Carrello
Carrello vuoto



Responsabilità contabile in materia espropriativa: la colpa grave


Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

Articolo tratto dal sottostante PDF, acquistabile e scaricabile in pochi minuti

Verrai indirizzato al dettaglio del prodotto fra 60 secondi.
titolo:SOGGETTI E RESPONSABILITÀ NELL'ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITÀ
anno:2018
pagine: 2922 in formato A4, equivalenti a 4967 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 50,00

  leggi qui come funziona      scarica gratis alcune pagine!!


RESPONSABILITÀ CONTABILE --> SOGGETTI --> COLPA GRAVE/DOLO

È chiaramente assente da qualsiasi colpa grave la condotta del funzionario che abbia determinato l'indennità di un'area in zona F come inedificabile, anche se poi la Corte d'Appello abbia deciso diversamente, in contrasto con la giurisprudenza della Cassazione.

Non è ravvisabile colpa grave nel comportamento del Sindaco e del segretario comunale in ordine ad una procedura espropriativa fallita, quando siano stati indotti in errore dall'imprecisione che abbia caratterizzato l'espletamento della procedura ad opera del tecnico incaricato.

Ai fini della configurazione della colpa grave, è necessaria non solo la violazione di obblighi di servizio ma anche la inesistenza di incertezze, di fatto e giuridiche, sul contenuto e sulla portata del precetto violato.

In ordine alla responsabilità amministrativa, il legislatore (cfr. D.L. 23 ottobre 1996, n. 543, convertito con modificazioni dalla legge n. 639 del 1996), ha ritenuto che la responsabilità si configuri non nella ipotesi di semplice negligenza, trascuratezza ed imperizia, ma solo nel caso di una avventatezza ed irrazionalità tali da poter qualificare c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... il livello della violazione dei parametri della diligenza richiesti dal rapporto di impiego o di servizio, in relazione al quale i punti di riferimento sono più propriamente le regole della corretta amministrazione ed, in particolare, i principi di efficienza, efficacia ed economicità dell'azione amministrativa.

Pur accedendo alla concezione cosiddetta "normativa" per cui la colpa si sostanzia nella connotazione antidoverosa della volontà, i canoni ermeneutici al riguardo individuati dalla giurisprudenza contabile hanno ormai evidenziato che la dichiarazione di grave colpevolezza non possa prescindere da una serie di elementi sintomatici, quali la prevedibilità e l'evitabilità del danno, l'inescusabile negligenza o la palese superficialità mostrata nella cura dell'interesse pubblico da accertarsi però sempre in base alle concrete fattispecie di danno.

In applicazione dei principi che regolano la responsabilità amministrativa, in considerazione dell'approdo giurisprudenziale che aderisce alla concezione normativa della colpevolezza, la colpa grave è ravvisata in quella condotta caratterizzata da particolare negligenza, imperizia o imprudenza o nella mancata osservanza di quella diligenz... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... e perizia, in relazione al tipo di attività concretamente richiesto all'agente e alla sua particolare preparazione professionale (art.1176, 2 comma c.c.).

Il profilo psicologico richiesto ad oggi dalla legge per l'affermazione della responsabilità amministrativa è quello del dolo o della colpa grave.

La riforma intervenuta negli anni '90 (art. 1, legge 14 gennaio 1994, n. 20), contemperando le esigenze dell'efficienza, dell'efficacia e dell'economicità dell'azione amministrativa con quelle della tutela delle persone fisiche titolari di poteri, funzioni e incarichi pubblici, ha generalizzato il criterio di imputazione della colpa grave, la cui esistenza, in applicazione dell'art. 2697 c.c., va dimostrata dalla parte attrice.

Per quanto concerne la configurabilità della colpa grave occorre, per pacifica giurisprudenza, che l'amministratore, dirigente o dipendente, nello svolgimento delle funzioni di competenza, abbiano agito con macroscopica trascuratezza ovvero con massima noncuranza degli interessi dell'Ente.

A seguito dell'evoluzione normativa (cfr. D.L. 23 ottobre 1996, n. 543, convertito con modificazioni dalla legge n. 639 del 1996), si è voluto affievolire il livello del... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...bilità amministrativa negando che essa possa concretizzarsi anche nelle ipotesi di negligenza, trascuratezza ed imperizia, esigendo invece che la condotta dei soggetti coinvolti sia improntata ad una sconsideratezza e ad una irrazionalità ed illogicità tali da poter accreditare come "grave" il livello di inosservanza dei parametri della diligenza richiesti.

Ai fini della sussistenza della responsabilità amministrativa, occorre valutare, nella sua complessità, l'elemento psicologico della colpa e plasmarne il valore, affinché un comportamento connotato da tardiva e svogliata operosità sia realmente, tangibilmente e concretamente assimilabile ad una assoluta inerzia, gravemente sintomatica ed indicativa di un chiaro ed indubbio disinteresse, di una inequivocabile trascuratezza e di una eloquente incuria per le vicende della "cosa pubblica".

Ai fini dell'imputazione di responsabilità per danno erariale si richiede un quid pluris che non sia la mera inosservanza delle norme precauzionali, costituendo detta trasgressione solo uno degli indici del grado di negligenza della condotta causativa del danno.

Ai fini della responsabilità per danno erariale occorre accertare il quantu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ilità delle norme cautelari, da valutarsi non solo in relazione alla specifiche funzioni rivestite all'interno dell'ente, ma anche in rapporto alle circostanze che in concreto hanno condotto all'evento senza trascurare il grado di consapevolezza degli effetti scaturenti dalla condotta che sia presumibile ritenere nel Funzionario, in considerazione anche della prevedibilità dell'evento lesivo. Tutti elementi che portano a riconoscere il grave comportamento colposo ogni qual volta la condotta antidoverosa manifesti una palese violazione anche delle più elementari regole di prudenza.

L'inescusabile negligenza, scriteriatezza nonché l'assoluta approssimazione nella cura dell'interesse pubblico dell'ente locale costituiscono (cosiddetta concezione normativa della colpa "in concreto"), elementi sintomatici del connotato gravemente colposo della condotta, come richiesto dall'art.1, comma 1, della l.n.20/1994, come sostituito dall'art.3 del d.l. n.543/1996 conv.in l.n.639/1996.

