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Il termine per l’impugnazione della dichiarazione di pubblica utilità


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titolo:DICHIARAZIONE DI PUBBLICA UTILITÀ
anno:2018
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GIUDIZIO --> IMPUGNAZIONE --> TERMINE DECADENZIALE --> DECORRENZA --> PUBBLICA UTILITÀ

Secondo il pacifico orientamento giurisprudenziale, il termine per impugnare un provvedimento approvativo di un progetto di opera pubblica che comporti la dichiarazione di pubblica utilità dei lavori, decorre, per i proprietari dell'area interessata, dalla notificazione o comunicazione individuale dello stesso e non anche dall'eseguita pubblicazione dell'atto nell'Albo pretorio dell'ente.

Ai fini della decorrenza del termine d'impugnazione dell'approvazione del progetto di un'opera pubblica avente valore di dichiarazione di pubblica utilità, non è sufficiente la mera pubblicazione dell'atto ma è necessaria la notifica o, almeno, la piena conoscenza dello stesso, quante volte esso abbia effetti specifici e circoscritti all'area da espropriare per l'esecuzione dell'opera e, quindi, sia rivolto a soggetti determinati anche se non esplicitamente nominati.

Il termine d'impugnazione della delibera recante la dichiarazione di pubblica utilità, secondo un'impostazione maggiormente sostanzialista, deve essere fatto decorrere dalla sua comunicazione o comunque dalla piena conoscenza dell'atto.

... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tari, avuta conoscenza dell'esistenza di una procedura espropriativa in corso e, segnatamente, dell'avvio del procedimento di rinnovo della dichiarazione di pubblica utilità, sono onerati di assumere ogni iniziativa per la tempestiva impugnativa dei relativi atti, senza attendere la adozione del decreto di esproprio; ciò anche in considerazione del fatto che (nel caso di specie), le doglianze articolate in ricorso attengono proprio alla legittimità del procedimento con cui la suddetta dichiarazione è stata rinnovata.

Sia la pubblicazione della notizia di avvio del procedimento asseritamente finalizzato all'apposizione del vincolo, sia la comunicazione del rigetto delle osservazioni presentate dal proprietario interessato non escludono l'obbligo per l'amministrazione di comunicare il provvedimento finale di approvazione del progetto dichiarato di pubblica utilità. In mancanza, qualora l'interessato non abbia aliunde avuto piena conoscenza del provvedimento finale – prova che in assenza della formale comunicazione predetta incombe sull'amministrazione - il primo atto successivo, che logicamente presuppone il perfezionamento giuridico degli atti pregressi lesivi, costituisce (anche) elemento di conoscenza ed occasione per la ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...gnazione degli atti presupposti.

La delibera di approvazione del progetto contenente la dichiarazione di pubblica utilità deve essere tempestivamente impugnata in quanto atto non meramente preparatorio, da impugnare unitamente al decreto di occupazione d'urgenza, bensì un provvedimento autonomo ed immediatamente lesivo, assoggettando concretamente ed immediatamente all'espropriazione i beni individuati come occorrenti alla realizzazione dell'opera pubblica: ed esso, pertanto, deve essere impugnato nel termine di decadenza decorrente dalla notifica o, in mancanza, dalla sua conoscenza.

Per costante giurisprudenza ai fini della decorrenza del termine d'impugnazione dell'approvazione del progetto di un'opera pubblica, avente valore di dichiarazione di pubblica utilità, non è sufficiente la mera pubblicazione dell'atto, ma è necessaria la notifica o, almeno, la piena conoscenza dello stesso in quanto esso ha effetti specifici e circoscritti all'area da espropriare per l'esecuzione dell'opera ed è, quindi, rivolto a soggetti determinati per quanto non esplicitamente nominati.

La comunicazione di avvenuta approvazione del progetto definitivo comportante dichiarazione di pubblica utilità ed ur... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...opera, ai sensi dell'art. 12 del D.Lgs. 387/2003, con indicazione dei terreni interessati, appare sufficientemente completa e mette certamente il proprietario in grado di impugnare tanto il decreto dirigenziale dichiarativo della pubblica utilità che i precedenti atti della procedura.

