Carrello
Carrello vuoto

  • HOME
  • responsabilità
  • Omessa conclusione del procedimento espropriativo: quantificazione del danno


Omessa conclusione del procedimento espropriativo: quantificazione del danno

 QUANTUM
 RAPPORTO CON L'INDENNITÀ DI ESPROPRIO

Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

Articolo tratto dal sottostante PDF, acquistabile e scaricabile in pochi minuti

Verrai indirizzato al dettaglio del prodotto fra 60 secondi.
titolo:SOGGETTI E RESPONSABILITÀ NELL'ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITÀ
anno:2018
pagine: 2922 in formato A4, equivalenti a 4967 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 50,00

  leggi qui come funziona      scarica gratis alcune pagine!!


La quantificazione del danno erariale conseguente all'omessa conclusione del procedimento, deve considerare le sole spese prive di qualsiasi utilitas per l'ente, ossia quelle connesse al giudizio risarcitorio e quelle per interessi e rivalutazione monetaria sul danno liquidato in sede civile; deve viceversa non essere considerato il valore delle aree acquisite al patrimonio immobiliare dell'ente, al fine di evitare un'ingiusta locupletazione di cui beneficerebbe il Comune in danno dei presunti responsabili del danno indiretto.

Per determinare la risarcibilità del danno, occorre una valutazione discrezionale ed equitativa del giudice contabile, il quale, sulla base dell'intensità della colpa, intesa come grado di scostamento dalla regola che si doveva seguire nella fattispecie concreta, e di tutte le circostanze del caso, stabilisce quanta parte del danno subito dalla P.A. debba essere addossato al convenuto, e debba pertanto essere considerato risarcibile.

La misura del danno erariale è pari alla differenza tra la somma riconosciuta a titolo di risarcimento del danno conseguente ad occupazione illegittima e quanto l'Amministrazione avrebbe dovuto corrispondere ai proprietari del terreno, se la procedura espropriativa si fosse con... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...armente.

Correttamente il danno risarcibile è quantificato calcolando gli interessi legali, rivalutazione monetaria e spese del giudizio e detraendo dalla complessiva somma pagata dall'Amministrazione l'importo corrispondente non solo alla indennità di esproprio ma anche a quella dell'occupazione d'urgenza comunque dovuta sia nel caso che sia avvenuta sine titulo che in quello in cui sia stato adottato un provvedimento legittimo.

Il danno erariale risulta correttamente determinato nei maggiori oneri sostenuti dall'ente locale (nel caso di specie) conseguenti all'omessa tempestiva emanazione del provvedimento di espropriazione.

Dalla somma da addebitare a titolo di danno erariale conseguente a mancata conclusione del procedimento, va detratto quanto pagato dall'Ente al privato proprietario relativo al valore venale del bene.

Costituisce danno erariale il maggiore onere derivante all'Amministrazione da esproprio illegittimo e dalla conseguente sentenza di condanna al risarcimento del danno, oggetto di riconoscimento di debito da parte dell'Amministrazione soccombente.

Nel caso di intervenuta occupazione acquisitiva per mancata conclusione del procedimento, il danno erariale è c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...al maggior esborso di denaro per sorte capitale, spese legali, rivalutazione monetaria ed i interessi legali pagati dall'Amministrazione a fronte della procedura giudiziaria.

Nel giudizio contabile non è configurabile l'esercizio di "potere riduttivo ante iudicium" , che sovvertendo le regole basilari del processo contabile, introduca una sostanziale ed immotivata rinuncia della domanda giudiziale, sia pure pro quota, della dedotta pretesa. La natura dei poteri di cui è titolare l'organo requirente comporta infatti l'irrinunciabilità e l'irretrattabilità dell'azione di responsabilità, segnatamente in punto di quantificazione della ipotizzata lesione.

Dal danno indiretto a cui sono chiamati a rispondere di soggetti di cui è accertata la responsabilità amministrativa a fronte di condanna dell'Ente al risarcimento per occupazione sine titulo di bene di proprietà privata, deve essere esclusa, unitamente al valore di mercato dell'area occupata, anche la somma imputata a danno per svalutazione dell'area residua.

