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Occupazione illegittima: il danno erariale derivante dall'esborso di interessi e rivalutazione


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titolo:SOGGETTI E RESPONSABILITÀ NELL'ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITÀ
anno:2018
pagine: 2922 in formato A4, equivalenti a 4967 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 50,00

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RESPONSABILITÀ CONTABILE --> DANNO ERARIALE --> RIVALUTAZIONE, INTERESSI, SPESE LEGALI

Il danno è costituito dagli oneri aggiuntivi (interessi legali e spese di lite) che il Comune è stato condannato a pagare e che non avrebbe dovuto sopportare se il procedimento di esproprio fosse stato concluso tempestivamente e se l'indennità di occupazione fosse stata corrisposta al proprietario del terreno oggetto di occupazione in via d'urgenza senza che quest'ultimo avesse dovuto adire le vie legali. Si tratta, in conclusione, di oneri che il Comune ha dovuto sostenere senza trarne alcuna utilità.

Non può condividersi l'idea che l'evento dannoso vada connesso esclusivamente alla mancata impugnazione di una sentenza, in quanto il rapporto causale deve essere ricostruito alla stregua dei principi espressi dagli artt. 40 e 41 c.p. Nella concatenazione degli eventi assume valenza concausale il non aver portato a termine l'iter espropriativo; la circostanza appare dotata di piena efficienza deterministica rispetto alla causazione dell'evento dannoso - costituito dall'illecita appropriazione del fondo privato - esponendo l'Ente locale alla relativa richiesta risarcitoria, maggiorata dei relativi interessi. Le obbligazi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rie, infatti, come anche le spese legali sono da considerare conseguenze immediate e dirette dell'evento dannoso, imputabili ai convenuti ex artt. 1223 e 1227 c.c.

Posto che il danno erariale rappresenta una spesa priva di utilità giuridicamente protetta, non si può ragionevolmente dubitare che il valore del terreno acquisito e l'indennità di occupazione non costituiscono depauperamento. Al contrario, gli oneri aggiuntivi (quali interessi, rivalutazione monetaria e spese processuali) pagati dalla p.a. a seguito dell'azione di risarcimento del danno costituiscono un danno alla propria integrità patrimoniale. Tale esborso, infatti, configura un aggravio finanziario pubblico, al quale non corrisponde alcuna utilità, aggravio che non si sarebbe verificato ove fosse stata condotta la procedura espropriativa in ossequio alle disposizioni normative.

Il pregiudizio erariale si sostanzia nell'importo delle somme pagate dalla P.A. al proprietario del suolo a titolo di interessi e spese di giustizia, in conseguenza della condanna emessa in sede civile, trattandosi di un esborso a cui non corrisponde alcuna utilità acquisita al patrimonio dell'ente.

In ipotesi di danno erariale, deve porsi a carico dei re... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...soltanto la quota degli oneri accessori (interessi, rivalutazione monetaria, spese legali ecc.), che costituiscono una diminuzione finanziaria non giustificata da una utilitas per l'ente.

Costituisce danno erariale il nocumento che si sostanzia nell'importo delle somme pagate dall'Amministrazione ai proprietari dei suoli occupati, a titolo di interessi e spese di giustizia, in conseguenza della condanna emessa dal G.A., trattandosi di un esborso a cui non corrisponde alcuna utilità acquisita al patrimonio dell'ente.

Costituisce danno erariale il nocumento che si sostanzia nell'importo delle somme pagate dall'Amministrazione ai proprietari dei suoli occupati, a titolo di interessi e spese di giustizia, in conseguenza della condanna emessa dal G.A., trattandosi di un esborso a cui non corrisponde alcuna utilità acquisita al patrimonio dell'ente.

L'illegittimo esborso dell'Amministrazione per oneri accessori e spese di giustizia conseguenti al contenzioso derivato dall'intervenuta occupazione acquisitiva configura un danno erariale.

Costituisce un danno erariale il maggior esborso sostenuto dall'Amministrazione, a titolo di interessi legali, rivalutazione monetaria e spese del giudizio, pagati in seguito alla... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a in giudizio, rispetto all'indennità di esproprio e di occupazione legittima comunque dovute al privato espropriato; ciò in quanto il completamento della procedura espropriativa nei modi e nei termini di legge ed il tempestivo pagamento dell'indennità avrebbero precluso il ricorso alle vie giudiziarie ed il sostentamento delle relative spese del giudizio nonché il pagamento degli oneri accessori.

