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La certezza dei termini della dichiarazione di pubblica utilità


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titolo:DICHIARAZIONE DI PUBBLICA UTILITÀ
anno:2018
pagine: 1876 in formato A4, equivalenti a 3189 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
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La fissazione dei quattro termini di inizio e compimento dei lavori e delle espropriazioni ai sensi dell'art. 13 della l. 25 giugno 1865, n. 2359 deve avvenire col primo atto con il quale si manifesta in concreto l'intenzione di esercitare il potere espropriativo, che nella norma è l'approvazione del progetto definitivo, che reca l'indicazione delle opere da realizzare e contiene la dichiarazione di pubblica utilità. Tali termini devono essere chiari e certi fin dall'inizio della procedura, dimodoché il periodo di compressione del diritto dominicale sia determinato o, quanto meno, determinabile con certezza fin dall'inizio, non potendo ammettersi che lo stesso sia rimesso o subordinato ad eventi futuri e incerti ovvero a comportamenti discrezionali dell'Amministrazione espropriante

La funzione garantistica assegnata all'art. 13 L. n. 2359/1865 al fine non lasciare il privato indefinitamente esposto alla vicenda ablatoria, postula che i predetti termini siano chiari e certi fin dall'inizio della procedura e che il periodo di compressione del diritto domenicale sia conseguentemente determinato o quanto meno determinabile con certezza fin dall'inizio, non potendo ammettersi che lo stesso sia rimesso o subordinato ad eventi futuri ed incerti ovvero... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...menti discrezionali dell'amministrazione espropriante, con conseguente radicale nullità ed inefficacia del provvedimento che sia privo dell'indicazione di tali termini.

I termini prescritti dall'art. 13 L. n. 2359/1865 devono essere indicati in modo certo e puntuale. Sussiste tale evenienza in ipotesi in cui i termini precitati, ancorché non siano espressamente indicati mediante date precise, siano comunque determinabili in modo certo ed inequivocabile, "per relationem".

Attesa la funzione garantistica svolta dall'art. 13 L. n. 2359/1865 di non lasciare il privato indefinitamente esposto alla vicenda ablatoria, i termini ivi previsti devono essere chiari e certi fin dall'inizio della procedura, ed il periodo di compressione del diritto domenicale deve essere determinato o quanto meno determinabile con certezza fin dall'inizio; sicché non è ammesso che lo stesso venga devoluto o subordinato ad eventi futuri ed incerti, a maggior ragione se devoluti a provvedimenti e comportamenti discrezionali dell'amministrazione espropriante.

Il termine massimo di conclusione dei lavori è da ritenersi indicato in modo comprensibile e certo, qualora risulti specificato, o comunque determinabile, il dies ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...>
La necessità di apposizione dei termini di cui all'art. 13 L. n. 2359/1865, è dovuta alla funzione non meramente formale, ma essenzialmente garantista che essi svolgono, dando contezza dell'attualità dell'interesse pubblico da perseguire ed della serietà ed effettività del progetto, il che esclude che essi possano essere correlati ad eventi estrinseci ovvero ad eventi di data imprecisata.

Sono determinabili i termini di inizio e fine lavori fissati con riferimento alla consegna degli stessi.

La coincidenza tra i termini relativi alle espropriazioni e quelli relativi ai lavori, l'identificazione dei termini iniziali con la data di approvazione della delibera che ne dispone la fissazione e dei termini finali alla scadenza del quinto anno dalla suindicata data, soddisfa la garanzia di certezza a cui è preordinata la prescrizione di cui all'art. 13 L. n. 2359/1865.

L'avvio della procedura ablatoria con la dichiarazione di pubblica utilità compromette l'utilizzo del bene e la sua commerciabilità, sicché è necessario che il procedimento sia ben definito temporalmente. Ne consegue la necessità che la situazione di incertezza in ordine alla sorte del... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...limitata nel tempo attraverso la predeterminazione di termini precisi entro cui debbono iniziarsi e completarsi i lavori dell'opera pubblica e soprattutto, iniziarsi e completarsi le operazioni di espropriazione (art. 13 l. n. 2359/1865).

I quattro termini fissati, ex art. 13 L. 2359/1865, con decorrenza dalla data di esecutività della delibera con cui è stata dichiarata la pubblica utilità, sono sufficientemente certi.

La prescrizione di cui all'art. 13 della L. n. 2359/1865, concernente la fissazione dei termini iniziali e finali della procedura espropriativa e dei lavori, risulta preordinata ad evitare che il diritto di proprietà venga esposto sine die alla potestà espropriativa esercitata dalla pubblica amministrazione; deve, quindi, escludersi la sussistenza della sua violazione nelle ipotesi in cui risulti stabilito, per il compimento dei lavori, un termine certo, non solo nell'an ma anche nel quando.