La somma quantificata a titolo di danno erariale deve essere assoggettata a rivalutazione monetaria dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza che ha... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...il danno – evento, fonte della responsabilità amministrativa, sino a quella di deposito della decisione con la quale è stata determinato il quantum addebitale al soggetto ritenuto responsabile, data dalla quale decorreranno gli interessi nella misura del tasso legale.

Al verificarsi della occupazione acquisitiva per mancato perfezionamento nei tempi legali del procedimento espropriativo, il danno rilevante ai fini della responsabilità amministrativa è costituito dagli oneri aggiuntivi e dalle spese legali disposti con la sentenza di condanna, che costituiscono una lesione ingiusta alle finanze dell'Ente trattandosi di somme cui non corrisponde alcuna pubblica utilità. Deve viceversa essere detratto l'importo corrisposto ai proprietari a titolo di valore capitale dei beni ablati.

Il danno è rappresentato dai maggiori oneri a seguito del contenzioso instaurato dal privato proprietario del terreno, oneri che sarebbero stati evitati qualora l'espropriazione fosse stata espletata tempestivamente ed in base a corretti adempimenti procedurali.

Configura un danno ingiusto da reintegrare la differenza tra quanto pagato dall'ente a seguito di decisione giudiziale ed il valore venale nella fa... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ovuto, differenza costituita nella fattispecie dagli interessi legali, dalla rivalutazione monetaria e dalle spese legali.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> DANNO ERARIALE --> RAPPORTO CON L'INDENNITÀ DI ESPROPRIO

Un'indennità di esproprio particolarmente alta, tenendosi conto delle potenzialità edificatorie anche in caso di destinazione pubblicistica, riduce la responsabilità erariale.

Nei casi di espropriazione acquisitiva per irreversibile trasformazione dei suoli privati senza che vi sia stato il versamento delle relative indennità, il danno alle pubbliche finanze deve, ovviamente, essere limitato alle sole spese prive di qualsiasi utilità per la pubblica amministrazione, spese che certo non possono essere individuate con riguardo al valore del fondo acquisito al patrimonio della P.A.

Costituiscono danno erariale le somme che l'Amministrazione deve corrispondere ai proprietari ablati maggiori di quelle che avrebbe dovuto liquidare in via ordinaria, somme corrispondenti alla voce degli oneri aggiuntivi.

Nell'ipotesi di mancato espletamento della procedura espropriativa, il danno erariale è costituito esclusivamente dagli oneri aggiuntivi che l'En... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o a causa dell'omessa emissione del decreto d'esproprio. In altri termini, poiché il danno erariale rappresenta una spesa priva di utilità giuridicamente protetta, non si può dubitare che l'Amministrazione abbia subito un aggravio finanziario rappresentato però solo dalla differenza tra quanto sborsato a seguito della richiesta di risarcimento del danno e le somme comunque dovute ai proprietari per l'espropriazione.

Nella quantificazione del danno erariale conseguente ad accessione invertita, non va tenuto conto della sorte capitale, che, comunque, sarebbe stata dovuta ai privati espropriati a titolo di indennità di esproprio e/o di occupazione.

Correttamente il danno erariale, conseguente alla mancata conclusione del procedimento, è calcolato portando a riduzione la somma che in ogni caso avrebbe dovuto essere liquidata all'espropriato anche in caso di procedura espropriativa regolare.

È notorio, per giurisprudenza consolidata, che l'irreversibile trasformazione del fondo, a seguito della scadenza del termine per il completamento della procedura ablativa, consente al titolare del diritto dominicale di chiedere l'integrale ristoro dei danni, che comporta oneri aggiuntivi di gran lunga s... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... pagamento della sola indennità di esproprio. Il maggior esborso, cui non ha corrisposto alcuna utilità per l'ente locale, costituisce sicuro nocumento erariale, nei limiti degli oneri e delle spese aggiuntive liquidate all'espropriando, come da consolidata giurisprudenza contabile.

Nell'ipotesi di mancato espletamento della procedura espropriativa, il danno erariale è rappresentato esclusivamente dal maggior esborso sostenuto dall'ente rispetto all'indennità di occupazione legittima ed all'indennità d'esproprio. In altri termini, poiché il danno erariale rappresenta una spesa priva di utilità giuridicamente protetta, non si può seriamente dubitare che l'Amministrazione abbia subito un aggravio finanziario rappresentato, però, esclusivamente, dalla differenza tra quanto sborsato a seguito della soccombenza nel giudizio civile attivato dai proprietari e le somme comunque dovute al proprietario.