La sussistenza del c.d. elemento soggettivo della responsabilità degli organi di vertice non può discendere ex se dall'esistenza di una posizione funzionale di supremazia, decisione o vigilanza, ma deve scaturire da uno specifico e provato ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...to in evidente e marcata violazione degli obblighi di servizio.

Ai fini della sussistenza della responsabilità amministrativa, occorre accertare che la colpa sia effettivamente qualificabile come "grave", vale a dire che il convenuto abbia posto in essere un comportamento caratterizzato da macroscopiche devianze o che le relative mancanze, siano qualificabili come "imperdonabili", "ingiustificabili" od "inescusabili".

Il legislatore (cfr. DL n. 543/1996, convertito con modificazioni dalla L. n. 639/1996), ha escluso che la responsabilità amministrativa possa configurarsi anche nell'ipotesi di semplice negligenza, trascuratezza ed imperizia, ma ha richiesto che debba qualificarsi come grave il livello della violazione dei parametri della diligenza, in relazione ai quali i punti di riferimento sono più propriamente i principi di efficienza, efficacia ed economicità dell'azione amministrativa.

In ordine alla responsabilità amministrativa, il legislatore (cfr. D.L. n. 543/1996, convertito con modificazioni dalla L. n 639/1996), ha affievolito il livello della responsabilità ed ha escluso che esso possa configurarsi anche nell'ipotesi di semplice negligenza, trascuratezza ed imperizia... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...do viceversa che la condotta dei soggetti coinvolti sia improntata ad una avventatezza ed irrazionalità, tali da poter qualificare come "grave" il livello della violazione dei parametri della diligenza richiesti dal rapporto di impiego o di servizio.

In materia di responsabilità amministrativa, il legislatore (cfr. D.L. n. 543/1996 convertito con modificazioni dalla L. 639/1996), ha ritenuto di affievolire il livello della responsabilità ed ha escluso che esso possa configurarsi anche nella ipotesi di semplice negligenza, trascuratezza ed imperizia, richiedendo viceversa che la condotta dei soggetti coinvolti sia improntata ad una avventatezza ed irrazionalità tali da poter qualificare come "grave" il livello della violazione dei parametri della diligenza richiesti dal rapporto di impiego o di servizio.

Non è ravvisabile responsabilità amministrativa conseguente a danno prodotto da occupazione illecita per non essere la stessa stata preceduta dall'emanazione del provvedimento autorizzativo, in capo a chi abbia adottato i provvedimenti di sua competenza. L'onere di diligenza non comporta infatti che il capo dell'Amministrazione sia tenuto a rivisitare tutti gli atti compiuti dai propri predecess... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...assenza di sollecitazioni provenienti dalla struttura amministrativa od aliunde.

In tema di responsabilità dell'Amministrazione si può ritenere che le illegittimità più gravi esprimino, solitamente, anche la colpa dell'amministrazione. Non si tratta tuttavia di un effetto automatico ed inderogabile, ma di una conseguenza altamente probabile della riscontrata illegittimità dell'atto riconducibile alla regola della presunzione semplice, di cui all'art. 2727 c.c.. Il privato danneggiato può, quindi, invocare l'illegittimità del provvedimento quale indice presuntivo della colpa. Spetterà a quel punto all'amministrazione dimostrare che si è trattato di un errore scusabile.

La limitazione della responsabilità amministrativa all'ipotesi di dolo o colpa grave non significa che l'ordinamento consenta un comportamento lassista dei pubblici dipendenti e pertanto assoggetti alla sanzione risarcitoria soltanto quei comportamenti che siano macroscopiche inosservanze dei doveri d'ufficio, ma si fonda sulla complessità dei doveri medesimi attribuiti ai pubblici dipendenti e pertanto sulla considerazione che l'elevato sforzo di diligenza richiesto al pubblico dipendente comporti il rimpro... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sole mancanze molto gravi.

E' gravemente colposa la condotta dell'ente che procede alla realizzazione dell'opera sulla base di un mero consenso verbale del proprietario.

L'indefettibile elemento soggettivo della colpa grave, di cui all'art. 1 l. n. 20/1994, deve essere valutato nella concretezza dell'azione amministrativa, inserita nell'effettiva organizzazione esistente, nel contesto dei comportamenti effettivi e della situazione operativa, funzionale, relazionale ed organizzativa di fatto.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> SOGGETTI --> COLPA GRAVE/DOLO --> AFFRETTATA CONSEGNA AREE ALL'IMPRESA

E' viziata da inescusabile negligenza la consegna dei lavori all'impresa aggiudicataria da parte della direzione lavori sulla base di elaborati progettuali redatti su mappe catastali non aggiornate, e senza preoccuparsi dell'attivazione della procedura espropriativa.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> SOGGETTI --> COLPA GRAVE/DOLO --> ATTESA GIUDIZIO RISARCITORIO

In ipotesi di risarcimento del danno conseguente a mancata conclusione del procedimento, è sintomatico di colpa grave il fatto che, considerata la notevole distanza di tempo intercorsa prima della conclusione del... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...vile, nessuno degli amministratori e dipendenti comunali abbia fatto nulla per proporre di definire, anche transattivamente, la vicenda.

Non può essere ravvisata la colpa grave nella condotta di un Sindaco il quale, al fine di un bonario componimento della controversia, di fronte ad una pretesa risarcitoria verosimilmente esosa proposta dai proprietari del fondo occupato, abbia ritenuto più conveniente attendere l'esito del giudizio civile da essi intentato.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> SOGGETTI --> COLPA GRAVE/DOLO --> AUTOMATICA IN MATERIA ESPROPRIATIVA

Venendo l'espropriazione ad incidere sul diritto di proprietà, costituzionalmente garantito, il relativo procedimento deve essere portato a termine nel rispetto delle condizioni formali e sostanziali, con la conseguenza che ogni colpevole inerzia o superficialità si configura come gravemente colposa.

Nel caso in cui si verifichi ipotesi di occupazione acquisitiva a seguito di annullamento giudiziale del provvedimento acquisitivo (decreto di esproprio) l'elemento della colpevolezza dell'apparato amministrativo è ravvisabile in re ipsa.

