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Esproprio illegittimo o non concluso: la responsabilità del capo dell'ufficio tecnico


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titolo:SOGGETTI E RESPONSABILITÀ NELL'ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITÀ
anno:2018
pagine: 2922 in formato A4, equivalenti a 4967 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
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RESPONSABILITÀ CONTABILE --> SOGGETTI --> SOGGETTI PASSIVI --> DISTINZIONE TRA POLITICI E TECNICI --> FUNZIONARI --> RESPONSABILE UFFICIO TECNICO

Connotata da colpa grave deve ritenersi la condotta omissiva tenuta dal responsabile dell'Ufficio tecnico, seppur limitatamente al periodo successivo al conferimento da parte del Sindaco della delega riguardo le pratiche espropriative, per non essersi adoperato, in violazione degli obblighi di servizio, per una tempestiva conclusione della procedura di espropriazione.

Non è ravvisabile colpa grave nel tecnico comunale che, pur adempiendo ai compiti assegnatigli, non aveva la responsabilità, a livello amministrativo e organizzativo, del procedimento di espropriazione di pubblica utilità, sia perché, al tempo, il procedimento era di competenza del Segretario Comunale, sia perché, se anche fosse riscontrabile una connessa competenza dell'Ufficio tecnico, non era il responsabile del servizio.

La competenza rimessa all'ufficio tecnico nelle procedure espropriative connesse alla realizzazione di opere pubbliche, non attiene alla soluzione dei rapporti patrimoniali conseguenti alle predette procedure, ma alla predisposizione ratione materiae ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lecitazione, se esiste nell'organizzazione interna un ufficio espropri) degli atti tecnici ed amministrativi che sono parte della realizzazione dell'opera per cui avviene l'espropriazione e, tra questi, la definizione della procedura con l'emanazione del decreto di esproprio, non essendo evidentemente prevedibile, né tantomeno coercibile, la volontà della ditta espropriata di accettare o meno l'indennità.

L'omissione della dovuta cura del peculiare e delicato procedimento di espropriazione per pubblica utilità, deviando dal modello di condotta connesso alle particolari funzioni del responsabile dell'Ufficio tecnico, è qualificabile in colpa grave, soprattutto in quanto tale funzionario ha o deve avere la piena conoscenza della materia e cognizione delle procedure di esproprio in atto o, quanto meno, è nell'obbligo di conseguirle in ragione del proprio ufficio.

Il capo dell'Ufficio tecnico è responsabile del danno conseguente alla mancata conclusione del procedimento; la competenza del sindaco in materia non significa, infatti, che l'attività strumentale e propeudetica all'adozione del provvedimento ablatorio non debba essere svolta dal Servizio tecnico.

In ipotesi di danno conse... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... mancata conclusione del procedimento deve essere attribuita una quota di responsabilità anche al capo responsabile dell'ufficio tecnico comunale, che, quale funzionario che più di tutti può avvedersi delle omissioni in atto e pur tenuto al compimento di specifici atti di impulso procedurale ovvero di atti destinati a far parte di tali procedure, non abbia posto in essere a riguardo nessuna attività sollecitatoria o, quanto meno, informativa.

La condotta del tecnico comunale che pur essendo in una posizione giuridica ed economica che lo pone di fronte al dovere di assumere ogni più idonea iniziativa, sia sotto il profilo dell'istruttoria tecnica che sotto quello gestionale del procedimento, al fine di garantire un'adeguata attività di supporto agli organi amministrativi, è qualificabile in colpa grave, soprattutto in quanto tale funzionario ha o deve avere la piena conoscenza della materia e cognizione delle procedure di esproprio in atto o, quanto meno, è nell'obbligo di conseguirle in ragione del proprio ufficio.

Il dipendente comunale (nel caso di specie funzionario dell'ufficio tecnico), che ha o, comunque, deve avere più diretta contezza della procedura espropriativa, tanto da aver... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...gli incombenti connessi all'occupazione del terreno privato, è il soggetto che deve primariamente e ricorrentemente segnalare la pendenza di procedura espropriativa e la necessità di definirla tempestivamente. Anche detto soggetto pertanto risponde del danno erariale conseguente alla mancata conclusione del procedimento unitamente agli organi politici ed al superiore gerarchico.

Il tecnico, che abbia svolto le mansioni superiori di responsabile dell'U.T.C., risponde del danno conseguente alla mancata conclusione del procedimento.

L'Ufficio tecnico ha l'indubbio compito di curare tutti gli aspetti tecnico- amministrativi relativi alle procedure espropriative, occupandosi anche di redigere lo stato di consistenza, i decreti, le occupazioni definitive e le retrocessioni, i frazionamenti e gli accatastamenti. In altri termini l'ufficio tecnico è l'apparato cui è affidato l'espletamento di tutta l'attività strumentale e propedeutica all'adozione, da parte dell'organo politico, del provvedimento finale d'esproprio. Proprio in adesione a tali considerazioni, la giurisprudenza contabile è uniforme nel dichiarare la responsabilità amministrativa del tecnico comunale che ometta di svolgere tutta l'attivit&ag... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...deutica e funzionale all'emissione del decreto d'esproprio.

