Limiti alla proroga dell'occupazione d'urgenza

OCCUPAZIONE --> DURATA OCCUPAZIONE --> PROROGA

Non sussiste un obbligo di particolare motivazione in ordine ai provvedimenti di proroga della occupazione d' urgenza, essendo sufficiente la prospettazione della necessità di avere a disposizione un maggiore tempo per il perfezionamento della procedura espropriativa, coerentemente del resto con il principio secondo cui il carattere latamente discrezionale della fissazione del termine massimo di occupazione del bene soggetto ad esproprio esonera l'amministrazione procedente dal dovere di una specifica motivazione.

Le proroghe dei termini di cui alle L. 1 marzo 1985, n. 42, L. 29 febbraio 1988, n. 47, L. 20 maggio 1991, n. 158 vanno riferite, con effetto retroattivo, oltre i confini segnati ai ... _OMISSIS_ ...enza delle sole occupazioni d'urgenza, e dunque, anche, al termine per l'emissione del decreto di esproprio, essendo diversamente inconcepibile il legittimo perdurare di un regime occupatorio temporaneo senza il corrispondente slittamento dei termini utili per l'emissione del decreto definitivo di esproprio.

OCCUPAZIONE --> DURATA OCCUPAZIONE --> PROROGA --> LIMITI

La proroga dell’occupazione temporanea tardiva, in quanto adottata decorsi i termini del provvedimento precedente, è possibile (infatti non esiste per l’occupazione temporanea di aree non destinate all’esproprio il principio della prorogabilità solo entro i limiti temporali stabiliti dalla legge, scaduti i quali si verifica la decadenza del potere espropriat... _OMISSIS_ ...ro che tali aree non vengono dichiarate di pubblica utilità), ma si risolve in un atto di rinnovazione procedimentale. Infatti per principio generale, la proroga è riferibile soltanto ai provvedimenti ad "efficacia durevole" e presuppone che gli effetti del provvedimento originario non siano definitivamente esauriti. Dopo la cessazione degli effetti dell’atto, l’Amministrazione può sempre ravvisare l’opportunità di adottare una determinazione di contenuto identico, destinata a produrre effetti in un diverso e successivo ambito temporale. In tali eventualità, però, si tratta della "rinnovazione" del provvedimento originario, caratterizzata dalla necessaria ripetizione di tutte le fasi procedimentali e dalla completa rivalutazione di tutte... _OMISSIS_ ... di fatto e di diritto rilevanti, e dei diversi interessi coinvolti.

L'art. 20, comma 2, della L. n. 865/1971 stabilisce che l’occupazione di urgenza delle aree da espropriare “può essere protratta fino a cinque anni dalla data di immissione del possesso”. La giurisprudenza di legittimità ha qualificato tale termine come perentorio e non prorogabile e tale conclusione è facilmente evincibile dal chiaro dato letterale: l’art. 20 parla di “protrazione” del termine, lasciando intendere che l’amministrazione può sì prorogarlo, ma solo fino al raggiungimento del limite massimo dei cinque anni.

Illegittima è la proroga dell'occupazione d'urgenza per il periodo eccedente il quinquennio.

E'... _OMISSIS_ ...roroga dell'occupazione d'urgenza a condizione che ciò avvenga entro il limite massimo di cinque anni previsto dall’art. 20 della legge n. 865/1971 (applicabile ratione temporis).

I decreti di occupazione temporanea che hanno autorizzato la detenzione dei fondi espropriati per la durata massima di legge di 5 anni (ex L. n. 865 del 1971, art. 20) sono, per tale ragione, insuscettibili di proroga.

La proroga del termine di occupazione è illegittima, qualora disposta oltre il termine massimo, improrogabile in assenza di un apposito provvedimento legislativo, di cinque anni, consentito dall'art. 20 della L. n. 865/1971.

Non vi è alcun divieto di prorogare i termini delle occupazioni, occorrendo al più che la protrazione di tale ... _OMISSIS_ ...ata proprietà sia adeguatamente indennizzata, ciò che certamente avviene nel caso di proroga del suddetto periodo.

OCCUPAZIONE --> DURATA OCCUPAZIONE --> PROROGA --> LIMITI --> ENTRO DURATA P.U.

La proroga dell’occupazione d’urgenza intervenuta successivamente alla scadenza dei termini della pubblica utilità, non vale a sanare il vulnus alla proprietà privata, sottoposta all’ingerenza pubblica in assenza (oramai) di un valido titolo legittimante trasformazioni di sorta.

L'eventuale proroga del originario termine finale di occupazione disposta tramite provvedimento amministrativo o direttamente dalla legge, rimane pregiudicata dall'avere la stessa inciso su un'occupazione legittima non più in corso, in... _OMISSIS_ ... contestualmente alla perdita di efficacia della dichiarazione di p.u. per l'inutile spirare dei suoi termini essenziali.

Se il decreto di occupazione diviene inefficace per sopraggiunto spirare dei termini della dichiarazione di pu., ne risulta a maggior ragione pregiudicata anche l'eventuale proroga del suo originario (e non più valido) termine finale, venendo comunque la stessa ad incidere su un'occupazione legittima non più in corso.

Il decreto di occupazione rimane inscindibilmente collegato alle vicende della dichiarazione di PU senza la quale non può esistere; ove sopravvenga la decadenza di quest'ultima per lo spirare dei termini, anche il provvedimento che autorizza l'occupazione ne rimane travolto e deve perciò ritenersi affetto da car... _OMISSIS_ ...per il periodo eccedente la scadenza. E' di conseguenza da escludersi una sua proroga che inammissibilmente andrebbe ad incidere su un'occupazione non più in corso.

E’ inammissibile una proroga di un'occupazione non più in corso per effetto della sopravvenuta decadenza della dichiarazione di pubblica utilità.

A seguito della scadenza dei termini fissati, ai sensi dell’art. 13 L. 2359/1865, nella dichiarazione di P.U., per l'espletamento della procedura espropriativa e per l'ultimazione dei lavori, risulta pregiudicata anche l'eventuale proroga disposta con provvedimento amministrativo o direttamente dalla legge, del termine di occupazione, venendo comunque la stessa ad incidere su un'occupazione legittima non più in corso, ma cessata... _OMISSIS_ ...e alla perdita di efficacia della dichiarazione di p.u.

In tema di espropriazione per pubblica utilità, la scadenza dei termini fissati per il compimento dell'espropriazione nel provvedimento che ha dichiarato la pubblica utilità dell'opera, in assenza di una valida proroga degli stessi - che a norma dell'art. 13 della legge n. 2359 del 1865, deve pervenire dalla stessa autorità che ha dichiarato la pubblica utilità e fissato i termini originari - comporta la cessazione dell'occupazione legittima dell'area destinata all'espropriazione, divenendo altresì irrilevante qualunque prolungamento del periodo di occupazione successivamente disposto anche per effetto di proroga automatica ex lege.

OCCUPAZIONE --> DURATA OCCUPAZIONE --> PROROG... _OMISSIS_ ... --> IRREVERSIBILE TRASFORMAZIONE

La proroga legale del termine dell'occupazione d'urgenza opera nonostante si sia già verificata l'irreversibile trasformazione dell'area occupata, poiché l'illecito si determina solo alla data di scadenza dell'occupazione legittima, con la conseguenza che, fino a quando tale termine originario o prorogato non sia spirato, il proprietario null'altro può pretendere se non la corresponsione della relativa indennità ed è sempre possibile l'emanazione del decret...


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