Poiché il danno erariale rappresenta una spesa priva di utilità giuridicamente protetta, non può dubitarsi che l'Amministrazione subisca un aggravio finanziario rappresentato dalla differenza tra quanto sborsato a seguito della soccombenza nel giudizio civile attivato dal propr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ropriato e le somme comunque dovute a titolo di indennità di occupazione e d'esproprio.

Dal danno erariale deve essere decurtato l'importo liquidato a titolo di risarcimento del danno per la perdita di valore del reliquato trattandosi, al pari dell'indennità di esproprio, di somma comunque dovuta anche ove il procedimento espropriativo sia portato a termine. Per l'identica ratio decidendi deve, inoltre, sottrarsi la somma dovuta a titolo di occupazione legittima.

In conformità al costante orientamento giurisprudenziale, va affermata la sussistenza del danno erariale ( c.d. danno indiretto consistente nel pagamento degli interessi legali e della rivalutazione monetaria oltre alle spese del giudizio), rappresentato dal maggior esborso che il comune ha dovuto sostenere a seguito della soccombenza nel giudizio civile instaurato dal proprietario del terreno occupato per la realizzazione di un'opera pubblica senza che la procedura espropriativa sia portata a compimento nei termini fissati, rispetto a quanto avrebbe pagato a titolo di indennità di esproprio se la relativa procedura si fosse conclusa regolarmente.

Il danno erariale è quantificabile nelle differenza tra quanto il Comune ha effettivamente paga... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...zione delle sentenze di condanna del giudice civile e quanto avrebbe pagato a titolo di indennità di esproprio per acquisire i terreni attraverso un regolare procedimento ablatorio.

Sulla base del pagamento dell'indennità concordata o del deposito di quella provvisoria, l'Ente deve effettuare gli adempimenti per il successivo passaggio di proprietà. Il compimento di tutti gli incombenti di legge entro i termini stabiliti per la definizione dell'esproprio sottrae gli amministratori e i responsabili degli uffici competenti da ogni responsabilità per gli eventuali maggiori importi che possono scaturire dal giudizio di opposizione alla stima del bene da parte dei proprietari nell'ipotesi di rifiuto del prezzo stabilito dall'espropriante.

Costituisce danno erariale, dovendo questo consistere in una spesa priva di utilità giurididicamente protetta, la sola somma rappresentata dalla differenza tra quanto sborsato a seguito della soccombenza nel giudizio civile attivato dai privati proprietari di terreni occupati senza titolo per effetto della mancata conclusione del procedimento espropriativo e quanto comunque dovuto a titolo di indennità di occupazione e d'esproprio sulla base della normativa applicabile ratione t... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... />
Nella determinazione del danno erariale conseguente a condanna al risarcimento per effetto della mancata conclusione della procedura, deve essere sottratta la somma comunque dovuta per il valore dei terreni da esproriare al netto della rivalutazione monetaria.

Il danno erariale si sostanzia nell'importo delle somme liquidate dall'Ente pubblico come oneri aggiuntivi sopportati a seguito della soccombenza nel giudizio civile instaurato dal privato proprietario, essendo questo un esborso cui non corrisponde alcuna utilità acquisita al patrimonio dell'ente stesso; ne deriva che in ogni caso dall'importo quantificato devono essere sottratte le somme corrisposte a titolo di indennità di espropriazione, in quanto somme che il Comune avrebbe comunque dovuto pagare.

Le maggiori somme corrisposte dall'Amministrazione a titolo di risarcimento danni, eccedenti il valore di esproprio dei terreni oggetto di occupazione illecita, per effetto della soccombenza dell'ente locale nel giudizio civile promosso dai titolari dei diritti dominicali, è esborso al quale non corrisponde alcuna utilità per l'ente locale e pertanto costituisce sicuro nocumento erariale, nei limiti degli oneri e delle spese aggiuntive liquidate agli avent... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...br />
La somma comunque dovuta a titolo d'indennità di espropriazione deve essere dedotta dall'importo addebitato a titolo di danno erariale in conseguenza della mancata conclusione del procedimento.