Nella fattispecie di danno indiretto derivante da c.d. accessione invertita, deve essere riconosciuta una quota di responsabilità in capo al soggetto che possa essere ritenuto l'effettivo capo dell'ufficio tecnico con compiti di cordinamento degli uffici e che, seppur tenuto al compimento di specifici atti di impulso procedurale ovvero di atti destinati a far parte di tali procedure, non abbia posto in essere a riguardo nessuna attività sollecitatoria o, quanto meno, informativa.

Del danno conseguente alla mancata conclusione del procedimento non può considerarsi esente da ogni responsabilità il Responsabile dell'Ufficio Tecnico. Non può riconoscersi, al riguardo, alcuna incidenza alla circostanza che egli risulti estraneo alla procedura espropriativa qualora lo stesso risulti all'epoca dei fatti incaricato della direzione dell'Ufficio tecnico comunale.

Il Tecnico comunale deve considerarsi a tutti gli effetti responsabile del procedimento finalizzato all'espropriazione qualora "preposto all'unità organizzativa determinata" secondo le regole di cui alla legge sul procedimento amministrativo (art. 5 L. n. 241/1990); ciò indip... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e da una lettura nominalistica dell'incarico di "tecnico comunale" affidatogli, dovendo tale incarico essere riguardato, in una più corretta prospettiva sostanziale, nella sua valenza effettiva di conferire allo stesso la responsabilità dell'area tecnica complessivamente considerata, e dunque indipendentemente dalle denominazioni dell'area stessa o delle figure professionali ad essa preposte e avuto riguardo alle incombenze concrete conseguenti allo svolgimento dell'attività amministrativa di competenza dell'ente in quel particolare settore.

La condotta del Dirigente dell'Ufficio tecnico comunale, preposto al Settore Lavori Pubblici, che non abbia curato tutte le operazioni e le attività istruttorie e preparatorie di natura tecnica necessarie per la predisposizione degli atti conclusivi del procedimento ablativo, salva prova contraria della costituzione – di un Ufficio Espropri- affidatario di tutti gli espropri dell'Ente, contribuisce alla produzione del danno erariale subito dall'Ente a seguito dell'intervenuta occupazione illegittima.

Il responsabile dell'Ufficio tecnico risponde del danno ingiusto sopportato dal Comune pari alle somme pagate a titolo di indennità e di spese di giudizio per la mancata... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ne della porzione di terreno di proprietà privata che, pur essendo stata oggetto di occupazione d'urgenza, è rimasta poi inutilizzata, per non avere con grave negligenza posto in essere quella necessaria attività strumentale e di supporto alle funzioni sindacali finalizzata alla restituzione dell'area in questione, pur nella consapevolezza, fin dalla conclusione dei lavori, che solo una minima parte del suolo era stata interessata dai lavori e che occorreva senza indugio restituire ai proprietari la parte rimanente.

In ipotesi di danno indiretto conseguente ad accessione invertita, deve attribuirsi una quota di responsabilità al capo responsabile dell'ufficio tecnico comunale, il quale è tenuto al compimento di specifici atti di impulso procedurale ovvero di atti destinati a far parte di tali procedure.

In ipotesi di danno erariale conseguente alla mancata conclusione del procedimento deve escludersi un apporto causativo del responsabile dell'U.T.C., che abbia avuto specifica conoscenza della procedura ablativa in epoca in cui si approssimava la scadenza del periodo di occupazione legittima, curata da altro tecnico, con la conseguenza d dover escludere la sussistenza di significativo collegamento causale della c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tale vicenda ablativa.

Sussiste l'elemento soggettivo dell'illecito amministrativo-contabile consistente nella colpa grave, in riferimento al comportamento tenuto dal responsabile UTC il quale, a dispetto della specifica preposizione alla materia degli espropri svolti presso il Comune e della diretta gestione almeno di una fase della specifica procedura espropriativa in controversia nonché in spregio degli obblighi istituzionali posti dall'incarico di Responsabile UTC rivestito, non ha assunto alcuna iniziativa intesa alla legittima conclusione dell'iter in questione e, dunque, ad evitare l'evento dannoso per l'Ente, senz'altro prevedibile in relazione all'esito scontato del giudizio amministrativo.