La dichiarazione di pubblica utilità deve essere notificata individualmente ai proprietari delle aree interessate dalla costruzione dell'opera di pubblica utilità e nei cui confronti produce effetti lesivi in conseguenza dell'individuazione delle predette aree come suscettibili di espropriazione. Ne consegue che per tali soggetti il termine per l'impugnazione decorre dalla data della anzi detta notificazione, ed in mancanza, dalla piena conoscenza in epoca anteriore al sessantesimo giorno antecedente alla notifica dell'impugnazione, la cui prova compete alla parte che eccepisce la tardività.

Gli atti comportanti dichiarazione di pubblica utilità ed individuazione dei beni suscettibili di espropriazione, vanno notificati individualmente ai soggetti interessati, con la conseguenza che il termine per la relativa impugnazione decorre solo da tale notifica.

La giurisprudenza ha precisato che in ipotesi di omessa notifica d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...interessato, comunque non prevista dall'art. 17 della legge 2359/1865, il termine di impugnazione del decreto recante la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera decorre dalla pubblicazione del piano particellare contenente l'elenco dei beni da espropriare e/o asservire e comunque dalla data in cui l'interessato ne assume la piena conoscenza.

La comunicazione di un provvedimento di proroga dei termini della dichiarazione della pubblica utilità, comporta di necessità la piena percezione della sua lesività. Non può pertanto condividersi l'argomentazione secondo la quale la mancata notifica del provvedimento ne consente una impugnativa tardiva.

L'omessa notifica ai proprietari espropriandi dell'atto approvativo del progetto esecutivo di opera pubblica, che ha valore di dichiarazione di pubblica utilità, fa sì che il termine per l'impugnazione non inizi a decorrere se non dal giorno in cui agli stessi proprietari venga notificato il successivo provvedimento di occupazione d'urgenza.

Non essendo prevista la notifica individuale dell'atto dichiarativo della pubblica utilità ex dl 2/2002, il termine di impugnazione decorre dalla pubblicazione dell'atto implicante la dichiarazion... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...blica utilità.

L'atto che, anche se implicitamente, dichiara la pubblica utilità di un'opera pubblica, non è atto meramente preparatorio bensì determinazione dotata di effetti direttamente lesivi della sfera giuridica dei destinatari, con conseguente necessità di impugnazione immediata e autonoma nel termine decadenziale decorrente dalla notificazione o, comunque dalla piena conoscenza.

Il termine di impugnazione del provvedimento avente efficacia di dichiarazione di pubblica utilità, per i soggetti direttamente interessati dal procedimento ablatorio, che sono destinatari diretti e determinati del provvedimento, decorre dal momento della sua effettiva e piena conoscenza, ovvero dal momento della notifica, e non già da quello della sua pubblicazione.

Dalla data di comunicazione di avvio della procedura espropriativa deve ritenersi che i soggetti interessati siano venuti a conoscenza dell'avvio di un procedimento ablatorio fondato sulla pregressa approvazione del progetto dell'opera e sulla relativa dichiarazione di pubblica utilità; da quella data, pertanto, inizia a decorrere il termine di decadenza per l'impugnazione di atti relativi all'ormai concluso autonomo segmento procedim... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...pprovazione del progetto e di dichiarazione di p.u. ed aventi una immediata portata lesiva.

Il provvedimento comportante la dichiarazione di pubblica utilità è atto che incide, direttamente, nella sfera giuridica del proprietario; la conoscenza legale dell'atto non può essere pertanto correlata alla pubblicazione della delibera, ma occorre la notifica o la comunicazione individuale.

Quando un atto ufficiale possiede una natura normativa e non è comunque diretto a destinatari determinati e, come tale, ha un'efficacia indivisibile o non differenziabile da soggetto a soggetto, la sua pubblicazione nel giornale ufficiale (gazzetta ufficiale dello Stato o bollettino ufficiale della regione) è assorbente e determinante rispetto a qualsiasi altra forma di conoscenza legale. Tra questi atti non rientra la dichiarazione di pubblica utilità, essendo questo atto naturalmente destinato ad incidere, in via divisibile e differenziata, nei confronti di soggetti determinati o quanto meno determinabili.