Costituisce danno erariale il maggior esborso, rispetto al valore venale del bene comunque dovuto al privato espropriato, sostenuto a titolo di interessi legali, rivalutazione monetaria e spese di giustizia, non dovuti ove il procedimento espropriativo sia concluso nei termini e nei modi di legge.

Il Comune, riconoscendo il debito emergente dalla sentenza civile di condanna, ha senza dubbio subito una spesa foriera di danno patrimoniale per la parte riguardante i maggiori oneri, accessori, interessi e spese di giudizio, dovuti all'illegittimo esproprio dei terreni di proprietà privata.

Gli oneri accessori (interessi, rivalutazione e spese processuali) che l'Ente ha dovuto sopportare a seguito di condanna in sede civile a seguito di vicenda espropriativa, costituiscono un danno al patrimonio pubblico. Tale e... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...si sarebbe verificato ove la procedura espropriativa fosse stata condotta ed ultimata nel rispetto degli adempimenti previsti dalla legge.

Indiscutibile risulta il danno erariale, rappresentato dalle somme, prive di alcuna utilità per l'Ente, che quest'ultimo è costretto a pagare a terzi (a titolo di interessi e rivalutazione) in esecuzione della sentenza di condanna.

Le somme pagate a titolo di interessi e spese di giustizia, in conseguenza della condanna subita dall'amministrazione nel giudizio civile, costituiscono danno erariale in assenza di alcuna utilità acquisita al patrimonio dell'ente.

Costituisce danno erariale la somma pagata a titolo di oneri accessori (interessi legali, rivalutazione e spese giudiziali), collegati a comportamenti sanzionabili sul piano della correttezza dell'agire pubblico (nel caso di specie mancata conclusione di procedimento espropriativo), per il cui pagamento sono state impiegate risorse del bilancio destinate ad altre priorità senza riscontro di nessuna utilità per la collettività.

In conformità al costante orientamento giurisprudenziale, il danno erariale (c.d. danno indiretto), deve ritenersi rappresentato dal maggior esborso che l'... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dovuto sostenere a seguito della soccombenza nel giudizio civile rispetto a quanto avrebbe pagato a titolo di indennità di esproprio se la relativa procedura si fosse conclusa regolarmente, che si identifica nel pagamento degli interessi legali e della rivalutazione monetaria oltre alle spese del giudizio.

Configura un danno erariale la somma che il Comune è tenuto a pagare al proprietario dei suoli illegittimamente occupati, a titolo di interessi e spese di giustizia, in conseguenza della condanna emessa in sede civile, trattandosi di un esborso a cui non corrisponde alcuna utilità acquisita al patrimonio dell'ente.

Il riconoscimento del debito da parte dell'organo politico, la sentenza di condanna o anche il solo fatto del ritardo (e il debito fuori bilancio è sempre un debito pagato in ritardo, rispetto al momento in cui l'obbligazione è sorta) comportano, di regola, il pagamento di spese accessorie (per interessi, rivalutazione monetaria, spese legali) che, non avendo per l'ente alcuna utilità, costituiscono pacificamente spesa dannosa, diminuzione finanziaria non giustificata da un'utilitas per l'ente.

Non possono sorgere dubbi sul fatto che la pubblica amministrazione venga a subire... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...izio erariale, per le maggiori spese per interessi, rivalutazione monetaria e rifusione degli oneri legali conseguenti all'adempimento dell'obbligazione risarcitoria statuita dal giudice per i danni cagionati in violazione del principio del "neminem laedere".

In ipotesi di mancata conclusione del procedimento, costituiscono danno le somme maggiori che il comune deve corrispondere ai proprietari ablati rispetto a quelle che avrebbe dovuto liquidare in via ordinaria, somme corrispondenti alla voce degli oneri aggiuntivi.

Costituisce nocumento patrimoniale per l'ente locale, l'esborso sostenuto a titolo di rivalutazione e interessi maturati in particolare in seguito al verificarsi dell'accessione invertita del bene da espropriare, trattandosi di esborso a cui non corrisponde alcuna utilità per l'ente.

Il pagamento degli oneri aggiuntivi rappresentati da interessi legali, rivalutazione monetaria e spese processuali conseguenti al mancato perfezionamento delle procedure espropriative costituisce danno erariale.

Il danno erariale conseguente ad intervenuta occupazione illegittima non corrisponde a quanto pagato al proprietario a titolo di risarcimento del danno in termini di sorte capitale, ma è rappresentato so... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...eri accessori derivanti dal giudicato civile.