L'irreversibile trasformazione del fondo, a seguito della scadenza del termine per il completamento della procedura ablatoria, consente al titolare del diritto dominicale di chiedere l'integrale ristoro del danno, che comporta oneri aggiuntivi di gran lunga superiori al pagamento della sola indennità di esproprio; il maggior esborso, al quale non ha corrisposto alcuna utilità per l'ente locale, costituisce sicuro nocumento erariale, nei limiti degli oneri e delle spese aggiuntive liquidate all'espropriando.

Non sussiste danno erariale qualora l'Amministrazione non sia stata condannata ad un risarcimento dei danni conseguenti alla mancata conclusione della procedura espropriativa bensì al pagamento di una somma pari all'indennità di esproprio liquidabile ai sensi dell'art. 5-bis della legge n. 359 del 1992 ed inferiore quindi all'indennità pari all'intero valore venale del terreno. Non configurandosi in tal modo un risarcimento per danni, viene meno un elemento fondamentale ai fini del delinearsi della r... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tà erariale.

Costituiscono danno erariale le maggiori somme corrisposte dall'Amministrazione a titolo di risarcimento, eccedenti il valore di esproprio dei beni oggetto di occupazione illecita per effetto della soccombenza dell'ente nel giudizio civile promosso dai titolari del bene; ciò in quanto a tale esborso di denaro non corrisponde alcuna utilità per l'ente locale.

In caso di mancata conclusione della procedura espropriativa, sussiste responsabilità amministrativa nella misura in cui la conclusione del procedimento nei termini stabiliti, avrebbe potuto evitare l'applicazione dei criteri del valore di mercato, viceversa applicabili in ipotesi di risarcimento del danno conseguente ad intervenuta occupazione acquisitiva, e consentire la legittima applicazione dei criteri di determinazione sul valore delle aree agricole, previsti dalla legge n. 865/1971 (art. 15) a fronte di legittima occupazione d'urgenza.

Il danno cagionato all'Amministrazione dall'omessa conclusione della procedura espropriativa va individuato nella somma erogata dal predetto Ente in esecuzione della condanna subita in sede civile, sottraendovi l'importo corrisposto ai proprietari come valore capitale del bene espropriato; ciò i... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tta diminuzione patrimoniale ha trovato compensazione nel vantaggio derivato all'ente dall'acquisto per accessione del bene medesimo.

Il danno erariale non può comprendere la quota relativa all'indennità di occupazione legittima che certo non costituisce "res indebita".

Nel caso di condanna dell'Ente al risarcimento del danno per mancato perfezionamento della procedura, il danno erariale consiste nel maggior esborso sopportato dall'Amministrazione a titolo di indennità, interessi, rivalutazione e spese legali rispetto alla spesa che sarebbe stata sostenuta qualora l'iter espropriativo avesse avuto il legittimo perfezionamento.

Nel caso di omessa conclusione nei termini della procedura espropriativa il danno ingiusto è rappresentato dagli esborsi aggiuntivi a carico dell''Ente, costituendo questi una ingiusta lesione alle finanze, in quanto erogazione di somme cui non corrisponde alcuna pubblica utilità. Viceversa non può considerarsi lesivo l'importo corrisposto ai proprietari come valore capitale dei beni ablati, somma comunque dovuta anche nel caso di regolare conclusione dell'iter espropriativo.

Il danno erariale deve essere quantificato con riferimento alla somma che l'Ente ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...iamato a corrispondere a titolo di illegittima occupazione, non potendosi ovviamente ritenere tale quanto dovuto ai proprietari del terreno, a titolo di occupazione legittima o, ancor più, di indennità di esproprio.

Poiché il danno erariale rappresenta una spesa priva di utilità giuridicamente protetta, lo stesso è rappresentato dalla differenza tra quanto sborsato a seguito della soccombenza nel giudizio civile attivato dai privati espropriati, nel caso di specie a seguito di omessa conclusione della procedura espropriativa, e le somme ai medesimi comunque dovute a titolo di indennità di occupazione e d'esproprio.

Costituisce danno ingiusto, la cui sussistenza sostanzia una condizione della responsabilità amministrativa, la differenza passiva tra quanto l'Ente ha pagato per effetto della sentenza civile di condanna conseguente al mancato completamento, nel termine di legge, del procedimento espropriativo, e quanto avrebbe dovuto, invece, corrispondere ai proprietari a titolo di indennizzo determinato secondo i criteri vigenti al tempo del fatto, se il procedimento espropriativo si fosse legittimamente concluso nei termini.

