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Esproprio illegittimo: sintomatologia del danno erariale


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titolo:SOGGETTI E RESPONSABILITÀ NELL'ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITÀ
anno:2018
pagine: 2922 in formato A4, equivalenti a 4967 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 50,00

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RESPONSABILITÀ CONTABILE --> DANNO ERARIALE

Sono state individuate diverse ipotesi di responsabilità amministrativa in tutti quei casi in cui la lentezza nel completamento della procedura espropriativa si sia risolta nel pagamento di maggiori oneri finanziari, per interessi legali e rivalutazione monetaria ovvero per la diversa quantificazione della dovuta misura "riparatrice" della privazione subita dal privato, non più intesa in chiave ristoratrice di matrice indennitaria, bensì risarcitoria di un danno ingiustamente subito, e costituente pregiudizio per le ragioni finanziarie dell'Ente.

Costituiscono voci di danno erariale: le spese processuali, l'importo dato dalla differenza tra il totale liquidato per l'occupazione acquisitiva e quanto sarebbe stato dovuto al privato a titolo di indennizzo e di indennità di occupazione legittima; gli interessi maturati su tale importo; gli oneri – derivanti dal mutuo che l'ente ha dovuto contrarre per poter effettuare il pagamento al terzo danneggiato. Trattasi, pertanto, di componenti tutte dannose in quanto integrano oneri che non sarebbero stati sostenuti (o che sarebbero stati sostenuti in misura notevolmente inferiore) ove le procedure espropriative avessero segu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... regolare.

Nell'attuale sistema della responsabilità amministrativa di cui è chiamata a conoscere la Corte dei Conti, l'intero danno subito dalla P.A. accertato secondo il principio delle conseguenze dirette ed immediate del fatto dannoso, non è di per sé risarcibile e costituisce soltanto il presupposto per il promuovimento da parte del P.M. dell'azione di responsabilità amministrativa e contabile.

Del tutto ininfluente ai fini della declaratoria di responsabilità dei convenuti Sindaci in ipotesi di mancata conclusione del procedimento, è la circostanza relativa ad una cessione bonaria dell'area la quale avrebbe fatto soprassedere i convenuti e gli uffici comunali dall'intraprendere e completare le varie fasi procedimentali dell'esproprio. Invero tale circostanza aggrava la responsabilità per colpa grave dei convenuti medesimi posto che gli stessi, a fronte dell'inerzia degli espropriati nel procedere alla cessione volontaria delle aree attraverso atti pubblici, per come promesso in scrittura privata, avrebbero dovuto più sollecitamente attivarsi, anche in via giurisdizionale, al fine di ottenere l'esecuzione dell'obbligazione di cessione gratuita assunta per iscritto e formalizzata, co... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...bbe evitato del tutto il pagamento di qualsivoglia indennità od indennizzo.

Costituiscono danno erariale le somme erogate in forza di sentenza civile di risarcimento danni per mancato completamento della procedura espropriativa e conseguente verificarsi di ipotesi di occupazione acquisitiva, a titolo di maggiori oneri finanziari per interessi legali, rivalutazione monetaria ovvero per la diversa quantificazione della dovuta misura "riparatrice" della privazione subita dal privato, non più intesa in chiave ristoratrice di matrice indennitaria, bensì risarcitoria di un danno ingiustamente subito costituente pregiudizio per le ragioni finanziarie dell'Ente.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> DANNO ERARIALE --> ACCESSIONE INVERTITA

La responsabilità del danno da occupazione appropriativa è addebitabile al titolare del potere espropriativo, e cioè al soggetto tenuto al rispetto delle norme sull'espropriazione, sicché, ove l'opera pubblica sia stata realizzata da un diverso soggetto, quest'ultimo, in tanto può essere ritenuto autore dell'illecito e quindi responsabile del danno, in quanto al medesimo siano state trasferite le potestà relative al procedimento ablatorio.[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... Il valore venale dei beni, considerata voce di danno in quanto illecite le occupazioni acquisitive, non costituisce danno erariale alla luce dell'art. 39 L. n. 2359/1865 che ha trovato spazio a seguito della sentenza della Corte Cost. n. 5/1980. Il danno erariale, allora, è individuato nella rivalutazione delle somme costituenti il predetto valore dei beni più gli interessi e le spese giudiziarie e legali.

In ipotesi di mancata conclusione del procedimento con conseguente verificarsi della c.d. occupazione acquisitiva è sicuramente sussistente il danno erariale che si sostanzia nell'importo delle somme liquidate dall'Ente pubblico come oneri aggiuntivi sopportati a seguito della soccombenza nel giudizio civile instaurato dai privati proprietari, essendo questo un esborso cui non corrisponde alcuna utilità acquisita al patrimonio dell'ente stesso.

La condanna risarcitoria a carico dell'Amministrazione a seguito della c.d. accessione invertita del bene immobile, indubbiamente comporta un notevole aggravio della spesa sopportata, rispetto a quella che l'Ente avrebbe subito per acquisire l'immobile attraverso la legittima e tempestiva conclusione del procedimento ablativo, aggravio che costituisce danno secondo la consolida... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...udenza della Corte dei Conti.

