Il condono per abusi edilizi in zone vincolate presuppone la loro conformità alle norme e agli strumenti urbanistici
ABUSI EDILIZI --> SANATORIA --> CONDONO --> ESISTENZA DI VINCOLI --> CONFORMITÀ URBANISTICA

Il c.d. terzo condono risulta operante in riferimento ai soli abusi minori di cui alle tipologie 4, 5 e 6 dell’allegato 1 al d.l. n. 269/2003, realizzati in zone vincolate, se e in quanto conformi alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici; mentre non lo è in riferimento agli abusi di cui alle tipologie 1, 2 3 del medesimo allegato 1 al d.l. n. 269/2003, anche se l'area è sottoposta a vincolo di inedificabilità relativa e gli interventi risultano conformi alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici.

Sono sanabili, se conformi agli strumenti urbanistici, solo gli interventi cd. mino... _OMISSIS_ ...meri 4, 5 e 6, dell'allegato 1 al d.l. n. 326/2003 (restauro, risanamento conservativo, manutenzione straordinaria), previo parere della autorità preposta alla tutela del vincolo.

Il condono edilizio ai sensi dell’art. 32, comma 27, lettera d), del decreto-legge n. 269 del 2003 convertito nella legge n. 326 del 2003, nello stabilire che sono sanabili le opere abusive realizzate in aree sottoposte a specifici vincoli, pur realizzate in assenza o in difformità del titolo edilizio, ove siano conformi alle prescrizioni urbanistiche, costituisce una significativa novità rispetto alle precedenti leggi sul condono edilizio, in quanto avvicina il meccanismo di sanatoria all’istituto dell’accertamento di conformità, previsto dall’art. 36 del d.P... _OMISSIS_ ...01, n. 380.

La presenza di un vincolo relativo, indipendentemente dal parere reso dalla competente Soprintendenza BB.CC.AA., impedisce la sanatoria , ove, comunque, vi sia la contestuale difformità dell’abuso rispetto alle norme urbanistiche ed alle prescrizioni degli strumenti urbanistici.

L'operatività del terzo condono in riferimento alle opere realizzate in zone vincolate è limitata alle sole opere di restauro, risanamento conservativo, manutenzione straordinaria su immobili già esistenti, se e in quanto conformi alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici. Pertanto, laddove non ci siano le condizioni, cioè nel caso di opere realizzate in aree sottoposte a vincolo, salvo che si tratti di abusi minori conform... _OMISSIS_ ...na urbanistica, l'acquisizione del parere dell'Autorità statale preposta al vincolo risulta del tutto inutile.

Nell’ipotesi in i presupposti per l’operatività dell’istituto del condono non sussistano, la valutazione di compatibilità paesaggistica non è necessaria e, pertanto, l’organo ministeriale ben può, nell’espressione del parere, renderlo in termini negativi rilevando l’insussistenza delle condizioni generali richieste dalla legge per l’operatività del condono.

La Soprintendenza deve sempre evidenziare al Comune che non può essere rilasciato il titolo in sanatoria, quando si tratti di un’area sottoposta al vincolo paesaggistico.

Ai sensi dell’art. 32 comma 27 della l. 326/... _OMISSIS_ ...ria edilizia in area vincolata è impossibile se v’ è contrasto con gli strumenti pianificatori comunali.

La novità sostanziale introdotta dall’articolo 32, comma 27 del decreto legge n. 269 del 2003 per la sanatoria degli abusi su immobili sottoposti a vincolo è data dall’inserimento del requisito della conformità urbanistica all’interno della fattispecie del condono edilizio (che prescinde di norma da un simile requisito), così dando vita ad un meccanismo di sanatoria che si avvicina fortemente all’istituto dell’accertamento di conformità previsto dall'art. 36, d.P.R. n. 380 del 2001.

Le opere edilizie non autorizzate, realizzate su immobili soggetti a vincoli istituiti prima dell'esecuzione di dette o... _OMISSIS_ ...suscettibili di sanatoria laddove tali interventi non siano conformi alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici, e le due condizioni possono operare disgiuntamente.

La non conformità alle norme urbanistiche e alle previsioni degli strumenti urbanistici della nuova costruzione abusivamente realizzata in area vincolata esclude di per sé la relativa condonabilità.

La conformità urbanistica in zona vincolata non va valutata avendo riguardo alla normativa urbanistica sussistente al momento della realizzazione delle opere – dovendo aversi riguardo a tale momento solo in riferimento al distinto profilo dell’introduzione del vincolo paesaggistico – ma alla normativa urbanistica vigente ratione temporis al m... _OMISSIS_ ...esentazione dell’istanza di sanatoria, sempreché si tratti di normativa adeguata al vincolo paesaggistico.

L’applicabilità del c.d. terzo condono in riferimento alle opere realizzate in zona vincolata è limitata alle sole opere di restauro e risanamento conservativo o di manutenzione straordinaria, su immobili già esistenti, se ed in quanto conformi alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici

Il c.d. terzo condono edilizio, nelle aree sottoposte a vincolo paesaggistico, è applicabile alle sole opere di restauro o risanamento conservativo o di manutenzione straordinaria, su immobili già esistenti, se ed in quanto conformi alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici.

... _OMISSIS_ ...ili realizzati in ambito vincolato il condono 2003 si atteggia quasi a una sorta di accertamento di conformità non essendo ammissibile la sanatoria di opere contrastanti con le norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici.

Il requisito della “conformità urbanistica” richiesto per poter accedere alla sanatoria ex l'art. 32 comma 27, lett. d), d.l. n. 269 del 2003 va parametrato con riferimento alle norme urbanistiche ed alle prescrizioni degli strumenti urbanistici vigenti non all’epoca della esecuzione dei lavori, ma alla data di entrata in vigore del decreto in questione, come può desumersi dal suo allegato 2.

