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Rivalutazione e interessi sul risarcimento del danno da occupazione illegittima di beni privati per pubblica utilità


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titolo:INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE PER PUBBLICA UTILITÀ - dieci anni di giurisprudenza
anno:2019
pagine: 3241 in formato A4, equivalenti a 5510 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 45,00

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INTERESSI E RIVALUTAZIONE NELL'ESPROPRIAZIONE --> RIVALUTAZIONE E INTERESSI --> RISARCIMENTO DEL DANNO

Il danno che deriva dalla mancata definizione del procedimento espropriativo va ristorato con riferimento al valore del bene al momento della domanda risarcitoria – che segna la perdita della proprietà – e la somma risultante, trattandosi di debito di valore, sarà sottoposta a rivalutazione monetaria fino alla data della sentenza. Tuttavia la rivalutazione, costituendo un meccanismo a salvaguardia di un credito non ancora soddisfatto, non può riferirsi a somme già debitamente riscosse.

In caso di ritardato adempimento dell'obbligo di risarcimento del danno (obbligo rispetto al quale il debitore è in mora ex re dal giorno dell'illecito, art. 1219 c.c.) il debitore, oltre a dovere l'equivalente monetario del bene perduto, riferito all'epoca della taxatio (e cioè rivalutato), deve pagare al creditore il lucro cessante finanziario, ovvero i frutti che il denaro, dovutogli a titolo di risarcimento, avrebbe prodotto sin dal giorno dell'illecito, danno che si può liquidare anche (ma non solo) applicando un saggio di interessi equitativamente scelto dal giudice sul credito risarcitorio riv... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...o per anno.

Nell'ipotesi di versamenti di acconti, il debitore deve, nel periodo compreso tra la data dell'illecito e il pagamento dell'acconto, risarcire il creditore del mancato guadagno dell'intero capitale dovutogli, mentre, dopo il pagamento dell'acconto, il lucro cessante del creditore si riduce alla perduta possibilità di investire e far fruttare il capitale residuo. Il che comporta le seguenti operazioni: a) rendere omogenei il credito risarcitorio e l'acconto (devalutandoli entrambi alla data dell'illecito, ovvero rivalutandoli alla data della liquidazione); b) detrarre l'acconto dal credito; c) calcolare gli interessi compensativi applicando un saggio scelto in via equitativa, sull'intero capitale, per il periodo che va dalla data dell'illecito al pagamento dell'acconto, e sulla somma che residua dopo la detrazione dell'acconto, per il periodo che va dal suo pagamento fino alla liquidazione definitiva.

In sede di risarcimento del danno da occupazione illegittima, è corretto il riconoscimento degli interessi dovuti sul valore accertato al momento della trasformazione, fatti decorrere dal momento dello spossessamento; la pretesa del relativo computo in base al rendimento dei BOT e dei depositi a risparmio non tiene conto che il... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...itardo per il mancato godimento della somma di denaro equivalente al bene perduto può ben essere liquidato col criterio degli interessi (non necessariamente al tasso legale), salva la prova del maggior danno a carico del creditore.

Nella domanda di risarcimento del danno per fatto illecito (quale è quello da irreversibile trasformazione di un'area da parte della PA) è implicitamente inclusa la richiesta di riconoscimento sia degli interessi compensativi sia del danno da svalutazione monetaria, quali componenti indispensabili del risarcimento, tra loro concorrenti attesa la diversità delle rispettive funzioni, essendo i primi volti compensare il pregiudizio derivante al creditore dal ritardato conseguimento dell'equivalente pecuniario del bene e la seconda ad assicurare la reintegrazione patrimoniale del danneggiato.

Il danno da ritardo per il mancato godimento del bene nel periodo di tempo tra il sorgere del danno e la sua liquidazione (in mancanza di prova del preciso ammontare di tale tipo di danno), va determinato in via equitativa ex artt. 1226 e 2056 C.C. e va calcolato, in adesione ad un prevalente orientamento giurisprudenziale, applicando per il primo anno gli interessi legali sulla sorte capitale del danno senza ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ne e per ognuno degli anni successivi gli interessi legali sulla sorte-capitale del credito comprensiva della rivalutazione maturata alla fine dell'anno precedente.

In ordine alla quantificazione dei danni per il periodo di occupazione illegittima, alla somma (al lordo della rivalutazione) spettante per ciascun anno (o frazione di anno) di illecita occupazione, dovranno aggiungersi gli interessi legali sino alla data di pubblicazione della sentenza; a decorrere dalla data di pubblicazione della sentenza sulla somma complessiva sono dovuti i soli interessi legali.

Sulla somma determinata in applicazione dell'art. 42 bis, comma 3, DPR n. 327/2001 a titolo di risarcimento del danno per il periodo di illegittima occupazione successivo alla scadenza del termine stabilito per il compimento della procedura espropriativa, vanno applicati, trattandosi di debito di valore, oltre gli interessi legali anche la rivalutazione monetaria, con applicazione per il primo anno degli interessi legali sulla sorte capitale del danno senza rivalutazione e per ognuno degli anni successivi degli interessi legali sulla sorte-capitale del credito comprensiva della rivalutazione monetaria (secondo gli indici ISTAT relativi all'aumento dei prezzi per le famiglie di operai ed imp... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... />
La somma determinata a titolo di risarcimento del danno per il periodo di occupazione illegittima deve essere rivalutata anno per anno e, sugli importi cosi rivalutati, devono essere corrisposti gli interessi legali, in base ai principi generali sulla liquidazione dell'obbligazione risarcitoria.

Correttamente è riconosciuta la rivalutazione (e gli interessi) sulla somma dovuta a titolo di risarcimento del danno via via da rivalutarsi fino alla data di liquidazione. Infatti, con la sentenza definitiva che decide sulla liquidazione di un'obbligazione di valore, da effettuarsi in valori monetari correnti, si determina la conversione del debito di valore in debito di valuta con il riconoscimento da tale data degli interessi corrispettivi. Ne consegue che è preclusa l'ulteriore rivalutazione monetaria derivante dall'eventuale ritardo nell'esecuzione del giudicato, valendo, in tale ipotesi, i criteri previsti dalla legge per il debito di valuta.

Sugli importi determinati a titolo di risarcimento per il periodo in cui si è protratta l'occupazione senza titolo, devono essere calcolati gli interessi sulla somma rivalutata anno per anno; la somma così risultante sarà poi produttiva di interessi dalla data di dep... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... decisione giudiziale fino all'effettivo soddisfo.

La somma liquidata a titolo di risarcimento del danno è sottoposta al principio della rivalutazione monetaria, in quanto il denaro va a ristorare per equivalente il danno patito sin dal momento in cui è stato posto in essere il comportamento lesivo. Con l'emanazione della sentenza, il debito di valore viene liquidato nel preciso ammontare e, pertanto, assume le caratteristiche di debito di valuta, sul quale sono dovuti gli interessi in misura legale dalla data della decisione, fino all'effettivo soddisfo.

La somma determinata a titolo di risarcimento del danno per il periodo in cui si è protratta l'occupazione illegittima deve essere rivalutata anno per anno e sugli importi rivalutati dovranno essere corrisposti gli interessi legali, in base ai principi generali sulla liquidazione dell'obbligazione risarcitoria.

Alla somma determinata a titolo risarcitorio vanno aggiunti gli interessi legali e la rivalutazione monetaria a decorrere dal momento di produzione del danno e sino alla data di deposito della sentenza, e solo gli interessi legali da tale data fino a quella di effettivo soddisfo, con esclusione degli interessi anatocistici in quanto non previsti dalla legg... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...br /> E' pacifico che nell'ipotesi di occupazione illegittima sulla somma liquidata a titolo risarcitorio per la perdita del terreno siano dovuti la svalutazione e gli interessi legali da calcolarsi sulla somma rivalutata anno per anno.

La complessiva somma determinata a titolo di risarcimento del danno da illecito aquiliano della P.A., trattandosi di debito di valore, va rivalutata anno per anno secondo gli indici ISTAT con decorrenza dalla data dell'illecito oltre interessi legali sulla somma non rivalutata, oltre gli interessi legali sugli importi annui della svalutazione, dalla relativa maturazione (cioè dalla scadenza di ogni anno successivo alla consumazione dell'illecito secondo il cosiddetto criterio "a scalare" individuato dalla Suprema Corte con la sentenza a Sezioni Unite n. 1712/1995).

Il risarcimento del danno per il periodo di occupazione illegittima è debito di valore. La somma quantificata a tale titolo deve pertanto essere rivalutata; sono inoltre dovuti gli interessi al tasso legale, da calcolarsi sulla base della somma annualmente rivalutata, con applicazione degli indici di rivalutazione dei prezzi al consumo, e ciò sino all'effettivo soddisfo.

Sulle somme dovute a titolo di risarcimento del d... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...calcolati gli interessi legali e la rivalutazione.

Sulle somme liquidate a titolo risarcitorio sono è dovuti la rivalutazione monetaria, trattandosi di debito di valore ed il ristoro dell'ulteriore danno da ritardo nel pagamento, impeditivo dei normali impieghi fruttiferi del denaro in investimenti non speculativi; tale mancato guadagno è determinabile negli interessi al tasso legale a conteggiarsi sulla predetta sorte capitale anno per anno rivalutata.

Sulla somma determinata, sulla base di un valore già attualizzato, a titolo di risarcimento del danno per il periodo in cui si è protratta l'occupazione illegittima, non occorre aggiungere la rivalutazione sulle somme dovute, salvi gli interessi di mora su detto valore attualizzato, a far data dalla proposizione del ricorso e fino all'effettivo soddisfo. Dalla pubblicazione della sentenza e fino alla restituzione del bene, andrà applicata anche la rivalutazione (e su questa quindi calcolati gli interessi).

La valutazione del bene, ai fini risarcitori, va effettuata alla data di scadenza della dichiarazione di pubblica utilità dalla quale deve operarsi la rivalutazione in termini attuali, con eventuale corresponsione degli interessi sulla somma ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...anno per anno.

Sulla somma determinata a titolo di risarcimento del danno sono dovuti rivalutazione ed interessi; questi ultimi vanno calcolati non già sulla somma liquidata per il capitale, definitivamente rivalutata bensì, anno per anno, sul valore della somma originariamente dovuta e via via rivalutata (in base agli indici Istat), nell'arco di tempo compreso tra l'evento dannoso e la liquidazione.

Sulla somma determinata a titolo di risarcimento del danno devono essere calcolate la rivalutazione monetaria e gli interessi al tasso legale, secondo i criteri pacifici in giurisprudenza.