Sussiste un danno economico per l'Ente per effetto della condanna risarcitoria subita in conseguenza del mancato tempestivo perfezionamento della procedura espropriativa intrapresa e conseguente verificarsi di ipotesi di "occupazione acquisitiva", comportante esborso comprendente anche rivalutazione monetaria, interessi e spese legali.

Sussiste responsabilità amministrativa in quei casi in cui la lentezza nel completamento della procedura espropriativa, ed il verificarsi di ipotesi di occupazione acquisitiva, si risolva nel pagamento di maggiori oneri finanziari, per interessi legali e rivalutazione monetaria, ovvero per la diversa quantificazione della dovuta misura "riparatrice" della privazione subita dal privato, non più intesa in chiave ristoratrice di matrice indennitaria, bensì risarcitoria.

Il danno erariale si produce al verificarsi dell'irreversibile trasformazione del bene e alla scadenza del termine di occupazione legittima senza che si sia proceduto al trasferimento del diritto. Da tale momento decorre il termine quinquennale per esperire l'azione di risarcimento dei danni derivanti dall'occupazione acquisitiva.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> DANNO ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...> ACQUISIZIONE SANANTE

La mancata adozione del provvedimento di acquisizione sanante configura assunzione di corresponsabilità nell'illecita occupazione.

La responsabilità – di cui i funzionari rispondono innanzi alla Corte dei Conti – non è quella della emanazione del provvedimento di acquisizione (valutato con favore dal sistema, per l'adeguamento della situazione di fatto a quella di diritto), ma di coloro che hanno fatto sì che si arrivasse all'occupazione del bene altrui, con la costruzione dell'opera, in assenza del valido ed efficace decreto di esproprio.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> DANNO ERARIALE --> ASSEGNAZIONE AREE PEEP

La differenza fra i corrispettivi minimi di cessione del diritto di superficie sui suoli inclusi in un piano per l'edilizia economico- popolare determinati a norma dell'art. 35 comma 12 L. 865/1971, e nel rispetto della soglia minima contemplata dall'art. 31, 48° comma, L. 448/1998, con riguardo al prezzo di cessione delle aree ma ovviamente riferibile, in ragione della percentuale di cui all'art. 35, dodicesimo comma, L. 865/1971, anche al corrispettivo di concessione superficiaria, ed i corrispettivi effettivamente applicati, costi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o per le finanze del Comune del quale rispondono il tecnico estimatore ed i componenti del Consiglio comunale che concorsero con il proprio voto all'adozione delle delibere in esecuzione delle quali sono stati posti in essere gli atti di cessione del diritto di superficie.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> DANNO ERARIALE --> CERTO, ATTUALE, CONCRETO

Il requisito dell'attualità del danno implica la persistenza del danno patrimoniale al momento della decisione della causa ma non pure l'irreversibilità dello stesso, nel senso che, ai fini del riconoscimento dell'obbligo risarcitorio e dell'esatta determinazione del quantum debeatur, non può darsi rilievo alla circostanza che, in un momento successivo alla pronuncia giudiziale, tale danno possa essere eliminato o anche solo ridimensionato per effetto dell'esperimento, da parte dei soggetti interessati, di possibili azioni recuperatorie delle somme erogate.

Nella responsabilità amministrativa non è sufficiente l'insorgenza dell'obbligazione dannosa, ma è necessario che essa sia diventata irretrattabile per l'amministrazione.

In ipotesi di danno indiretto, il fatto dannoso che legittima l'esercizio dell'azione di responsabilit... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...n è tanto l'erogazione risarcitoria al privato quanto il venir in esser del titolo giuridico che definitivamente ne costituisca il fondamento vale a dire di una sentenza, passata in giudicato, di condanna dalla Pubblica Amministrazione al risarcimento del privato (nel caso di specie) per effetto dell'intervenuta occupazione acquisitiva; in difetto manca il danno certo, liquido ed esigibile.

In mancanza di un riferimento "certo"(nel caso di specie per effetto di contraddittorie perizie del ctu nell'ambito del giudizio di merito), per determinare il danno ascrivibile al comportamento del funzionario che, pur tenuto, ha omesso di emanare nei termini i provvedimenti conclusivi del procedimento, con conseguente danno da occupazione illegittima, non è possibile pervenire alla condanna dello stesso a titolo di danno erariale.

Il danno erariale diviene risarcibile nel momento in cui l'Amministrazione procede all'effettivo pagamento, atteso che in tale momento il depauperamento acquista i requisiti della certezza, dell'attualità e della concretezza. Ne discende che la pendenza di un giudizio di secondo grado non priva il danno della sua concretezza ed attualità, considerato che l'eventuale riforma della sentenza di primo grado cos... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... fatto sopravvenuto rispetto al sorgere dell'obbligazione risarcitoria.