Il danno erariale non comprende le somme a titolo di indennit&a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...spropriazione nonché di occupazione legittima che, in quanto sicuramente dovute, non configurano un danno.

Nel calcolo del danno erariale rilevante ai fini della responsabilità amministrativa discendente da occupazione illegittima per mancata conclusione delle procedimento nel termine legale, va detratto quanto in ogni caso avrebbe dovuto essere corrisposto a titolo di indennità di esproprio e di occupazione.

Nel danno erariale, nel caso di specie determinato dal verificarsi di occupazione illegittima con conseguente condanna al risarcimento del danno, va escluso il computo della quota di danno corrispondente all'indennità di esproprio che sarebbe comunque dovuta. Devono essere viceversa conteggiati gli oneri accessori costituendo gli stessi un depauperamento ingiustificato.

Nel caso di condanna in sede giudiziale al risarcimento dei danni a terzi a seguito di occupazione illecita, il danno erariale è rappresentato dal maggior esborso sostenuto dall'ente a seguito della sentenza rispetto all'indennità di occupazione legittima ed all'indennità d'esproprio comunque dovuta.

Nell'ipotesi di mancato espletamento della procedura espropriativa nei termini legali, con conseguente... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...n sede civile al risarcimento del danno da occupazione illegittima, il danno erariale, che rappresenta una spesa priva di utilità giuridicamente protetta, è rappresentato esclusivamente dal maggior esborso sostenuto dall'ente comunale rispetto all'indennità di occupazione legittima ed all'indennità d'esproprio comunque dovuta.

Il danno erariale conseguente a condanna per risarcimento danni a seguito di mancata conclusione del procedimento espropriativo nei termini legali, da imputare ai soggetti ritenuti responsabili, deve essere calcolato detraendo dall'importo complessivo dovuto, il risarcimento del danno corrispondente all'indennizzo d'esproprio e la relativa indennità di occupazione che scaturiscono dalla sentenza civile, epurati degli interessi e della rivalutazione monetaria in quanto già danno erariale.

Nell'ipotesi di danno erariale derivante da procedure espropriative illegittime il danno va individuato nella differenza tra quanto materialmente corrisposto dall' Amministrazione espropriante e quanto sarebbe spettato ai soggetti espropriati a titolo di indennizzo se la procedura ablatoria fosse stata legittima.

Il danno consiste nel pagamento dei terreni con il valore di mercato in con... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ll'accessione invertita, invece che con la più contenuta indennità di esproprio.

Una modesta eccedenza del prezzo della compravendita rispetto all'indennizzo di esproprio, potrebbe giudicarsi ragionevole ai sensi dell'art.1, co.1, l. 14.1.1994 n.20.

Il danno è la differenza tra l'indennità di esproprio e quanto pagato.

Se per le oscillanti vicende normative dell'indennità di esproprio e del risarcimento del danno, l'ente si trova materialmente a pagare meno di risarcimento rispetto a quanto avrebbe pagato con un regolare esproprio, non c'è danno contabile.

Il danno in tanto è configurabile in quanto sia ragionevolmente ammissibile che l'indennità di esproprio, ove le procedure si fossero regolarmente concluse, sarebbe stata di entità minore - e nella misura in cui lo sarebbe stata -, dell'indennità risarcitoria pronunciata dal giudice.

Il danno erariale è dato dalla differenza tra la somma pagata e quella che sarebbe stata l'indennità di esproprio.

Non esiste danno contabile nell'aver concluso una transazione per un importo superiore ad una indennità di esproprio calcolata in base ai criteri attuali, ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sproprio avrebbe dovuto concludersi in un'epoca (dal 1980 al 1992), in cui avrebbe comportato la corresponsione di un'indennità superiore alla somma riconosciuta con la transazione.

Non vi è responsabilità contabile se, a prescindere dall'illegittimità della procedura, l'ente non ha complessivamente corrisposto più dell'indennità che avrebbe corrisposto perseguendo la corretta procedura .



 
 Il pdf da cui è tratto questo articolo si acquista con pochi click e si scarica subito dopo il pagamento. Per maggiori info clicca qui.


© COPYRIGHT. È ammessa la riproduzione del contenuto solo con la citazione della fonte e del link

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI