Motivazione dell'ordine di demolizione emanato dopo lungo tempo dalla commissione dell'abuso edilizio
ABUSI EDILIZI --> SANZIONI --> DEMOLIZIONE --> PROVVEDIMENTO --> MOTIVAZIONE --> INTERVALLI TEMPORALI LUNGHI

Il potere sanzionatorio dell’ente comunale non si esaurisce con il decorso del tempo, imponendo al più un onere motivazionale rafforzato.

L’inerzia non può radicare un affidamento di carattere ‘legittimo’ in capo al proprietario dell’abuso, giammai destinatario di un atto amministrativo favorevole idoneo a ingenerare un’aspettativa giuridicamente qualificata.

Il provvedimento con cui viene ingiunta la demolizione di un immobile abusivo, avendo natura vincolata ed essendo ancorato al ricorrere dei relativi presupposti in fatto e in diritto, non richiede, neppure qualora inte... _OMISSIS_ ...za di tempo dalla realizzazione dell'opera, una specifica motivazione in ordine alle ragioni di pubblico interesse sottese alla sua adozione.

L’Amministrazione deve senza indugio emanare l’ordine di demolizione per il solo fatto di aver riscontrato opere abusive e il provvedimento è sufficientemente motivato con l'affermazione dell'accertata abusività dell'opera, essendo “in re ipsa” l'interesse pubblico concreto ed attuale alla sua rimozione. Pertanto, il notevole lasso di tempo trascorso dalla realizzazione degli interventi abusivi non obbliga la p.a. ad una motivazione “rafforzata”.

Il provvedimento che ingiunge la demolizione di un immobile abusivo ha natura vincolata e pertanto non richiede motivazione in... _OMISSIS_ ...ni di pubblico interesse, diverse da quelle inerenti al ripristino della legittimità violata, che impongano la rimozione dell’abuso, nemmeno nell’ipotesi in cui esso intervenga a distanza di tempo dalla realizzazione dell’abuso stesso.

L'art. 31, comma 4-bis, d.p.r. n. 380 del 2001 (introdotto dal comma 1, lettera q-bis) dell'art. 17 d.l. 12 settembre 2014 n. 133), chiarisce che il decorso del tempo dal momento del commesso abuso non priva giammai l'Amministrazione del potere di adottare l'ordine di demolizione, configurando piuttosto specifiche - e diverse - conseguenze in termini di responsabilità in capo al dirigente o al funzionario responsabili dell'omissione o del ritardo nell'adozione di un atto che è e resta doveroso nonostante il dec... _OMISSIS_ ...

Non può aver rilievo, ai fini della validità dell’ordine di demolizione, il tempo trascorso tra la realizzazione dell’opera abusiva e la conclusione dell’iter sanzionatorio.

Nella repressione degli abusi edilizi, la vetustà dell'abuso è irrilevante, non essendo configurabile alcun affidamento tutelabile alla conservazione di una situazione di illecito permanente, che il tempo non può legittimare in via di fatto.

E' in re ipsa l’interesse pubblico alla demolizione dell’opera, della quale si sia accertata l’abusività, anche a notevole distanza di tempo.

Il tempo trascorso fra il momento della realizzazione di un abuso edilizio e l'adozione dell'ordine di demolizione non comporta, a... _OMISSIS_ ...inistrazione, alcuno specifico onere di motivazione, né determina l'insorgere, in capo al privato responsabile della realizzazione dell'opera, di uno stato di legittimo affidamento.