In caso di omessa conclusione del procedimento, va affermata la responsabilità gravemente colposa del responsabile dell'Ufficio Tecnico e coordinatore dei vari settori in cui l'UTC è organizzato, tra cui l'Ufficio Espropriazioni, cui spettava l'espletamento di tutta l'attività strumentale e propedeutica all'adozione del provvedimento finale d'esproprio; l'ingiustificata ed ininterrotta inerzia da parte del responsabile dell'ufficio stesso configura una condotta omissiva illecita posta in grave dispregio dei propri doveri.
[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... Del danno erariale indiretto conseguente alla mancata conclusione del procedimento risponde il responsabile dell'U.T.C., essendo questo dotato di specifica competenza in ordine alle procedure ablative. Il danno erariale appare pertanto eziologicamente connesso al contegno omissivo del tecnico che, nella predetta carica, avrebbe dovuto sollecitare l'emanazione degli atti della procedura ablativa.

I funzionari dell'Ufficio tecnico sono titolari di obblighi e doveri connessi alle loro posizioni e, segnatamente, per quel che riguarda le procedure espropriative, compete loro l'espletamento di tutta l'attività istruttoria propedeutica e strumentale all'emissione del decreto d'esproprio. Del danno conseguente alla mancata conclusione del procedimento è pertanto responsabile il tecnico comunale che si sia completamente disinteressato della procedura,in spregio ai propri obblighi di servizio, e noncurante dell'inevitabile evento dannoso che sarebbe derivato al comune.

Del danno conseguente alla mancata conclusione del procedimento non può ritenersi esente il responsabile dell'Ufficio Tecnico. Come ricordato dalla Corte dei Conti (sez. III giurisdizionale centrale d'appello, sentenza 13/12/2011 n° 858) " Il dirigente del servizio... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...egrave; responsabile quando non organizza il suo ufficio in modo da poter far fronte a situazioni potenzialmente generatrici di danni per le finanze del comune, specie in relazione ai procedimenti di espropriazione più complessi ed onerosi per l'amministrazione". Gli obblighi di servizio si possono considerare espletati soltanto a fronte di un'attività specifica di sollecitazione e intervento attivo da parte del Dirigente o funzionario delegato, che ha a sua disposizione tutto il know-how indispensabile alla corretta gestione della procedura espropriativa.

Qualora non risulti in modo incontestabile provata la preposizione del tecnico all'ufficio tecnico comunale o quanto meno, pur se non preposto a tutto l'ufficio, che comunque gli siano stati mai assegnati specifici compiti in relazione alla procedura ablatoria, né tantomeno che siano stati a lui indirizzati ordini di servizio e direttive da parte del sindaco e degli assessori al fine di predisporre gli atti della procedura, non si può affermare il connotato antigiuridico di una condotta omissiva dal momento che non risulta che questa abbia costituito una violazione di doveri d'ufficio su di lui gravanti.

In caso di omessa conclusione del procedimento, la responsabilit&... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... responsabile dell'ufficio tecnico comunale risiede nel fatto di non essersi attivato, né sotto il profilo tecnico, né sotto il profilo gestionale, per una tempestiva definizione della vicenda espropriativa. La posizione rivestita impone infatti una più attenta e diligente gestione dei procedimenti gravanti sul proprio ufficio, compresi quelli riguardanti le espropriazioni per pubblica utilità.

Il responsabile dell'Ufficio tecnico che ha non abbia espletato correttamente e diligentemente tutta l'attività propedeutica e strumentale al completamento delle procedure delle espropriazioni e delle occupazioni dei terreni di proprietà privata interessati dall'opera pubblica è responsabile della mancata conclusione del procedimento.

Per il danno conseguente ad omessa conclusione del procedimento deve essere attribuita una quota di responsabilità anche al capo responsabile dell'ufficio tecnico comunale che, omettendo di porre in essere gli atti procedurali che gli competevano né sollecitando altri alla doverosa regolarizzazione procedurale, ha violato il principio dell'unitarietà interattiva dell'operato amministrativo.

Per i danni conseguenti alla mancata conclusione d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ento deve escludersi l'imputabilità dell'illecito contabile, per difetto dell'elemento soggettivo, in capo al tecnico comunale, qualora risulti che lo stesso sia stato assunto allorché non solo la procedura espropriativa era stata già intrapresa da tempo, ma l'opera era quasi completata e agli atti di causa non emerga in alcun modo che il suddetto fosse stato quanto meno informato della pendenza di detta procedura ablativa, per essere le procedure espropriative seguite direttamente dal segretario comunale.

L'accertata attività omissiva del responsabile dell'Ufficio Tecnico che nella propria veste di preposto all'ufficio espropriazioni, pur avendo conoscenza di tutte le fasi della procedura espropriativa, avente natura vincolante e non discrezionale, abbia omesso l'adozione degli atti necessari alla sua conclusione, costituisce inescusabile violazione dei doveri connessi alla funzione rivestita, nel senso che il fatto dannoso appare direttamente riconducibile alla condotta posta in essere e che l'elemento psicologico raggiunge inequivocabilmente la soglia di rilevanza della colpa grave: ciò, in ragione sia della prevedibilità dell'evento dannoso (riconducibile al giudizio civile), sia dell'assoluta approssimazione nella... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... interessi dell'ente, sia dell'inescusabile negligenza, sia della perdurante inerzia nel portare a termine la procedura da lui iniziata.