Le somme dovute a titolo risarcitorio devono essere liquidate all'attualità; sono inoltre dovuti gli interessi al tasso legale sulla somma iniziale dovuta e annualmente rivalutata sino all'integrale soddisfo.

Sul valore venale per il risarcimento del danno derivante da occupazione illegittima vanno aggiunti gli interessi legali fino all'effettivo soddisfo oltre alla rivalutazione monetaria, se dovuta secondo gli indici Istat via via susseguitisi.

La somma dovuta a titolo di risarcimento per il periodo in cui si è protratta l'occupazione illegittima, deve essere rivalutata all'attualità sec... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ce ISTAT dei prezzi al consumo, mentre sulle somme anno per anno rivalutate devono altresì essere corrisposti gli interessi legali fino alla data di deposito della sentenza.

La corresponsione degli interessi sulla somma liquidata a titolo di risarcimento, comprensiva della rivalutazione, è modalità di liquidazione fondata su criteri presuntivi ed equitativi correlati alla remuneratività del denaro, la quale presuppone che la somma liquidata a titolo di risarcimento, comprensiva della rivalutazione, risulti inferiore a quella di cui il creditore disporrebbe alla data della decisione ove avesse potuto impiegare utilmente l'importo originariamente dovutogli nelle forme ritenute usuali dalla comune esperienza. Il mero ritardo nella percezione del risarcimento del danno per occupazione acquisitiva non consente pertanto automaticamente il riconoscimento degl'interessi, occorrendo a tal fine l'allegazione e la prova (anche presuntiva) del danno subito dal creditore.

Gli interessi sulla somma dovuta a titolo di risarcimento del danno per occupazione acquisitiva non possono essere riconosciuti sulla somma definitivamente rivalutata con decorrenza dalla data dell'illecito, dovendosi avere invece riguardo agl'incrementi nominali del... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...riginario con riferimento a singoli momenti (da individuarsi in concreto, secondo le circostanze del caso) e ad indici prescelti di rivalutazione monetaria, ovvero al capitale rivalutato in base ad un indice medio, e ciò al fine di evitare una sostanziale duplicazione del risarcimento, con la conseguente indebita locupletazione del creditore in danno del debitore.

Gli interessi sull'importo liquidato a titolo di risarcimento del danno per occupazione acquisitiva non hanno natura moratoria ma compensativa, in quanto il loro riconoscimento risponde alla funzione di adeguare l'entità del risarcimento all'ulteriore pregiudizio arrecato al proprietario dal ritardo nel conseguimento della disponibilità dell'equivalente pecuniario del danno subito, del quale essi costituiscono dunque una componente, al pari di quella rappresentata dalla somma attribuita a titolo di rivalutazione monetaria.

L'ammontare del risarcimento del danno va rivalutato e maggiorato degli interessi legali, anno per anno.

Sulla somma determinata a titolo di risarcimento del danno vanno corrisposti anche gli interessi, decorrenti dalla data dell'illecito e fino alla liquidazione con sentenza; interessi aventi natura compensativa del nocumento finanzia... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...a causa del ritardato conseguimento del relativo importo. Infine, dal momento della notifica della sentenza e sino al saldo, saranno ancora dovuti interessi legali corrispettivi ex art. 1282 c.c., in quanto il debito risarcitorio da debito di valore si converte in debito di valuta.

Sulla somma determinata a titolo di risarcimento danni devono essere corrisposti interessi e rivalutazione monetaria: a) gli interessi legali sono dovuti sugli importi nominali dei singoli ratei, dalla data di maturazione di ciascun rateo e fino all'adempimento tardivo, secondo i vari tassi in vigore alle relative scadenze, senza che gli interessi possano, a loro volta, produrre ulteriori interessi; b) la rivalutazione deve essere calcolata sull'importo nominale dei singoli ratei e va computata con riferimento all'indice di rivalutazione monetaria vigente al momento della decisione; la somma dovuta a tale titolo, stante la sua natura accessoria, non deve essere a sua volta ulteriormente rivalutata.

Il risarcimento del danno per il periodo di occupazione illegittima deve consistere negli interessi legali calcolati sul valore, all'epoca dell'immissione in possesso, della superficie occupata. Le somme così determinate in relazione a ciascuna annualità devono, p... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...rivalutare anno per anno e sugli importi cosi rivalutati dovranno essere corrisposti gli interessi legali, in base ai principi generali sulla liquidazione dell'obbligazione risarcitoria.

L'illecito da occupazione acquisitiva si fonda sull'accertamento di presupposti diversi da quelli propri dell'occupazione usurpativa e comporta differenti criteri di relativa datazione, con riflessi sulla liquidazione del dovuto risarcimento e, conseguentemente, sulla decorrenza dei relativi accessori (interessi e rivalutazione).

Alla somma determinata a titolo di risarcimento del danno deve aggiungersi la rivalutazione dalla data dell'illecito a quella della sentenza di liquidazione, con gli interessi di legge sulla somma non rivalutata, da rivalutare annualmente sulla base degli indici ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, fino alla data della sentenza e sulla somma rivalutata dalla data di questa ultima al soddisfo.

La somma, determinata a titolo di risarcimento del danno, deve essere reintegrata per equivalente, in favore del danneggiato, con rivalutazione anno per anno ed interessi.

Sulla somma liquidata a titolo di risarcimento del danno è dovuto anche il danno da ritardo e cioè il lucro ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ovocato dal ritardato pagamento della suddetta somma, la cui prova può essere data e riconosciuta dal giudice mediante criteri presuntivi ed equitativi e quindi anche mediante l'attribuzione degli interessi fissandone il tasso. E' escluso che gli interessi possano essere calcolati dalla data dell'illecito sulla somma liquidata per il capitale, rivalutata definitivamente, è consentito invece calcolare gli interessi con riferimento ai singoli momenti con riguardo ai quali la somma, equivalente al bene perduto, si incrementa nominalmente, in base agli indici prescelti di rivalutazione monetaria, ovvero ad un indice medio.

Le somme calcolate a titolo i risarcimento del danno con riferimento a ciascun anno di durata dell'illecita occupazione vanno incrementate per interessi e rivalutazione monetaria dovuti dalla data di proposizione del ricorso fino a quella di deposito della sentenza.

Sulla somma determinata a titolo di risarcimento del danno per il periodo in cui si è protratta l'occupazione illegittima, deve essere calcolata la rivalutazione dalla data di attualizzazione del valore venale del bene, da cui si è partiti, fino alla data di deposito della sentenza (data, quest'ultima, che costituisce il momento in cui, per effe... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...iquidazione giudiziale, il debito di valore si trasforma in debito di valuta), oltre che gli interessi al tasso legale dalla data di deposito fino al soddisfo.

Le somme dovute a titolo di risarcimento del danno costituiscono obbligazione derivante da illecito extracontrattuale e, quindi, di debito di valore; tali somme, pertanto, determinate con riferimento alla data della trasformazione irreversibile del bene, devono essere rivalutate equitativamente all'attualità sulla base degli indici ISTAT. Quanto alla possibilità di riconoscere il danno da lucro cessante per perdita della possibilità di far fruttare la somma stessa, si è fatto riferimento alla misura degli interessi legali sulle somme rivalutate anno per anno a decorrere dalla data dell'illecito.

Le somme riconosciute a titolo di risarcimento danni vanno rivalutate; è noto infatti che il debito da illecito aquiliano è debito di valore, che il valore del bene deve essere fissato al momento dell'illecito e che, infine, si deve procedere alla rivalutazione della somma liquidata, non potendosi applicare il principio nominalistico. Sono altresì dovuti gli interessi sulla somma non rivalutata e gli interessi legali sugli importi annui della svalutazio... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...alla relativa maturazione, cioè dalla scadenza di ogni anno successivo al giorno dell'illecito.

Il risarcimento del danno per il periodo in cui si è protratta l'occupazione illegittima, deve consistere negli interessi legali calcolati sul valore del bene all'epoca della cessazione dell'occupazione legittima. Le somme così determinate in relazione a ciascuna annualità devono, poi, essere rivalutare anno per anno e sugli importi cosi rivalutati devono essere corrisposti gli interessi legali, in base ai principi generali sulla liquidazione dell'obbligazione risarcitoria.

Alle somme dovute a titolo risarcitorio vanno aggiunti la rivalutazione monetaria e gli interessi legali da compurtarsi sulle somme anno per anno rivalutate.

Sulla somma dovuta a titolo di risarcimento del danno devono essere corrisposti gli interessi moratori, in misura pari all'interesse legale, dalla data della notificazione o comunicazione della sentenza di liquidazione e sino al giorno del saldo.

Sulla somma dovuta a titolo di indennizzo per il periodo di occupazione illegittima, devono essere corrisposti interessi e rivalutazione monetaria sino all'adozione del provvedimento traslativo della proprietà.

... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...determinate a titolo di risarcimento del danno, devono essere incrementate per interessi e rivalutazione monetaria dovuti dalla data di proposizione del ricorso, sino alla data del deposito della sentenza di liquidazione, oltre gli interessi moratori, in misura pari all'interesse legale, dalla data della notificazione o comunicazione della sentenza e sino al giorno del saldo.

In ipotesi di credito di tipo risarcitorio spettano sia la rivalutazione che gli interessi, quest'ultimi da determinarsi considerando il rendimento medio delle forme di risparmio normalmente utilizzate per importi di modesta entità (deposito in conto corrente bancario, postale, ecc.) e calcolati equitativamente sull'importo medio tra la somma dovuta all'epoca dell'intervenuta espropriazione acquisitiva, e quella dovuta all'attualità ottenuta mediante l'applicazione degli indici ISTAT.

Le somme calcolate a titolo di risarcimento del danno per il periodo in cui si è protratta l'occupazione illegittima vanno incrementate per interessi e rivalutazione monetaria dovuti dalla data di proposizione del ricorso e fino alla data di deposito della sentenza.

Il risarcimento del danno conseguente all'utilizzazione di suolo edificabile per scopi di pubblic... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...rave;, in assenza di valido ed efficace provvedimento di esproprio è un credito di tipo risarcitorio; su di esso pertanto vanno calcolati sia la rivalutazione che gli interessi.

Gli interessi dovuti sul risarcimento del danno conseguente all'utilizzazione di suolo edificabile per scopi di pubblica utilità, in assenza di valido ed efficace provvedimento di esproprio, può essere equamente determinato sulla base del rendimento medio delle forme di investimento normalmente utilizzate per importi di modesta entità (deposito in conto corrente bancario, postale, ecc.).

Dalla data della pubblicazione della sentenza con cui è liquidato il danno conseguente all'utilizzazione di suolo edificabile per scopi di pubblica utilità, in assenza di valido ed efficace provvedimento di esproprio, sino al saldo, sono dovuti gli interessi legali sulla sorte capitale attuale, convertendosi il debito di valore, con la liquidazione giudiziale, in debito di valuta.

Dopo il passaggio in giudicato della sentenza, sulla somma liquidata in modo definitivo (a titolo di risarcimento danni), spettano soltanto gli interessi legali, in quanto da quel momento il credito risarcitorio "di valore" si trasforma in credito di valuta.<... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] .../> In tema di obbligazione risarcitoria da fatto illecito, che costituisce tipico debito di valore, è dovuto al danneggiato anche il risarcimento del danno da ritardo conseguente alla mancata disponibilità per impieghi remunerativi della somma di denaro in cui il suddetto debito viene liquidato, da corrispondersi mediante interessi compensativi.

La somma dovuta a titolo di risarcimento del danno va adeguata al valore attuale mediante rivalutazione in base agli indici Istat; sulla somma anno per anno rivalutata spettano poi gli interessi compensativi al tasso legale.

In base ai principi generali sulla liquidazione dell'obbligazione risarcitoria, alle somme dovute a titolo risarcitorio vanno aggiunti la rivalutazione monetaria, secondo l'indice ISTAT dei prezzi al consumo, e gli interessi legali sulle somme anno per anno rivalutate.

Il valore determinato a titolo di risarcimento del danno deve essere oggetto di maggiorazione per rivalutazione monetaria ed interessi legali dalla data di calcolo fino al soddisfo.

Sulle somme somme dovute per il periodo in cui si è protratta l'occupazione illegittima, devono essere aggiunti gli interessi legali dalla data di maturazione del dovuto fino all'effettivo sod... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...e alla rivalutazione monetaria.

La somma da corrispondere a titolo di risarcimento del danno deve essere maggiorata di interessi e rivalutazione monetaria, dovuti dalla data di liquidazione e degli interessi legali da tale data fino a quella di effettivo soddisfo.

La somma dovuta a titolo di risarcimento del danno deve essere rivalutata sulla base dell'indice istat valevole per l'anno in corso; sulla predetta somma, poi, devono essere calcolati anche gli interessi legali al tasso legale vigente pro tempore.

Sull'importo dovuto a titolo di risarcimento del danno devono essere calcolate le somme dovute a titolo di rivalutazione monetaria, fino al momento della stipula dell'accordo di cessione. Sulla somma così determinata, andranno calcolati e corrisposti gli interessi legali dal dì del dovuto fino a quella di effettivo soddisfo.

Interessi e rivalutazione costituiscono una componente dell'obbligazione di risarcimento del danno e possono essere riconosciuti dal giudice anche d'ufficio (ed in grado di appello), pur se non specificamente richiesti, atteso che essi devono ritenersi compresi nell'originario "petitum" della domanda risarcitoria, ove non ne siano stati espressamente esclusi.

... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...essi compensativi vanno calcolati non sulla somma integralmente rivalutata, ma sulla somma via via rivalutata dal momento in cui si è prodotto il danno e fino al momento della liquidazione o del pagamento.

In tema di risarcimento del danno derivante da atto illecito, i versamenti di somme effettuati in favore del creditore prima della liquidazione (giudiziale o negoziale) non sono imputabili agli interessi ed agli accessori, non essendo applicabile il criterio previsto dal citato art. 1194 cod. civ., che presuppone l'esistenza di un debito pecuniario, da considerarsi, invece, in questo caso, inesistente fino alla liquidazione.

Sulla somma determinata a titolo di risarcimento del danno costituente la sorte capitale di un debito di valore, vanno corrisposti gli interessi moratori al tasso legale sulle somme anno per anno rivalutate secondo indice ISTAT dei prezzi al consumo, dal momento dell'occupazione illegittima, fino al momento della stipula dell'accordo di cessione e da questo momento gli interessi legali fino all' effettivo soddisfo.

Sulla somma liquidata a titolo risarcitorio va riconosciuta la rivalutazione secondo gli indici ISTAT con decorrenza dalla data di maturazione del credito e fino alla data di pubblicazione dell... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...di liquidazione, momento in cui, per effetto della liquidazione giudiziale, il debito di valore si trasforma in debito di valuta.

In ipotesi di danno da fatto illecito, gli interessi legali non possono essere calcolati sulla somma liquidata per il capitale, definitivamente rivalutata, perché, operando in questo modo, il fattore tempo incide due volte: una volta, ai fini della rivalutazione della somma capitale; una seconda volta, nella determinazione degli interessi legali. Questi devono invece essere corrisposti sulla somma progressivamente rivalutata, con riferimento cioè ai singoli momenti con riguardo ai quali la somma equivalente al bene perduto si incrementa nominalmente in base all'indice di rivalutazione.

Sulle somme determinate a titolo di risarcimento del danno dovranno essere corrisposti gli interessi al saggio legale corrente dalla data di pubblicazione della sentenza di liquidazione e fino all'effettivo soddisfo.

L'ammontare del risarcimento del danno conseguente all'intervenuta occupazione illegittima, calcolato con riferimento al valore di mercato del suolo all'epoca dell'atto di irreversibile trasformazione, deve tenere conto della svalutazione monetaria intercorsa dalla data dell'immissione in possesso a... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... deposito della sentenza di liquidazione nonché degli interessi legali dalla maturazione sino al soddisfo.

La somma determinata a titolo di risarcimento del danno è debito di valore, soggetta pertanto a rivalutazione della stessa sulla base degli indici ISTAT.

Sulla somma determinata a titolo di risarcimento del danno vanno calcolati la rivalutazione monetaria fino alla data della decisione giudiziale e gli interessi legali, a titolo di lucro cessante, sulla somma progressivamente rivalutata anno per anno, decorrenti dalla data dell'illecito e fino alla liquidazione operata con la sentenza, oltre gli ulteriori interessi corrispettivi alla data di notifica della sentenza sino al saldo effettivo.

Sulla somma determinata in sede giudiziale a titolo di risarcimento del danno, va computata la rivalutazione monetaria fino alla data di definitività del titolo giudiziario, da determinarsi secondo gli indici ISTAT di aumento del costo della vita, ed interessi legali sulla sorte capitale annualmente rivalutata fino al soddisfo.

Dovendo il valore venale degli immobili oggetto di occupazione usurpativa essere calcolato alla data della loro irreversibile trasformazione e trattandosi di debito di valore, la somma... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ente deve essere rivalutata a partire da tale momento e sugli importi annualmente rivalutati vanno aggiunti gli interessi legali via via maturati; sono altresì dovuti i frutti perduti dai proprietari nel periodo compreso tra la data dello spossessamento e quello dell'irreversibile trasformazione del fondo, da calcolarsi, in mancanza di prova di danni più elevati, in misura corrispondente ai c.d. frutti civili, equivalenti, per ogni annualità di occupazione, agli interessi legali sul valore venale dell'immobile.

Sulla somma determinata a titolo di risarcimento del danno devono essere corrisposti la rivalutazione monetaria secondo indice ISTAT dei prezzi al consumo, e gli interessi legali sulle somme anno per anno rivalutate fino alla data di deposito della sentenza di liquidazione e soltanto gli interessi legali da tale data fino a quella di effettivo soddisfo.

L'ammontare del risarcimento del danno conseguente ad occupazione sine titulo deve tenere conto della svalutazione monetaria intercorsa dalla data dell'immissione in possesso alla data della proposta risarcitoria, e dovrà essere maggiorata degli interessi al tasso legale dalla medesima data maturati.

Il valore determinato a titolo di risarcimento del ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ntervenuta occupazione usurpativa, deve formare oggetto di maggiorazione per rivalutazione monetaria dalla maturazione del credito (data della proposizione del ricorso con il quale si è focalizzata la richiesta risarcitoria da parte del ricorrente), fino al soddisfo.

Sulle somme quantificate a titolo di risarcimento del danno, vanno calcolati la rivalutazione monetaria fino alla data della decisione giudiziale e gli interessi legali, a titolo di lucro cessante, sulla somma progressivamente rivalutata anno per anno, decorrenti dalla data dell'illecito e fino alla liquidazione operata con la sentenza oltre gli ulteriori interessi corrispettivi dalla data di notifica della sentenza sino al saldo effettivo.

L'importo determinato a titolo di risarcimento del danno deve essere annualmente rivalutato, in base agli indici Istat, dalla data in cui è proposta la domanda risarcitoria comportante implicita rinuncia al diritto di proprietà fino a quella di pubblicazione del dispositivo della decisione giudiziale. Sul predetto importo annualmente rivalutato devono inoltre essere corrisposti, fino all'effettivo soddisfo, gli interessi previsti dall'art. 43, comma 6, lett. b), del D.P.R. n. 327/2001.

In ipotesi di occupazione sin... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...anno computati gli interessi sulla somma dovuta a titolo di risarcimento del danno, determinata con riferimento alla data di occupazione annualmente e gradualmente rivalutata di anno in anno e sino al soddisfo.

Sulla quota determinata a titolo di risarcimento del danno per effetto dell'intervenuta acquisizione del bene a seguito della sua irreversibile trasformazione, vanno calcolati gli interessi moratori, da computare a decorrere dal giorno in cui il terreno è stato occupato senza titolo.

Sulla somma determinata a titolo di risarcimento del danno devono essere corrisposti la rivalutazione monetaria dalla maturazione dei relativi crediti nonché gli interessi legali dalla maturazione sino al soddisfo.

La somma liquidata a titolo di risarcimento del danno deve essere progressivamente rivalutata (ovvero "anno per anno" incrementata nominalmente in base agli indici ISTAT), fino alla data della proposta risarcitoria; sulla somma così rivalutata andranno quindi corrisposti anche gli interessi, decorrenti dalla data della domanda e fino alla data della proposta medesima.

Le somme stimate a titolo risarcitorio con riferimento alla scadenza delle occupazioni legittime devono rivalutarsi annualmente fino all... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ubblicazione della sentenza di liquidazione, e sul capitale via via rivalutato, anno per anno, competono gli interessi e sulla somma definitivamente rivalutata competono gli interessi legali dalla data di pubblicazione della sentenza al soddisfo.