L'espropriazione, in quanto istituto che incide profondamente sulla ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ve; della persona, deve essere effettuata nel più assoluto rispetto delle condizioni formali e sostanziali imposte dalla legge: ogni inerzia, superficialità, lassismo in materia sono gravemente colpevoli.

In una materia particolarmente delicata come l'espropriazione, ogni inerizia e superficialità è gravemente colpevole.

Ogni trascuratezza o inerzia o superficialità in materia di espropriazione assume gli ineludibili connotati della colpa grave, e ciò a prescindere dall'estrazione culturale del soggetto imputabile.

La colpa grave non discende automaticamente da violazione di un obbligo di servizio ma consiste in un'inammissibile trascuratezza e negligenza dei propri doveri coniugata alla prevedibilità delle conseguenze dannose nonché all'inesistenza di significativi margini di dubbi interpretativi in ordine al precetto violato, tutte circostanze che ricorrono in una procedura espropriativa trascurata.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> SOGGETTI --> COLPA GRAVE/DOLO --> AUTOMATICA IN MATERIA ESPROPRIATIVA --> CONDOTTA OMISSIVA

I giudizi di illegittimità dell'azione amministrativa sotto il profilo dell'omessa adozione di atti della ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...spropriativa effettuati dal giudice civile esclusivamente ai fini risarcitori, non determinano automatismi sotto il profilo della responsabilità amministrativa dei singoli amministratori ove è necessario, per converso, dimostrare l'esistenza della specifica colpa grave di ciascuno attraverso l'analisi delle singole condotte omissive contestate.

Ogni inerzia e superficialità nel procedimento espropriativo è gravemente colpevole, per cui, in ipotesi di mancato perfezionamento delle procedure in questione, la pura e semplice omissione (in mancanza di elementi giustificativi del ritardo o dell'inerzia) va considerata tale.

Nei procedimenti espropriativi ogni inerzia e superficialità in materia è gravemente colpevole, per cui, in ipotesi di mancato perfezionamento delle procedure, la pura e semplice omissione (in mancanza di elementi giustificativi del ritardo, quali la difficoltà negli accordi sull'indennità, l'imprevedibile inerzia di altri soggetti, le particolari incertezze normative e giurisprudenziali), va considerata gravemente colpevole.

In ipotesi di responsabilità amministrativa conseguente ad omessa conclusione della procedura espropriativa, la sussistenza della c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... non può ritenersi in re ipsa; la particolare intensità di tale elemento psicologico comporta la prova dell'intenzionalità dell'omissione unita alla consapevolezza delle conseguenze del suo verificarsi o quantomeno dell'inescusabilità dell'inadempimento.

In ipotesi di mancato perfezionamento di procedure espropriative, la pura e semplice omissione (in mancanza di elementi giustificativi del ritardo, quali la difficoltà negli accordi sull'indennità, l'imprevedibile inerzia di altri soggetti, e quanto altro) va considerata connotata da grave colpevolezza.

Nel caso di mancato completamento, nei termini, del procedimento espropriativo con conseguente risarcimento del danno a favore dei soggetti titolari del bene, l'inerzia mantenuta non può che ascriversi a titolo di colpa grave rilevante ai fini della responsabilità erariale.

L'inerzia nel provvedere nei termini causiva di danno non può che essere ascritta che colpa grave; è peralto un fatto storico che aggrava maggiormente la responsabilità, quello per cui l'occupazione di terreno di proprietà privata sia avvenuto in assenza di emanazione di previo provvedimento deliberativo che autorizzasse l'am... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ne a spossessare i privati dei suoli di proprietà.

La condotta del Sindaco che non si sia curato di porre in essere nessuno degli adempimenti necessari alla definizione delle procedure espropriative, ivi compresa la determinazione dell'indennità, non può non essere considerata connotata da gravissima negligenza, trattandosi di adempimenti di facile esecuzione, da compiere entro termini procedimentali brevissimi, che, in quanto tali, non consentono indugi.

Nel caso di omessa conclusione nei termini della procedura espropriativa da cui sia derivato danno all'Ente, la condotta omissiva dei soggetti a ciò tenuti, assume la connotazione della grave ed inescusabile trascuratezza (nimia negligentia) propria della "colpa grave", richiesta dall'ordinamento per l'affermazione della responsabilità amministrativa.

Ai fini della sussistenza dell'elemento soggettivo della responsabilità erariale, deve ritenersi che la mancata conclusione della procedura espropriativa conseguente ad omissione degli obblighi di legge ed inerzia protratta per lungo tempo, renda connotato da colpa grave il comportamento del soggetto responsabile.

In caso di omessa conclusione della procedura espropria... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...te colpa grave, rilevante ai fini della responsabilità amministrativa; la condotta omissiva reiteratamente tenuta dagli amministratori e dal responsabile dell'Ufficio tecnico è infatti manifestazione di trascuratezza e non curanza e di un disinteresse totale degli obblighi e dei doveri istituzionali incombenti su tali soggetti.

Nel caso di omessa conclusione della procedura espropriativa, deve ritenersi sussistente colpa grave rilevante ai fini della responsabilità amministrativa, in considerazione dell'agevole previsione dell'evento lesivo; è infatti indizio di grave negligenza l'aver assolto una funzione di vertice nella materia, nell'inconsapevolezza delle problematiche in essere, con conseguente omissione delle necessarie azioni di vigilanza ed impulso.

Deve ravvisarsi in capo al sindaco negligenza, configurabile alla stregua della colpa grave, nel caso di omessa conclusione della procedura espropriativa, stante l'ascrivibilità degli adempimenti richiesti per il perfezionamento del procedimento ablativo a procedure vincolate imposte, le quali non esigono determinazioni discrezionali e a cui l'incaricato di pubblici poteri è tenuto ad accurata e diligente osservanza.

In materia di occu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...uisitiva (o appropriativa o di accessione invertita) conseguente ad omessa definizione nei tempi prestabiliti della procedura di espropriazione, sussiste la responsabilità degli amministratori e funzionari comunali ed in particolare del sindaco per i danni conseguenti alla mancata adozione del provvedimento di espropriazione di un bene già oggetto di occupazione d'urgenza e ciò in quanto le omissioni in campo delle procedure ablative configurano colpa grave, stante la loro particolare delicatezza che richiede il più assoluto rispetto delle condizioni formali e sostanziali imposte dalla legge.