Il termine per impugnare il provvedimento di approvazione del progetto di opera pubblica comportante dichiarazione di PU ( nel caso di specie ex art. 1 L. n. 1/1978), in quanto impositivo di vincolo specifi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ato all'espropriazione e produttivo di effetti giuridici lesivi, immediati e diretti nei confronti del destinatario, decorre dall'avvenuta piena conoscenza individuale dello stesso da parte del soggetto interessato; il decorso del termine per l'impugnazione non può pertanto essere collegato alla semplice pubblicazione.

E' tardiva l'impugnazione proposta avverso provvedimento dichiarativo di pubblica utilità oltre il termine decadenziale di sessanta giorni dalla conoscenza dello stesso desumibile dalla irreversibile trasformazione del bene che la stessa parte ricorrente afferma essere avvenuta a seguito della realizzazione dell'opera sulla base del suddetto provvedimento.

L'omessa notifica ai proprietari espropriandi dell'atto approvativo del progetto di opera pubblica equivalente a dichiarazione di pubblica utilità, fa sì che il termine per l'impugnazione non inizi a decorrere se non dal giorno in cui agli stessi proprietari venga notificato il successivo provvedimento di occupazione d'urgenza.

Il termine di impugnazione dell'atto di approvazione di un progetto di opera pubblica da parte degli espropriati, quando comporta la dichiarazione di pubblica utilità, decorre non dalla sua pubblicazione ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...renza vale solo per gli altri soggetti), ma dalla sua notifica o piena conoscenza.

La pubblicazione all'albo pretorio del provvedimento dichiarativo della pubblica utilità, non costituisce uno strumento di piena ed effettiva conoscenza dell'esistenza dell'atto in capo al destinatario della procedura ablatoria ai fini della decorrenza del termine per l'impugnazione.

Il termine per l'impugnazione, nelle ipotesi di dichiarazione di pubblica utilità, decorre - per gli espropriandi, che sono "soggetti direttamente contemplati nell'atto o provvedimento"- dal momento della effettiva e piena conoscenza dell'atto deliberativo della pubblica utilità, ovvero dal momento della notifica del medesimo, mentre per gli altri interessati decorre dalla pubblicazione dell'atto.

Il provvedimento che contiene l'approvazione del progetto equivalente a dichiarazione di pubblica utilità, va notificato agli interessati, contenendo una concreta lesione ed attuale della loro sfera giuridica soggettiva. In mancanza di notifica il termine di impugnazione decorre nel successivo provvedimento che fa riferimento all'approvazione del progetto.

GIUDIZIO --> IMPUGNAZIONE --> TERMINE DECADENZIALE --> DECORRENZA --> P... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...LITÀ --> COMUNICAZIONE ART. 17 DPR 327/2001

L'art. 16 del D.P.R. 327/2001 prevede, nel caso in cui il procedimento riguardi più di 50 espropriati, che l'avviso relativo all'approvazione del progetto possa essere sostituito dalla pubblicazione, ma il successivo articolo 17 del medesimo T.U. non ipotizza un'analoga sostituzione della raccomandata che dovrebbe essere inviata a ogni proprietario a fronte dell'avvenuta dichiarazione della pubblica utilità dell'opera che ha così degradato il diritto soggettivo dello stesso ad interesse legittimo. In difetto di comunicazione ad personam, la conoscenza del provvedimento dichiarativo della PU può essere collegata (nel caso di specie), solo al ricevimento del decreto di occupazione d'urgenza che la cita.

La mancanza della comunicazione della data in cui era divenuto efficace l'atto di approvazione del progetto definitivo (art. 17, comma 2, del d.P.R. n. 327 del 2001), secondo la giurisprudenza amministrativa, non comporta invalidità degli atti della procedura espropriativa ma è in grado di incidere solo sulla decorrenza del termine per l'impugnazione, ai fini di un'eventuale rimessione in termini.

Come chiaramente previsto dall'art. 17 del DPR... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sussiste l'obbligo, per l'ente espropriante, di comunicare al proprietario, personalmente, mediante raccomandata o altro mezzo equipollente, la notizia della data da cui è divenuto efficace l'atto dichiarativo della pubblica utilità (progetto definitivo, secondo la norma, ma in via analogica, attraverso un'interpretazione sistematica, lo stesso obbligo deve ritenersi sussistere per qualsiasi provvedimento dichiarativo della pubblica utilità); ne consegue che solo da tale data può ritenersi sussistere la piena conoscenza ai fini della decorrenza dei termini per impugnare.