Il danno risarcibile è quello concreto ed attuale; ne consegue che ogni eccezione relativa ad eventuali detrazioni potenziali e non provate (nel caso di specie ritenuta a titolo di IRPEF), non può trovare accoglimento.

Il danno deve essere dimostrato e concretamente rappresentato dall'esborso complessivo meno il valore del vantaggio conseguito, non deriva automaticamente ed apoditticamente dalla mera condanna a un risarcimento del danno.

Per configurare una responsabilità, il danno erariale deve essere certo, attuale e concreto.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> DANNO ERARIALE --> COMPRAVENDITA --> ACQUISTO

Costituisce danno erariale l'indebito vantaggio economico del privato a fronte di permuta intervenuta a scapito dell'amministrazione sulla base di perizia che causa errore metodologico abbia attribuito ai beni privati un valore unitario superiore a quello effettivo.

Costituisce danno erariale a carico del Comune l'assunzione dell'obbligazione di pagare il prezzo di un immobile al posto del beneficiario dell'acquisto, nell'ambito di un piano di lottizzazione.

La sussisten... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nno erariale in occasione dell'acquisito con strumenti privatistici (compravendita seguita da transazione inter partes) in luogo di quelli pubblicistici (espropriazione) dipende solo dal fatto che lo strumento privatistico abbia, se del caso, comportato un esborso maggiore.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> DANNO ERARIALE --> CONCORSO COLPOSO P.A.

Non v'è dubbio che, nel giudizio di responsabilità amministrativa, occorra tener conto anche dell'eventuale concorso della P.A. nella produzione dell'evento lesivo del terzo (art. 1227 c. c.) e stabilire quanta parte della spesa sostenuta dalla P.A. sia riferibile al comportamento dell'agente e quant'altra debba essere accollata alla P.A. che ha posto in essere le condizioni precedenti o successive dell'evento lesivo.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> DANNO ERARIALE --> CONTRADDITTORIO --> OMISSIONE

Risulta antigiuridica e colpevole la condotta del responsabile del procedimento che ha condotto all'approvazione della dichiarazione di pubblica utilità, che abbia omesso la comunicazione di avvio del procedimento con conseguente annullamento degli atti esproprativi in sede giudiziale. Lo stesso pertanto risponde del danno erariale costituito... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e legali cui l'Amministrazione risulti essere stata condannata.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> DANNO ERARIALE --> ERRATA QUANTIFICAZIONE INDENNITÀ

La liquidazione di una più elevata indennità di esproprio nell'ambito di una cessione volontaria, in stridente violazione con le regole appositamente dettate della legge, integra in se stessa un danno patrimoniale, pari alla maggior somma indebitamente pagata dall'amministrazione pubblica per l'acquisizione del terreno, nel caso di specie a seguito dell'errata qualificazione della natura dello stesso e della altrettanto errata qualificazione giuridica dei proprietari, quali coltivatori diretti.

In un procedimento di responsabilità amministrativa per danni da mancato esproprio, la causa petendi è costituita dall'omessa adozione del provvedimento ablatorio, così contravvenendo ad uno specifico dovere di servizio e non è certo determinata, dall'essere stata prevista un'indennità di esproprio che sarebbe potuta risultare inadeguata alla luce dei diversi parametri di calcolo successivamente introdotti dalla giurisprudenza costituzionale.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> DANNO ERARIALE --> ERRATA QUANTIFICA... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...NITÀ --> VAM

Non è impropria la qualificazione di terreno a "seminativo irriguo" in luogo di semplice "seminativo", e conseguentemente non costituisce danno erariale il maggior costo sopportato dall'Amministrazione per la sua acquisizione, qualora si tratti di un fondo certamente e indiscutibilmente irrigabile, in quanto area contigua ad un corso d'acqua e prossima ad un canale: questa posizione comporta come naturale conseguenza una potenziale irrigabilità del terreno che certamente fa la differenza rispetto ad un terreno non irrigabile. Ciò anche alla luce della sentenza della Corte Cost. n. 181/2011 per la quale la valutazione del terreno oggetto di espropriazione o di compravendita richiede, in ogni caso, di tener conto della "potenziale" utilizzazione del bene.

La somma sborsata a titolo di indennità di espropriazione in più e non dovuta per essere stata determinata sulla base di un VAM superiore al dovuto a seguito di omesso accertamento in merito alla cultura effettivamente praticata sul terreno espropriato con conseguente errata qualificazione del tipo di coltura (nel caso di specie seminativo irriguo anziché seminativo), costituisce danno erariale.

