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Nozione di volumetria ai fini di tutela del paesaggio


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anno:2016
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formato: pdf  
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VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> EDIFICABILITÀ --> ALTEZZE E VOLUMI --> VOLUMETRIA --> AI FINI PAESAGGISTICI

Nella prospettiva della tutela del paesaggio non è rilevante la classificazione dei volumi edilizi che si suole fare al fine di evidenziare la neutralità, sul piano del carico urbanistico, dei cosiddetti volumi tecnici: le qualificazioni giuridiche rilevanti sotto il profilo urbanistico ed edilizio non hanno rilievo quando si tratti di qualificare le opere sotto il profilo paesaggistico, sia quando si tratti della percezione visiva di volumi, a prescindere dalla loro destinazione d'uso, sia quando comunque si tratti di modificare un terreno o un edificio, o il relativo sottosuolo.

Le nozioni tecniche di "superfici utili" e "volumi tecnici" non sono specificate dal Codice dei beni culturali e del paesaggio, ma solo dalle normative sulle costruzioni (in via esemplificativa e non esaustiva: circolare del Ministero dei lavori pubblici 23 luglio 1960, n. 1820; artt. 5 e 6 d.m. 2 agosto 1969; art. 3 d.m. 10 maggio 1977; art. 1 d.m. 26 aprile 1991; art. 6 d.m. 5 agosto 1994).

Il divieto di incremento dei volumi esistenti, imposto ai fini di tutela del paesaggio, preclude infatti qualsiasi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...icazione comportante creazione di volume, senza che sia possibile distinguere tra volume tecnico ed altro tipo di volume, costituendo opera valutabile anche come aumento di volume la realizzazione di un garage interrato con accesso all'esterno tramite rampa in zona sottoposta a vincolo paesaggistico.

In tema di opere pertinenziali in zona sottoposta ai vincoli del P.U.T., hanno rilievo paesaggistico anche i volumi interrati e seminterrati e ad essi è applicabile il divieto di sanatoria quando sono realizzati senza titolo, ai sensi dell'art. 167, comma 4, Codice del paesaggio.

Nella prospettiva della tutela del paesaggio, le classificazioni giuridiche rilevanti sotto il profilo urbanistico ed edilizio non hanno rilievo nel qualificare le opere sotto il profilo paesaggistico, sia quando si tratti della percezione visiva di volumi, a prescindere dalla loro destinazione d'uso, sia quando comunque si tratti di modificare un terreno o un edificio o il relativo sottosuolo.

Il divieto di incremento di volumi esistenti, imposto ai fini di tutela del paesaggio, preclude qualsiasi nuova edificazione comportante creazione di volume, senza che sia possibile distinguere tra volume tecnico ed altro tipo di volume.

Le norme di t... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ggistica, al fine di salvaguardare la sostanziale integrità di determinati ambiti territoriali, possono vietare la realizzazione di qualsiasi volume edilizio, anche interrato, e, quindi anche di quei volumi che non sono considerati normalmente rilevanti secondo le norme che regolano l'attività edilizia. Ne consegue che anche la realizzazione di volumi sotterranei possono essere considerate rilevanti ai fini paesaggistici e come tali porsi in contrasto con le disposizioni volte a impedire l'alterazione dello stato dei luoghi attraverso la realizzazione di nuove strutture.

Mentre ai fini edilizi un volume per le sue caratteristiche può anche non essere considerato rilevante e non essere oggetto di computo fra le volumetrie assentibili, viceversa ai fini paesaggistici un volume può assumere comunque una sua rilevanza e determinare una possibile alterazione dello stato dei luoghi che le norme di tutela vogliono impedire.

Occorre distinguere il concetto di volume rilevante ai fini edilizi dal concetto di volume rilevante ai fini paesaggistici: mentre ai fini edilizi un volume per le sue caratteristiche può anche non essere considerato rilevante e non essere oggetto di computo fra le volumetrie assentibili (ad es. perch&... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...enuto volume tecnico), viceversa ai fini paesaggistici un volume può assumere comunque una sua rilevanza e determinare una possibile alterazione dello stato dei luoghi che le norme di tutela vogliono impedire.

Al fine di salvaguardare la sostanziale integrità di determinati ambiti territoriali, le norme di tutela paesaggistica possono anche vietare la realizzazione di qualsiasi volume edilizio (anche interrato) e quindi anche di quei volumi che non sono considerati normalmente rilevanti secondo le norme che regolano l'attività edilizia.

Poiché la normativa paesistica non definisce le superfici e i volumi utili, la nozione di questi interventi deve essere ricavata dalla disciplina urbanistica e dagli strumenti di pianificazione comunali.



 
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