In ipotesi di occupazione acquisitiva, sulla somma stimata a titolo di risarcimento del danno con riferimento all'epoca dell'irreversibile trasformazione, competono gli interessi computati sul capitale via via rivalutato, anno per anno e sulla somma definitivamente rivalutata competono gli interessi legali dalla data di pubblicazione della sentenza di liquidazione al soddisfo.

Le somme dovute a titolo di risarcimento del danno devono essere rivalutate annualmente; sulle somme così rivalutate sono calcolati per ciascun anno gli interessi legali fino al momento del saldo.

La somma determinata a titolo di risarcimento del danno deve essere progressivamente rivalutata (ovvero "anno per anno" incrementata nominalmente in base agli indici ISTAT), fino alla data della proposta alla ricorrente da parte dell'Amministrazione resistente (posto che è con quella proposta che si provvederà alla liquidazione del danno); sulla somma così rivalutata andranno quindi corrisposti anch... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...essi, a titolo di lucro cessante, decorrenti dalla data della domanda e fino alla data della proposta alla ricorrente da parte dell'Amministrazione resistente.

Sulla somma determinata a titolo di risarcimento del danno va corrisposta la rivalutazione monetaria dalla maturazione dei relativi crediti sino alla data di deposito della sentenza; sulla somma totale sono dovuti gli interessi nella misura legale dalla data di deposito della sentenza sino all'effettivo soddisfo.

Nelle obbligazioni di valore non tempestivamente adempiute il danno da lucro cessante patito dal danneggiato, derivante dal mancato godimento del bene stesso tra il tempo in cui è sorto il credito ed il momento in cui esso viene soddisfatto, non è legalmente presunto, come lo è invece per l'art. 1224, comma 1 c. c.c., ma va apprezzato ai sensi dell'art. 2056 c.c. e perciò anche facendo riferimento ad un criterio equitativo ancorato nella prassi al calcolo degli interessi ad un tasso che (proprio perché vincolato ad un criterio di equità), non necessariamente deve essere identico a quello legale.

Qualora la somma liquidata a titolo di risarcimento del danno risulti già attualizzata, non deve procedersi alla sua rivalutazi... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ando solo la necessità di quantificare gli interessi nella misura legale sulla suddetta somma annualmente devalutata per il periodo a far data dalla pubblicazione della sentenza di liquidazione ed a ritroso fino alla data in cui l'occupazione è divenuta sine titulo e da cui, per ciò, si è verificato il danno.

Sulla somma liquidata a titolo di risarcimento del danno, in quanto convertita con la liquidazione in credito di valuta, sono dovuti gli interessi legali dalla data della pubblicazione della sentenza al saldo.

Il valore monetario del bene liquidato a titolo di risarcimento del danno deve essere rivalutato secondo i principi generali in materia risarcitoria, al momento della pronuncia della decisione giudiziale.

Gli interessi e la rivalutazione monetaria da calcolarsi sul risarcimento del danno vanno computati dalla scadenza della dichiarazione di pubblica utilità, cioè dal momento in cui il danno è divenuto ingiusto (art. 2043 CC); in particolare, gli interessi vanno calcolati anno per anno sull'importo via via rivalutato o, in alternativa, calcolati per l'intero periodo sull'importo rivalutato in misura media.

La somma liquidata a titolo di risarcimento del danno pe... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ell'intervenuta occupazione sine titulo, deve formare oggetto di maggiorazione per rivalutazione monetaria dalla maturazione del credito fino al soddisfo.

La somma determinata a titolo di risarcimento del danno è soggetta a rivalutazione monetaria.

La rivalutazione monetaria, necessaria per attualizzare il risarcimento del danno emergente per equivalente, deve farsi decorrere dalla data di irreversibile trasformazione del terreno comportante la perdita del diritto di proprietà e deve avere come dies ad quem la data della decisione giudiziale, alla quale il debito di valore si trasforma in debito di valuta; sulla somma complessiva dovuta devono quidi essere corrisposti gli interessi legali sino al soddisfo.

La somma liquidata a titolo di risarcimento del danno conseguente ad intervenuta occupazione illegittima, calcolata con riferimento alla data di scadenza dell'occupazione legittima, deve essere attualizzata secondo i parametri ISTAT, in relazione all'incidenza della svalutazione monetaria via via intervenuta dall'epoca predetta sino alla data del deposito della sentenza di liquidazione.

Il riferimento al mancato tempestivo impiego delle somme in "investimenti fruttiferi" non è idoneo a fare ritene... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...nte un lamentato "lucro cessante" da risarcire mediante corresponsione di interessi sulla somma dovuta a titolo di risarcimento del danno.

Sulla somma determinata a titolo di risarcimento del danno vanno corrisposti la rivalutazione monetaria e gli interessi legali da computarsi sulla somma annualmente rivalutata fino al deposito della sentenza di liquidazione, fino al momento in cui, per effetto della liquidazione giudiziale, il debito di valore si trasforma in debito di valuta; dopo tale deposito sono dovuti sull'intera somma sino a quel momento maturata gli interessi legali, di natura compensativa, da computarsi sino alla data dell'effettivo pagamento.

Sulla somma determinata a titolo di risarcimento del danno va calcolata la rivalutazione monetaria fino alla data della decisione giudiziale e gli interessi legali, a titolo di lucro cessante, sulla somma progressivamente rivalutata anno per anno, decorrenti dalla data dell'illecito e fino alla liquidazione operata con la sentenza oltre gli ulteriori interessi corrispettivi dalla data di notifica di quest'ultima sino al saldo effettivo.

La quota determinata a titolo di risarcimento del danno per effetto dell'intervenuta occupazione sine titulo, deve essere maggiorata della rivalutazi... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ia fino alla data della sentenza di liquidazione ed interessi legali da tale data fino al soddisfo.

Sulla somma liquidata a titolo risarcitorio per intervenuta occupazione acquisitiva va riconosciuta la rivalutazione secondo gli indici ISTAT, con decorrenza dalla data di maturazione del credito e fino alla data di pubblicazione della sentenza di liquidazione del danno oltre gli interessi sulla somma progressivamente rivalutata. Sulle somme così determinate dovranno essere corrisposti gli interessi al saggio legale corrente dalla data di pubblicazione della sentenza all'effettivo soddisfo.

Sulla somma liquidata a titolo risarcitorio per intervenuta occupazione acquisitiva, va riconosciuta la rivalutazione secondo gli indici ISTAT con decorrenza dalla data di maturazione del credito e fino alla data di pubblicazione della sentenza di liquidazione del danno, oltre gli interessi sulla somma progressivamente rivalutata. Sulle somme così determinate dovranno essere corrisposti gli interessi al saggio legale corrente dalla data di pubblicazione della sentenza all'effettivo soddisfo.

L'ammontare complessivo del danno risarcibile (nel caso di specie subito dal colono per la mancata coltivazione del fondo condotto in affitto), a s... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...llecita occupazione ed irreversibile trasformazione, deve essere rivalutato in riferimento al momento della decisione giudiziale di liquidazione, con riconoscimento di interessi e rivalutazione separatamente calcolati sulla somma capitale se questa non è altrimenti rapportata alla sudddetta data.

La somma quantificata a titolo di risarcimento del danno da occupazione acquisitiva deve essere rivalutata secondo indici istat fino alla data di pubblicazione della sentenza con cui si procede alla liquidazione oltre gli interessi legali calcolati sulla somma annualmente rivalutata, a decorrere dalla data in cui si è cessata l'occupazione legittima e si è verificato il fatto illecito. Dalla data della sentenza sono dovuti gli interessi, trasformandosi il debito di valore in debito di valuta.

Gli interessi sulla somma liquidata a titolo di danno risarciscono il pregiudizio sofferto per il ritardato pagamento del danno medesimo, e decorrono pertanto dalla data in cui questo si è verificato.

Il risarcimento del danno conseguente ad occupazione illegittima, quale debito di valore, va rivalutato secondo indici ISTAT, fino alla data di pubblicazione della pronuncia giudiziale che segna il viraggio in debito di valuta. D... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...e scadenze vanno attribuiti gli interessi legali, calcolati sugli importi annualmente rivalutati.

Sulle singole annualità dovute a titolo di risarcimento del danno per occupazione illegittima, spettano sia la rivalutazione (con l'applicazione degli indici ISTAT c.d. FOI, corrispondenti all'andamento del potere di acquisto per un utente o consumatore medio), sia gli interessi sulla quota medesima come via via - ed annualmente - rivalutata (secondo i medesimi indici).

La rivalutazione e gli interessi sulla somma liquidata a titolo di risarcimento del danno vanno calcolati dalla data nella quale si è verificato il danno illecito ed è maturato il credito risarcitorio, coincidente con la scadenza dell'occupazione legittima.

Sulla somma liquidata a titolo di risarcimento del danno vanno calcolati rivalutazione ed interessi; quest'ultimi, in particolare, devono essere quantificati anno per anno sull'importo via via rivalutato, o, in alternativa, calcolati per l'intero periodo sull'importo rivalutato in misura media.

Alla quota determinata a titolo di risarcimento del danno per intervenuta occupazione acquisitiva, corrispondente al valore venale dell'area alla data di scadenza dell'occupazione legittima, de... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... aggiunti gli interessi legali, da computarsi sulla predetta somma per il primo anno sul valore capitale all'epoca di scadenza dell'occupazione legittima e, per gli anni successivi, e sino alla data di pubblicazione della sentenza di liquidazione, sul capitale di anno in anno rivalutato in base agli indici ISTAT delle variazioni dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, oltre interessi legali sul totale delle predette voci sino al soddisfo.

La somma determinata a titolo di risarcimento del danno per il periodo di occupazione illegittima è soggetta a rivalutazione secondo gli indici Istat, dalla data di inizio dell'occupazione sine titulo e fino al deposito della sentenza di liquidazione; sulle somme via via rivalutate devono essere corrisposti gli interessi legali a titolo compensativo per la perdita dei frutti, dalla data di inizio dell'occupazione sine titulo e fino al deposito della sentenza, oltre agli interessi legali dalla data di deposito della sentenza e fino all'effettivo soddisfo.

INTERESSI E RIVALUTAZIONE NELL'ESPROPRIAZIONE --> RIVALUTAZIONE E INTERESSI --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> DEBITO DI VALORE

La complessiva somma riconosciuta al ricorrente a titolo di risarcimento del danno da ill... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...iano della P.A. (rectius danno da perdita della proprietà nella misura del valore venale del bene), trattandosi di debito di valore, va rivalutata anno per anno secondo gli indici ISTAT con decorrenza dalla data dell'illecito, oltre interessi legali sulla somma non rivalutata, oltre gli interessi legali sugli importi annui della svalutazione, dalla relativa maturazione (cioè dalla scadenza di ogni anno successivo alla consumazione dell'illecito). Vige il principio del riconoscimento d'ufficio della rivalutazione monetaria nonché degli interessi legali sulla somma rivalutata e dei criteri enunciati dalla sentenza delle Sezioni Unite n. 1712 del 1995.