Qualora non risulti provato che in data antecedente alla notizia, mediante raccomandata con avviso di ricevimento della data in cui era divenuto efficace l'atto che approvativo del progetto definitivo dell'opera pubblica, l'appellante fosse in grado di percepire la lesività della stessa (art. 17 del D.P.R. 8-6-2001 n. 327), deve essere respinta l'eccezione di tardività.

L'individuazione del dies a quo da cui decorre il termine d'impugnazione dell'atto di approvazione del progetto definitivo è regolato dalla disciplina speciale di cui all'art. 17 comma 2 , del D.P.R. 8 giugno 2001 n. 327, il quale prescrive che al proprietario sia data... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ediante raccomandata con avviso di ricevimento o altra forma di comunicazione equipollente, della data in cui è divenuto efficace l'atto che ha approvato il progetto definitivo e della facoltà di prendere visione della relativa documentazione.

La conoscenza individuale rilevante ai fini della decorrenza del termine di impugnazione dell'atto di approvazione del progetto definitivo è assicurata sotto il profilo formale dalla "raccomandata con avviso di ricevimento o altra forma di comunicazione equipollente" prescritta dall'art. 17 comma 2 DPR 327/2001; mentre sotto il profilo contenutistico è indubbio che il contenuto di detta comunicazione contenga gli elementi essenziali dai quali desumere la lesività dell'atto.

L'art. 17 DPR 327/2001 ha disposto l'indispensabilità di una comunicazione "espressa e individuale" nei confronti del proprietario, evidenziando come, ai fini del termine decadenziale di impugnazione dell'atto di approvazione del progetto definitivo, debba ritenersi del tutto irrilevante la conoscenza "aliunde", eventualmente, acquisita dell'atto.

L'atto di approvazione del progetto definitivo comportante dichiarazione di pubblica utilità necessita di un grado di "c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...che non può essere limitato ad una generale "conoscibilità" della lesione, riconducibile alla pubblicazione dell'avviso dell'avvio del procedimento espropriativo. Impugnabile pertanto la "sola" e successiva comunicazione inviata ai sensi dell'art. 17 comma 2 del Dpr n. 327/2001, con la quale si notifica l'avvenuta approvazione del progetto definitivo.

I vizi che inficiano la procedura di comunicazione del provvedimento che ha comportato la dichiarazione di PU non si riverberano sulla validità del provvedimento, ma assumono rilievo esclusivo ai fini della conoscenza legale dello stesso, nel senso che, non essendosi la procedura correttamente realizzata, il destinatario dell'atto non può considerarsi legalmente a conoscenza dello stesso.

Essendo normativamente prevista, ex art. 17 comma 2 DPR 327/2001, la comunicazione individuale ai proprietari delle aree interessate dalla dichiarazione di pubblica utilità del provvedimento di approvazione del progetto definitivo dell'opera, la tempestività dell'impugnazione deve essere valutata con riferimento alla data in cui il soggetto interessato ha acquisito conoscenza del procedimento espropriativo e non alla data di pubblicazione della relativa delibera all'Albo del... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... />
L'art. 17 del DPR 327/0 è stato interpretato dalla giurisprudenza costante ed uniforme, nel senso che nel caso di destinatari specifici aventi diritto alla comunicazione personale ai sensi della disposizione in parola, il dies a quo dal quale decorrere il termine decadenziale per l'impugnazione dell'approvazione del progetto (e la conseguente dichiarazione di pubblica utilità), non può essere rappresentato dal momento della pubblicazione, bensì dal ricevimento della comunicazione stessa.

La tempestività dell'impugnazione del provvedimento che ha approvato il progetto definitivo e dichiarato la PU, deve essere valutata con riferimento alla data di comunicazione agli interessati dell'intervento della dichiarazione di pubblica utilità ex art. 17 comma 2 DPR 327/2001 e non alla data di pubblicazione della relativa delibera all'Albo del Comune.

L'individuazione del dies a quo da cui decorre il termine d'impugnazione e vigente per i soggetti espropriati è regolato dalla disciplina speciale di cui all'art. 17, comma 2, del citato D.P.R. n.327/2001, ove si prescrive che al proprietario sia data notizia, mediante raccomandata con avviso di ricevimento o altra forma di comunicazione equipollente... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a in cui è divenuto efficace l'atto che ha approvato il progetto definitivo e della facoltà di prendere visione della relativa documentazione, restando irrilevante la conoscenza aliunde eventualmente acquisita dell'atto di adozione del piano.