Il danno erariale subito dall'Ente conseguente al mancato completamento delle procedure espropriative coincide nei maggiori oneri aggiuntivi, rappresentati da interessi legali, rivalutazione monetaria e spese processuali, non costituenti alcuna utilità per il patrimonio comunale.

Il danno erariale è ravvisabile nell'importo delle somme pagate dall'Ente al proprietario a titolo di interessi e spese di giustizia, in conseguenza della condanna emessa in sede civile in conseguenza della verificata accessione invertita, trattandosi di un esborso a cui non corrisponde alcuna utilità acquisita al patrimonio dell'ente.

Costituisce danno erariale il maggior esborso rappresentato da interessi legali, rivalutazione e spese giudiziarie, partite finanziarie, costituenti indubbiamente spesa inutile ed ingiustificata per l'Amministrazione.

Costituiscono danno i maggiori oneri per rivalutazione monetaria ed interessi legali, in conseguenza della mancata prosecuzione dell'iniziativa di esproprio avviata, comportante, una volta decorso infruttuosamente il quinquennio di cui all'art. 20, legge n. 865 del 1971, la trasformazione dell'occupazione d'urgenza in occupazione abu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mmobile, con l'assoggettamento della Pubblica amministrazione a risarcire i danni arrecati.

Il danno ingiusto patito dall'Amministrazione a fronte di sentenza civile di condanna corrisponde a quelle somme dovute ed erogate a titolo di rivalutazione monetaria, interessi legali, spese legali, spese di consulenza e spese di giustizia, rispetto alle quali alcuna utilità o vantaggio può farsi derivare per l'Amministrazione stessa; suddette spese sarebbero state infatti evitate se quest'ultima avesse regolarmente definito la procedura di occupazione e di espropriazione.

Rientrano nel danno erariale, di natura indiretta, le somme liquidate a titolo di oneri accessori alla proprietaria del terreno occupato illegittimamente ed al suo legale, in conseguenza della condanna emessa in sede civile, trattandosi di un esborso a cui non corrisponde, come è evidente, alcuna utilità acquisita al patrimonio dell'ente.

Costituiscono danno erariale, di natura indiretta, le somme liquidate a titolo di oneri accessori (tra cui anche la rivalutazione monetaria), in conseguenza della condanna emessa in sede civile conseguente ad intervenuta occupazione acquisitiva, trattandosi di un esborso a cui non corrisponde, come è evide... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... utilità acquisita al patrimonio dell'ente locale in questione.

Le maggiori somme corrisposte dall'Amministrazione per spese legali e per oneri accessori eccedenti il valore del bene oggetto di occupazione in seguito alla soccombenza dell'ente nel giudizio civile promosso dai proprietari costituisce un esborso al quale non corrisponde alcuna utilità per l'ente e pertanto nocumento erariale.

Gli interessi e la rivalutazione monetaria sono oneri derivanti da un'obbligazione di pagamento accessoria rispetto a quella principale risarcitoria del danno aquiliano; ai fini della responsabilità erariale ciò che occorre valutare è la rilevanza del nesso di causalità rispetto a quest'ultimo, per cui una volta accertatane l'esistenza, detto nesso non può certo ritenersi escluso rispetto agli oneri accessori che del danno principale rappresentano la giuridica conseguenza.

Costituiscono fattispecie di danno erariale le maggiori somme corrisposte dall'ente a seguito della mancata conclusione del procedimento e le spese legali e giudiziarie conseguenti all'azione giudiziaria intrapresa dal proprietario.

Costituiscono danno ingiusto, risarcibile poiché determinante un esborso cui n... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nde alcuna utilità per l'ente, le somme corrisposte a titolo di interessi legali sulle somme liquidate a titolo di risarcimento, gli interessi legali sull'indennità di occupazione e le spese del giudizio; viceversa la somma azionata a titolo di rivalutazione monetaria, non sostanzia un esborso dannoso in quanto ad essa corrisponde l'acquisizione di un'utilità corrispondente al valore attuale dei terreni acquisiti al patrimonio comunale per effetto dell'accessione invertita.

Costituiscono danno erariale gli oneri finanziari cui l'Amministrazione è tenuta a seguito della mancata conclusione della procedura e che altrimenti non avrebbe dovuto sopportare; oneri costituiti dalle spese dei giudizi, dalla rivalutazione e dagli interessi sulle somme dovute, trattandosi di esborsi aggiuntivi che costituiscono una diminuzione patrimoniale alla quale non fa riscontro l'acquisizione di alcuna apprezzabile utilità pubblica.