La tardiva definizione delle procedure ablatorie per non avere provveduto al deposito dell'indennità che avrebbe permesso, essendo ancora nei termini, di adottare il decreto di esproprio, configura un comportamento gravemente colposo del tecnico responsabile.

Nessun dubbio può sussistere circa il fatto che il tecnico comunale abbia compiti propulsivi, sollecitatori e di controllo in ordine allo svolgimento dei procedimenti di esproprio; ne consegue che il responsabile dell'Ufficio tecnico che non abbia posto in essere l'attività di supporto e di collaborazione per la conclusione della procedura espropriativa che il suo ruolo tecnico comporta, è responsabile dei di danni conseguenti alla mancata definizione di procedimenti ablatori.

Del danno erariale conseguente alla mancata conclusione del procedimento risponde il funzionario dell'U.T.C., per culpa in omittendo della necessaria cura della procedura espropriativa, sia sotto l'aspetto della gestione della fase istruttoria volta alla predisposizione e all'adozione del provvedimento finale di esproprio, sia per il d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ilo dell'omissione di informazioni e di segnalazioni ai competenti organi politici comunali, sindaco ed assessore competente, delle gravi conseguenze dannose derivanti dall'inutile protrarsi dell'occupazione legittima, poi di quella illegittima e della conseguente e probabile condanna risarcitoria in assenza del formale perfezionamento dell'atto di cessione volontaria, attesa la specifica competenza tecnica "ratione materiae".

In caso di omessa conclusione del procedimento va esclusa la responsabilità del responsabile dell'Ufficio tecnico comunale che risulti aver assolto con diligenza ai propri compiti istituzionali, cercando di organizzare le attività dell'ufficio affidatogli compatibilmente con le risorse umane disponibili ed abbia tempestivamente e ripetutamente segnalato ai vertici dell'Ente le difficoltà operative del suo ufficio nella gestione delle procedure espropriative.

Il Responsabile dell'Ufficio Tecnico risponde della maggior somma che l'amministrazione comunale abbia dovuto inutilmente spendere in conseguenza della protratta inattività dello stesso nel dare esecuzione a sentenza con cui la Corte di Appello ha stabilito l'indennità di espropriazione a cui l'Ente era tenuto per effetto di procediment... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tivo, anche in conseguenza degli errori riscontrabili nella stipula delle convenzioni per la realizzazione di opere di edilizia pubblica, laddove la misura dell'indennità di espropriazione non è stata adeguata a quella prevista nella sentenza del giudice civile, costituendo ciò un concomitante profilo di responsabilità, potendo le maggiori somme essere impiegate per ripianare il debito.

Del danno conseguente alla mancata conclusione del procedimento risponde il responsabile dell'Ufficio tecnico, rientrando nella sua competenza la gestione diligente ed attenta dei procedimenti gravanti sul proprio ufficio, tra cui quelli relativi alle espropriazioni per pubblica utilità, in relazione ai quali è suo compito richiamare l'attenzione degli organi apicali circa le scadenze imposte dalla legge e predisporre gli atti materiali (esecutivi) occorrenti per l'adozione dei provvedimenti ablatori finali. Alcun effetto dirimente può avere la circostanza che lo stesso non abbia predisposto il progetto esecutivo né il relativo piano particellare di esproprio, né assistito alla materiale apprensione delle aree da occupare.

In ipotesi di omessa conclusione della procedura, deve essere attribuita una qu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...onsabilità al responsabile dell'Ufficio Tecnico, il quale era tenuto al compimento di specifici atti di impulso procedurale ovvero di atti destinati a far parte di tali procedure. La sussistenza della colpa grave va ritenuta con riferimento ai parametri della prevedibilità e prevenibilità dell'evento, della facile percettibilità del comportamento doveroso da tenere, della durata delle omissioni).

Il funzionario capo dei LLPP, prescindendo dalle osservazioni personali manifestate dall'Assessore interpellato, è tenuto in ogni caso, quale organo dell'Ente civico intestatario della funzione tecnica in materia, porre in essere tempestivamente tutti gli atti formali propedeutici alla conclusione nei termini previsti dalla Legge delle procedure di espropriazione, inoltrando senza indugio i relativi schemi all'Organo politico di vertice del Comune affinché il medesimo possa e assumere una decisione definitiva circa l'adozione dei decreti di esproprio, da considerarsi assolutamente doverosa e necessitata alla luce del quadro normativo di riferimento.