L'obbligazione risarcitoria per il periodo di occupazione illegittima (risarcimento del 5% annuo sul valore venale del bene) ha natura di debito di valore, di cui la rivalutazione monetaria e gli interessi costituiscono una componente.

La somma determinata a titolo di risarcimento del danno per il periodo in cui si è protratta l'occupazione illegittima è debito di valore, per cui alla somma (al lordo della rivalutazione) spettante per ciascun anno o frazione di anno di illecita occupazione, dovranno aggiungersi gli interessi legali sino alla data di pubblicazione della ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... decorrere dalla data di pubblicazione della sentenza, sulla somma complessiva saranno dovuti i (soli) interessi legali.

Sulla somma a titolo di risarcimento del danno per il periodo di occupazione illegittima, riferita a ciascun anno, trattandosi di credito di valore, competono interessi e rivalutazione monetaria (basata sull'indice Istat dei prezzi al consumo), fino al momento del deposito della sentenza; da tale momento il debito di valore si converte in debito di valuta e sull'intera somma dovuta dovranno perciò essere applicati gli interessi legali fino al saldo.

La somma dovuta a titolo di risarcimento del danno è debito di valore per cui la stessa deve essere rivalutata secondo l'indice ISTAT dei prezzi al consumo dalla data in cui il danno si è cristallizzato alla data di pubblicazione della sentenza; sulla somma annualmente sono dovuti interessi da computarsi al tasso legale dalla medesima data a quella di pubblicazione della sentenza.

Nei debiti di valore, come in quelli di risarcimento da fatto illecito, vanno corrisposti interessi per il cui calcolo non si deve utilizzare necessariamente il tasso legale, ma un valore tale da rimpiazzare il mancato godimento delle utilità che avrebbe potuto dare ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...duto. Tale voce di danno deve essere provata dal creditore e, solo in caso negativo, il giudice, nel liquidare il risarcimento ad essa relativo, può fare riferimento, quale criterio presuntivo ed equitativo, ad un tasso di interesse che, in mancanza di contrarie indicazioni suggerite dal caso concreto, può essere fissato in un valore prossimo all'interesse legale del periodo intercorrente tra la data del fatto e quella attuale della liquidazione. Tale "interesse" va, tuttavia, applicato non già alla somma rivalutata in un'unica soluzione alla data della sentenza, bensì, conformemente al principio enunciato dalle S.U. già a far data della sentenza n. 1712 del 17.2.1995, sulla somma capitale rivalutata di anno in anno.

La somma calcolata a titolo di risarcimento del danno per il periodo di occupazione illegittima, deve essere rivalutata anno per anno e sugli importi così rivalutati dovranno essere corrisposti gli interessi legali, in base ai principi generali sulla liquidazione dell'obbligazione risarcitoria, quale obbligazione di valore.

La somma dovuta a titolo di risarcimento del danno per il periodo in cui si è protratta l'occupazione illegittima è debito di valore; la stessa, perta... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ssere rivalutata e sulla stessa devono essere riconosciuti gli interessi al tasso legale, da calcolarsi sulla base della somma annualmente rivalutata, a partire dal valore attribuito al bene al momento dell'inizio della illegittima occupazione, con applicazione degli indici di rivalutazione dei prezzi al consumo, e ciò sino all'effettivo soddisfo.

Sulla somma dovuta a titolo di risarcimento del danno per il periodo in cui si è protratta l'occupazione illegittima, annualmente determinata, va applicata la rivalutazione monetaria e gli interessi legali, trattandosi di una obbligazione di risarcimento dei danni, avente carattere di debito di valore e non di valuta e non soggetta pertanto al principio nominalistico dell'art. 1277 del codice civile.

Sul risarcimento del danno dovuto sia per la porzione di area (prima occupata e) poi restituita sia per l'area (prima occupata e) poi espropriata va riconosciuto, oltre gli interessi, anche la svalutazione monetaria, trattandosi di debito di valore.

Ai danni per ogni anno di occupazione illegittima, in quanto crediti di valore, va aggiunto il cumulo degli interessi legali e della rivalutazione monetaria, con applicazione per il primo anno degli interessi legali sulla sorte capitale... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...senza rivalutazione e per gli anni successivi degli interessi legali sulla sorte-capitale del credito comprensiva della rivalutazione monetaria (secondo gli indici ISTAT relativi all'aumento dei prezzi per le famiglie di operai ed impiegati), maturata alla fine dell'anno precede. Quindi, sulla somma liquidata in modo definitivo (a titolo di risarcimento danni) dopo il passaggio in cosa giudicata della sentenza spettano soltanto gli interessi legali, in quanto da quel momento il credito risarcitorio di valore si trasforma in credito di valuta.

Il risarcimento del danno da occupazione acquisita integra debito di valore, come tale soggetto ad automatica rivalutazione.

La somma dovuta a titolo di risarcimento del danno, integrando un obbligazione di valore, deve essere rivalutata sino all'attualità con computo degli interessi legali sul capitale annualmente rivalutato.

Il privato ha diritto ad essere indennizzato del danno patrimoniale derivante dal mancato godimento del bene per il periodo di occupazione senza titolo; sulla somma determinata, che costituisce oggetto di un debito di valore, vanno computati la rivalutazione monetaria e gli interessi legali.

La somma determinata a titolo di risarcimento del danno &egra... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...di valore; conseguentemente, devono essere determinati gli interessi legali sulla somma annualmente rivalutata secondo indici ISTAT 'foi'- dalla data della scadenza della occupazione legittima sino alla data della sentenza di liquidazione, ed ulteriori interessi legali, sul solo capitale rivalutato da tale ultima data sino al soddisfo.

Gli importi dovuti a titolo di risarcimento per l'illecita detenzione (successiva alla scadenza dell'occupazione autorizzata), produttivi di interessi, vanno rivalutati all'attualità, trattandosi debito di valore, applicando i corrispondenti indici ISTAT dei prezzi al consumo.

La somma determinata a titolo di risarcimento del danno costituente debito di valore, deve essere attualizzata, al fine di adeguarla al mutato potere di acquisto della moneta; sicché, sulla somma rivalutata devono essere ricompresi anche gli interessi legali.

Sul risarcimento del danno, trattandosi di debito di valore, va applicata la rivalutazione monetaria, secondo gli indici Istat, da computarsi dalla data dell'inizio dei lavori fino al deposito della sentenza (data quest'ultima che costituisce il momento in cui, per effetto della liquidazione giudiziale, il debito di valore si trasforma in debito di valuta, su cu... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... gli interessi legali).

L'acquisizione alla mano pubblica di un bene per effetto di occupazione acquisitiva configura un illecito (e dunque dia luogo al sorgere di un debito di valore), in presenza del quale valgono i criteri risarcitori di cui agli artt. 2056-1223 c.c..

Relativamente al risarcimento del danno per il periodo di occupazione illegittima, pur trattandosi di obbligo risarcitorio e quindi di valore, con conseguente applicazione della rivalutazione e su questa degli interessi legali, nel caso in cui il valore sia già attualizzato, non occorre aggiungere la rivalutazione sulle somme dovute (salvi gli interessi di mora su detto valore attualizzato, a far data dalla proposizione del ricorso e fino all'effettivo soddisfo). Dalla pubblicazione della sentenza e fino alla restituzione del bene, andrà invece applicata anche la rivalutazione e su questa quindi calcolati gli interessi.

La somma determinata a titolo di risarcimento del danno per il periodo in cui si è protratta l'occupazione illegittima, costituendo debito di valore, deve essere rivalutata secondo l'indice ISTAT dei prezzi al consumo, mentre sulle somme anno per anno rivalutate devono, altresì, essere corrisposti gli interessi legali fino a... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... deposito della sentenza.

L'obbligazione risarcitoria del danno da occupazione appropriativa ovvero per la perdita di valore del fondo residuo, costituisce debito di valore e deve essere reintegrato per equivalente, come tale quantificabile tenendo conto, anche d'ufficio, della svalutazione monetaria sopravvenuta fino alla data della liquidazione; sulla somma liquidata alla data di consumazione dell'illecito, vanno corrisposti gli interessi legali (di natura compensativa) sulle somme anno per anno rivalutate fino alla data di deposito della sentenza e soltanto gli interessi legali da tale data fino a quella di effettivo soddisfo.

Il risarcimento del danno per il periodo in cui si è protratta l'occupazione illegittima è debito di valore: la somma deve pertanto essere rivalutata alla data di pubblicazione della sentenza e sulla stessa sono inoltre dovuti gli interessi al tasso legale, da calcolarsi sulla base della somma annualmente rivalutata, a partire dal valore attribuito al bene al momento dell'inizio della illegittima occupazione con applicazione degli indici di rivalutazione dei prezzi al consumo. Dalla data di pubblicazione della sentenza sino al saldo effettivo sono dovuti, sulla somma complessiva, gli interessi al tasso legale.... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... /> Sulla somma determinata a titolo di risarcimento danni (nel caso di specie) per asservimento di fatto conseguente al posizionamento di opera fognaria, trattandosi di un debito di valore, devono essere riconosciuti, dalla scadenza del termine della occupazione legittima, gli interessi legali e la rivalutazione monetaria.

Il risarcimento del danno dovuto per il periodo in cui si è protratta l'occupazione illegittima è debito di valore per cui tale somma dovrà essere rivalutata alla data della sentenza, e sulla stessa dovranno essere riconosciuti gli interessi al tasso legale, da calcolarsi sulla base della somma annualmente rivalutata, a partire dal valore attribuito al bene al momento dell'inizio dell'illegittima occupazione (con applicazione degli indici di rivalutazione dei prezzi al consumo), e ciò sino all'effettivo soddisfo.

Sulla somma liquidata a titolo di risarcimento del danno, trattandosi di debito di valore, deve essere calcolata la rivalutazione monetaria, secondo gli indici I.S.T.A.T., fino al deposito della sentenza e cioè fino al momento in cui, per effetto della liquidazione giudiziale, il debito di valore si trasforma in debito di valuta. Per quanto riguarda, poi, il calcolo degli interessi da ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... in relazione alla mancata disponibilità, per impieghi remunerativi, della somma di denaro in cui si traduce detto debito di valore, deve ritenersi applicabile il criterio in base al quale gli interessi devono calcolarsi dalla data del fatto sull'importo non attualizzato.