Nell'ipotesi di danno indiretto per accessione invertita, conseguente all'irreversibile trasformazione del bene non seguita dall' emanazione tempestiva del provvedimento ablatorio, ai fini della responsabilità amministrativa rileva il comportamento gravemente colposo di inerzia da parte degli amministratori, in violazione dei doveri loro posti dai mandati elettivi di vertice dell'ente locale che costituisce, di per sé soltanto, fatto casualmente rilevante a determinare il danno indirettamente cagionato all'Ente medesimo.

La mancanza del decreto di esproprio una volta scaduti i termini della occupazione legittima, sod... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...r sé la sussistenza della colpa dell'Amministrazione convenuta in un giudizio risarcitorio ex art. 2043 Cod. Civ., derivante dal carattere vincolato della procedura medesima e quindi dalla inescusabilità dell'errore, che va ascritto ad un chiaro giudizio di grave negligenza.

L'individuazione del requisito della gravità della colpa, non necessita della semplice violazione di norme di legge, ma esige che ricorrano precisi indizi, quali la sicura prevedibilità dell'evento e la violazione di elementari norme di comportamento: sotto questi profili deve essere censurata la condotta dei soggetti i quali, dopo aver usurpato la disponibilità di un suolo privato e dopo aver realizzato l'opera pubblica, non provvedevano a perfezionare il procedimento espropriativo.

La mancata regolare conclusione della procedura espropriativa nel termine perentorio innanzi specificato appare come grave violazione dei compiti di vigilanza e coordinamento degli uffici comunali intestati al vertice dell'Ente Locale dalla legislazione vigente all'epoca dei fatti.

In ipotesi di mancato perfezionamento di procedure espropriative, la pura e semplice condotta omissiva, in mancanza di elementi giustificativi del ritardo, va considerata... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... colpevole.

La condotta omissiva in procedura espropriativa equivale a colpa grave, cioè a "sprezzante trascuratezza dei doveri, resa ostensiva attraverso un comportamento improntato a massima negligenza o imprudenza ovvero ad una particolare noncuranza degli interessi pubblici".

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> SOGGETTI --> COLPA GRAVE/DOLO --> CONDOTTA OMISSIVA

La mancata adozione del provvedimento d'esproprio da parte del Sindaco e la condotta omissiva reiteratamente tenuta dal funzionario dell'Ufficio tecnico, è manifestazione di trascuratezza e non curanza ed ancora di un disinteresse totale degli obblighi e dei doveri istituzionali incombenti su di loro.

Ai fini della responsabilità per il danno conseguente all'omessa conclusione del procedimento, sussiste l'elemento psicologico per i soggetti (Sindaco e Responsabile Ufficio Tecnico), poiché la loro nimia negligentia ovvero il dispregio delle norme regolatrici della materia degli espropri pubblici - una vera e propria imperizia - ha esposto l'Ente locale a un esborso di denaro pubblico, evitabile attraverso una puntuale esecuzione degli adempimenti previsti.

In ipotesi di omessa conclusione del proce... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... condotta omissiva tenuta dai sindaci e dagli assessori comunali ai lavori pubblici, nonché dal responsabile dell'UTC, appare senz'altro connotata, oltre che dalla prevedibilità ed evitabilità dell'evento dannoso anche da negligenza massima, inescusabile scriteriatezza ed assoluta approssimazione nella cura dell'interesse pubblico dell'ente esponenziale locale, elementi questi che costituiscono sintomi del connotato gravemente colposo richiesto dall'art.1, comma 1, della l.n.20/1994, come sostituito dall'art.3 del d.l. n. 543/1996 conv. in l. n. 639/1996.

L'espropriazione incide profondamente ex se sulla libertà personale, sottraendole il diritto di proprietà garantito dalla Costituzione. Sembra ovvio, pertanto, che la procedura ablatoria de qua, lesiva della sfera giuridica della persona, presenti una propria tipicità, quanto a termini e modalità, di assoluta e inderogabile cogenza, e deve essere non solo effettuata nel più assoluto rispetto delle condizioni formali e sostanziali imposte dalla legge, ma anche seguita con la massima attenzione da chi è investito di tutti i poteri al riguardo: ogni inerzia e superficialità è, pertanto, gravemente colpevole per cui, in ipotesi di mancato... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mento della procedura stessa, la pura e semplice omissione, in mancanza di elementi effettivamente giustificativi del ritardo, va considerata tale.

Nei comportamenti omissivi, la valutazione della colpa grave soggiace a particolare rigore poiché in essi la gravità discende proprio dalla consapevolezza dell'omissione, che può operare come causa generatrice di un evento dannoso sia quando ricorra la violazione di obblighi di iniziativa sia allorché la condotta omissiva si concretizzi nel disinteresse alle necessità obiettive che emergono dalle concrete attività amministrative sulla base della situazione di fatto.

Ogni inerzia e superficialità nel corso del procedimento espropriativo è gravemente colpevole per cui, in ipotesi di mancato perfezionamento della procedura stessa, la pura e semplice omissione (in mancanza di elementi giustificativi del ritardo, quali: la difficoltà negli accordi sull'indennità, l'imprevedibile inerzia di altri soggetti, le particolari incertezze normative e giurisprudenziali, ecc.) va considerata gravemente colpevole.

In ipotesi di mancato perfezionamento di procedure espropriative, la pura e semplice omissione va considerata gravemente col... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... resto nei comportamenti omissivi la valutazione della colpa grave soggiace ad un particolare rigore, in quanto in essi detta gravità discende proprio dalla consapevolezza dell'omissione, che può operare come causa generatrice di un evento dannoso sia quando ricorra la violazione di obblighi di iniziativa sia allorché la condotta omissiva si concretizzi nel disinteresse alle necessità obiettive che emergono dalle concrete attività amministrative sulla base della situazione di fatto.

Ricorre colpa grave tutte le volte in cui, a fronte della specificità degli obblighi da osservare e della prevedibilità della conseguenze derivanti dalla loro violazione, si deve ravvisare, da un lato, un comportamento omissivo, la mancanza di condotte miranti a farsi carico della situazione rappresentata dall'occupazione di suoli privati, dall'altra, sì da escludere l'omissione o mitigarne la gravità.