Il funzionario responsabile dell'Area Lavori Pubblici, articolazione dell'Ente civico competente allo svolgimento dell'istruttoria sugli espropri per l'attuazione dei ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...istici, risponde dei danni conseguenti alla mancata conclusione del procedimento, qualora, durante un arco temporale sicuramente significativo, non abbia posto in essere alcun atto prodromico, preparatorio o strumentale alla tempestiva conclusione del procedimento amministrativo.

Nella condotta del Dirigente dell'Ufficio Urbanistico Edilizio comunale, articolazione dell'Ente civico competente allo svolgimento dell'istruttoria sugli espropri per l'attuazione dei piani urbanistici, che abbia l'omesso esercizio della necessaria attività di impulso sotto il profilo istruttorio e preparatorio in ordine alla quale sussiste un suo obbligo a provvedere, è ravvisabile, sulla base di un giudizio prognostico postumo, la sussistenza del nesso del causalità richiesto ai fini della sussistenza della responsabilità in ipotesi di danno conseguente a mancata conclusione del procedimento.

Il responsabile dell'ufficio tecnico comunale, la cui condotta sia risultata improntata al più totale disinteresse omettendo ogni più idonea iniziativa, sia sotto il profilo dell'istruttoria tecnica che sotto quello gestionale del procedimento improntata ad una attenta e diligente gestione dei procedimenti gravanti sul proprio ufficio, c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lli relativi alle espropriazioni per pubblica utilità, in riferimento ai quali avrebbe dovuto in concreto rendersi parte attiva nel segnalare al sindaco le scadenze imposte dalla legge per il tempestivo perfezionamento e nel sottoporgli gli schemi dei provvedimenti da adottare a riguardo, risponde del danno conseguente alla mancata conclusione del procedimento.

Il dirigente dell'Ufficio Urbanistico Edilizio comunale, articolazione dell'Ente civico competente allo svolgimento dell'istruttoria sugli espropri per l'attuazione dei piani urbanistici, risponde dei danni conseguenti alla mancata conclusione del procedimento, qualora, durante un arco temporale sicuramente significativo, non abbia posto in essere alcun atto prodromico, preparatorio o strumentale alla tempestiva conclusione del procedimento amministrativo.

Del danno erariale conseguente alla mancata conclusione del procedimento concernente l'acquisizione delle aree interessate dalla realizzazione di programma di edilizia residenziale pubblica ex L. n. 865/71, non risponde il responsabile dell'Ufficio Tecnico Comunale che sia rimasto completamente estraneo agli adempimenti preliminari, strumentali, esecutivi connessi alle suddette procedure espropriative, curate direttamente dai te... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... IACP., in virtù dello speciale rapporto di collaborazione operativa intercorso tra quest'ultimo ed il Comune.

Il responsabile dell'ufficio tecnico che abbia ricoperto tale incarico per quasi tutto il periodo di occupazione d'urgenza e che non abbia mai proceduto al compimento di alcun atto di impuso è responsabile della mancata conclusione del procedimento.

Il responsabile dell'U.T.C. è responsabile della mancata conclusione del procedimento.

In ipotesi di mancata conclusione del procedimento, è ravvisabile in capo al responsabile dell'Ufficio Tecnico, al quale faceva capo la competenza del procedimento di esproprio, che abbia omesso l'adozione degli atti di impulso procedimentale di competenza per la adozione da parte della Amministrazione di appartenenza, nei tempi prestabiliti da chiare disposizioni, del decreto di esproprio, una condotta connotata da prolungata incuria e inerzia, e, perciò gravemente colposa.

Il responsabile dell'ufficio tecnico, in quanto servizio per tutta la durata della vicenda espropriativa, non può certo ritenersi estraneo alla mancata definizione dell'esproprio.

E' responsabile del danno erariale conseguente ad occupazione sine ti... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...egato più alto in grado (VII livello con la qualifica funzionale di istruttore direttivo), posto al vertice della scala gerarchica ed in questo senso "responsabile" dell'ufficio tecnico, che abbia omesso di adottare il decreto di occupazione.

Il responsabile dell'Ufficio tecnico risponde del danno conseguente alla mancata conclusione del procedimento espropriativo.

Il responsabile dell'ufficio tecnico comunale ha il dovere di assumere ogni più idonea iniziativa che possa garantire la tempestiva definizione del procedimento, non solo sotto il profilo dell'istruttoria tecnica e quindi in termini di attività di supporto agli organi amministrativi, ma anche sotto quello gestionale del procedimento, in riferimento al quale egli deve rendersi parte attiva sia nel segnalare al sindaco le scadenze imposte dalla legge sia nel sottoporgli gli schemi dei provvedimenti da adottare; ne consegue la responsabilità per il danno conseguente a mancata conclusione del procedimento.

Deve riconoscersi la responsabilità del capo dell'ufficio tecnico preposto all'intero settore dei lavori pubblici e quindi anche degli espropri, che, pur avendone preso ampia conoscenza all'assunzione del suo incarico, con conseguente imp... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rontare detta situazione, non ha predisposto alcun atto istruttorio relativamente al procedimento espropriativo, entro la data di vigenza della dichiarazione di p.u., portando a completamento la pratica soltanto in epoca successiva.