RESPONSABILITÀ CONT... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...; DANNO ERARIALE --> IMPOSTA REGISTRO

Non costituisce danno erariale la somma versata a titolo di imposta di registro per la registrazione di sentenza di condanna al risarcimento del danno da occupazione illegittima, in ragione della necessità di considerare quest'ultima quale vantaggio economico conseguito dalla P.A. Finanziaria.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> DANNO ERARIALE --> INERZIA ESECUZIONE SENTENZA DI CONDANNA

Alcuna conseguenza sotto il profilo erariale può gravare su un amministratore, pur responsabile del danno conseguente alla mancata conclusione del procedimento, a causa della condotta omissiva da altri perpetrata, quale quella degli organi comunali che non hanno tempestivamente adempiuto all'obbligazione nascente dal giudicato di condanna al risarcimento del suddetto danno, con conseguenti oneri riconducibili al ricorso del creditore a procedura di pignoramento.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> DANNO ERARIALE --> INERZIA IN CASO DI OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA

E' valutabile la condotta dalle parti ai fini dell'eventuale riconoscimento della risarcibilità dei nuovi danni cagionati dall'ulteriore protrarsi dell'illegittima occupazione e per la trasmissio... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ti alla Procura regionale della Corte dei Conti per l'accertamento di eventuali profili di responsabilità contabile, qualora si giunga – nel caso di inerzia dell'Amministrazione- alla proposizione di un ricorso per l'ottemperanza.

A fronte di occupazione illegittima, l'Amministrazione, onde evitare il maturarsi di un ulteriore danno risarcibile, è tenuta a provvedere alla giuridica regolarizzazione della fattispecie, in via prioritaria, mediante l'immediata restituzione dei beni, previa integrale riduzione in pristino, ovvero attivandosi per il legittimo acquisto della proprietà dell'area.

Il protrarsi dell'illegittima occupazione è condotta valutabile ai fini dell'eventuale riconoscimento della risarcibilità dei nuovi danni cagionati.

In ipotesi di occupazione illegittima, al fine di evitare il maturarsi di un ulteriore danno risarcibile in favore degli attuali proprietari, l'Amministrazione è tenuta a provvedere alla giuridica regolarizzazione della fattispecie, in via prioritaria, mediante l'immediata restituzione dei beni, previa integrale riduzione in pristino, ovvero attivandosi per il legittimo acquisto della proprietà dell'area.

In ipotesi di occupazione ill... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... P.A. deve determinarsi in merito all'acquisizione del bene ex art. 42 bis DPR 327/2001 o disporne la sua restituzione previo ripristino. Il protrarsi dell'illegittima occupazione è condotta omissiva valutabile ai fini dell'eventuale riconoscimento della risarcibilità dei nuovi danni cagionati e dell'accertamento di eventuali profili di responsabilità contabile.

La persistente occupazione di terreni in assenza di un valido titolo idoneo a trasferirne la proprietà alla P.A. configura un illecito permanente; la p.a. è tenuta a far cessare tale occupazione illecita in una delle forme attualmente previste dall'ordinamento (restituzione e risarcimento del danno; accordo col privato proprietario; decreto di acquisizione ex art. 42 bis D.P.R. n. 327/2001), anche perché la persistente occupazione abusiva non fa che aggravare l'entità del risarcimento del danno che l'Amministrazione sarà necessariamente chiamata a pagare al privato proprietario e quindi, correlativamente, anche la consistenza del danno erariale causato da tale comportamento illecito.

L'ente occupante senza titolo la proprietà privata, onde evitare il maturarsi di un ulteriore danno risarcibile in favore degli attuali proprietari,... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...edere alla giuridica regolarizzazione della fattispecie mediante l'immediata restituzione dei beni, previa integrale riduzione in pristino, ovvero attivandosi per il legittimo acquisto della proprietà dell'area.

E' dovere dell'amministrazione porre termine il più sollecitamente possibile alla situazione d'illiceità, causa di un significativo danno erariale, attraverso la restituzione delle aree occupate illegittimamente o con l'adozione di un provvedimento di acquisizione sanante ex art. 42 bis DPR 327/2001, opzione ovviamente da valutare anche in relazione alle risorse già utilizzate per la realizzazione dell'opera.

La Pubblica Amministrazione è tenuta a far cessare l'occupazione illecita in una delle forme attualmente previste dall'ordinamento (restituzione e risarcimento del danno; accordo col privato proprietario; decreto di acquisizione ex art. 42 bis D.P.R. n. 327/2001), anche perché la persistente occupazione abusiva non fa che aggravare l'entità del risarcimento del danno che l'Amministrazione sarà necessariamente chiamata a pagare al privato proprietario, e quindi, correlativamente, anche la consistenza del danno erariale causato da tale comportamento illecito.

Il perdur... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...cupazione illegittima del terreno da parte della P.A. costituisce un illecito permanente che l'Amministrazione è tenuta a far cessare in una delle forme attualmente previste dall'ordinamento, anche per non cagionare – o aggravare – il danno erariale.

La giurisprudenza della Corte dei Conti ha individuato diverse ipotesi di responsabilità amministrativa in tutti quei casi in cui la lentezza nel completamento della procedura espropriativa, si sia risolta nel pagamento di maggiori oneri finanziari, per interessi legali e rivalutazione monetaria ovvero per la diversa quantificazione della dovuta misura "riparatrice" della privazione subita dal privato, non più intesa in chiave ristoratrice di matrice indennitaria, bensì risarcitoria di un danno ingiustamente subito, e costituente pregiudizio per le ragioni finanziarie dell'Ente.

