La critica galbraithiana al sistema economico di mercato

È difficile inquadrare John Kenneth Galbraith, in quanto i suoi interessi hanno spaziato in molti altri campi d’attività; sovente gli argomenti economici sono stati trattati nella loro pienezza, coinvolgendo nei ragionamenti la politica, la società, il potere ed anche il comune cittadino. Nonostante una lunga militanza come professore di discipline economiche in varie università, inclusa la prestigiosa Università di Harvard, uno dei luoghi d’eccellenza dell’insegnamento accademico d’oltre Atlantico, non di rado la sua figura è stata dissociata dal mondo universitario da economisti che, richiamando la sua pregressa attività di ambasciatore statunitense in India, lo hanno etichettato appunto come ambasciatore Galbraith. Dalle fonti bibliografiche c... _OMISSIS_ ...merge nulla a tal proposito, tuttavia è lecito ritenere che non dovesse essere affatto dispiaciuto a John K. Galbraith l’aver, talvolta, evitato di essere accomunato agli economisti accademici, ciò in virtù della pessima opinione espressa su di loro in diverse pubblicazioni.

Nella prefazione ad una delle sue più recenti opere l’economista Mauro Deaglio lo descrive come «un «liberal» ... che in italiano va tradotto come «radicale» e «libertario». Ma un liberal che, avendo fatto il consigliere economico di presidenti come Roosevelt e Truman, Kennedy e Johnson, non poteva ignorare la realtà della politica e l’arte del compromesso. Di compromessi, però, non ne fece molti». In effetti... _OMISSIS_ ...cità e le molteplici attività svolte hanno consentito a Galbraith di non essere eccessivamente inviluppato nel gioco di contrapposizioni ideologiche che caratterizzano l’economia. Ciò gli ha permesso di condurre la sua analisi critica del mondo economico in modo privo di condizionamenti ed ipocrisia, esprimendo la propria libera opinione talvolta con un linguaggio oltremodo crudo e schietto, scevro da ogni possibile sudditanza. È il caso delle parole rivolte a John M. Keynes: «L’influenza di Keynes dovette molto anche alla sua formazione personale, alla sua reputazione e al suo prestigio. Se «The General Theory» fosse stata scritta da una persona priva di queste credenziali, avrebbe potuto sparire senza lasciare traccia».
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Nel pensiero di Galbraith teoria e azione sono intimamente interconnesse e danno vita ad un «radicalismo concreto e non dogmatico, estremamente vigoroso e altamente pragmatico, legato a una difesa forte delle libertà personali».


Le conclusioni dell’approccio interdisciplinare galbraithiano alle problematiche economiche sono apparentemente contrastanti. Da un lato Galbraith è stato spesso aspramente criticato poiché, «applicando i suoi metodi con punti di partenza e premesse diverse, è possibile in molti casi ottenere risultati diversi». Per converso «forse non fornisce risposte del tutto soddisfacenti, ma permette di rivolgere domande estremamente penetranti alle quali le (difficili e importanti) risposte d... _OMISSIS_ ...sere trovate». Probabilmente per comprendere a fondo l’approccio galbraithiano ed apprezzarne pienamente le conclusioni, è indispensabile dissociare l’aspetto di analisi dall’aspetto propositivo. Le sue capacità di indagine ed analisi hanno pochi eguali ed hanno dato luogo a risultati di assoluto valore scientifico, nonostante, nel suo complesso, la sua analisi sia volutamente non approfondita. Da una superlativa capacità di anamnesi e diagnosi deriva un criticato insieme di rimedi, generalmente riconosciuto di scarsa efficacia. Sono proprio le sconsolanti conclusioni dell’analisi galbraithiana che giustificano pienamente sia il grado di approfondimento dei problemi, sia la scarsa efficacia delle soluzioni. Questi due temi debbono essere ripresi... _OMISSIS_ ...i ulteriormente nel prosieguo della trattazione, in quanto di fondamentale importanza anche per porre alcune considerazioni sui sistemi valutativi di massa.


La poderosa analisi condotta dall’ambasciatore Galbraith va suddivisa in due grandi linee di studio e ricerca, la prima, incentrata sull’uomo, conduce ad individuare serie criticità di natura etica, la seconda invece porta ad individuare altrettanto serie problematiche di natura prettamente scientifica.