Nel danno erariale conseguente a mancata conclusione della procedura espropriativa, vanno inclusi gli esborsi collegati allo svolgimento del giudizio civile; ciò che rileva, infatti, al fine dell'esatta determinazione del nesso di causalità tra comportamento antidoveroso e danno economico subit... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... l'indubitabile circostanza che, se si fosse portato a regolare e tempestivo compimento la procedura ablativa, non ci sarebbe stato alcun giudizio con soccombenza dell'Ente locale.

Il danno erariale (c.d. danno indiretto), è rappresentato dal maggior esborso sostenuto dall'Ente a seguito della soccombenza nel giudizio civile intentato dai privati illegittimamente privati della disponibilità del loro bene, rispetto a quanto avrebbe dovuto essere pagato a titolo di indennità di esproprio e di occupazione illegittima, maggior importo che si identifica in quanto pagato a titolo di interessi legali e/o rivalutazione monetaria oltre alle spese del giudizio.

Il danno erariale conseguente al mancato pagamento dell'indennità di occupazione ed alla mancata restituzione di terreno oggetto di occupazione temporanea (nel caso di specie per l'allocazione di prefabbricati ad uso abitativo in occasione di eventi sismici), consiste nell'esborso di somme non giustificate: interessi sulla indennità di occupazione legittima, rivalutazione delle somme dovute a titolo di occupazione illegittima, spese processuali, registrazione sentenza e spese di precetto.

Gli oneri aggiuntivi privi di una concreta utilità, rappre... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...interessi, rivalutazione monetaria e spese processuali, costituiscono un danno erariale, sostanziandosi in un aggravio finanziario privo di utilità giuridicamente protetta.

Nel caso di omessa conclusione nei termini della procedura espropriativa il danno ingiusto, causato all'Ente, è rappresentato dalla somma da questi erogata a titolo di interessi e spese giudiziali in esecuzione della sentenza civile di condanna.

Le somme liquidate dall'Amministrazione ai privati a titolo di interessi legali calcolati sulla somma dovuta a titolo di risarcimento del danno da occupazione acquisitiva a decorrere dall'intervenuta illegittimità dell'occupazione d'urgenza e di spese di giustizia conseguenti a condanna in sede civile, configurano danno erariale, trattandosi di un esborso cui non corrisponde alcuna utilità acquisita al patrimonio dell'ente.

Gli importi pagati a titolo di interessi e spese legali in conseguenza della condanna al risarcimento configura un esborso cui non corrisponde alcuna utilità per l'Ente; detto esborso costituisce un danno ingiusto all'erario.

Il maggiore esborso erogato per un risarcimento del danno da accessione invertita rispetto all'indennità di esproprio config... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rariale, sia per la maggiore somma capitale, sia per interessi, rivalutazione, spese di giudizio e legali.

In caso di sentenza di condanna per accessione invertita, gli interessi e le spese legali costituiscono danno erariale.

Spese legali e rivalutazione non costituiscono un danno erariale quando il giudizio era necessitato e inevitabile.

Interessi e spese legali e giudiziarie derivanti dalla temeraria mancata desistenza in un giudizio risarcitorio non costituiscono danno imputabile al responsabile dell'omessa procedura espropriativa.

Le somme liquidate ai privati proprietari a titolo di interessi e spese di giustizia, in conseguenza della condanna emessa in sede civile per accessione invertita, sono danno erariale.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> DANNO ERARIALE --> RIVALUTAZIONE, INTERESSI, SPESE LEGALI --> INTERESSI

L'esborso della somma di denaro a titolo di interessi – documentalmente asseverato – determina sicuramente una diminuzione patrimoniale immediata che non può assumere la connotazione di liceità sol perché compiuto in ottemperanza alla sentenza di primo grado del giudice civile. Quest'ultimo, infatti, è garante della tutela ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... dei privati che (nel caso si specie) si sono visti ingiustamente sottratti il possesso, prima, e la proprietà, poi, dei loro beni, in assenza dell'indennizzo costituzionalmente garantito (42 Cost.). Il giudicato civile, infatti, non è idoneo a stabilire se l'esposizione debitoria sia da ricondurre, sul piano eziologico, alla condotta colposa o dolosa dei singoli amministratori preposti all'esercizio della potestà ablatoria de qua.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> DANNO ERARIALE --> RIVALUTAZIONE, INTERESSI, SPESE LEGALI --> RIVALUTAZIONE

La somma corrisposta a titolo di rivalutazione monetaria va interamente esclusa dal computo del danno erariale in quanto essa non fa altro che attualizzare il valore del bene e dunque non è priva di una corrispondente utilità per l'ente; risulta infatti compensata dalla corrispondente acquisizione del bene all'attivo dello stato patrimoniale.