In ipotesi di occupazione divenuta illegittima, onde evitare il maturarsi di un ulteriore danno risarcibile, l'Amministrazione deve provvedere, in via prioritaria, alla regolarizzazione giuridica della fattispecie, mediante l'immediata restituzione del bene occupato, previa integrale riduzione in pristino, ovvero attraverso il legittimo acquisto della proprietà dell'area o con il co... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a controparte, mediante contratto, ovvero mediante l'adozione del provvedimento di acquisizione sanante ai sensi dell'art. 42 bis, d.P.R. n. 327 del 2001.

In ipotesi di omessa conclusione del procedimento l'Amministrazione espropriante ha per certo l'obbligo di fare venire meno la situazione d'illegittimità; se il quomodo del ripristino della legalità è rimesso alla valutazione discrezionale dell'Amministrazione espropriante (restituzione o acquisizione), l'an è certo e cogente, con la conseguenza che, in difetto di spontanea attivazione di quest'ultima, alla parte danneggiata spetteranno gli ordinari rimedi consentiti dall'ordinamento in caso di inerzia della P.A. e sui funzionari graveranno le conseguenti responsabilità contabili per gli aggravi della esposizione patrimoniale dell'Amministrazione.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> DANNO ERARIALE --> INTERESSI MUTUO

Gli interessi costituiscono la naturale controprestazione della fruizione del danaro, oggetto di un mutuo. In mancanza di ulteriori profili di criticità, magari attinenti all'elevato tasso degli interessi, pertanto, non è corretto – sul piano economico, ancora prima che giuridico – considerare danno la p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...di interessi nella stipula di un mutuo.

Riguardo al danno erariale conseguente alla condanna dell'ente in sede civile per l'ipotesi di mancata conclusione del procedimento non è computabile la quota corrispondente agli interessi legali pagati sul mutuo contratto per far fronte al debito derivante dalla soccombenza nel giudizio civile. L'assunzione del mutuo deriva dall'impossibilità di finanziare il debito con disponibilità reperibili in bilancio; trova cioè il suo fondamento in un deficit di cassa le cui cause, certamente molteplici, assurgono a fattori causali con efficacia esclusiva e determinante. Con attenzione al profilo dell'elemento psicologico va aggiunto che versandosi in ipotesi di comportamenti non dolosi, non sarebbe possibile estendere il risarcimento anche ai danni non prevedibili (art.1225 c.c.).

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> DANNO ERARIALE --> INUTILE AGGRAVAMENTO DEL PROCEDIMENTO

La sentenza che accerta che il Comune ha richiesto ben quattro pareri per interpretare i propri strumenti urbanistici (ossia delle norme che esso stesso ha scritto) va trasmessa alla Procura regionale della Corte dei conti.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> DANNO ERARIALE --> MAN... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...SIONE DEL PROCEDIMENTO

Il nocumento non scaturisce dal mancato pagamento delle indennità di espropriazione ai proprietari del terreno, bensì dalla conseguente condanna civile subita dall'ente locale per non avere concluso il procedimento amministrativo di esproprio entro il termine della legittima occupazione.Nell'ambito di questo procedimento, il pagamento delle indennità (ovvero il suo deposito presso la Cassa Depositi e Prestiti), costituisce una mera fase propedeutica all'emissione del decreto di esproprio.

La giurisprudenza della Corte dei conti ha individuato diverse ipotesi di responsabilità amministrativa in tutti quei casi in cui la lentezza nel completamento della procedura espropriativa si sia risolta nel pagamento di maggiori oneri finanziari, per interessi legali e rivalutazione monetaria ovvero per la diversa quantificazione della dovuta misura "riparatrice" della privazione subita dal privato, non più intesa in chiave ristoratrice di matrice indennitaria, bensì risarcitoria di un danno ingiustamente subito, e costituente pregiudizio per le ragioni finanziarie dell'Ente.

Le attività necessarie alla conclusione del procedimento espropriativo nei termini di legge non sono st... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...onate e da tali omissioni è scaturita l'azione legale dell'ente proprietario, con condanna del Comune al risarcimento del danno per illecita perdita della proprietà, unitamente ad interessi e rivalutazione monetaria.

La mancanza di una dichiarazione di pubblica utilità che legittimi i poteri espropriativi rende irrilevante – ai fini dell'imputazione di responsabilità - l'adozione del decreto d'esproprio. L'inesistenza di una dichiarazione di pubblica utilità priva di pregio pertanto la contestazione dell'omissione di un obbligo giudico la cui osservanza non potrebbe comunque impedire ed evitare gli effetti patrimoniali negativi per l'erario, conseguenti alla condanna al risarcimento del danno al privato derivante dall'ingiustificata occupazione del proprio terreno e dalla sua irreversibile trasformazione.