E' dalla data di ricevimento della comunicazione concernente l'avvenuta approvazione del progetto esecutivo e della dichiarazione di pubblica utilità delle opere ivi previste, che inizia a decorrere il termine decadenziale di impugnazione di tali atti anche con riguardo alla possibilità di dolersi del vizio di mancato avviso dell'avvio del procedimento di approvazione.

L'art. 17, comma 2°, del D.P.R. 327/2001, stabilisce che l'ente locale debba rendere edotto l'interessato della data in cui è divenuto efficace il provvedimento che ha approvato il progetto definitivo dell'opera pubblica e della facoltà di prendere visione dei relativi atti, con apposita comunicazione individuale; da tale data, soltanto, va computato il termine decadenziale ex art. 21, comma 1, della legge n. 1034 del 1971.

Qualora sia stata garantita la partecipazione procedimentale prima dell'emanazione dei provvedimenti conclusivi del procedimento (nel caso di specie dichiarativo ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ica utilità e di apposizione del vincolo), l'eventuale omessa notificazione degli stessi (ex artt. 17 e 18 DPR 327/2001), preclude la conoscenza legale e il decorso dei termini per la loro impugnazione, ma non può dirsi idonea a pregiudicare ex post la legittimità del procedimento medesimo.

L'atto comportante dichiarazione implicita di pubblica utilità di un'opera pubblica in forza della previsione di cui all'art. 12, comma 1, lett. a) d.p.r. n. 327/2001, consistendo nell'approvazione di un progetto definitivo di opera pubblica, va impugnato immediatamente e autonomamente nel termine decadenziale decorrente dalla notificazione o, comunque, dalla piena conoscenza.

L'omessa comunicazione all'interessato della delibera di approvazione del progetto, ex art. 17 DPR 327/2001, in quanto attinente ad un adempimento successivo alla sua adozione, non può di per sé riflettersi sulla legittimità del provvedimento; l'omessa comunicazione comporta solo il mancato decorso del termine d'impugnazione, fino a quando non risulti che l'interessato ne abbia avuto piena conoscenza.

Il dies a quo del termine di impugnazione del provvedimento con cui è approvato il progetto definitivo è regola... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sciplina speciale di cui all'art. 17, comma 2, DPR 8 giugno 2001 n. 327; resta irrilevante la conoscenza acquisita aliunde.

L'art. 17, comma 2, del D.P.R. n. 327/2001 prescrive che al proprietario sia data notizia, mediante raccomandata con avviso di ricevimento o altra forma di comunicazione equipollente, della data in cui è divenuto efficace l'atto che ha approvato il progetto definitivo e della facoltà di prendere visione della relativa documentazione; tale comunicazione assume rilevanza ai fini delle decorrenza dei termini di impugnazione.

Ai sensi dell'art. 17, secondo comma, del DPR n. 327/2001, al proprietario dell'area interessata deve essere data notizia della data in cui è diventato efficace l'atto che ha approvato il progetto definitivo, nonché della facoltà di prendere visione della relativa documentazione, restando irrilevante, ai fini della decorrenza del termine decadenziale di impugnazione, la conoscenza eventualmente acquisita "aliunde" del provvedimento.

L'individuazione del dies a quo da cui decorre il termine d'impugnazione dell'atto che ha approvato il progetto definitivo, è regolato dalla disciplina speciale di cui all'art. 17, comma 2, DPR 327/2001, che prescrive ch... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...etario sia data notizia della data in cui è divenuto efficace l'atto che ha approvato il progetto definitivo e della facoltà di prendere visione della relativa documentazione; resta pertanto irrilevante la conoscenza acquisita aliunde.

Ai fini della decorrenza dei termini di impugnazione, l'atto di approvazione del progetto definitivo deve essere individualmente notificato ai proprietari espropriandi; ciò per effetto dell'art. 17 DPR 327/2001.

