, comma 2, L. n. 865/1971, risulta ancora “in corso”, per cui dal tenore letterale del cit. art. 14 risulta facilmente evincibile che la relativa proroga di 2 anni... _OMISSIS_ ...istintamente a tutte le occupazione d’urgenza, il cui termine quinquennale ex art. 20, comma 2, L. n. 865/1971 non sia ancora scaduto.

Il D.L. n. 534 del 1987, art. 14 prevede che la proroga si applichi alle occupazioni d'urgenza in corso al momento della sua entrata in vigore, onde la stessa non era applicabile alla procedura di esproprio qualora il provvedimento di occupazione fosse intervenuto successivamente.

OCCUPAZIONE --> DURATA OCCUPAZIONE --> PROROGA --> PROROGA LEGALE --> ART. 22 L. 158/1991

La proroga biennale dei termini di scadenza delle procedure espropriative per pubblica utilità introdotta dalla L. n. 158/1991, si applica soltanto -pur se indistintamente- per tutte le occupazioni d'urgenza in cors... _OMISSIS_ ....

La proroga legale del termine di occupazione ex L. n. 158/1991 deve intendersi applicabile indistintamente a tutte le occupazioni d'urgenza in corso al primo gennaio 1991 sia che l'occupazione fosse già stata prorogata una volta (per esempio, in base all'art. 1, comma quinto bis, del menzionato d.l. 901/1984, o più volte), sia che questa fosse in corso ai sensi dell'art. 20 della legge 22 ottobre 1971, n. 865, ma non ancora prorogata.

La proroga legale dei termini disposta dall’art. 22 della L. n. 158 del 20 maggio 1991, riguarda solo i procedimenti espropriativi che siano in corso alla stessa data; di conseguenza, la norma può valere a restituire legittimità ad occupazioni divenute inefficaci o illegittime solo se l'obiettivo di recuper... _OMISSIS_ ...ra espropriativa - costituente la ratio dichiarata della norma - sia conseguibile per non essersi già perfezionato il fatto (illecito) acquisitivo per effetto del concorrere dell'illegittimità dell'occupazione e dell'irreversibile trasformazione del fondo.

La proroga biennale legale, disposta dalla L. n. 158 del 1991, art. 22, si riferiva alla scadenza del termine concretamente fissato dall'autorità amministrativa nel provvedimento di occupazione d'urgenza, non già alla scadenza del termine massimo (quinquennale) di durata delle occupazioni d'urgenza, fissato dalla L. n. 865 del 1971, art. 20.

Le proroghe dei termini dell'occupazione d'urgenza (nel caso di specie derivante dalla l. n. 158/1991), non operano nel caso in cui l'opera pubblica sia u... _OMISSIS_ ...a scadenza del periodo originariamente fissato dall'Amministrazione procedente. Tale assunto è congruente con la logica interpretativa per cui l'Amministrazione può avvalersi degli effetti favorevoli della protrazione della fase occupativa solo nel caso in cui, nel medesimo spatium temporis, perduri l'efficacia legittimante della dichiarazione di p.u., alla cui scadenza - viceversa - nessuna temporanea occupazione del bene è più ravvisabile risultando completata la vicenda ablativa.

La proroga biennale anche retroattiva (ex lege n. 158 del 1991), non poteva avere effetti qualora alla scadenza del periodo di occupazione (nella specie il 1987) l'opera fosse stata già compiuta e pertanto l'opera stessa fosse stata automaticamente acquisita.

L'orien... _OMISSIS_ ... la proroga biennale anche retroattiva (ex L. n. 158 del 1991) non può avere effetti qualora alla scadenza del periodo di occupazione l'opera sia stata già compiuta e pertanto già automaticamente acquisita, non può essere invocato nel caso in cui la realizzazione piena dell'opera pubblica non avrebbe potuto portare ad alcuna vicenda di occupazione acquisitiva per essere intervenuta prima dell'applicabilità della sua regula juris (L. 458/1998 e sentenza 486 del 18 Dicembre 1991).

L’art. 22, comma 1, l. 20 maggio 1991, n. 158, proroga i termini di cui all’art. 20, comma secondo, l. 22 ottobre 1971, n. 865, relativamente alle occupazioni “in corso” al momento della sua emanazione, e non può quindi essere riferito alle occupazioni disposte ... _OMISSIS_ ....

La proroga dei termini dei decreti di occupazione d'urgenza, disposta dalla L. n. 158 del 1991, art. 22, nell'interpretazione autentica di cui alla L. n. 166 del 2002, art. 4, non si riferisce soltanto ai termini di validità dei menzionati decreti, ma altresì al termine finale per l'emanazione del decreto di esproprio contenuto nella dichiarazione di pubblica utilità, in osservanza della L. n. 2359 del 1865, art. 13.

Non può operare una proroga prevista da una legge (caso di specie ex L. n. 158/1991), anche avente efficacia retroat...


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