L'obbligo di concludere il procedimento mediante un provvedimento espresso a' sensi dell'art. 2 della L. 7 agosto 1990' n. 241 incombe anche sul dirigente e sul funzionario competente, anche agli effetti della loro responsabilità disciplinare ed erariale.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> DANNO ERARIALE --> MANCATA CONCLUSIONE DEL PROCEDIMENTO --> AVVENUTA RIQUALIFICAZIONE[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... La scelta dell'Amministrazione che abbia concesso il beneficio della riqualificazione urbanistica dell'area (da agricola ad edificabile) di un intero comparto con promessa di cessione bonaria di una parte, senza però dare mai corso a tale iniziativa, deve ritenersi a dir poco improvvida ed imperita, tanto da indurre a formulare seri rilievi in ordine a responsabilità erariale a carico degli amministratori responsabili, in primo luogo, della mancata conclusione della procedura espropriativa ed ancor prima della decisione di procedere a riqualificazione dell'area (e dell'intero comparto), senza ottenere il promesso accordo in ordine al trasferimento di proprietà.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> DANNO ERARIALE --> MANCATA COSTITUZIONE IN GIUDIZIO

Sussiste la responsabilità del Sindaco per i danni consistenti nelle maggiori somme corrisposte dal Comune in seguito alla soccombenza dell'ente locale nel giudizio civile promosso dal proprietario del bene occupato, qualora lo stesso, pur a conoscenza dell'atto di citazione, non si sia costituito in giudizio e non abbia così potuto dimostrare la legittimità del procedimento di espropriazione; l'inerzia colpevole così mantenuta non ha infatti consent... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nire diversamente l'originaria res litigiosa.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> DANNO ERARIALE --> MANCATA RESTITUZIONE DEL BENE OCCUPATO

Il protrarsi dell'occupazione senza titolo è condotta valutabile ai fini dell'eventuale riconoscimento della risarcibilità dei nuovi danni cagionati e per l'accertamento di eventuali profili di responsabilità contabile.

In ipotesi di occupazione illegittima, l'Amministrazione, onde evitare il maturarsi di un ulteriore danno risarcibile in favore del privato proprietario, è tenuto a provvedere alla giuridica regolarizzazione della fattispecie, in via prioritaria mediante l'immediata restituzione dei beni, previa integrale riduzione in pristino, ovvero attivandosi per il legittimo acquisto della proprietà dell'area.

Onde evitare il maturarsi di un ulteriore danno risarcibile, l'amministrazione occupante deve provvedere alla giuridica regolarizzazione della fattispecie, in via prioritaria, mediante l'immediata restituzione dei beni, previa integrale riduzione in pristino, ovvero attraverso il legittimo acquisto della proprietà dell'area.

Onde evitare il maturarsi di un ulteriore danno risarcibile in favore del privato, l'Am... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ne è tenuta a provvedere alla giuridica regolarizzazione della fattispecie, in via prioritaria, mediante l'immediata restituzione dei beni occupati senza titolo, previa integrale riduzione in pristino, ovvero attivandosi per il legittimo acquisto della proprietà dell'area.

Con riferimento all'occupazione di terreni privati, utilizzati per l'insediamento di prefabbricati ad uso abitativo in occasione degli eventi sismici del 1980-1981, gli amministratori e i funzionari succedutisi nel tempo rispondono dell'aggravio di spese che è derivato dall'azione giudiziaria intrapresa dal proprietario dei terreni a danno del Comune, per non avere gli stessi adottato – ciascuno nel periodo di competenza – alcuna iniziativa volta alla erogazione dell'indennità di occupazione e alla restituzione dei beni immobili al proprietario dopo la cessazione dello stato d'emergenza.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> DANNO ERARIALE --> MANCATO ESPERIMENTO TUTTI I GRADI DI GIUDIZIO

Il comportamento processuale tenuto dall'Amministrazione in termini di disinteresse ed insipienza in sede di giudizio di primo grado promosso dal soggetto danneggiato per il risarcimento del danno conseguente ad occupazione illegittima pe... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a conclusione del procedimento e la mancata impugnazione della sentenza di primo grado, pur in presenza di contraddittorie perizie tecniche, fanno sì che il danno erariale subito dall'Amministrazione per effetto della sentenza di condanna, si sia realizzato – in gran parte – al di fuori della colpevole inattività del soggetto tenuto alla conclusione del procedimento medesimo.