Secondo il consolidato indirizzo giurisprudenziale recepito dall'art. 17 comma 2 d.p.r. 327/2001, il termine per impugnare un provvedimento avente ad oggetto la approvazione di un progetto di opera pubblica che comporti la dichiarazione di pubblica utilità dei lavori, decorre, per i proprietari dell'area interessata, dalla notificazione o comunicazione individuale dello stesso atto di approvazione e non anche dall'eseguita pubblicazione del medesimo.

La comunicazione di cui all'art. 17 TU è idonea a far decorrere il termine di impugnazione dell'approvazione del progetto con dichiarazione di PU.

GIUDIZIO --> IMPUGNAZIONE --> TERMINE DECADENZIALE --> DECORRENZA --> PUBBLICA UTILITÀ --> DEPOSITO ART. 10 L 865/71
<... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...omunicazione ex art. 10 della legge 865/1971 non costituisce presunzione di piena conoscenza, rilevante ai fini della decorrenza dei termini di impugnazione, in quanto si limita a informare il destinatario del deposito di determinati documenti presso la segreteria comunale ma non riporta nei dettagli il contenuto degli stessi.

GIUDIZIO --> IMPUGNAZIONE --> TERMINE DECADENZIALE --> DECORRENZA --> PUBBLICA UTILITÀ --> PROROGA

Il provvedimento di proroga che incide sui termini originariamente previsti dalla dichiarazione di pubblica utilità dell'opera, ha l'effetto di limitare la posizione soggettiva dei soggetti interessati, il che rende inidonea la pubblicazione nell'albo dell'Ente ai fini della sua piena conoscenza da parte dei destinatari e quindi della decorrenza del termine di impugnazione.

In difetto di prova di notificazione o comunicazione, non può assumere rilievo, ai fini della tardività dell'impugnazione, in relazione al decreto di proroga del termine di efficacia della declaratoria di pubblica utilità, la pubblicazione del medesimo mediante affissione all'albo pretorio.

Ai fini della decorrenza del termine decadenziale di impugnazione il provvedimento di pro... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dichiarazione di pubblica utilità e il provvedimento di esproprio sono atti che devono essere notificati personalmente e individualmente ai soggetti interessati.

GIUDIZIO --> IMPUGNAZIONE --> TERMINE DECADENZIALE --> DECORRENZA --> PUBBLICA UTILITÀ --> PROROGA --> TARDIVA

I provvedimenti di proroga della vigenza della dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità e di urgenza delle opere emessi dopo la scadenza dei termini di vigenza sia della dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza dei lavori originariamente adottata, sia dei termini di durata dell'occupazione del fondo, parimenti per la prima volta fissati, sono viziati da assoluta carenza di potere, con la conseguenza che gli stessi sono "ex se" insuscettibili di affievolire la posizione soggettiva del privato; è del tutto irrilevante l'omessa loro impugnazione nei termini decadenziali.


GIUDIZIO --> IMPUGNAZIONE --> PUBBLICA UTILITÀ --> TERMINI DIMIDIATI

Ai fini della decorrenza del termine d'impugnazione dell'approvazione del progetto definitivo di un'opera pubblica, avente valore di dichiarazione di pubblica utilità, non &egr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...iente la mera pubblicazione dell'atto ma è necessaria la notifica o, almeno, la piena conoscenza dello stesso, quante volte esso ha effetti specifici e circoscritti all'area da espropriare per l'esecuzione dell'opera e, quindi, è rivolto a soggetti determinati anche se non esplicitamente nominati, con la conseguenza che, in mancanza di comunicazione individuale, è dalla piena conoscenza che decorre il termine di proposizione del gravame.

Il provvedimento di autorizzazione unica ex art. 12 D.Lg.vo n. 387/2003, essendo equivalente a dichiarazione di p.u. e di indifferibilità ed urgenza, rientra tra i provvedimenti ex art. 119, comma 1, lett. f), C.p.a. "relative alle procedure di occupazione ed espropriazione di aree destinate all'esecuzione di opere pubbliche o di pubblica utilità"; ai sensi del comma 2 dello stesso art. 119 C.p.a., tutti i termini processuali, diversi quelli previsti per la notifica del ricorso introduttivo, del ricorso introduttivo e dell'atto di motivi aggiunti nel giudizio di primo grado, per l'appello delle ordinanze cautelari e di quelli espressamente disciplinati dallo stesso art. 119, sono dimezzati, fatto salvo l'errore scusabile ex art. 37 c.p.a..



 
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