La somma quantificata a titolo di risarcimento del danno per il periodo di occupazione illegittima, trattandosi di debito di valore, dovrà essere rivalutata alla data della sentenza, e sulla stessa dovranno essere riconosciuti gli interessi al tasso legale, da calcolarsi sulla base della somma annualmente rivalutata, a partire dal valore attribuito al bene al momento dell'inizio della illegittima occupazione, con applicazione degli indici di rivalutazione dei prezzi al consumo, e ciò sino all'effettivo soddisfo.

Il risarcimento del danno per l'occupazione espropriativa costituisce credito di valore, sicché va liquidato alla stregua dei valori monetari corrispondenti al momento della relativa pronuncia ed il giudice deve tenere conto della svalutazione monetaria sopravvenuta fino alla decisione, anche di ufficio, a prescindere dalla prova della sussistenza di uno specifico pregiudizio dell'interessato dipendente dal mancato tempestivo conseguimento dell'i... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...edesimo.

Le somme dovute a titolo di risarcimento del danno per il periodo in cui si è protratta l'occupazione illegittima costituiscono obbligazione derivante da illecito extracontrattuale e, quindi, di debito di valore; tali somme devono pertanto essere rivalutate all'attualità sulla base degli indici ISTAT. Quanto alla possibilità di riconoscere il danno da lucro cessante per perdita della possibilità di far fruttare la somma stessa, si è fatto riferimento alla misura degli interessi legali sulle somme rivalutate anno per anno a decorrere dalla data dell'illecito.

Il risarcimento del danno e l'indennità di esproprio, in quanto ricollegabili rispettivamente ad una condotta illecita dell'occupante, sanzionata dall'art. 2043 cod. civ., e ad un'attività legittima dell'Amministrazione, fondata sull'art. 42 Cost. e l'art. 832 cod. civ., conservano la loro ontologica differenza, con la conseguente impossibilità di estendere la natura di debito di valuta, propria dell'obbligazione indennitaria, a quella risarcitoria derivante dall'occupazione illegittima: quest'ultima resta pertanto configurabile come debito di valore, da liquidarsi con riferimento al valore che l'immobile aveva all'epoca della perd... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...roprietà, espresso in termini monetari che tengano conto della svalutazione sopravvenuta fino alla data della decisione definitiva.

Il credito da occupazione appropriativa, trovando origine in un fatto illecito della p.a. ai sensi dell'art. 2043 cod. civ., costituisce un'obbligazione di valore su cui devono riconoscersi d'ufficio la rivalutazione monetaria nonché gli interessi legali sulla somma rivalutata, da calcolarsi secondo i criteri enunciati dalla sentenza delle Sezioni Unite n. 1712 del 1995. .

Il risarcimento del danno per occupazione appropriativa, in quanto volto a ristorare il pregiudizio derivante da un fatto illecito extracontrattuale, si configura come debito di valore, la cui liquidazione deve aver luogo con riferimento al valore che l'immobile irreversibilmente trasformato aveva all'epoca della perdita della proprietà, espresso in termini monetari che tengano conto della svalutazione sopravvenuta fino alla data della decisione definitiva.

Il risarcimento del danno per il periodo in cui si protrae l'illegittima occupazione del bene è debito di valore; la somma deve pertanto essere rivalutata alla data della sentenza, e sulla stessa dovranno essere riconosciuti gli interessi al tasso legale, ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...si sulla base della somma annualmente rivalutata, a partire dal valore attribuito al bene al momento dell'inizio della illegittima occupazione con applicazione degli indici di rivalutazione dei prezzi al consumo, e ciò sino all'effettivo soddisfo.

Il risarcimento del danno dovuto per il periodo di occupazione illegittima è debito di valore; ne consegue che la somma deve essere rivalutata oltre gli interessi al tasso legale, da calcolarsi sulla base della somma annualmente rivalutata, con applicazione degli indici di rivalutazione dei prezzi al consumo, e ciò sino all'effettivo soddisfo.

Le somme determinate a titolo di risarcimento del danno da occupazione acquisitiva, in quanto obbligazione derivante da illecito extracontrattuale, e quindi di debito di valore, determinate con riferimento alla data della trasformazione irreversibile del bene, devono essere rivalutate equitativamente all'attualità sulla base degli indici Istat; si impone, inoltre, il riconoscimento del danno da lucro cessante, costituito dalla perdita della possibilità di far fruttare la somma stessa; tale danno, avuto riguardo al tempo trascorso ed al graduale mutamento del potere di acquisto della moneta, può liquidarsi in via equitativa ne... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...degli interessi legali sulle somme rivalutate anno per anno a decorrere dalla data dell'illecito, detratto quanto già eventualmente pagato.

Per i debiti di valore è dovuto al creditore anche il risarcimento del mancato guadagno, che questi provi essergli stato provocato dal ritardato pagamento della suddetta somma. Tale prova può essere offerta dalla parte e riconosciuta dal giudice mediante criteri presuntivi ed equitativi, quale l'attribuzione degli interessi, ad un tasso stabilito valutando tutte le circostanze obiettive e soggettive del caso con riferimento ai singoli momenti (da stabilirsi in concreto, secondo le circostanze del caso) con riguardo ai quali la somma equivalente al bene perduto si incrementa nominalmente, in base ai prescelti indici di rivalutazione monetaria, ovvero in base ad un indice medio.

L'importo determinato a titolo di risarcimento del danno a fronte di occupazione acquisitiva va rivalutato, trattandosi si debito di valore, e gli interessi vanno calcolati al saggio legale, sulla somma via via rivalutata.

Sulla somma determinata a titolo di risarcimento del danno vanno calcolati gli interessi legali e la svalutazione, poiché il debito da illecito aquiliano è debito di valo... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...t'ultimo punto va precisato che la svalutazione va computata, così come gli interessi legali, dalla data dell'illecito fino a quello della liquidazione della somma. Inoltre al danneggiato spettano sugli importi annui della svalutazione gli interessi legali dalla relativa maturazione, cioè dalla scadenza di ogni anno successivo al giorno dell'illecito.

La somma determinata a titolo di occupazione illegittima, costituendo la sorte capitale di un debito di valore, deve essere rivalutata all'attualità secondo l'indice ISTAT dei prezzi al consumo, mentre sulle somme anno per anno rivalutate dovranno altresì corrispondersi gli interessi legali.

Sulla somma dovuta a titolo di risarcimento dei danni subiti compete la rivalutazione monetaria secondo gli indici Istat, trattandosi di debito di valore, con decorrenza dalla data di spossessamento dei beni e fino alla data di deposito della decisione in cui il debito di valore si trasforma in debito di valuta per effetto della liquidazione giudiziale.

La somma liquidata a titolo di risarcimento del danno per il periodo di occupazione illegittima, costituendo la sorte capitale di un debito di valore, deve essere rivalutata all'attualità secondo l'indice ISTAT dei p... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...nsumo, mentre sulle somme anno per anno rivalutate dovranno altresì corrispondersi gli interessi legali fino alla data di deposito della sentenza.

Sulla somma spettante a titolo di risarcimento danni, costituente la sorte capitale di un debito di valore, vanno corrisposti la rivalutazione monetaria, secondo l'indice ISTAT dei prezzi al consumo, e gli interessi legali sulle somme anno per anno rivalutate, fino alla data di deposito della sentenza e soltanto gli interessi legali da tale data fino a quella di effettivo soddisfo.

La somma liquidata a titolo di risarcimento del danno, trattandosi di debito di valore, deve essere rivalutata alla data della sentenza di liquidazione e sulla stessa sono inoltre dovuti gli interessi al tasso legale, da calcolarsi sulla base della somma annualmente rivalutata con applicazione degli indici di rivalutazione dei prezzi al consumo, e ciò sino all'effettivo soddisfo.

La somma dovuta a titolo di illegittima occupazione, costituendo la sorte capitale di un debito di valore, deve essere rivalutata all'attualità secondo l'indice ISTAT dei prezzi al consumo, mentre sulle somme anno per anno rivalutate dovranno altresì corrispondersi gli interessi legali fino alla data di deposi... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ntenza. Su tale somma dovranno poi essere corrisposti gli interessi legali dalla data del deposito della sentenza al saldo.

Sulle somme annualmente determinate a titolo di risarcimento del danno per il periodo di occupazione illegittima devono applicarsi la rivalutazione monetaria e gli interessi legali, trattandosi di una obbligazione di risarcimento dei danni, avente carattere di debito di valore e non di valuta e non soggetta pertanto al principio nominalistico dell'art. 1277 del codice civile.

La somma dovuta a titolo di risarcimento del danno per il periodo di occupazione illegittima, in quanto debito di valore, deve essere rivalutata; sono dovuti altresì gli interessi al tasso legale, sino all'effettivo soddisfo, calcolando gli stessi non già sul capitale interamente rivalutato, ma con riguardo al capitale rivalutato anno per anno con l'applicazione degli indici di rivalutazione dei prezzi al consumo.

Sulla somma complessivamente dovuta a titolo di risarcimento, sono dovuti, fino al saldo, la rivalutazione monetaria calcolata ai sensi dell'art. 150 delle disposizioni di attuazione del codice di procedura civile e gli interessi nella misura legale, trattandosi di debito di valore e non di valuta e pertanto non sogge... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...licazione del c.d. principio nominalistico di cui all'art. 1277 del codice civile.

Sulle somme liquidate a titolo di risarcimento del danno, consistendo le stesse in un debito di valore, deve riconoscersi la rivalutazione, secondo indici Istat, fino alla data di deposito della sentenza (momento in cui, per effetto della liquidazione giudiziale, il debito di valore si trasforma in debito di valuta), oltre gli interessi legali dalla data di deposito della sentenza e fino all'effettivo soddisfo.

La somma quantificata a titolo di risarcimento del danno per il periodo di illecita utilizzazione senza titolo del bene costituendo la sorte capitale di un debito di valore, deve essere rivalutata all'attualità secondo l'indice ISTAT dei prezzi al consumo, mentre sulle somme anno per anno rivalutate devono altresì corrispondersi gli interessi legali fino alla data di deposito della sentenza.

Le somme determinate a titolo di risarcimento del danno da occupazione illegittima, costituiscono obbligazione derivante da illecito extracontrattuale, e quindi di debito di valore; tali somme pertanto, determinate con riferimento alla data della trasformazione irreversibile del bene, devono essere rivalutate equitativamente all'attualità... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... degli indici Istat.