Il requisito della “conformità urbanistica” richiesto per poter accedere al condono ... _OMISSIS_ ...a 27, lett. d) del d.l. n. 269 del 2003 va parametrato con riferimento alle norme urbanistiche ed alle prescrizioni degli strumenti urbanistici vigenti non all’epoca della esecuzione dei lavori, ma alla data di entrata in vigore del decreto stesso, come può desumersi dal suo allegato 2.

L’operatività del terzo condono in riferimento alle opere realizzate in zone vincolate, è limitata alle sole opere di restauro, risanamento conservativo e di manutenzione straordinaria, su immobili già esistenti, se ed in quanto conformi alle norme urbanistiche ed alle prescrizioni degli strumenti urbanistici.

Dall'art. 32 comma 27, lett. d), d.l. n. 269 del 2003 emerge un sistema che consente la sanatoria delle opere realizzate su aree vincolate solo... _OMISSIS_ ... costituite: a) dalla realizzazione delle opere abusive prima dell'imposizione dei vincoli; b) dal fatto che le opere oggetto di sanatoria, benché non assentite o difformi dal titolo abilitativo, risultino comunque conformi alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici. Deve quindi ritenersi che la novità sostanziale della suddetta previsione normativa sia costituita proprio dall'inserimento del requisito della conformità urbanistica all'interno della fattispecie del condono edilizio.

La conformità alla normativa edilizia degli abusi commessi in zona vincolata doveva e deve essere riscontrata, ai fini della sanatoria ex d.l. 269/2003, sia con riferimento alle norme e prescrizioni vigenti al 3.10.2003, sia con riferimento alle norme e ... _OMISSIS_ ...genti alla data di presentazione della domanda di sanatoria, rimanendo ininfluenti solo le modifiche sopraggiunte a tale secondo momento, non potendosi porre a carico del richiedente il ritardo delle Amministrazioni comunali nell’esaminare le domande.

La novità sostanziale del condono ex art. 32 della L. 326/2003 è costituita proprio dall'inserimento del requisito della conformità urbanistica all'interno della fattispecie del condono edilizio, dando così vita ad un meccanismo di sanatoria che si avvicina fortemente all'istituto dell'accertamento di conformità previsto dall'art. 36, D.P.R. n. 380 del 2001 (c.d. “doppia conformità”), piuttosto che ai meccanismi previsti dalle due precedenti leggi sul condono edilizio.

In s... _OMISSIS_ ... della titolo edilizio in sanatoria per opere ricadenti in zone sottoposte a vincolo l’esistenza del vincolo va valutata al momento in cui deve essere presa in considerazione la domanda di condono, a prescindere dall'epoca della sua introduzione e, quindi, anche per le opere eseguite anteriormente all'apposizione del vincolo.

L’art. 32, comma 27, lettera d) della legge 326/2003 prescrive l'insuscettibilità della sanatoria di opere edilizie non autorizzate, realizzate su immobili soggetti a vincoli istituiti prima della esecuzione di dette opere, ove le stesse non siano conformi alle norme urbanistiche ed alle prescrizioni degli strumenti urbanistici; condizione quest'ultima, che costituisce una novità rispetto alle precedenti leggi sul condono edil... _OMISSIS_ ...a ad un meccanismo di sanatoria che si avvicina fortemente all'istituto dell'accertamento di conformità, previsto dall'art. 36 T.U. 380 2001.

La disciplina di cui all'art. 32 comma 27, lett. d), d.l. n. 269 del 2003) - più restrittiva rispetto a quelle precedenti - in presenza di abusi realizzati in zone vincolate richiede il requisito aggiuntivo della conformità urbanistica delle opere realizzate in assenza o in difformità dal prescritto titolo abilitativo.

In virtù dell’art. 32 della legge n. 47/1985, il parere favorevole di compatibilità paesaggistica, nelle zone sottoposte al vincolo di tutela del paesaggio è propedeutico al rilascio dell’atto di sanatoria edilizia, il quale non può essere legittimato dalla sola conformità d... _OMISSIS_ ...izio agli strumenti urbanistici.

La valutazione di compatibilità dell’intervento edilizio con il vincolo ha come riferimento temporale il momento in cui l'amministrazione comunale formula la richiesta di parere alla locale Soprintendenza.

In relazione al rapporto tra istanza di sanatoria edilizia e data di apposizione del vincolo paesaggistico, a prescindere dal momento dell'introduzione del vincolo, ai fini del parere della Soprintendenza rileva la data di valutazione della domanda di sanatoria e non quella di costruzione dell'immobile.

La valutazione paesaggistica deve essere condotta in maniera puntuale, mediante descrizione delle opere e del contesto ambientale in specifico riferimento all'area di ubicazione del manufatt... _OMISSIS_ ... specifiche ragioni per le quali esso sia ritenuto compatibile con i valori paesaggistici tutelati dal vincolo.

La novità sostanziale prevista dall'art. 32 comma 27, lett. d), d.l. n. 269 del 2003, che consente la sanatoria delle opere realizzate su aree vincolate solo in due ipotesi, previste disgiuntamente, costituite: a) dalla realizzazione delle opere abusive prima dell'imposizione dei vincoli; b) dal fatto che le opere oggetto di sanatoria, benché non assentite o difformi dal titolo abilitativo, risultino comunque conformi alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici, è costituita dall'inserimento del requisito della conformità urbanistica all'interno della fattispecie del condono edilizio.

Le opere abusive previs... _OMISSIS_ ..., comma 27, della...

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