Il responsabile dell'ufficio tecnico che abbia svolto precisi compiti e funzioni in relazione agli atti preparatori della procedura espropriativa quali presupposti degli atti definitivi, omettendo qualsiasi attività al maturarsi del periodo di validità della dichiarazione di p.u. necessaria per il completamento della procedura espropriativa (decreto di esproprio), risponde del danno conseguente.

Il tecnico, figura apicale dell'area tecnica, è responsabile del danno conseguente all'esecuzione di opere su area privata in mancanza di titolo, qualora abbia omesso qualsiasi accertamento effettivo circa la reale consistenza dei lavori effettuati e la concreta invasione dell'area, accertamenti idonei a consentire all'Amministrazione di meglio gestire il problema evitando, in tal modo, un presumibile contenzioso civile con effetti negativi per le finanze dell'Ente.

Va affermata la responsabilità del responsabile dell'ufficio tecnico comunale che nonostante l'imminenza della scadenza de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i occupazione legittima dei terreni, non ha ritenuto di adoperarsi, anche solo segnalando i ritardi, per il necessario completamento della procedura espropriativa con il pagamento della dovuta indennità.

Il responsabile dell'ufficio tecnico comunale ha il dovere di assumere ogni più idonea iniziativa, sia sotto il profilo dell'istruttoria tecnica che sotto quello gestionale del procedimento, volta a garantire un'adeguata attività di supporto agli organi amministrativi, soprattutto dopo l'entrata in vigore della riforma dell'ordinamento degli enti locali (L. n. 142/1990); ne consegue la sussistenza di colpa grave qualora lo stesso abbia assunto un comportamento omissivo, causa del danno erariale subito dal Comune con l'irreversibile trasformazione del suolo occupato.

Alla luce della separazione tra organi amministrativi e politici sancita definitivamente dalla L. n. 142/1990 art. 51, il Capo settore Lavori pubblici ed direttore tecnico comunale preposti alle funzioni proprie per l'espletamento del procedimento espropriativo, rispondono del danno conseguente alla mancata conclusione della procedura; in materia di irregolare ed intempestivo espletamento della procedura ablativa e di conseguente condanna dell'Ente al risarcimen... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ronti dei proprietari danneggiati, sussiste infatti la colpa grave dei dipendenti comunali autori di dette irregolarità ed intempestività.

Del danno conseguente al ritardo nel pagamento delle indennità di espropriazione con conseguente corresponsione di interessi agli aventi titolo ex art. 12 L. n. 865/1971 è responsabile il dirigente preposto al competente settore (nel caso di specie Dirigente capo ripartizione amministrativa LL.PP); ciò in quanto alla luce della normativa di cui all'art. 51 comma 3 L. n. 142/1990 poi trasfuso nell'art. 107 del D. Lgs. n. 267/2000, spetta a tale soggetto di avviare e definire sollecitamente l'istruttoria relativa al pagamento dell'indennità di espropriazione.

In ipotesi di omessa conclusione del procedimento sussiste la responsabilità del responsabile tecnico con funzione di Capo ripartizione, cui spetta, in ragione dei compiti assegnatigli, un potere ed un obbligo di indirizzo e vigilanza sui vari settori posti sotto la sua direzione, tra cui quello inerente le procedure espropriative.

La responsabilità dei responsabili degli uffici tecnici discende dalla mancata predisposizione degli atti istruttori necessari per la definizione della proc... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...priativa.

Il responsabile dell'ufficio tecnico anche se non autore del progetto esecutivo e del relativo piano particellare di esproprio è responsabile del danno conseguente ad omessa conclusione della procedura, potendosi ravvisare nel comportamento omissivo la sussistenza di una colpa grave; ciò in quanto è suo dovere assumere ogni più idonea iniziativa, sia sotto il profilo dell'istruttoria tecnica che sotto quello gestionale del procedimento, volta a garantire un'adeguata attività di supporto agli organi amministrativi, soprattutto dopo l'entrata in vigore della riforma dell'ordinamento degli enti locali (L. n. 142/1990).

In ipotesi di danno conseguente alla mancata conclusione del procedimento, la responsabilità dei responsabili degli uffici tecnici discende dalla mancata predisposizione degli atti istruttori necessari per la definizione della procedura espropriativa.

Il tecnico comunale non può essere ritenuto responsabile per non avere messo ad esecuzione, mediante pagamento della somma pattuito, con conseguente condanna al pagamento di interessi, una transazione conclusa, al di fuori dello schema di cui all'art. 12 L. n. 865/71, tra titolari del bene e Iacp, delegato all'ac... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dei beni.