L'occupazione espropriativa, trae origine da un fatto illecito, costituito dall'irreversibile trasformazione dell'immobile appreso pur in mancanza del decreto di esproprio o di un contratto di cessione volontaria; ne consegue che l'indennizzo dovuto al proprietario, illegittimamente privato della titolarità del suo fondo, ha natura risarcitoria ed è perciò sistematicamente qualificato dalla giurisprudenza debito di valore e soggetto al regime della rivalutazione monetaria.

La somma dovuta a titolo di risarcimento del danno per irreversibile trasformazione è debito di valore, per cui su tali somme spetta la rivalutazione monetaria oltre agli interessi legali dalla stessa data sul capitale rivalutato di anno in anno.

La somma riconosciuta a titolo di risarcimento del danno deve essere opportunamente rivalutata sulla base degli indici ISTAT in quanto, quale oggetto di un'obbligazione risarcitoria per responsabilità aquiliana, costituisce un debito non di valuta ma di valore, sottratto al principio nominalistico di cui all'art. 1277 c.c., e alla necessità che il creditore alleghi o dimostri il danno maggiore ai sensi dell'art. 1224 comma 2, c.c..

Le somme determ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...olo di risarcimento del danno per il periodo di occupazione illegittima, devono essere rivalutate annualmente, trattandosi di un debito di valore da illecito extracontrattuale, e sulle somme così rivalutate devono essere calcolati per ciascun anno gli interessi legali fino al momento del saldo.

Il risarcimento del danno per l'occupazione abusiva integra un'ipotesi di debito di valore e non una obbligazione pecuniaria, per cui ciascuna annualità deve essere rivalutata in modo da risultare adeguata ai valori monetari al momento dell'alienazione.

Le somme determinate a titolo risarcitorio devono essere rivalutate annualmente, trattandosi di un debito di valore da illecito extracontrattuale e sulle somme così rivalutate sono calcolati per ciascun anno gli interessi legali fino al momento del saldo.

Sulla somma dovuta a titolo di risarcimento del danno da mancato godimento del bene, trattandosi di debito di valore, deve computarsi la rivalutazione monetaria, dal momento della immissione della p. a. nel possesso dei beni fino al deposito della sentenza di liquidazione oltre gli interessi compensativi, da computare sull'importo originariamente dovuto e, quindi, sui progressivi adeguamenti correlati all'inflazione, calcol... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...equitativa in base agli indici medi di svalutazione e gli interessi legali fino alla data di effettivo soddisfo.

La somma determinata a titolo di risarcimento del danno costituisce un debito di valore. Sulla medesima, pertanto, va riconosciuta la rivalutazione monetaria e, sulla somma rivalutata, dovranno essere pagati gli interessi legali dalla maturazione al soddisfo.

Sulle somme determinate a titolo di risarcimento del danno, trattandosi di debito di valore, va riconosciuta la rivalutazione monetaria, secondo gli indici ISTAT, in considerazione della diminuzione del potere di acquisto della moneta, fino alla data di liquidazione nonché gli interessi legali sulle somme progressivamente rivalutate, in funzione remunerativa e compensativa della mancata e tempestiva disponibilità dell'importo dovuto a titolo di risarcimento. Su dette le somme salvo diverso accordo delle parti, decorrono gli interessi legali dall'offerta fino al soddisfo.

Per consolidato orientamento giurisprudenziale, l'obbligazione al risarcimento dei danni da occupazione acquisitiva costituisce un debito di valore, sicché, anche in sede di liquidazione equitativa dei danni predetti, deve tenersi conto della svalutazione monetaria frattanto interv... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...a necessità che il creditore alleghi o dimostri il danno maggiore ai sensi dell'art. 1224, 2º comma, del codice civile.

La somma determinata a titolo di risarcimento del danno per intervenuta occupazione acquisitiva è obbligazione risarcitoria costituiente debito di valore, per cui la liquidazione del danno va effettuata per equivalente con riferimento al valore del bene perduto all'epoca dell'abdicazione del diritto, espresso in termini che tengano conto della perdita del potere di acquisto della moneta intervenuta fino alla data della decisione definitiva, ovvero rivalutando il credito secondo indici Istat. Inoltre ai danneggiati competono gli interessi moratori per il ritardato conseguimento dell'equivalente pecuniario del danno subito, calcolati nella misura legale sulle somme originariamente dovute, annualmente rivalutate.

La somma determinata a titolo di risarcimento del danno relativo al periodo in cui si è protratta l'occupazione illegittima è debito di valore; opera pertanto la rivalutazione. Tale importo deve essere rivalutato, secondo il tasso Istat, ma non maggiorato degli interessi legali, in mancanza di qualunque idonea allegazione e prova, da parte del creditore, che la somma stessa, ove ricetta tempes... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...d investita, sarebbe stata, oggi, maggiore di quella originaria rivalutata.

L'obbligazione al risarcimento dei danni da occupazione acquisitiva costituisce un debito non di valuta ma di valore, sicché, anche in sede di liquidazione equitativa dei danni predetti, deve tenersi conto della svalutazione monetaria frattanto intervenuta, senza necessità che il creditore alleghi o dimostri il danno maggiore ai sensi dell'art. 1224, 2º comma, c.c., e su tale somma rivalutata decorrono gli interessi.

Sulle somme liquidate a titolo di risarcimento del valore venale del bene e dell'occupazione illegittima, che hanno natura risarcitoria e consistono, perciò, in un debito di valore, deve riconoscersi la rivalutazione secondo gli indici Istat, a partire dalla data di ultimazione dei lavori e fino alla data di determinazione della somma dovuta; sulle somme progressivamente e via via rivalutate sono altresì dovuti gli interessi legali (secondo il tasso all'epoca vigente) a decorrere dalla data dell'ultimazione dei lavori e sino alla data del pagamento delle somme dovute.

Il debito risarcitorio, derivante dall'irreversibile trasformazione, è debito di valore indirizzato a reintegrare in pieno e attualmente il pa... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...so e la rivalutazione assolve a tale esigenza, in quanto connessa al deprezzamento della moneta fra la data nella quale si è verificata la sostanziale espoliazione del bene e quello nel quale il credito è diventato liquido ed esigibile per effetto della pronuncia giurisdizionale passata in giudicato.

Il credito risarcitorio vantato nei confronti dell'Amministrazione a titolo di risarcimento del danno per intervenuta occupazione acquisitiva è credito di valore e, di conseguenza, va liquidato all'attualità oltre interessi che, siccome destinati a compensare il pregiudizio da ritardo, possono attribuirsi nella misura legale da computarsi, per il primo anno, sul capitale al valore iniziale, e per gli anni successivi e fino alla pubblicazione della sentenza di liquidazione, sul capitale di anno in anno rivalutato sulla base degli indici delle variazioni dei prezzi al consumo elaborati dall'ISTAT; dalla sentenza al saldo spettano gli interessi legali sulla somma fino a quel momento maturata.

Il risarcimento del danno è debito di valore; è dovuta pertanto anche la rivalutazione monetaria dal giorno in cui è stato adottato il provvedimento lesivo, sino alla formulazione dell'offerta risarcitoria; in mancanza ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...i allegazione e prova circa l'insufficienza della rivalutazione ai fini del ristoro del danno, non possono essere corrisposti i c.d. interessi compensativi dalla data dell'evento lesivo fino alla pubblicazione della sentenza. Sono dovuti invece gli interessi nella misura legale dalla data della formulazione dell'offerta risarcitoria fino all'effettivo soddisfo.

La somma determinata a titolo di risarcimento del danno è debito di valore; su detta somma deve riconoscersi la rivalutazione monetaria, secondo gli indici ISTAT, da computarsi dalla data di proposizione della domanda giudiziale fino alla data di deposito della decisione; sulle somme progressivamente e via via rivalutate sono altresì dovuti gli interessi nella misura legale secondo il tasso vigente nei diversi periodi di riferimento; infine, sulla somma così liquidata, decorrono gli interessi legali dalla data di deposito della decisione fino all'effettivo soddisfo.

Il risarcimento del danno dovuto per il periodo in cui si è protratta l'occupazione illegittima è debito di valore; va quindi liquidato alla stregua dei valori monetari in atto al momento della pronuncia e deve quindi tenersi conto della svalutazione monetaria sopravvenuta fino alla decisione, in... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ente dalla prova della sussistenza di uno specifico pregiudizio dell'interessato per il mancato tempestivo conseguimento della somma liquidata. Su tale somma, di anno in anno rivalutata, vanno inoltre riconosciuti gli interessi compensativi, destinati a ristorare l'ulteriore pregiudizio subito dal creditore per il mancato e diverso godimento dei beni.

Il risarcimento del danno da occupazione appropriativa è debito di valore; il relativo importo, fissato al tempo dell'irreversibile trasformazione del fondo, deve essere pertanto rivalutato.

La somma determinata quale valore del bene in ipotesi di occupazione acqusitiva deve essere soggetta a rivalutazione secondo gli indici Istat e devono altresì essere riconosciuti gli interessi legali, da calcolarsi, anno per anno, sul valore della somma via via rivalutata; su dette somme, come sopra individuate, dovranno essere infine corrisposti gli interessi legali dalla data del deposito della decisione giudiziale fino al soddisfo.

Sulla somma determinata a titolo di risarcimento del danno, costituendo questo debito di valore, va riconosciuta la rivalutazione monetaria secondo gli indici Istat, fino a quella di deposito della sentenza di liquidazione, e sulla somma rivalutata vanno r... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... gli interessi compensativi nella misura legale come per legge da calcolarsi anno per anno sul valore della somma via via rivalutata nell'arco di tempo considerato.

Sulle somme liquidate a titolo di risarcimento del valore venale del bene e di occupazione illegittima, che hanno natura risarcitoria e consistono, perciò, in un debito di valore, deve riconoscersi la rivalutazione secondo gli indici Istat, a partire dalla data di ultimazione dei lavori o di emanazione del decreto di espropriazione se anteriore e fino alla data di determinazione della somma dovuta; sulle somme progressivamente e via via rivalutate, sono altresì dovuti gli interessi legali (secondo il tasso all'epoca vigente).

Il risarcimento del danno per il periodo in cui si è protratta l'occupazione illegittima è debito di valore; la somma determinata a suddetto titolo va dunque rivalutata a decorrere dalla data dell'occupazione, anno per anno secondo gli indici ISTAT e sulla stessa vanno riconosciuti gli interessi nella misura legale; sugli importi annui della svalutazione vanno inoltre corrisposti gli interessi legali dalla relativa maturazione e, cioè, dalla scadenza di ogni anno successivo al giorno dell'illecito.