L'identificazione del termine iniziale della procedura espropriativa con riferimento alla data di consegna dei lavori e la previsione, in relazione a tale momento, del termine di un anno per la conclusione della procedura stessa, è termine certo che consente di giudicare del tutto id... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tuale previsione della tempistica dell'esecuzione dell'opera a soddisfare le esigenze di tutela della proprietà.

L'onere consistente nell'indicazione, nel provvedimento dichiarativo della pubblica utilità, dei termini per l'inizio e la conclusione dell'espropriazione e dei lavori, può dirsi assolto esaurientemente qualora gli stessi siano stati fissati con decorrenza dalla data di adozione del provvedimento medesimo.

L'indicazione dei termini di cui all'art. 13 della L. 2359/1865 (applicabile ratione temporis), svolge la funzione di assicurare la serietà dell'iniziativa espropriativa e ad essa è sottesa l'esigenza di natura garantistica per il proprietario, che deve essere posto in grado di conoscere con esattezza il periodo di tempo durante il quale il suo bene è destinato ad essere assoggettato al potere d'imperio della p.a.; ne consegue che la stessa deve essere, ab initio, esatta, puntuale e determinata nell' an e nel quando e non sottoposta ad un evento futuro ed incerto, quale è l'esecutività della deliberazione di dichiarazione di p. u. dell'opera.

I termini di inizio e fine della procedura espropriativa e dei lavori sono atti ad assolvere alla funzione garantista di... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...vare l'interesse pubblico che si intende soddisfare nonché l'effettività e la serietà del relativo progetto. Gli stessi devono pertanto essere certi e precisi. Tali devono ritenersi i termini della procedura espropriativa e dei lavori fissati i primi, con decorrenza dalla data di adozione della delibera di approvazione del progetto che li contiene ed i secondi, con decorrenza dalla data di stipula del contratto di appalto.

Deve ritenersi adeguatamente certo il termine di inzio delle espropriazioni fissato in riferimento alla data di aggiudicazione (nella fattispecie delle aree interessate dal piano pip) qualora la previsione della relativa procedura concorsuale non sia rimasta a livello di una mera delibera di intenti ma abbia ricevuto un riscontro a livello operativo.

Attesa la funzione garantistica svolta dall'art. 13 n. 2359/1865 di non lasciare il privato indefinitamente esposto alla vicenda ablatoria, i termini ivi previsti devono essere chiari e certi fin dall'inizio della procedura, ed il periodo di compressione del diritto domenicale deve essere determinato o quanto meno determinabile con certezza fin dall'inizio; sicché non è ammesso che lo stesso venga devoluto o subordinato ad eventi futuri ed ince... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l'esistenza di un finanziamento o l'immissione in possesso dell'immobile.

I termini di cui all'art. 13 della L. 2359/1865, assolvendo alla funzione di tutela della proprietà privata dal potere ablatorio, che non può essere esercitato con indicazioni vaghe o generiche, devono essere indicati in maniera certa e precisa.

La dichiarazione di pubblica utilità è implicitamente connessa all'approvazione di un progetto per la realizzazione di un'opera pubblica, e deve recare contestualmente, a pena di nullità, l'indicazione del termine iniziale e finale sia dei lavori che delle espropriazioni, con riferimento a date certe.

L'indicazione del termine non ancorata ad alcun dato certo non consente l'individuazione di un dies a quo concreto ed inequivoco, mentre la prescrizione normativa richiede l'indicazione specifica e distinta dei termini di inizio e di ultimazione delle espropriazioni e dei lavori.

I termini di cui all'art. 13 della legge 2359/1865 devono essere indicati in maniera certa e precisa, e non possono essere fatti dipendere dalla data della futura immissione in possesso.

I termini per l'esecuzione delle opere risultano correttamente fissati prendendo a riferimento il... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... consegna dei lavori all'impresa appaltatrice (termine iniziale), a dieci mesi da esso (termine finale).

I termini di p.u. debbono essere fissati in modo certo e puntuale, non essendo sufficiente una fissazione "per relationem" ad una data (nella fattispecie di occupazione dell'area) non predeterminata né predeterminabile in modo certo, ma da fissarsi discrezionalmente dall'Amministrazione

Non necessariamente i termini di pubblica utilità decorrenti dalla data di esecutività del provvedimento sono incerti.

I termini della dichiarazione di pubblica utilità possono anche essere fissati per relationem ad un evento futuro, purché tale evento sia procedimentalmente necessitato e non dipenda dall'amministrazione espropriante.

Se sono stati stabiliti termini certi per l'esecuzione dell'opera, il dies a quo dei termini iniziale e finale dell'espropriazione può anche essere incerto, senza che ciò pregiudichi la legittimità della dichiarazione di p.u.



 
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