Nei comportamenti omissivi, la valutazione della colpa grave soggiace ad un particolare rigore, in quanto in essi detta gravità discende proprio dalla consapevolezza dell'omissione, che può operare come causa generatrice di un evento dannoso sia quando ricorra la violazione di obblighi di iniziati... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rché la condotta omissiva si concretizzi nel disinteresse alle necessità obiettive che emergono dalle concrete attività amministrative sulla base della situazione di fatto.

Nei comportamenti omissivi la valutazione della colpa grave soggiace ad un particolare rigore, in quanto in essi detta gravità discende proprio dalla consapevolezza dell'omissione, che può operare come causa generatrice di un evento dannoso sia quando ricorra la violazione di obblighi di iniziativa sia allorché la condotta omissiva si concretizzi nel disinteresse alle necessità obiettive che emergono dalle concrete attività amministrative sulla base della situazione di fatto.

La responsabilità amministrativa può essere affermata nella misura in cui nella condotta del soggetto obbligato, sia possibile ravvisare "un'intensa negligenza" o, ancora più significativamente, "un'inescusabile negligenza e una antigiuridicità evidente", ravvisabile nel comportamento omissivo di chi, pur in avendo profuso un iniziale impegno, non abbia poi inspiegabilmente fatto seguire allo stesso nessun'altra attività tesa alla soluzione del problema.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> SOGGETT... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...LPA GRAVE/DOLO --> CONDOTTA OMISSIVA --> DURATA DELL'INCARICO

In ipotesi di condanna dell'Ente al risarcimento del danno conseguente ad occupazione illegittima per mancata conclusione della procedura espropriativa, devono ritenersi esenti da responsabilità per mancanza di un atteggiamento connotato dalla grave negligenza richiesta perché si possa configurare l'illecito amministrativo contabile, gli amministratori che abbiano assunto l'incarico quando i termini per il completamento delle procedure espropriative erano prossimi alla scadenza ed il giudizio civile era già stato instaurato.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> SOGGETTI --> COLPA GRAVE/DOLO --> CONDOTTA OMISSIVA --> INOSSERVANZA TERMINI OCCUPAZIONE

In ipotesi di mancata conclusione del procedimento entro i termini di occupazione prorogati con diverse disposizione legislative, del danno rispondono gli amministratori che avevano tutto il tempo per rendere formale l'espropriazione immobiliare e ciò anche qualora il provvedimento si fosse palesato illegittimo per carenza di potere (per intervenuta scadenza dei termini di pubblica utilità); ciò in quanto in suddetta ipotesi si sarebbe comunque trasferito in capo ag... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ati espropriati, l'onere della eventuale impugnazione dello stesso innanzi agli organi di giustizia amministrativa.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> SOGGETTI --> COLPA GRAVE/DOLO --> CONTRASTO CON GIUDICATO

Un'opera pubblica realizzata in carenza di vincolo espropriativo e in contrasto con il giudicato di pronuncia del TAR, costituisce comportamento macroscopicamente negligente, gravemente violativo dei propri obblighi di servizio, sanzionabile ai sensi dell'art. 1,comma 1, legge 14.01.1994 n. 20.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> SOGGETTI --> COLPA GRAVE/DOLO --> COPERTURA FINANZIARIA

In ipotesi di mancato pagamento delle indennità e di conclusione della procedura esprorpiava, assume particolare disvalore, ai fini della conseguente responsabilità, la disattenzione del Sindaco verso giuste pretese del proprietario del fondo occupato, nonostante l'esistenza di una somma in entrata destinata a ristorare la perdita della proprietà.

Va affermata la colpevolezza di chi (nel caso di specie Sindaco ed Assessore ai Lavori Pubblici ) ha partecipato all'adozione di delibera con cui è stata approvata una perizia progettuale comportante maggiori oneri di espropr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...evisione dei fondi disponibili per pagare gli aventi diritto alle indennità, seppur tale insufficienza di fondi sia stata tempestivamente segnalata dai tecnici; detto comportamento è in evidente nesso di causalità con il danno conseguente al mancato perfezionamento delle procedure espropriative.

La determinazione dell'indennità di esproprio senza copertura finanziaria determina una responsabilità per il pregiudizio erariale che dovesse conseguire alla mancata conclusione della procedura espropriativa.

C'è responsabilità se il blocco della procedura espropriativa deriva dall'irrisorietà della previsione finanziaria degli oneri indennitari.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> SOGGETTI --> COLPA GRAVE/DOLO --> ERRORE INDIVIDUAZIONE PROPRIETARI

In ipotesi di risarcimento del danno scaturito da procedura acquisitiva illegittima per essere stato l'intervenuto atto di cessione volontaria stipulato con alcuni soltanto degli effettivi proprietari dei suoli privati, considerati erroneamente gli unici proprietari, non può affermarsi la responsabilità dei soggetti che avevano l'obbligo di definire le procedure esprpriative e che peraltro hanno segnala... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... anche ai fini del recupero delle quote di somme indebitamente liquidate ai non aventi diritto, non potendo qualificarsi, in suddetta fattispecie, come "grave", il livello della violazione dei parametri di diligenza.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> SOGGETTI --> COLPA GRAVE/DOLO --> INSISTENZA NELL'ACCORDO BONARIO

Il tenore letterale della dichiarazione dei proprietari di accettare l'indennità provvisoria del esproprio, salvo conguaglio, specificando che «ciò comporta, la cessione del terreno», poteva essere interpretato nel senso che con tale atto si fosse configurata la cessione volontaria ai sensi dell'art. 12, comma 1, della L. 22 ottobre 1971, n. 865 (al tempo vigente), e che non vi fosse quindi bisogno di emettere un formale decreto di espropriazione, salva la verifica dell'ammontare dell'indennità di espropriazione sulla base delle leggi che sarebbero state successivamente emanate in materia con efficacia sul procedimento. Una tale interpretazione, sia pure erronea, non può essere imputata ai funzionari o agli amministratori a titolo di colpa grave.

Portare avanti una lunga ed estenuante trattativa per giungere ad un accordo "bonario" sulla determinazione dell'indennizzo, ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...te; procedere nell'esproprio, costituisce condotta colpevole.

Un'attività negoziale con l'espropriato è rivelatrice dell'assenza della colpa grave.