Il risarcimento de... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...seguente ad occupazione espropriativa ha indubbia natura di debito di valore, sicché, accertato il valore del suolo con riferimento al momento in cui esso è stato occupato definitivamente, tale valore deve essere attualizzato al momento della decisione, al fine di adeguarlo al mutato potere di acquisto della moneta; sulla somma rivalutata vanno poi calcolati altresì gli interessi legali.

Il risarcimento del danno a fronte di occupazione acquisitiva è debito di valore; la somma determinata a tale titolo va dunque rivalutata secondo gli indici ISTAT e sulla stessa vanno riconosciuti gli interessi nella misura legale.

Gli interessi compensativi, nei debiti di valore, rappresentano una modalità di liquidazione del danno causato dal ritardato pagamento dell'equivalente monetario attuale della somma dovuta al momento dell'illecito, la cui misura è però rimessa a criterio equitativo, in quanto tale non necessariamente conforme al tasso legale.

L'obbligazione avente ad oggetto il risarcimento del danno, spettante al proprietario del terreno illegittimamente occupato a seguito di definitiva ed irreversibile acquisizione del bene nella realizzazione di un'opera pubblica, assume la configurazione ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...to di valore, il cui danno liquidato in forma equivalente deve comprendere sia l'adeguamento del valore del bene perduto, cui provvede la rivalutazione monetaria, sia il mancato godimento di quel bene e/o del suo controvalore monetario, nella misura degli interessi legali sulla somma comprensiva della rivalutazione maturata alla fine di ogni anno.

La somma determinata a titolo di risarcimento del danno è debito di valore; sulla stessa pertanto va calcolata e liquidata la rivalutazione monetaria, dal dì del dovuto fino alla data di deposito della decisione giudiziale, poiché da tale momento, in considerazione della liquidazione giudiziale, il debito di valore si trasforma in debito di valuta.

Nei debiti di valore gli interessi compensativi costituiscono una mera modalità liquidatoria dell'eventuale - solo possibile e non già certamente sussistente - danno da ritardo nella corresponsione dell'equivalente monetario attuale della somma dovuta all'epoca di produzione del danno; tale danno dipende dal raffronto comparativo in unità di prezzi monetari tra la somma (rivalutata) riconosciuta al creditore al momento della liquidazione e quella di cui disporrebbe, se avesse utilizzato l'importo allora dovutogli secondo... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...he, in base alla comune esperienza, possono dirsi ordinarie (ovvero in impieghi più remunerativi).

Il risarcimento del danno da occupazione acquisitiva è debito di valore (art. 1224 cod. civ.); sugli importi liquidati a tal titolo va pertanto riconosciuta la rivalutazione monetaria secondo gli indici Istat, dalla data in cui si è prodotto il danno fino alla data di deposito della sentenza di liquidazione. Vanno altresì riconosciuti gli interessi compensativi nella misura legale anno per anno sul valore della somma via via rivalutata nell'arco di tempo considerato; poiché, dal momento della liquidazione giudiziale, il debito di valore si trasforma in debito di valuta, sulla somma complessivamente liquidata sono inoltre dovuti gli interessi legali, aventi natura compensativa.

L'importo determinato a titolo di risarcimento del danno conseguente ad occupazione acquisitiva, in quanto inerente ad un credito di valore, deve essere rivalutato sulla base dell'indice di cui alle tabelle ISTAT; vanno altresì riconosciuti gli interessi compensativi per il ritardo nel pagamento, che devono essere calcolati sulla somma rivalutata anno per anno oltre agli interessi legali fino al soddisfo a decorrere dalla pronuncia di liq... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...che determina la conversione del credito di valore in credito di valuta.

Il risarcimento del danno conseguente ad occupazione illegittima è debito di valore; pertanto sulla somma determinata a tale titolo deve riconoscersi la rivalutazione monetaria, secondo gli indici ISTAT, da computarsi dalla data di proposizione della domanda giudiziale fino alla data di deposito della decisione; sulle somme progressivamente e via via rivalutate sono, altresì, dovuti gli interessi nella misura legale secondo il tasso vigente nei diversi periodi di riferimento; infine, sulla somma così liquidata, decorrono gli interessi legali dalla data di deposito della decisione fino all'effettivo soddisfo.

La somma liquidata a titolo di risarcimento del danno sulla base del valore venale del bene, è soggetta a rivalutazione, per la natura di debito di valore dell'obbligazione, dalla data di consumazione dell'illecito a quella della pubblicazione della decisione giudiziale; sono dovuti altresì gli interessi al tasso di legge sulla media tra importo iniziale liquidato e quello finale rivalutato, dalla data di scadenza della occupazione legittima fino alla data della decisione medesima.

Sul dovuto a titolo di risarcimento del dan... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...rave; debito di valore, competono rivalutazione monetaria ed interessi nella misura legale, dalla data di occupazione fino al soddisfo.

Il risarcimento del danno conseguente ad occupazione illegittima è debito di valore soggetto ad interessi e rivalutazione monetaria.

Su tutte somme liquidate a titolo di risarcimento del danno conseguente ad occupazione illegittima, consistendo le stesse in debito di valore, deve riconoscersi la rivalutazione, secondo indici Istat, a partire dalla data di immissione nel possesso e fino alla data di deposito della sentenza di liquidazione; sulla somma così determinata spettano per lo stesso periodo gli interessi legali (secondo il tasso all'epoca vigente) in funzione compensativa e remunerativa e gli interessi legali da suddetta ultima data fino all'effettivo soddisfo.

La somma calcolata a titolo di risarcimento del danno è debito di valore, soggetta pertanto a rivalutazione monetaria, secondo gli indici ISTAT, da computarsi dalla data di proposizione della domanda giudiziale alla data di deposito della decisione; sulle somme progressivamente e via via rivalutate sono, altresì, dovuti gli interessi nella misura legale secondo il tasso vigente nei diversi periodi di riferimen... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...teressi legali sulla somma così liquidata, dalla data di deposito della decisione fino all'effettivo soddisfo.

Sulla somma determinata a titolo di risarcimento del danno vanno aggiunti, vertendosi in materia di risarcimento di danno ex art. 2043 c.c. e, quindi, di debito di valore, la rivalutazione monetaria secondo gli indici ISTAT e gli interessi legali sulle somme anno per anno rivalutate, a decorre dal giorno della cessazione dell'occupazione legittima del fondo sino alla data della decisione giudiziale; da tale ultimo momento decorrono gli interessi legali sino al soddisfo.

L'obbligazione risarcitoria, derivando da fatto illecito, notoriamente integra un debito di valore soggetta a rivalutazione ed interessi.

Il risarcimento individuato con riferimento al valore venale del bene costituisce debito di valore; esso deve pertanto essere rivalutato dal momento dell'irreversibile destinazione ad uso pubblico, fino alla data di deposito della sentenza di liquidazione e su di esso debbono essere calcolati, altresì, gli interessi legali sulle somme annualmente rivalutate dalla data dell'irreversibile trasformazione del suolo al soddisfo.

La somma determinata a titolo di risarcimento del danno è debito d... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ggetta pertanto a rivalutazione secondo gli indici ISTAT; sul capitale, poi, vanno riconosciuti gli interessi nella misura legale; sugli importi annui della svalutazione vanno inoltre corrisposti gli interessi legali dalla relativa maturazione e, cioè, dalla scadenza di ogni anno successivo al giorno dell'illecito.

A seguito dell'occupazione divenuta illegittima di bene privato per effetto della mancata conclusione della procedura, è dovuto al titolare del bene il risarcimento del danno sul quale, trattandosi di debito di valore, deve riconoscersi la rivalutazione monetaria, secondo gli indici ISTAT, da computarsi dalla data di scadenza dell'occupazione legittima fino alla data di deposito della decisione di liquidazione; sulle somme progressivamente e via via rivalutate sono, altresì, dovuti gli interessi nella misura legale secondo il tasso vigente nei diversi periodi di riferimento, oltre gli interessi legali dalla data di deposito dalla decisione medesima fino all'effettivo soddisfo.

Il risarcimento del danno a fronte di occupazione acquisitiva è debito di valore; ne consegue che la somma quantificata a tale titolo deve tenere conto della svalutazione monetaria nonché degli interessi al tasso legale.
[Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...igazione di risarcimento del danno ha natura di debito di valore, al quale non è applicabile il principio, desumibile per le obbligazioni di valuta dall'art. 1224 cpv. c.c., in base al quale la svalutazione non è automatica ma postula la prova del maggior danno.

Il credito avente natura risarcitoria da illecito extracontrattuale ex art. 2043 cod. civ., costituisce indubbiamente credito di valore.

Il risarcimento del danno costituisce debito di valore; ne consegue il riconoscimento della rivalutazione, anche in difetto di esplicita domanda in tal senso da parte dell'attore creditore.

Al risarcimento del danno da occupazione acquisitiva va riconosciuta natura di credito di valore.

La somma dovuta a titolo di risarcimento del danno per la perdita del terreno per effetto dell'intervenuta occupazione illegittima, costituisce un debito di valore; sono pertanto dovuti sia la rivalutazione monetaria che gli interessi legali.

Il risarcimento del danno conseguente ad occupazione acquisitiva è debito di valore, da fatto illecito; ne consegue che la somma va rivalutata alla data della decisione con cui si procede alla liquidazione, secondo gli indici ISTAT; sono altresì dovuti gli interess... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... corrispondersi sulla sorte capitale rivalutata annualmente.

INTERESSI E RIVALUTAZIONE NELL'ESPROPRIAZIONE --> RIVALUTAZIONE E INTERESSI --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> DOPO LA SENTENZA 293/2010

In ipotesi di occupazione sine titulo, venuti meno i criteri di quantificazione ex art. 43, comma 6, lett. b) del DPR 327/2001, per effetto della sentenza C.C. 293/2010, è necessario rifarsi ai principi generali in materia di risarcimento danni secondo cui il valore del ristoro deve essere integrale e sul tale somma, costituente la sorte capitale di un debito di valore, vanno corrisposti la rivalutazione monetaria, secondo gli indici ISTAT dei prezzi al consumo, e gli interessi legali (di natura compensativa) sulle somme anno per anno rivalutate fino alla data di deposito della sentenza e soltanto gli interessi legali da tale data fino a quella di effettivo soddisfo.


 
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