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Espropriazione: responsabilità del tecnico incaricato


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titolo:SOGGETTI E RESPONSABILITÀ NELL'ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITÀ
anno:2018
pagine: 2922 in formato A4, equivalenti a 4967 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 50,00

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Non risponde degli espropri falliti il tecnico tra i cui compiti non risulti specificamente la materia espropriativa, e che risulti assegnatario della materia delle Opere pubbliche (contatti con enti preposti, imprese aggiudicatrici, progettisti e direzione dei lavori) limitatamente agli aspetti meramente tecnici, con esclusione di quelli amministrativi.

Il tecnico comunale risultante all'epoca dei fatti destinatario di un livello, il 5°, del tutto equipollente alla sesta qualifica funzionale del DPR n. 347/1983, ha il dovere di assumere ogni più idonea iniziativa, sia sotto il profilo dell'istruttoria tecnica che sotto quello gestionale del procedimento, al fine di garantire un'adeguata attività di supporto agli organi amministrativi, funzione che lo impegna nel segnalare al sindaco le scadenze imposte dalla legge per il tempestivo perfezionamento dei procedimenti di esproprio e nel proporre allo stesso sindaco gli schemi dei provvedimenti da adottare al riguardo, così disimpegnando un'attività che gli consente di adempiere agli obblighi di servizio propri del ruolo ricoperto.

Devono ritenersi responsabili dei danni conseguenti alla mancata conclusione del procedimento i tecnici i quali, sia pure nell'ambito di ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...natura squisitamente tecnica, non hanno offerto la necessaria collaborazione ai responsabili del settore cui gli stessi erano assegnati, omettendo in modo sistematico e continuativo di svolgere tutte le attività istruttorie indispensabili per l'adozione dei provvedimenti finali (decreti di esproprio e determinazione delle indennità), venendo meno a specifici e puntuali obblighi di servizio.

E' ravvisabile la colpa grave nella condotta del tecnico comunale che, in una posizione giuridica ed economica che lo poneva di fronte al dovere di assumere ogni più idonea iniziativa, sia sotto il profilo dell'istruttoria tecnica che sotto quello gestionale del procedimento, al fine di garantire un'adeguata attività di supporto agli organi amministrativi, non si sia impegnato nel segnalare al sindaco le scadenze imposte dalla legge per il tempestivo perfezionamento dei procedimenti di esproprio e nel proporre allo stesso sindaco gli schemi dei provvedimenti da adottare al riguardo, così disimpegnando un'attività che gli avrebbe consentito di adempiere agli obblighi di servizio propri del ruolo ricoperto.

In ipotesi di mancata conclusione del procedimento, non è ravvisabile la colpa grave rilevante ai fini della r... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tà amministrativa, del tecnico comunale che abbia mostrato interesse per la definizione dei procedimenti espropriativi gravanti sul Comune, formalmente rappresentando al sindaco pro-tempore le difficoltà derivanti dal mancato reperimento dei fondi occorrenti per la liquidazione dell'indennità di esproprio già determinata, problema che, di certo, non rientra nella sfera delle competenze tecniche ma in quelle programmatiche appartenenti agli organi amministrativi e al sindaco in particolare.

Dal comportamento omissivo del tecnico di cui risulti, pur in mancanza di assunzione diretta di responsabile dell'ufficio, una conoscenza della procedura espropriativa avendo svolto compiti ed attività in relazione agli atti preparatori della stessa e che abbia mancato di predisporre le richieste alla Regione per il completamento dell'iter espropriativo, deve trarsi la conclusione di un suo coinvolgimento gravemente colposo, aggravato dalla sua pregnante conoscenza degli "affari" comunali in relazione alla durata dell'incarico ricoperto all'interno dell'Ente.

Risponde della mancata conclusione del procedimento, colui che nell'ambito dell'ufficio tecnico è inquadrato nel profilo professionale di istruttore- sesta quali... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nale, posizione giuridica ed economica che, a differenza del collaboratore professionale, sicuramente pone il soggetto di fronte al dovere di assumere ogni più idonea iniziativa, sia sotto il profilo dell'istruttoria tecnica che sotto quello gestionale del procedimento.

Ai fini della responsabilità conseguente a mancata conclusione del procedimento, non assume alcuna rilevanza il fatto che il tecnico incaricato operi in posizione di "comandato", giacché la circostanza di non essere inquadrati nel ruolo organico di una pubblica amministrazione è del tutto ininfluente rispetto all'imprescindibile dovere di svolgere le proprie funzioni con la dovuta diligenza a tutela dell'interesse pubblico quando si è comunque chiamati ad operare al servizio della pubblica amministrazione.

Il Tecnico incaricato dal Comune per l'espletamento delle procedure espropriative risponde del danno conseguente alla mancata conclusione del procedimento; ciò in quanto, nella sua qualità di responsabile per l'espletamento delle procedure espropriative, ha il dovere di assumere ogni più idonea iniziativa sia sotto il profilo dell'istruttoria tecnica che sotto quello gestionale del procedimento, volta a garantire un'adeguata... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rave; di supporto agli organi amministrativi.

Non è responsabile della mancata conclusione del procedimento il tecnico esterno che abbia ricevuto incarico per l'espletamento degli adempimenti ad iniziare dalla redazione del piano particellare grafico descrittivo e fino all'approvazione dei conseguenti frazionamenti delle aree: ciò in un contesto procedimentale parallelo, ma non interferente, con quello volto alla definizione della procedura espropriativa.

In tema di danni da mancata definizione delle procedure di esproprio, va escluso il concorso causale dei progettisti dei lavori la cui determinazione del piano particellare di esproprio e delle conseguenti indennità non può ex se rappresentare un ostacolo per la definizione della procedura ablativa anche in presenza di una discrasia tra le somme calcolate in sede progettuale e quelle effettivamente dovute a titolo di indennità.



 
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