La costante ricerca di accordi e transazioni anche in anni in cui regnava incertezza in ordine all'indennità di esproprio smentisce la sussistenza di colpevolezza nella condotta tenuta.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> SOGGETTI --> COLPA GRAVE/DOLO --> MANCATA RESTITUZIONE DEL BENE

Nell'ipotesi di restituzione dei fondi occupati dopo lo scadere del quinquennio di occupazione legittima con correlato risarcimento dei danni subiti dal privato danneggiato, è ravvisabile un'inerzia gravemente colposa degli amministratori i quali, pur conoscendo la sussistenza di una causa impeditiva dell'inizio dell'esecuzione dei lavori, nel caso di specie per effetto del contenzioso con la impresa appaltatrice, non hanno mai provveduto a revocare il provvedimento di occupazione ed a restituire l'immobile ai proprietari.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> SOGGETTI --> COLPA GRAVE/DOLO --> NOZIONE

Non essendo possibile configurare un generale criterio di valutazione della colpa grave, non è sufficiente ad int... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...semplice "violazione della legge o di regole di buona amministrazione ma è necessario che questa violazione sia connotata da inescusabile negligenza o dalla previsione dell'evento dannoso". Detta colpa, infatti, consiste nella evidente e marcata trasgressione degli obblighi di servizio o di regole di condotta che siano ex ante ravvisabili e riconoscibili per dovere professionale d'ufficio, e che, in assenza di oggettive ed eccezionali difficoltà, si materializzano nell'inosservanza del minimo di diligenza richiesto nel caso concreto ovvero in una marchiana imperizia o in un'irrazionale imprudenza.

La forma di colpa a cui ci si deve riferire ai fini dell'accertamento della responsabilità per danno erariale è quella "in concreto", accertata con delibazione "ex ante" in base ai criteri di prevedibilità ed evitabilità della serie causale produttiva del danno.

Secondo consolidata e condivisibile giurisprudenza della Corte dei Conti, non essendo possibile configurare un generale criterio di valutazione della colpa grave, questa non può essere ricondotta alla semplice "violazione della legge o di regole di buona amministrazione, ma è necessario che questa violazione sia connotata da inescusabile ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o dalla previsione dell'evento dannoso"; la colpa grave consiste, dunque, "in un comportamento avventato e caratterizzato da assenza di quel minimo di diligenza che è lecito attendersi in relazione ai doveri di servizio propri o specifici dei pubblici dipendenti ossia nella "inammissibile trascuratezza e negligenza dei propri doveri, coniugata alla prevedibilità delle conseguenze dannose del comportamento".

Secondo consolidata e condivisibile giurisprudenza della Corte dei Conti, l'elemento psicologico della colpa grave va ravvisato soltanto "in presenza di comportamenti omissivi connotati dalla consapevolezza, equiparabile alla colpevole ignoranza, della necessità di agire da parte degli amministratori per eliminare o far cessare la situazione generatrice del danno" e non può essere disgiunto dalla "consapevolezza del comportamento contestato, il quale può costituire causa generatrice di un evento dannoso sia quando comporti la violazione di obblighi di iniziativa, sia allorché si concretizzi nel disinteresse alle necessità obiettive che emergono dalle concrete attività amministrative sulla base della situazione di fatto.

La colpa grave si concretizza in un ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...to non consono a quel minimo di diligenza richiesto nel caso concreto ed improntato ad evidente imperizia, superficialità, trascuratezza ed inosservanza degli obblighi di servizio, che non risulta giustificato dalla presenza di situazioni eccezionali ed oggettivamente verificabili, tali da impedire all'agente il corretto svolgimento delle funzioni volte alla tutela degli interessi pubblici a lui affidati.

Ai fini della responsabililtà erariale è richiesto un determinato livello di gravità della colpa, concretantesi non nella semplice negligenza, trascuratezza ed imperizia, ma in un'avventatezza ed irrazionalità tali da potersi qualificare come "grave" violazione dei parametri della diligenza richiesti dal rapporto di impiego o di servizio, delle regole della corretta amministrazione, nonché dei principi di efficienza, efficacia ed economicità dell'azione amministrativa.

Il concetto di colpa grave, da valutarsi ex ante ed in concreto, va inteso non già come inosservanza della normale diligenza del "bonus pater familias", bensì di quella particolare diligenza e di quel particolare grado di perizia occorrenti riguardo alla natura ed alle caratteristiche di una specifica attività eser... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ondo i parametri delineati, con riferimento alla nozione di colpa professionale, dall'art. 1176, 2° co., c.c..

La colpa grave, rilevante ai fini della responsabilità erariale, si fonda sulla marcata trasgressione degli obblighi di servizio o di regole di condotta, che sia "ex ante" ravvisabile dal soggetto e riconoscibile per dovere professionale d'ufficio e si concretizza nell'inosservanza del minimo di diligenza richiesto nel caso concreto od in una marchiana imperizia, superficialità o noncuranza o in una violazione di precetti "ictu oculi" espressi e chiari.

La colpa grave rilevante ai fini della responsabilità amministrativa si fonda sulla marcata trasgressione degli obblighi di servizio o di regole di condotta, che sia "ex ante" ravvisabile dal soggetto e riconoscibile per dovere professionale d'ufficio e si concretizzi nell'inosservanza del minimo di diligenza richiesto nel caso concreto od in una marchiana imperizia, superficialità o noncuranza o in una violazione di precetti "ictu oculi" espressi e chiari.

La responsabilità amministrativa può e deve essere imputata a titolo di dolo all'autore dell'illecito ogni qual volta la condotta di questi sia intenzionalmente e consapevolment... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ta alla violazione degli obblighi inerenti al rapporto di servizio intercorrente con la pubblica amministrazione, a prescindere dalla consapevolezza che l'agente abbia avuto del danno conseguente.

La giurisprudenza contabile, nel distinguere la colpa grave dal dolo, secondo le disposizioni di cui all'art. 1, comma 1, della L. n. 20/1994, così come sostituito dall'art. 3 del d.l. 543/1996, convertito in L. n. 639/1996, ha tratteggiato la condotta scellerata quale espressione di un grave disinteresse e di una notevole noncuranza nel compimento delle proprie funzioni, che si estrinseca in una considerevole digressione da quel tipico modello di agire rapportato ai precisi compiti istituzionali caratterizzanti lo status dell'amministratore pubblico.