Il funzionario preposto alla direzione dell'Ufficio Tecnico Comunale risponde del danno conseguente ad intervenuta occupazione illegittima per decorrenza dei termini di conclusione del procedimento, qualora non abbia svolto, nel periodo successivo alle date di immissione in possesso dei terreni, l'attività propedeutica all'emanazione del decreto di esproprio, non essendo a tal fine necessario che lo stesso sia sollecitato, redarguito o compulsato per la definizione dei procedimenti espropriativi.

Il conferimento di incarico esterno per la redazione dei verbali di consistenza in contraddittorio con i proprietari, non fa venir meno la competenza (e il dovere) dell'Ufficio tecnico comunale per tutti gli adempimenti finalizzati all'emanazione del decreto di espropriazione; ne consegue la piena responsabilità del funzionario addetto all'UTC per il danno conseguente alla mancata emanazione del provvedimento ablativo.

I soggetti responsabili degli uffici tecnici rispondono del danno conseguente alla mancata conclusione del procedimento; detta responsabilità discende dalla mancata predisposizione degli atti istruttori necessari per la definizione della procedura espropriativa.

Sussiste colpa grav... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... ai fini della responsabilità amministrativa conseguente alla mancata conclusione del procedimento espropriativo, del responsabile dell'ufficio tecnico comunale che, nella gestione dei procedimenti gravanti sul proprio ufficio, compresi quelli relativi alle espropriazioni per pubblica utilità, ha omesso ogni idonea iniziativa, sia sotto il profilo dell'istruttoria tecnica che sotto quello gestionale del procedimento, volta a garantire un'adeguata attività di supporto agli organi amministrativi.

Il responsabile dell'ufficio tecnico comunale che ha omesso di assumere ogni più idonea iniziativa, sia sotto il profilo dell'istruttoria tecnica che sotto quello gestionale del procedimento, volta a garantire un'adeguata attività di supporto agli organi amministrativi, risponde del danno conseguente alla mancata conclusione del procedimento espropriativo, soprattutto dopo l'entrata in vigore della riforma dell'ordinamento degli enti locali (L. n. 142/1990) e della demarcazione dalla stessa introdotta tra le competenze degli organi elettivi e quelle spettanti alla dirigenza tecnica.

Sulla base del regime normativo di cui al R.D. n. 297/1911, rientrava nei compiti del responsabile dell'ufficio tecnico, la predisposizione ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i atti del procedimento espropriativo preordinati all'emanazione del provvedimento finale; da ciò deriva la responsabilità dello stesso per il danno conseguente alla mancata conclusione del procedimento.

E' responsabile il geometra preposto alle mansioni dell'ufficio tecnico del Comune, che pur a conoscenza della richiesta di risarcimento del danno avanzata dal privato titolare del bene occupato illegittimamente dall'ente, abbia tenuto un comportamento inerte e gravemente negligente, non assumendo alcuna iniziativa per affrontare e risolvere la questione, rendendo così possibile la citazione in giudizio del comune con conseguente pagamento da parte dello stesso delle spese e degli interessi legali. Tale comportamento ingiustificatamente omissivo deve ritenersi contraddistinto da colpa grave.

Sussiste la responsabilità di chi riveste incarico di responsabile dell'ufficio tecnico per il danno conseguente ad omessa procedura espropriativa, anche in presenza di ordine di servizio impartito dal Sindaco ad un tecnico dell'ufficio; detta circostanza infatti non esclude un obbligo di collaborazione e sovrintendenza da parte del responsabile.

Il soggetto responsabile dell'ufficio tecnico comunale legato da u... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...di servizio con l'Amministrazione durante il quinquennio utile per la conclusione della procedura espropriativa, ha il dovere di assumere ogni più idonea iniziativa che possa garantire una diligente gestione dei procedimenti gravanti sul proprio ufficio, compresi quelle riguardanti le espropriazioni; il suo comportamento omissivo, quale la mancata segnalazione al sindaco delle scadenze imposte dalla legge per il tempestivo perfezionamento degli espropri, è sicuramente connotato dall'elemento soggettivo della colpa grave.

L'Ufficio tecnico rappresenta l'apparato cui è affidato l'espletamento di tutta l'attività strumentale e propedeutica all'adozione, da parte dell'organo politico, del provvedimento finale d'esproprio; deve pertanto ritenersi sussistente la responsabilità, conseguente ad omessa conclusione della procedura espropriativa, di chi abbia assunto la funzione di coordinatore dell'Ufficio quale geometra capo, per non avere il medesimo predisposto gli atti istruttori occorrenti per la definizione del procedimento ablativo.

Va esclusa la responsabilità amministrativa del responsabile dell'ufficio tecnico comunale, per danno erariale procurato all'ente per spese di giudizio ed onorari legali qualora... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... sia conseguenza dell'annullamento di provvedimenti inerenti la procedura di occupazione (nella fattispecie proroga illegittima della stessa) da altri organi adottati e non del comportamento antidoveroso del soggetto.