Il decorso del tempo dalla commissione dell’abuso non priva la P.A. del potere di adottare l’ordinanza di demolizione, in quanto l'art. 31, comma 4-bis, DPR n. 380 del 2001 chiarisce che il decorso del tempo dal momento del commesso abuso non priva giammai l'Amministrazione del potere di adottare l'ordine di demolizione, configurando piuttosto specifiche - e diverse - conseguenze in termini di responsabilità in capo al dirigente o al funzionario responsabili dell'omissione o del ritardo nell'adozione di un atto che è e resta doveroso nonostante il decorso del tempo.
... _OMISSIS_ ... caso di tardiva emanazione del provvedimento di demolizione di un abuso edilizio, la mera inerzia da parte dell'Amministrazione nell'esercizio del potere/dovere finalizzato alla tutela di rilevanti finalità di interesse pubblico non è idonea a far divenire legittimo ciò che è sin dall'origine illegittimo, specificandosi che tale inerzia - di cui non si può certo dolere l'interessato che continua ad utilizzare un bene esistente contra legem - non può certamente radicare un affidamento di carattere legittimo in capo al proprietario dell'abuso.

Il provvedimento con cui è ingiunta, sia pure tardivamente, la demolizione di un immobile abusivo e mai assistito da alcun titolo, per la sua natura vincolata e rigidamente ancorata al ricorrere dei relativi presupposti i... _OMISSIS_ ...ritto, non richiede motivazione in ordine a ragioni di pubblico interesse, diverse da quelle inerenti al solo ripristino della legittimità violata, né crea affidamenti di qualunque genere in capo a chi ha commesso o tollerato l’abuso.

Alla rimozione dell'abuso edilizio è inopponibile la circostanza che l'ingiunzione di demolizione intervenga a distanza di tempo dalla realizzazione dell'abuso. In tal caso, è parimenti irrilevante il fatto che la P.A. avesse piena conoscenza della clausola prescrittiva e non abbia represso l’inadempimento per lungo tempo. Infatti, il decorso di questo, specie a fronte di statuizioni inoppugnabili che impingano sull’efficacia della sanatoria in caso d’inottemperanza, non può mai creare un legittimo affidam... _OMISSIS_ ...ilità d’un titolo edilizio mai formatosi.

Il provvedimento con cui viene ingiunta, sia pure tardivamente, la demolizione di un immobile abusivo e giammai assistito da alcun titolo, per la sua natura vincolata e rigidamente ancorata al ricorrere dei relativi presupposti in fatto e in diritto, non richiede motivazione in ordine alle ragioni di pubblico interesse (diverse da quelle inerenti al ripristino della legittimità violata) che impongono la rimozione dell’abuso. Il principio in questione non ammette deroghe neppure nell’ipotesi in cui l’ingiunzione di demolizione intervenga a distanza di tempo dalla realizzazione dell’abuso, il titolare attuale non sia responsabile dell’abuso e il trasferimento non denoti intenti elusivi... _OMISSIS_ ...re di ripristino.

La questione relativa ad un obbligo motivazionale in ordine al pubblico interesse alla repressione di un abuso edilizio risalente nel tempo - che effettivamente in passato ha dato luogo a contrasti giurisprudenziali - è stata risolta dall’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, che ha sancito il principio per cui non sussiste l’obbligo di motivazione dell’ordinanza di demolizione adottata, a distanza di anni dall’abuso, nei confronti dell’attuale proprietario che non lo ha realizzato.

La repressione degli abusi edilizi costituisce espressione di attività strettamente vincolata, potendo la misura repressiva intervenire in ogni tempo, anche a notevole distanza dall'epoca della commissione dell'abus... _OMISSIS_ ... quindi alcuna necessità di motivare in modo particolare un provvedimento col quale sia stata ordinata la demolizione di un manufatto, quando sia trascorso un lungo periodo di tempo tra l'epoca della commissione dell'abuso e la data dell'adozione dell'ingiunzione di demolizione, poiché l'ordinamento tutela l'affidamento solo qualora esso sia incolpevole, mentre la realizzazione e il consapevole mantenimento in loco di un'opera abusiva si concretizza in una volontaria attività del privato "contra legem".