Ricorre l'elemento del dolo quando il soggetto volontariamente ha arrecato un vantaggio per sé ed un conseguente nocumento economico ingiusto per l'Erario; sussiste invece la colpa grave nell'ipotesi in cui il soggetto ha agito con palese negligenza, trascuratezza ed imperizia, in violazione delle regole di corretta amministrazione, con grave disobbedienza alla legge, ovverosia quando il comportamento è indiscutibilmente posto in essere con una macroscopica inosservanza di obblighi el... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...r />
L'elemento soggettivo della colpa grave si configura come condotta caratterizzata da un comportamento connotato da notevole negligenza, imprudenza, imperizia, posto in essere senza l'osservanza di un livello minimo di diligenza richiesto nel caso concreto.

La colpa grave intesa quale soglia avanzata, rispetto alla generale responsabilità civile, per la procedibilità dell'azione di responsabilità amministrativo-contabile, rappresenta il (nuovo) peculiare discrimine per la punibilità della condotta di chi agisce nel settore pubblico; limite che l'Ordinamento ha introdotto con una riforma del 1996, che ha superato il vaglio di legittimità nella sentenza della Corte costituzionale n. 371/1998.

La colpa grave, rilevante ai fini della responsabilità amministrativa, anche nello specifico settore delle attività pubbliche, deve intendersi come la mancata osservanza di quel minimo di diligenza richiesto dalla natura delle mansioni esercitate ed al quale, secondo una comune constatazione, si attiene la generalità dei soggetti che svolgono le medesime funzioni. I livello minimo di inosservanza idoneo a configurare la colpa grave va valutato in relazione alle particolari modalità di ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... dell'Ufficio e non certo in base a valutazioni ascrivibili al principio post hoc propter hoc.

L'individuazione del requisito della gravità della colpa rilevante ai fini della responsabilità amministrativa, non necessita della semplice violazione di norme di legge, ma esige che ricorrano precisi indizi, quali la sicura prevedibilità dell'evento e la violazione di elementari norme di comportamento.

In tema di responsabilità amministrativa la colpa grave va intesa come inescusabile trascuratezza dei propri doveri, incomprensibile inerzia, profonda negligenza nella cura degli interessi della collettività.

In tema di responsabilità amministrativa non ogni condotta censurabile può integrare gli estremi della colpa grave, ma solo quella connotata da precisi elementi qualificanti, da accertarsi con riferimento al caso concreto. In particolare ai fini della sussistenza della colpa grave non è sufficiente ex se la inosservanza di disposizioni normative, ma occorre la prova che dette violazioni siano frutto di un comportamento posto in essere in dispregio di ogni elementare norma di prudenza, nell'inosservanza di quel minimo di diligenza imposto dalle circostanze del caso concret... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...br /> La prevedibilità ed evitabilità dell'evento dannoso conseguente a condotta omissiva (nella fattispecie risarcimento del danno da occupazione illegittima per mancata conclusione del procedimento espropriativo) e la inescusabile scriteriatezza ed assoluta approssimazione nella cura dell'interesse pubblico dell'ente locale sono elementi che costituiscono sintomi del connotato gravemente colposo della condotta, come richiesto dall'art.1, comma 1, della l.n.20/1994, come sostituito dall'art.3 del d.l. n.543/1996 conv. in l.n.639/1996.

La limitazione delle responsabilità ai casi di dolo o colpa grave va visto come la realizzazione di un principio di ragionevolezza consistente nel fatto che la forma di colpa alla quale si deve riferire è quella in concreto, cioè quella che si accerta in base ai criteri della prevedibilità ed evitabilità della serie causale produttiva del danno.

La colpa grave non discende automaticamente dalla violazione di un obbligo di servizio, ma consiste in una inammissibile trascuratezza e negligenza dei propri doveri, coniugata alla prevedibilità delle conseguenze dannose e alla inesistenza di dubbi interpretativi in ordine al precetto violato.

A... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...te; si realizzi una fattispecie di colpa grave, occorre che l'azione (o l'omissione) dimostri chiaramente l'assenza di un grado minimo di diligenza (straordinaria e inescusabile imprudenza), di modo che l'azione (o l'omissione) risulti collegata all'evento da un grado talmente ampio di probabilità e di prevedibilità da consentire di ipotizzare l'effettiva previsione dell'evento dannoso.

La colpa è grave quando sussiste una grave violazione di legge determinata da negligenza inescusabile, ovvero quando risulta evidente la macroscopica inosservanza di obblighi elementari.

La colpa grave è inescusabile trascuratezza, assoluto disinteresse e mancanza di una pur minima diligenza nell'adempimento dei propri doveri.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> SOGGETTI --> COLPA GRAVE/DOLO --> OMESSO CONTRADDITTORIO

La chiara ed indiscutibile insorgenza dell'obbligo di comunicazione di avvio del procedimento può definirsi come acclarata, o cristallizzata, solo a seguito della decisione dell'Adunanza Plenaria n.14 del 15.9.1999; appare pertanto informata ad estremo ed ingiustificato rigore l'accusa di grave negligenza mossa ai funzionari convenuti nel giudizio di responsabilità per da... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e, conseguente all'annullamento degli atti per effetto dell'omessa comunicazione di avvio del procedimento, per avere gli stessi ignorato la stringente cogenza di un obbligo comunicativo generalizzato tutt'altro che chiaro, non potendo verosimilmente considerarsi esigibile dagli stessi una condotta diversa da quella in concreto osservata.

L'omissione della fase partecipativa con i proprietari motivata da esigenze di speditezza dell'azione amministrativa non è tale da connotare di colpa grave la condotta dei soggetti responsabili.