Il responsabile dell'Ufficio tecnico comunale durante l'iter procedimentale espropriativo di che trattasi, avrebbe dovuto e potuto predisporre sostanzialmente e con solerzia tutti quegli atti amministrativi e tecnici, preparatori ed essenziali perché gli Amministratori potessero adottare le necessarie decisioni in coerenza al procedimento ablativo che ne occupa.

Prima della legge 142/1990 il capo dell'ufficio tecnico era esclusivo responsabile del corretto completamento della procedura espropriativa, giusta l'art. 84 del RD n. 297/1911, in base al quale "quando l'ufficio comunale sia diviso in ripartizioni ( uffici- divisioni - riparti, ecc.), spetta ai capi di esse l'adempimento di quanto è disposto negli articoli precedenti"

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> SOGGETTI --> SOGGETTI PASSIVI --> DISTINZIONE TRA POLITICI E TECNICI --> FUNZIONARI --> INGEGNERE CAPO

Il dirigente dell'ufficio tecnico (ingegnere-capo), all'atto del suo insediamento, deve effettuare una ri... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...completa di tutte le pratiche ancora pendenti e organizzare l'attività lavorativa, propria e dei suoi dipendenti, in ragione dell'approssimarsi delle singole scadenze. Ai fini dell'esclusione della sua resposabilità per i danni conseguenti alla mancata conclusione del procedimento, non vale pertanto opporre che gli amministratori e i dipendenti del Comune non hanno resero edotto il dirigente, dei procedimenti non ancora conclusi.

Non vi è dubbio che sull'ingegnere capo, pur se la competenza primaria sia intestata al sindaco (nel caso di specie per effetto della normativa regionale l.r n.19/1983), in relazione ai doveri connessi alla qualifica dirigenziale rivestita, gravino specifici obblighi d'ufficio anche nella materia espropriativa, in relazione ai doveri connessi alla qualifica dirigenziale rivestita, in quanto responsabile della struttura burocratica comunale a cui era affidata la gestione dei lavori pubblici, a cui gli espropri per pubblica utilità sono esclusivamente preordinati. Tale antigiuridicità, con la legge di riforma degli enti locali n.142 del 1990, risulta fondata sul chiaro tenore letterale dell'art.51; ma anche in precedenza, il combinato disposto degli artt.81 e 84 del R.D.n.197 del 1911 (abrogati dall'art.64... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...142), imponeva ai capi degli uffici gli adempimenti di legge spettanti al comune.

La condotta omissiva dell'ingegnere-capo a cui sono state attribuite le funzioni di responsabile unico degli UTC, che non abbia curato con la dovuta diligenza, in assolvimento degli elementari obblighi di servizio e per la parte di propria competenza, l'espletamento delle fasi procedimentali e la predisposizione dei relativi atti e non abbia segnalato ai Sindaci (succedutisi nell'incarico) e all'Assessore al ramo le conseguenze dannose che potevano derivare all'Ente locale dalla mancata adozione di detti (ulteriori) atti procedimentali, integra una concausa idonea ed efficiente nella produzione del danno (indiretto) subito dal Comune e connota di inescusabile trascuratezza l'assolvimento dei doveri (di coordinamento, di direttiva, di impulso, di controllo) imposti dalla qualifica dirigenziale ricoperta.

Pur non dovendo l'ingegnere capo occuparsi direttamente degli aspetti finanziari e pur essendo del tutto evidente che è l'ufficio espropri a dover svolgere piena attività di impulso, tutto ciò non esclude e non può escludere l'interazione fra gli uffici e non può ammettere che la giustificazione sia riassumibile nella mera locuzione &q... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... il mio compito"; ciò in quanto l'azione di ciascuno dipende dalle realizzazioni dell'altro determinando, in tale ottica, il dovere da parte di ciascuno dei soggetti rientranti nel procedimento di assumere le iniziative di sollecito, impulso, richiamo per quanto di propria competenza in relazione alle mancanze denunciate dal procedimento. Il comportamento di inerzia comporta pertanto responsabilità amministrativa per colpa grave.

Deve ravvisarsi la responsabilità per il danno conseguente alla mancata conclusione del procedimento dell'ingegnere capo, dirigente dell'Area Tecnica, che non risulti avere operato nell'esercizio delle sue competenze, al fine di definire il procedimento di esproprio. L'inerzia mostrata integra, infatti, l'ipotesi di una condotta gravemente colposa.

In ipotesi di responsabilità amministrativa, conseguente al pagamento di somme a titolo di indennità di espropriazione, superiori a quanto dovuto, va affermata la responsabilità dell'ingegnere - capo che, contravvenendo ai canoni della diligenza professionale richiestagli, ha errato nel calcolo dell'indennità, di propria competenza.



 
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