Il tempo trascorso (in ipotesi, anche rilevante) fra il momento della realizzazione dell’abuso e l’adozione dell’ordine di demolizione non determina l’insorgenza di uno stato di legittimo affidamento e non innesta in capo ... _OMISSIS_ ...zione uno specifico onere di motivazione, ciò in quanto il decorso del tempo, lungi dal radicare in qualche misura la posizione giuridica dell’interessato, rafforza piuttosto il carattere abusivo dell’intervento.

Il decorso del tempo è irrilevante, essendo l’ordine di demolizione un atto dovuto che può essere emesso anche a distanza di molti anni dall’abuso commesso.

L'ordine di demolizione di un immobile edificato in assenza di titolo è atto vincolato al ricorrere dei relativi presupposti in fatto e in diritto. Esso non richiede motivazione in ordine alle ragioni di pubblico interesse che impongono la rimozione dell'abuso, né richiede di prendere in considerazione gli interessi degli eventuali controinteressati. L'inerzi... _OMISSIS_ ...a amministrazione protratta nel tempo non ingenera un legittimo affidamento in capo al privato che abbia costruito senza titolo. Pertanto è legittima l'ingiunzione di demolizione intervenuta a distanza di tempo dalla realizzazione dell'abuso, anche se il titolare attuale dell'immobile non sia responsabile dell'abuso e il trasferimento non denoti intenti elusivi dell'onere di ripristino.

Il fatto che sia trascorso molto tempo dall’abuso edilizio non obbliga l’Amministrazione a una motivazione “rinforzata” della ingiunzione di demolizione, e ciò perché vengono in questione atti vincolati, i quali non richiedono una valutazione specifica di ragioni di interesse pubblico, e in particolare nel caso in cui i manufatti si trovino entro un... _OMISSIS_ ...ta a vincolo e siano privi di autorizzazione paesaggistica.

Il trascorrere del tempo non può incidere sull'ineludibile doverosità degli atti volti a perseguire l'illecito edilizio attraverso l'adozione della misura repressiva prescritta, dovendo escludersi che l'ordinanza di demolizione, sebbene adottata dopo un periodo di tempo assai considerevole dalla realizzazione dell’abuso, debba essere motivata anche sulla sussistenza di un interesse pubblico concreto e attuale al ripristino della legalità.

La risalenza nel tempo dell’abuso contestato, l’affidamento ingeneratosi in conseguenza del rilascio del titolo edilizio del locale (tecnico-deposito poi utilizzato come) garage, integrano, complessivamente considerati, altrettanti pa... _OMISSIS_ ...vi di riferimento da valutare, decorsi oltre quaranta anni dalla realizzazione dell’abuso, prima d’adottare la misura ripristinatoria ovvero da dover indurre il Comune a fornire adeguata motivazione sull’interesse pubblico attuale al ripristino dello stato dei luoghi.

Il privato non può dolersi del fatto che l’amministrazione – emanando a distanza di tempo gli atti repressivi – abbia consentito l’utilizzazione delle opere che non dovevano essere realizzate e che devono essere rimosse.

La diffida a demolire manufatti abusivi è atto vincolato e, come tale, non necessita di una puntuale valutazione delle ragioni di interesse pubblico. Il principio generale non soffre eccezioni nel caso in cui sia trascorso,... _OMISSIS_ ...el caso di specie, un notevole lasso di tempo tra la commissione dell’abuso, il suo accertamento e l’adozione della misura sanzionatoria.

Il decorso del tempo non può incidere sull’ineludibile doverosità degli atti volti a perseguire l’illecito attraverso l’adozione della relativa sanzione, con la conseguenza che l’ordinanza di demolizione di immobile abusivo (pur se tardivamente adottata) non deve essere motivata sulla sussistenza di un interesse pubblico concreto e attuale al ripristino della legalità violata.

Quando l’ingiunzione di demolizione e gli atti conseguenti intervengono a distanza di tempo dalla commissione dell’illecito, la motivazione del provvedimento di demolizione è sufficiente qu... _OMISSIS_ ...oggettivo riscontro dell'abusività delle opere. Ciò in quanto il mero decorso del tempo non può affatto legittimare...

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