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ALTEZZE VOLUMI INDICI DENSITÀ EDILIZIA

ABUSI EDILIZI --> SANATORIA --> CONDONO --> ESISTENZA DI VINCOLI --> INCREMENTI PLANIVOLUMETRICI

L'applicabilità del c.d. terzo condono esclude che nelle zone vincolate possano essere assentiti interventi rientranti nella tipologia 1 dell’Allegato 1 al d.l. n. 269/2003, ovverosia interventi di nuova costruzione o ampliamento di manufatti preesistenti con creazione di nuova volumetria conseguente a nuova superficie

Non è sanabile l'abuso edilizio consistente nell'ampliamento di un ripostiglio con incremento di superficie e di volume e mutamento di destinazione d’uso da non residenziale a residenziale con opere edilizie, collocato in area vincolata, in contrasto con le previsioni dello strumento urbanistico.

L’acquisizione del parere di cui al d.l. 269/2003 non può in ogni caso superare la impraticabilità della sanatoria in presenza di abusi comportanti aumento di superficie e non collocabili per questo tra le opere minori.

Laddove un'area su cui insiste un'immobile sia soggetta a vincolo paesaggistico, è possibile la sanatoria solo degli interventi che contemplano opere di restauro e risanamento conservativo; in particolare, per quelli da ricondurre al regime delle pertinenze urbanistiche, sì come finalizzati ad un miglior sfruttamento dell’immobile preesistente cui accedono, e per quelli riguardanti i volumi te... _OMISSIS_ ...ndere quelli strettamente necessari a contenere e a consentire la sistemazione di quelle parti di impianti tecnici, aventi un rapporto di strumentalità necessaria con l’utilizzo delle costruzioni che non possono, per esigenze tecniche di funzionalità degli impianti stessi, trovare allocazione entro il corpo dell'edificio e che, in ogni caso, non sono generatori del cd."carico urbanistico".

Ai sensi dell'art. 32 comma 27 lett. d), d.l. 30 settembre 2003, n. 269, convertito in l. 24 novembre 2003,n. 326, le opere abusivamente realizzate in aree sottoposte a specifici vincoli, fra cui quello ambientale e paesistico, sono sanabili solo se ricorrono congiuntamente le seguenti condizioni: a) si tratti di opere realizzate prima della imposizione del vincolo; b) seppure realizzate in assenza o in difformità del titolo edilizio, siano conformi alle prescrizioni urbanistiche; c) siano opere minori senza aumento di superficie (restauro, risanamento conservativo, manutenzione straordinaria); d) vi sia il previo parere dell'Autorità preposta alla tutela del vincolo; in ogni caso, non possono essere sanate le opere che hanno comportato la realizzazione di nuove superfici e nuova volumetria in zona assoggettata a vincolo paesaggistico, sia esso di natura relativa o assoluta, o comunque di inedificabilità, anche relativa.

E' legittimo il diniego di condono edilizio richiesto in area... _OMISSIS_ ...ono abusi minori senza aumento di superficie, riconducibili alle tipologie 4, 5 e 6 della tabella allegata al d.l. 269/2003 (restauro, risanamento conservativo, manutenzione straordinaria).

In ipotesi di vincolo paesaggistico, anche di tipo relativo, l’opera abusiva è suscettibile di sanatoria solo qualora si tratti di abuso minore, rientrante nella tipologie nn. 4, 5 e 6 dell'allegato 1 del cit. D.L. n. 269 del 2003: restauro, risanamento conservativo e manutenzione straordinaria, senza quindi aumento di superficie, mentre non è sanabile un’opera di nuova costruzione.

Ai sensi della l. n. 326 del 2003, art. 32 comma 26, lett. a), le uniche opere condonabili nelle zone vincolate sono quelle di minore rilevanza, corrispondenti alle tipologie di illecito di cui ai nn. 4, 5 e 6, dell'allegato 1 del d.l. n. 269 del 2003 (restauro, risanamento conservativo e manutenzione straordinaria) senza quindi aumento di superficie o di volume.

Quando le opere abusive ricadano in zone soggette a vincolo, può ammettersi la sanatoria, ai sensi dell’art. 32, comma 26, del d.l. n. 269 del 2003, per i soli interventi di manutenzione straordinaria e restauro e risanamento conservativo.

In caso di condono di opere eseguite su immobili soggetti alla legge 1497 del 1939 e al d.l. 312 del 1985, conv. con modif. dalla legge 431/1985, relative ad ampliamenti o tipologie di abus... _OMISSIS_ ...i superficie o di volume, il parere dell'amministrazione preposta al vincolo deve essere rilasciato entro centoventi giorni: trascorso tale termine il parere stesso si intende reso in senso favorevole.

Gli immobili di ridotta superficie (nella specie due cabine della superficie media di circa 20 mq. ognuna e un ripostiglio di circa 5 mq.) non rientrano nella previsione di cui al secondo comma dell’art. 32 legge 47/85, il quale - in deroga alla disciplina contenuta nel primo comma - stabilisce che per le opere eseguite su immobili soggetti alla legge 1497 del 1939 e al d.l. 312 del 1985, conv. con modif. dalla legge 431/1985, relative ad ampliamenti o tipologie di abuso che non comportano aumento di superficie o di volume, il parere dell'amministrazione preposta al vincolo deve essere rilasciato entro centoventi giorni e che trascorso tale termine il parere stesso si intende reso in senso favorevole.

ABUSI EDILIZI --> SANATORIA --> CONDONO --> PRESUPPOSTI --> LIMITI VOLUMETRICI

In tema di abusi edilizi, ai sensi dell'art. 39, comma 1, l. n. 724 del 1994, i limiti di cubatura cui è condizionata la sanabilità dell'abuso sono riferibili anche agli edifici ad uso non residenziale, secondo un'interpretazione che valorizzi l'intenzione del legislatore di porre un limite inderogabile alla sanabilità ricollegato all'entità oggettiva degli abusi edilizi e, di consegu... _OMISSIS_ ...

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