La mancata proposizione di appello a sentenza sfavorevole all'Ente comportante la condanna dello stesso al risarcimento del danno da occupazione illegittima, per omessa conclusione della procedura espropriativa, da cui consegue danno erariale, rappresenta un fattore di sicura incidenza nel quantum del danno, se non altro per la perdita di una chance nell'ambito di una più favorevole (per il Comune) valutazione del ristoro da liquidare ai proprietari del terreno.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> DANNO ERARIALE --> MANCATO RICORSO ALL'ESPROPRIAZIONE

Qualora si opti per una acquisizione negoziale di un bene, si configura il danno erariale nella spesa suppletiva sopportata dall'ente pubblico — senza alcuna utilità compensativa — che si sarebbe potuto evitare con il ricorso alla procedura espropriativa.
[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...RESPONSABILITÀ CONTABILE --> DANNO ERARIALE --> NATURA DELL'ILLECITO

L'illecito contabile ha natura di debito di valore e devono, quindi, essere corrisposti gli interessi legali sulla somma rivalutata, anno per anno.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> DANNO ERARIALE --> NULLITÀ ACCORDI NEGOZIALI

E' comportamento connotato da inescusabile negligenza il ricorso ad atto negoziale con riconoscimento di potere edificatorio al di fuori dei previsti strumenti urbanistici, considerata la pacifica giurisprudenza che escludeva che le pubbliche amministrazioni potessero concludere negozi aventi per oggetto l'esercizio delle proprie potestà pubbliche. L'esborso subito dal Comune in conseguenza della soccombenza nei vari giudizi instaurati dai proprietari dei suoli - giudizi nei quali è stata dichiarata la nullità dei "concordati", costituisce danno per l'Ente locale, nella misura in cui tale esborso eccede quanto l'Ente locale avrebbe comunque corrisposto a titolo di indennità a seguito di regolare procedimento ablatorio.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> DANNO ERARIALE --> PAGAMENTO A FRONTE DI ACCORDO NON PERFEZIONATO

Costituisce danno patrimoniale l'e... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ilmente effettuato per la cessione bonaria di un bene il cui perfezionamento sia divenuto impossibile, con conseguente inutilità delle somme all'epoca erogate all'espropriato a titolo di indennizzo, a causa della mancata stipulazione dell'atto di trasferimento del bene oggetto della procedura stessa.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> DANNO ERARIALE --> PAGAMENTO DI DEBITO PRESCRITTO

Il pagamento di un debito prescritto costituisce un illecito erariale, e non vi è dubbio che un debito prescritto, tipico esempio di obbligazione naturale, non costituisce obbligazione che la Pubblica Amministrazione era tenuta ad adempiere.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> DANNO ERARIALE --> PAGAMENTO IN PRESENZA DI DIRITTI DI TERZI

Un pagamento anticipato dell'indennità di esproprio prima della stipula della cessione volontaria e in presenza di diritti di terzi, da esso pregiudicati, che inibiscano la conclusione contrattuale, configura un danno erariale.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> DANNO ERARIALE --> SOPRAGGIUNTA APPLICAZIONE ART. 5 BIS

Ai fini dell'insussistenza del danno erariale non è predicabile la valutazione dell'utilitas conseguita sotto forma... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ta di compensazione con quanto risparmiato grazie al ritardo nel pagamento dell'indennità per effetto della normativa sopravvenuta, successiva al termine entro il quale il procedimento si sarebbe dovuto concludere, compensazione che non può essere effettuata in base ai principi generali dell'ingiustificato arricchimento che postulano, tra l'altro, un rapporto di causalità diretto e necessario tra l'arricchimento ed il depauperamento, che nella specie non è ravvisabile, essendo il preteso vantaggio ricollegato ad una sopravvenienza normativa, del tutto indipendente dall'agire dei soggetti convenuti.

Non sussiste responsabilità amministrativa qualora l'applicazione del sopravvenuto criterio di calcolo del risarcimento del danno da occupazione illegittima conseguente a mancata conclusione della procedura (nel caso di specie ex art. 3, comma 65, della legge 662/1996), oltre spese di giudizio e di consulenza tecnica, comporti un risparmio di spesa rispetto a quanto l'Ente avrebbe dovuto corrispondere a titolo di indennità di espropriazione (pari al valore venale); ciò in quanto in suddetta ipotesi è scisso il nesso causale tra il danno e la condotta omissiva delle persone tenute ad evitare l'evento, ponendo in ess... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...vità omesse.

Non si verifica danno erariale nel caso in cui lo strumento transattivo adottato dall'Amministrazione abbia comportato, per avere tenuto conto, nella quantificazione del quantum, nel nuovo quadro normativo applicabile ratione temporis (art. 5 bis l. 359/1992), un'entità della somma complessiva versata inferiore rispetto a quella ipotetica configurabile nell'ipotesi di procedura espropriativa tempestiva che avrebbe comportato l'applicazione del valore venale dei beni.

Qualora, in ipotesi di occupazione illegittima per scadenza dei termini, il Comune sia condannato a pagare un danno calcolato ai sensi dell'art. 5 bis legge n. 359/1992 ( semisomma del valore del terreno e del reddito dominicale rivaluto), non è possibile configurare il danno erariale come la differenza tra il suddetto importo e quanto l'Ente avrebbe dovuto pagare se avesse concluso la procedura espropriativa nei termini (nel caso specifico pari al valore del terreno in forza dell'art. 39 L. n. 2359/1865 allora vigente), in quanto si finirebbe per inserire nel processo contabile elementi ipotetici e per converso prescindere da quelli fattuali, per giunta connotati da differente natura giuridica e disciplina normativa.