La violazione delle garanzie partecipative configura automaticamente la colpa.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> SOGGETTI --> COLPA GRAVE/DOLO --> OMESSO CONTROLLO

Il mero affidamento di un incarico ad un consulente esterno o agli uffici tecnico-amministrativi può essere sufficiente ad escludere la colpa grave dei convenuti che avrebbero dovuto sollecitare e stimolare gli uffici, onde porre in essere gli atti prodromici necessari al completamento dell'espropriazione, rientranti comunque nelle competenze dei convenuti alla luce della normativa vigente al tempo della condotta omissiva.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> SOGGETTI --> COLPA GRAVE/DOLO... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...SSIONE DELLA VARIANTE

L'assenza nella delibera di approvazione del progetto di qualunque riferimento alla conformità o meno allo strumento urbanistico e, dunque, alle eventuali determinazioni da adottare in sua variazione per conferire legittimità a quanto in essa statuito, integra un comportamento di inescusabile avventatezza.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> SOGGETTI --> COLPA GRAVE/DOLO --> OMISSIONE TERMINI PUBBLICA UTILITÀ

La difficoltà di rilevare l'illegittimità del provvedimento dichiarativo della pubblica utilità, consistente nella mancata indicazione dei termini per il compimento degli espropri, comprovata (nel caso di specie) dal fatto che gli atti deliberativi caratterizzati dalle carenze contestate abbiano passato senza rilievi il vaglio dall'organo di controllo, esclude la colpa grave degli amministratori, rilevante ai fini della responsabilità erariale, stante la mancanza di quei caratteri del comportamento dell'agente ai quali la giurisprudenza riconnette normalmente la sussistenza di tale elemento: negligenza inescusabile, prevedibilità del danno, sprezzante trascuratezza nell'assolvimento dei doveri d'ufficio, violazione di elementari doveri.
... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... fini della responsabilità erariale conseguente ad annullamento degli atti del procedimento sussiste colpa grave degli organi politici che abbiano adottato provvedimento dichiarativo di PU mancante dell'apposizione dei termini ex art. 13 L. n. 2359/1865.

Nel caso di occupazione acquisitiva e conseguente risarcimento del danno per effetto dell'annullamento degli atti dichiarativi della pubblica utilità mancanti dell'indicazione dei termini ex art. 13 l. n. 2359/1865, non è ravvisabile colpa grave, rilevante ai fini della responsabilità erariale, degli amministratori che abbiano votato i relativi atti in epoca in cui l'interpretazione giurisprudenziale del quadro normativo, in ordine agli effetti di tale omissione, era connotato da incertezza.

La mancanza iniziale dei termini di pubblica utilità configura la colpa grave dei membri della Giunta municipale che hanno approvato il progetto con tale omissione.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> SOGGETTI --> COLPA GRAVE/DOLO --> PERSEVERANZA NELLA CONDOTTA ILLECITA

E' da escludersi che l'amministrazione, al fine di limitare i danni economici fonte di responsabilità erariale, debba ostinarsi nel mantenere un comportamento i... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...(nel caso specifico tramite un'occupazione illegittima che avrebbe comportato un esborso di somme di denaro inferiori a quanto corrisposto alla ditta appaltatrice a seguito della disposta sospensione dei lavori); è, questa una tesi che prescinde anzitutto dalla considerazione che l'agire delle amministrazioni pubbliche deve essere connotato in primis al principio di legalità, ed in ogni caso una tesi infondata anche in fatto in quanto è evidente che l'occupazione attuata in una condizione di assoluta carenza di potere, espone l'ente con ragionevole evidenza, ad azioni risarcitorie da parte del proprietario dei terreni.

A fronte di un complesso di fatti che indicavano univocamente non vi era alcuna certezza che la sabbia estratta dal mare rispondesse alle caratteristiche richieste per il ripascimento del litorale, ma anzi che vi era un'elevata probabilità del contrario, è da ritenere che gli amministratori che nonostante questo autorizzino il ripascimento con tale materiale rispondano a titolo di dolo e non di colpa grave, tanto più se vi è stata inerzia rispetto alle sollecitazioni dell'aggiudicatario di modificare le coordinate dell'area di prelievo autorizzata.

La condotta diventa illegittima quando... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o spirare dell'ultimo giorno di occupazione legittima non sia stata correttamente condotta l'attività espropriativa, e quando, scaduto il termine dell'occupazione legittima, si perseveri a conservare il possesso dell'immobile.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> SOGGETTI --> COLPA GRAVE/DOLO --> RAPPORTO CON GIUDIZIO PENALE

La sussistenza del dolo rilevante ai fini della responsabilità erariale non può essere desunta dal patteggiamento intervenuto in sede di giudizio penale promosso per la medesima vicenda, essendo il patteggiamento atto ad ingenerare una presunzione soltanto relativa (ma non assoluta) di responsabilità dell'interessato.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> SOGGETTI --> COLPA GRAVE/DOLO --> RAPPORTO CON IL GIUDIZIO AMMINISTRATIVO

In ipotesi di danno conseguente all'annullamento degli atti del procedimento, non possono considerarsi sussistenti, in capo ai funzionari convenuti nel giudizio contabile, i tratti della colpa grave, utili ad integrare l'accertamento della responsabilità amministrativa, qualora una più convinta ed efficace strategia difensiva dispiegata nel contenzioso amministrativo intrapreso senza successo avrebbe consentito una d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tazione della complessiva "ratio" sottesa alla dinamica delle vicende oggetto di scrutinio, con conseguenze probabilmente meno devastanti di quelle che, anche in forza della mancata costituzione in giudizio dell'Ente, si sono in effetti verificate. Rimane così sensibilmente decolorata la valutazione della pur accertata, in altra sede giudiziale, illegittimità procedimentale, nei riflessi e nelle conseguenze che devono guidare il giusto e corretto dispiegamento del giudizio rimesso al giudice contabile.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> SOGGETTI --> COLPA GRAVE/DOLO --> RAPPORTO CON IL GIUDIZIO CIVILE

La scelta dell'Amministrazione di restare contumace nel giudizio civile non può comportare l'impunità dei soggetti di cui è accertata la responsabilità per i danno conseguenti alla mancata conclusione del procedimento, qualora il giudice civile, nel condannare l'Amministrazione, abbia comunque perfettamente inquadrato la fattispecie in un illecito prodotto per effetto della mancata adozione del decreto di esproprio entro il quinquennio previsto dalla legge.



 
 Il pdf da cui è tratto questo articolo si acquista con pochi click e si scarica subito dopo il pagamento. Per maggiori info clicca qui.


© COPYRIGHT. È ammessa la riproduzione del contenuto solo con la citazione della fonte e del link

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI