La nozione di “ultimazione delle opere” cui occorre far riferimento ai fini dell’applicabilità della disciplina sul condono edilizio

ABUSI EDILIZI --> SANATORIA --> CONDONO --> PRESUPPOSTI --> ANTERIORITÀ DELL'INTERVENTO

A’ sensi dell’art. 31, comma 2, della l. n. 47 del 1985 come richiamato dall’art. 39 della l. n. 724 del 1994, per il condono riferito alla costruzione delle opere abusive si chiede che le stesse siano perlomeno completate nel c.d. “rustico” entro la data stabilita al riguardo ex lege, nel mentre per il condono dell’abusivo mutamento della destinazione d’uso di un immobile è sufficiente che lo stesso sia stato “completato funzionalmente” entro la stessa data, vale a dire che l’immobile deve comunque risultare a quel momento già fornito delle opere indispensabili a rendere effettivamente possibile un uso... _OMISSIS_ ...llo assentito, laddove per “completamento funzionale” deve intendersi la realizzazione delle principali opere necessarie per attuare il mutamento di destinazione, sicché non è sufficiente che siano state realizzate opere incompatibili con la precedente destinazione, ma è altresì necessario che siano state poste in essere opere atte a rendere effettivamente possibile un uso diverso da quello assentito.

Ai sensi dell’originario testo dell’art. 31, primo comma, l. 1150/42, aveva obbligo di chiedere apposita licenza al podestà del Comune soltanto chi intendeva eseguire nuove costruzioni edilizie ovvero ampliare quelle esistenti o modificarne la struttura o l’aspetto nei centri abitati ed ove esista il piano regolatore comunale;... _OMISSIS_ ...ffetto dell’art. 10 l. n. 765/67, entrata in vigore il 1.9.1967, la disposizione è stata mutata nel senso che chiunque intenda nell'ambito del territorio comunale eseguire nuove costruzioni, ampliare, modificare o demolire quelle esistenti ovvero procedere all’esecuzione di opere di urbanizzazione del terreno, deve chiedere apposita licenza al sindaco, con la conseguenza della necessità di accedere all’istituto del condono edilizio di cui all’art. 31 e ss. l. n. 47/85 nell’ipotesi di inottemperanza a tale obbligo.

L’art. 31, comma 2, della l. n. 47/1985 prevede due criteri alternativi per la verifica del requisito dell'ultimazione dei lavori, rilevante ai fini del rilascio del condono: si tratta del criterio «struttura... _OMISSIS_ ...vale nei casi di nuova costruzione e del criterio «funzionale», che opera, invece, nei casi di opere interne di edifici già esistenti oppure di manufatti con destinazione diversa da quella residenziale.

Ai fini dell’ammissibilità del condono edilizio ex art. 32, comma 25, del decreto legge n. 269 del 2003 convertito in legge n. 326 del 2003, tutte le opere devono essere ultimate alla data del 31 marzo 2003: ed invero, quand’anche una parte degli interventi abusivi sia anteriore a tale data, la realizzazione di parte dell’edificio successivamente alla data medesima conferisce all’intera area una diversa fisionomia urbanistica che assorbe le opere realizzate in precedenza in una nuova fattispecie di abuso e giustifica il dinie... _OMISSIS_ ...edilizio.

L’art. 31, comma 2, legge n. 47 del 1985 prevede due criteri alternativi per la verifica del requisito dell’ultimazione dei lavori, rilevante ai fini del rilascio del condono: si tratta del criterio «strutturale», che vale nei casi di nuova costruzione e del criterio «funzionale», che opera, invece, nei casi di opere interne di edifici già esistenti oppure di manufatti con destinazione diversa da quella residenziale.

ABUSI EDILIZI --> SANATORIA --> CONDONO --> PRESUPPOSTI --> ANTERIORITÀ DELL'INTERVENTO --> CASISTICA

Ai fini della prova della data di commissione di un abuso edilizio, e in particolare della prova del possesso del sedime, la scrittura privata relativa ad u... _OMISSIS_ ...risulta inconsistente a fronte di altre prove documentali costituite dall’atto pubblico di acquisto del terreno e del preliminare di compravendita.

È legittimo il diniego di concessione edilizia in sanatoria se un’aerofotogrammetria dimostra che alla data prevista dalla legge (nella specie, alla data del 31 dicembre del 1976 ai sensi dell’art. 15 lettera a) della L.R. Sicilia 78/76) il terreno risultava completamente libero da costruzioni, e le critiche che rivolte a tale rilievo aerofotogrammetrico sono generiche e non mettono mai a fuoco il nodo della questione, che attiene alla corretta localizzazione nel tempo e nello spazio dell’immobile.

Non potendo l’interessato utilmente avvalersi delle dichiarazioni sostitu... _OMISSIS_ ...;atto di notorietà pur da lui presentate all’Amministrazione comunale in sede di istruttoria della domanda di condono, la prova della risalenza dell’abuso rispetto alla data del 31 marzo 2013 può essere validamente ricavata dalla documentazione fiscale attinente all’acquisto dei materiali per il rifacimento dell’impianto elettrico, nonché nelle fatture di ricevimento di merci presso il locale per cui è causa.

In materia di sanatoria, per stabilire se le opere murarie per le quali è stato chiesto il condono edilizio risultino conformi a quelle preesistenti realizzate in materiale precario si deve valutare che esse non alterino la sagoma dell’edificio, intendendosi la conformazione planovolumetrica della costruzione ed il suo perime... _OMISSIS_ ... in senso verticale ed orizzontale, ovvero il contorno che viene ad assumere l’edificio, ivi comprese le strutture perimetrali con gli aggetti e gli sporti.

Non è viziato da carenza di istruttoria e di motivazione il rigetto dell’istanza di condono se non vi è certezza in ordine alla data di realizzazione delle opere, e se le opere di cui alle foto allegate alla domanda sono diverse da quelle accertate in sede di sopralluogo.

Il condono riguarda opere effettivamente esistenti e non solo un volume esistente alla data indicata dal legislatore, come si ricava dalle stesse prescrizioni delle leggi sul condono, che hanno richiesto la descrizione delle opere e la presentazione di fotografie.

Per le opere realizzate in amplia... _OMISSIS_ ...o;immobile esistente deve farsi applicazione, ai fini della verifica dell’avvenuta realizzazione delle opere alla data del 31 marzo 2003, del criterio del cd. completamento funzionale, per cui alla data del 31 marzo 2003, era necessario uno stato di avanzamento nella realizzazione tale da consentirne potenzialmente, e salve le sole finiture, la fruizione. In altri termini l’organismo edilizio non soltanto deve aver assunto una sua forma stabile nella consistenza planovolumetrica (come per gli edifici, per i quali è richiesta la c.d. ultimazione “al rustico”, ossia intelaiatura, copertura e muri) ma una sua riconoscibile e inequivoca identità funzionale, che ne connoti con assoluta chiarezza la destinazione d’uso, come nel caso in cui un sottotet... _OMISSIS_ ... in abitazione, venga dotato di luci e vedute e degli impianti di servizio, cioè di opere del tutto incompatibili con l’originaria destinazione d’uso.

Non si può inferire la preesistenza dell’intervento rispetto allo sbarramento temporale del condono dal rilascio dell’autorizzazione all’espletamento delle opere di adeguamento sismico, non potendo avere tale intervento alcuna finalità modificativa della originaria destinazione d’uso in senso residenziale.

Ai fini dell'integrazione dei requisiti di ultimazione per la sanatoria del fabbricato a...


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