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IL CODICE DELL'EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA E AGEVOLATA

SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> DELEGA --> EDILIZIA RESIDENZIALE --> COOPERATIVA

Di un'occupazione illegittima di terreni di proprietà privata per la realizzazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica, rispondono in solido il Comune e la Cooperativa realizzatrice del programma costruttivo, salvo le eventuali azioni di regresso derivanti dai rapporti interni.

Qualora nessuna delega all’adozione di atti della procedura ablativa per la realizzazione di alloggi di edilizia economico – popolare sia stata conferita a favore della cooperativa assegnataria, la responsabilità dello svolgimento del procedimento ablatorio incombe esclusivamente sul Comune; gli effetti del giudizio risarcitorio promosso dal privato riguardano i rapporti interni tra il Comune e la cooperativa in forza della convenzione intercorrente inter partes, cui è e resta estranea la parte ricorrente, proprietaria dell’area.

In ipotesi di delega al compimento degli atti della procedura ablativa in nome e per conto dell'ente pubblico delegante, in conformità al disposto della L. n. 865 del 1971, artt. 35 e 60, la responsabilità dell'illegittima ablazione grava anzitutto ai sensi degli artt. 2043 e 2055 cod. civ. sulla coop.va delegata che ha consumato l'illecita ablazione ponendo in essere il mutamento del regime di appartenenza dell'immobile. In tal caso può residuare un'eventuale responsabilità concorrente dell'ente delegante o concedente, ove ne ricorra un comportamento parimenti colposo, come nel caso in cui sia proprio quest'ultimo il soggetto competente a conseguire il decreto di esproprio che, se tempestivamente adottato, avrebbe mantenuto la vicenda ablatoria nei binari di una espropriazione rituale.

Il difetto di legittimazione della cooperativa esecutrice di programmi ai sensi della L. n. 865 del 1971, nei giudizi di opposizione alla stima, è applicazione della regola generale per cui la legittimazione processuale spetta esclusivamente alle parti del rapporto sostanziale dedotto in giudizio. La cooperativa edilizia che riceve i suoli dal comune con cui sottoscrive una convenzione ai sensi della L. n. 865 del 1971, art. 35, non ha un rapporto con gli espropriati, bensì con il comune nei confronti del quale essa può certamente far valere ogni sua pretesa.

La mera assegnazione del suolo da parte del Comune, ancorché anteriormente al decreto di esproprio, non vale a trasformare la cooperativa assegnataria dei terreni su cui la stessa realizzerà gli interventi di edilizia residenziale pubblica ai sensi della L. n. 865 del 1971, in espropriante, come tale legittimato passivo nei giudizi di opposizione alla stima: qualifica, questa, anche in tal caso spettante sempre al Comune, quale soggetto destinatario dell'attribuzione della proprietà disposta col... _OMISSIS_ ...

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