La rivalutazione monetaria costituisce un danno ingiusto per l'ente, le cui risorse non sono destinate ad investimenti speculativi ma al soddisfacimento dei bisogni della collettività e vanno impiegate secondo le ordinarie previsioni programmatiche e di bilancio: rileva l'attuale, concreta sottrazione di riso... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i pubblici, e non correlate, precedenti utilità, deducibili solo in via di astrazione.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> DANNO ERARIALE --> RIVALUTAZIONE, INTERESSI, SPESE LEGALI --> SPESE LEGALI

Dalle voci di danno erariale deve essere espunta quella attinente alle spese sostenute per il pagamento del compenso riconosciuto al difensore dei proprietari del terreno, in quanto trattasi di un onere che sarebbe stato affrontato dalle finanze dell'Amministrazione in ogni caso, anche qualora non vi fosse stata la costituzione in giudizio dell'Ente civico a seguito della notifica della citazione, non trascurando di considerare, inoltre, la circostanza secondo cui la designazione di un legale al quale affidare l'incarico professionale di assistenza nella procedura di espropriazione rappresenta una scelta autonoma e discrezionale riconducibile in via esclusiva ai menzionati possessori del cespite.

La scelta di resistere in giudizio, che di per sé è discrezionale e come tale insindacabile dal giudice contabile, non è insindacabile allorché le scelte discrezionali da cui sia derivato il danno per le pubbliche finanze, siano contrarie alla legge o si rivelino gravemente illogiche, arbitrarie, irrazion... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...addittorie, con cosciente infondatezza della domanda e quando ex ante ed in concreto la tutela giudiziaria appariva temeraria; ne consegue responsabilità per le spese legali relative.

Costituiscono danno erariale i maggiori oneri sopportati dall'Ente a seguito del giudizio instaurato dal proprietario del terreno illegittimamente occupato e che sarebbero stati evitati qualora la procedura espropriativa fosse stata espletata, come dovuto, tempestivamente ed in base ai corretti adempimenti procedurali; tra questi le spese relative al contenzioso civile.

Non può essere posto a carico dei soggetti responsabili del danno erariale il maggior esborso di denaro che sia conseguenza della durata del procedimento giudiziale trattandosi di aggravio di spesa agli stessi non imputabile.

Le spese processuali sono ingiuste qualora derivino da un procedimento intentato nei confronti del Comune, per far valere il diritto al risarcimento del danno patito a seguito della cosiddetta "accessione invertita" di un bene immobile, quando in realtà ancora pendeva il termine di occupazione legittima del medesimo, con la conseguenza che l'adozione in tempo utile del provvedimento finale avrebbe comunque "paralizzato" l'azione attoria.
<... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...pese e competenze dovute al difensore a seguito di controversia derivante dall'omissione di un momento procedurale, non integrano necessariamente fattispecie di responsabilità amministrativa con riferimento al profilo dell'elemento psicologico.

La Corte dei Conti non è competente a decidere in ordine alla rifusione delle spese legali. Il soggetto colpevole non può essere condannato a rifondere le spese della PA danneggiata, il soggetto innocente può chiedere il rimborso delle spese legali sostenute all'Amministrazione di appartenenza.

Costituiscono danno ingiusto, concreto ed attuale, le spese giudiziali che il Comune ha sostenuto nella contesa insorta con l'espropriato per costituirsi in un giudizio finalizzato a ripristinare un diritto leso per mere ragioni d'inerzia amministrativa.

Il connotato di dannosità della somma pagata a titolo di interessi va individuato non già applicando categorie che ineriscono all'ambito civilistico dell'adempimento delle obbligazioni, bensì applicando quelle che attengono alla sfera pubblicistica della responsabilità amministrativo-contabile.Il pagamento da parte dell'ente pubblico locale degli interessi legali, come quello delle spese, è s... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ente un esborso cui non ha corrisposto alcun incremento del valore del terreno acquisito al patrimonio del Comune.

L'addebito liquidato a titolo di danno erariale rappresentativo di un debito di valore, va rivalutato d'ufficio; tale rivalutazione monetaria va calcolata secondo l'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), a decorrere dalle date di pagamento dei singoli mandati disposti dal Comune e fino al deposito della sentenza. Dalla data di pubblicazione della sentenza sono altresì dovuti, sulla somma come sopra rivalutata, gli interessi nella misura del saggio legale fino all'effettivo pagamento.



 
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