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SOGGETTI E RESPONSABILITÀ NELL'ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITÀ

SOGGETTI --> SOGGETTI ATTIVI --> DELEGA --> RESPONSABILITÀ

Colui che ha proceduto alla materiale apprensione del bene, nonché all'esecuzione dell'opera pubblica - sia delegato ovvero concessionario o semplice appaltatore - riveste la titolarità passiva del rapporto obbligatorio collegato all'illecito dalla stessa provocato, dato il carattere personale delle relativa responsabilità che riverbera i suoi effetti anzitutto su chi agisce per realizzare tale risultato. A tale soggetto non è consentito invocare la non imputabilità in ordine alle cause d'illegittimità della procedura espropriativa, così come alla mancata o ritardata pronuncia del decreto ablativo, anche quando sia dipesa da omissione di altro ente, in quanto nel comportamento di chi conserva l'occupazione dell'immobile senza titolo e persevera nell'esecuzione dell'opera, pur essendo a conoscenza dell'illegittimità dell'occupazione, possono individuarsi tutti gli elementi della responsabilità aquiliana.

Va ribadita la piena responsabilità della Società nella trasformazione del suolo, essendone stata l'autrice materiale ed essendo irrilevante nei confronti della ditta danneggiata la convenzione che la legava al Comune e le imponeva la realizzazione del parcheggio nell'area illegittimamente occupata.

Il fatto generatore del danno è costituito - anz... _OMISSIS_ ...otta illecita del soggetto che ha appreso gli immobili senza alcun titolo e/o che senza il necessario titolo li ha irreversibilmente trasformati mantenendone la detenzione abusiva ed irreversibile senza più rimetterli nella disponibilità dei proprietari; in tal caso, il nesso di causalità con l'evento dannoso è ravvisato alla stregua dell'art. 2043 c.c. esclusivamente in relazione al contenuto dell'attività lesiva suddetta nonché all'attitudine di questa a produrre danno, che perdura sino a quando permanga la situazione illegittima posta in essere.

Salvo che ci si trovi al cospetto di una concessione traslativa, il delegante mantiene il potere di controllo, verifica e sorveglianza, nei confronti dell’autorità subentrante, sulla base del principio di cui all'art. 1372 c.c., per cui il contratto è inefficace nei confronti di terzi che non sono parti del contratto, non potendo dunque sussistere un esonero di responsabilità in capo al delegante per l'occupazione illegittima realizzata da altro soggetto dalla stessa delegato.

È configurabile in astratto la corresponsabilità - ai fini del risarcimento del danno derivante da illegittima occupazione - del concedente/delegante dei poteri espropriativi, qualora rimanga titolare di compiti di controllo e di stimolo dell'attività del delegato, in relazione al mancato o insufficiente eserci... _OMISSIS_ ...hé non siano impugnati provvedimenti dallo stesso adottati.

Il factum principis non può operare allorché il divieto dell'autorità non sia un fatto totalmente estraneo alla volontà dell'obbligato ed ad ogni suo obbligo di ordinaria diligenza. Non è pertanto invocabile l'incidenza del "factum principis" riguardo al risarcimento del danno conseguente alla cattiva esecuzione di opere la cui mancata realizzazione sia stata stabilita convenzionalmente tra concedente e concessionario.

Al soggetto che ha proceduto alla materiale apprensione del bene, non è consentito invocare la non imputabilità in ordine alla mancata o ritardata pronuncia del decreto ablativo, anche quando sia dipesa da omissione o inerzia di altro ente, in quanto nel comportamento di chi conserva l'occupazione dell'immobile senza titolo e persevera nell'esecuzione dell'opera, pur essendo a conoscenza della prospettata illegittimità dell'occupazione, possono individuarsi tutti gli elementi della responsabilità aquiliana: la condotta attiva od omissiva, l'elemento psicologico della colpa, il danno, il nesso di causalità tra condotta e pregiudizio.

Colui che ha proceduto alla materiale apprensione del bene, al compimento delle attività anche giuridiche necessarie a tal fine, nonché all'esecuzione dell'opera pubblica - sia delegato ovvero concess... _OMISSIS_ ... L. n. 2248 del 1848, ex art. 324, all. F - riveste la titolarità passiva del rapporto obbligatorio collegato all'illecito dallo stesso provocato, dato il carattere personale delle relativa responsabilità, che riverbera i suoi effetti, non solo su chi s'impossessa del bene (nella specie, l'ANAS), ma anche, su chi agisce per realizzare tale risultato.

Qualora l'amministrazione espropriante, avvalendosi dello schema di cui alla L. n 865 del 1971, artt. 35 e 60, affidi ad altro soggetto, anche mediante una concessione, la realizzazione di un'opera pubblica, e gli deleghi nello stesso tempo gli oneri concernenti la procedura ablatoria, l'illecito in cui consiste l'occupazione appropriativa, è ascrivibile anzitutto al soggetto che ne sia stato autore materiale (artt. 40 e 41 cod. pen.), pur senza essere munito di un titolo che l'autorizzasse; appare del tutto evidente come, in presenza di un comportamento materiale riconducibile, di per sé, nel paradigma della responsabilità aquiliana, l'eventuale inefficacia della delega non esclude l'applicabilità dell'art. 2043 cod. civ.

Tanto nell'ipotesi di occupazione "ab inizio" illegittima, quanto in quella di detenzione divenuta tale, tutta l'attività svolta nel corso dell'occupazione da chiunque esplicata - per definizione illecita - rende l'autore o gli autori responsabili del relativo risarcimento ai sensi degli artt. ... _OMISSIS_ ...

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