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Rivalutazione nell'espropriazione quale conseguenza della natura del debito indennitario o risarcitorio


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titolo:INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE PER PUBBLICA UTILITÀ - dieci anni di giurisprudenza
anno:2016
pagine: 3597 in formato A4, equivalenti a 6115 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 60,00

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Non può certamente la natura dell'indennità di occupazione legittima, da considerarsi alla stregua di un debito di valuta, incidere sulla natura del risarcimento del danno che conserva quella di debito di valore con ogni conseguenza in ordine alla necessità della sua rivalutazione.

L'indennità di esproprio e risarcimento del danno da occupazione espropriativa conservano, l'uno rispetto all'altro, la loro ontologica differenza; conseguentemente a differenza dell'indennizzo derivante dal decreto ablativo, che ha natura di debito valuta e, come tale, non è suscettibile di rivalutazione monetaria automatica, il debito risarcitorio da occupazione espropriativa ha natura di debito di valore ed è, pertanto, suscettibile di rivalutazione automatica.

L'indennità di esproprio ed il risarcimento del danno da occupazione espropriativa conservano, l'uno rispetto all'altro, la loro ontologica differenza: giacché l'indennizzo da atto ablativo ha natura di debito valuta e, come tale, non è suscettibile di rivalutazione monetaria, mentre il debito risarcitorio da occupazione espropriativa ha natura di debito di valore ed è, pertanto, suscettibile di rivalutazione automatica.

Anche d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ormativo precedente la sent. Corte Cost. n. 349/2007, nonostante l'adozione di criteri di liquidazione parzialmente analoghi, indennità di esproprio e risarcimento del danno da occupazione espropriativa conservavano, l'uno rispetto all'altro, la loro ontologica differenza, con la conseguenza che il debito indennitario aveva natura di valuta e, come tale, non era suscettibile di rivalutazione, mentre quello risarcitorio ha natura di valore ed è suscettibile di rivalutazione.

Nonostante l'adozione di criteri di liquidazione parzialmente analoghi, indennità di esproprio e risarcimento del danno da occupazione appropriativa conservano, l'uno rispetto all'altro, la loro ontologica differenza, giacché l'indennizzo da atto ablativo ha natura di debito valuta e, come tale, non è suscettibile di rivalutazione monetaria, mentre il debito risarcitorio da accessione invertita ha natura di debito di valore ed è, pertanto, suscettibile di rivalutazione.

Il debito facente capo all'ente espropriante è un credito di valuta e la rivalutazione del credito presuppone invece che si tratti di un credito di valore.



 
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