Presupposti per l'ottenimento del titolo edilizio in sanatoria

ABUSI EDILIZI --> SANATORIA --> CONDONO --> PRESUPPOSTI

Il condono edilizio del 2003 è applicabile esclusivamente agli interventi di minore rilevanza indicati ai numeri 4, 5 e 6 dell'allegato 1 del D.L. 269/2003 (restauro, risanamento conservativo e manutenzione straordinaria), mentre non sono in alcun modo suscettibili di sanatoria le opere abusive di cui ai precedenti numeri 1, 2 e 3 del medesimo allegato, anche se l'area è sottoposta a vincolo di inedificabilità relativa e gli interventi risultano conformi alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici.

Per il condono edilizio ai sensi della L. n. 724 del 1994, art. 39, a differenza di quanto previsto per la cosiddetta sanatoria edilizia di cui al D.P.... _OMISSIS_ ...1, n. 380, art. 36, non è richiesto che l'opera abusivamente realizzata sia conforme agli strumenti urbanistici vigenti al momento del rilascio del provvedimento ed a quelli vigenti al momento della sua realizzazione, ossia che ricorra il requisito della "doppia conformità".

Il permesso in sanatoria è ottenibile soltanto in presenza dei presupposti espressamente delineati dall’art. 36 d.P.R. n. 380/2001, ossia a condizione che l’intervento risulti conforme alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente al momento sia della realizzazione del manufatto sia della presentazione della domanda.

L’immobile da condonare deve essere esistente nel momento in cui viene decisa l’istanza di condono e solo successivamente pu... _OMISSIS_ ...to per essere recuperata, in diverso sedime, la volumetria condonata.

La natura del condono, avente carattere di provvedimento eccezionale limitato nel tempo, applicabile a tutti o quasi tutti gli abusi edilizi, con lo scopo di regolarizzare sotto il profilo formale e sostanziale le opere abusive, pone a carico della parte richiedente un esplicito onere di indicazione dell’edificazione sanabile. E non può certamente porsi a carico dell’amministrazione l’obbligo di integrare la dichiarazione sulla scorta di elementi impliciti, dalla valenza non univoca.

L'art. 36 contiene alcune differenze rispetto al previgente art. 13 l. 47/85, che concedeva il titolo in sanatoria in caso di conformità delle opere agli strumenti urbanistici ge... _OMISSIS_ ...uazione approvati e non in contrasto con quelli adottati sia al momento della realizzazione dell'opera, sia della presentazione della domanda; tuttavia la differenza semantica è irrilevante ai fini del titolo in sanatoria, in quanto ove si ammettesse quale presupposto la conformità delle opere abusive allo strumento urbanistico soltanto approvato si finirebbe per assentire, con la sanatoria, opere che non potrebbero essere autorizzate con il permesso di costruire.

Il presupposto indefettibilmente richiesto dal legislatore per la concessione del permesso di costruire in sanatoria ex art. 36 D.P.R. n° 380/2001 è la c.d. “doppia conformità” dell’opera da sanare, e cioè che l’intervento edilizio realizzato risulti conforme alla discipli... _OMISSIS_ ...ed edilizia vigente sia al momento della realizzazione dello stesso, sia al momento della presentazione della domanda.

Mentre in un ordinario procedimento edilizio è l’Amministrazione che deve compiutamente dar conto delle ragioni ostative al rilascio del provvedimento abilitativo, qualora questo venga chiesto successivamente, avvalendosi della disciplina sul condono, l’onere di provare la sanabilità dell’immobile grava totalmente sul privato che ha commesso l’abuso (ovvero l’edificazione che in origine tale è stata).

Presupposto indefettibile per il rilascio del permesso di costruire in sanatoria è la c.d. doppia conformità, vale a dire la non contrarietà del manufatto abusivo alla disciplina urbanistica vigente si... _OMISSIS_ ...lla sua realizzazione sia al momento della presentazione dell'istanza di sanatoria.

L’ultimazione dell’opera abusiva, ai fini dell’ammissibilità del condono edilizio, può ritenersi avvenuta se l’immobile è stato almeno eseguito al rustico, ossia completato in tutte le sue strutture essenziali, comprese le tamponature le quali sono necessarie per stabilire la relativa volumetria e la sagoma esterna.

L'onere della prova dell'ultimazione dei lavori entro la data utile per ottenere il condono grava sul richiedente la sanatoria a pena di rigetto della domanda.

Ai fini della sanabilità di una manufatto abusivo è sufficiente l'esecuzione del rustico in tutte le sue strutture essenziali, tra cui le tamponature peri... _OMISSIS_ ...
Per edificio allo stato rustico, da considerarsi ultimato ai fini del condono, si intende un’opera comprensiva delle tamponature esterne, mancante solo delle finiture come infissi, pavimentazione e tramezzature interne.

La concessione edilizia in sanatoria ex art. 36 del d.P.R. n. 380 del 2001 (già disciplinata dall'art. 13, l. n. 47 del 1985) presuppone la “doppia conformità” rispetto agli atti di governo del territorio, rispetto ai quali rileva, come ostativa alla regolarizzazione dell’abuso, una qualsiasi difformità dell'opera.

L’art. 32, comma 27, lett. d) d. l. n. 269 del 2003 dichiara non suscettibili di sanatoria le opere eseguite successivamente al 31 marzo 2003 ovvero quelle in contrasto con preesi... _OMISSIS_ ...di inedificabilità ovvero ancora quelle realizzate su immobili soggetti a vincoli a tutela di interessi ambientali, paesistici e idrogeologici, parimenti imposti prima della loro esecuzione.

La nozione di ultimazione delle opere, cui occorre far riferimento ai fini dell'applicabilità della disciplina sul condono edilizio, coincide con l'esecuzione del rustico, da intendersi come muratura priva di rifinitura, ma da non confondere con lo scheletro, non potendo le pareti esterne considerarsi mere rifiniture.

Ai fini della prova del completamento dell’intervento anche se non occorre il completamento funzionale dell'immobile, è tuttavia necessaria l’ultimazione dell’edificio al grezzo, consistente almeno nel completamento del rustic... _OMISSIS_ ...tura, in modo tale che l’immobile sia esattamente e compiutamente individuato nel suo volume di ingombro essendo già completi la muratura portante, il tamponamento perimetrale e le strutture cementizie.

La sanatoria delle opere realizzate su aree vincolate sussiste solo in due ipotesi, previste disgiuntamente, e costituite: a) dalla realizzazione delle opere abusive prima dell'imposizione dei vincoli; b) dal fatto che le opere oggetto di sanatoria, benché non assentite o difformi dal titolo abilitativo, risultino comunque conformi alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici.

Per la sanatoria delle opere abusive, in base al combinato disposto dei commi 26 e 27 del citato art. 32 del decreto-legge n. 269 del 2003,... _OMISSIS_ ...a concorrente sussistenza delle seguenti condizioni: a) che si tratti di opere realizzate prima dell'imposizione del vincolo; b) che si tratti di opere conformi alle prescrizioni e prescrizioni urbanistiche; c) che si tratti di opere minori tali da non determinare un aumento di superficie; d) che vi sia il parere favorevole dell'autorità preposta alla tutela del vincolo.


ABUSI EDILIZI --> SANATORIA --> CONDONO --> PRESUPPOSTI --> ABITABILITÀ

Il rilascio del certificato di abitabilità di u...


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