Il vantaggio finanzi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ito per la PA per effetto dell'articolo 5 bis comma 7 bis della legge 359/1992, dalla mancata tempestiva conclusione della procedura espropriativa nei termini previsti, che tra il 1980 e il 1992 avrebbe comportato il pagamento del valore venale pieno, è tale da compensare l'esborso di somme per interessi legali e spese processuali.

L'attesa colpevole nella conclusione delle procedure espropriative dal 1983 (anno della sentenza C.Cost. n. 223 che ha dichiarata illegittima la legge 385/1980) al 1992 (anno della legge 359), anche se ha determinato un'occupazione acquisitiva, non ha causato un danno erariale, perché all'epoca l'indennità di esproprio per le aree edificabili era il valore venale, mentre successivamente il risarcimento del danno per quelle fattispecie è stato quantificato in misura inferiore (comma 7 bis articolo 5 bis L. 359/1992).

Un risarcimento calcolato ai sensi del comma 7 bis dell'articolo 5 bis della legge 359/1992, non reca danno all'Erario, stante il maggior valore che la PA avrebbe dovuto corrispondere, a titolo di indennità, se la procedura si fosse regolarmente conclusa con l'emanazione del decreto di espropriazione entro il previsto termine del 1989.

Non c'è danno se l... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...enuto addirittura un vantaggio dalla mancata conclusione della procedura espropriativa, pari alla differenza tra la somma quantificata ex comma 7 bis art. 5 bis legge 359/1992 e l'indennità di esproprio vigente all'epoca, pari al maggiore valore venale.

Il ritardo nella stipula di un atto "salvo conguaglio" non è fonte di responsabilità per il periodo tra il luglio del 1983 (quando la sentenza della Corte Costituzionale n. 223 dichiarò incostituzionale la legge 385/1980) e il gennaio 1996 (quando entrò in vigore la legge 549/1995 che introdusse il comma 6 all'articolo 5 bis del DL 333/1992 volto a regolare le situazioni pendenti all'entrata in vigore del suddetto articolo) a causa dell'estrema incertezza normativa che caratterizzò quel periodo.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> DANNO ERARIALE --> SOSPENSIONE LAVORI

La disposta sospensione dei lavori, quanto sia l'effetto dell'annullamento in sede giurisdizionale di diversi e distinti provvedimenti (nel caso di specie relativi al procedimento espropriativo), non può essere considerata causa del danno erariale, conseguente alla corresponsione di somme aggiuntive da parte dell'Ente a favore dell'impresa appaltatrice per i... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...questa subito. Ciò per effetto non tanto della insussistenza del nesso di causalità - dal momento che la pronuncia del giudice amministrativo non è l'antecedente causale esclusivo - quanto piuttosto del venir meno dell'antigiuridicità della condotta essendo stato caducato il titolo giuridico legittimante l'espropriazione e la conseguente immissione nel possesso dei terreni di proprietà del privato.

La progettazione dell'opera, la disponibilità delle aree, l'occupazione delle medesime da parte dell'Amministrazione, il regolare svolgimento dei lavori e il loro collaudo, sono strettamente e temporalmente collegati al compimento dei lavori pubblici. Va affermata la responsabilità del direttore dei lavori e del responsabile del procedimento per il danno erariale conseguente all'esborso ingiustificato di rilevanti somme a favore dell'impresa appaltatrice (che non si sarebbe prodotto laddove i lavori si fossero svolti e fossero stati condotti secondo gli schemi e i termini prefissati dalla normativa), per aver consentito l'inizio dei lavori a fronte di palesi inadeguatezze e contraddizioni tecniche del progetto e omesso nel prosieguo che venissero svolti gli adempimenti propedeutici alla compiuta realizzazione, vizi compor... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ediata sospensione dei lavori.

La particolare difficoltà della questione tecnica e/o giuridica sottesa alla decisione di sospendere i lavori esclude la responsabilità erariale del sindaco.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> DANNO ERARIALE --> TRANSAZIONE

Il Consiglio comunale deve deliberare sulla riconoscibilità dei singoli debiti formatisi al di fuori delle norme giuscontabili tutte le volte che tali eventi si verificano.

Talvolta gli accordi transattivi presuppongono la decisione di un ente di pervenire ad un accordo con la controparte, per cui può essere possibile prevedere tanto il sorgere dell'obbligazione, quanto i tempi per l'adempimento della stessa, e così attivare le ordinarie procedure contabili di spesa, rapportando ad esse l'assunzione delle obbligazioni derivanti dagli accordi stessi mediante la previsione in bilancio di specifico stanziamento.

La transazione non esclude la responsabilità amministrativa in ordine ai fatti sottostanti, qualora comportante reciproche concessioni tra le parti, che si traducano dal punto di vista dell'Ente in un esborso di denaro pubblico conseguente alla mancata conclusione di un procedimento espropriativo, da p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ue in toto o in parte a carico dei responsabili della vicenda.

La responsabilità del Sindaco non è esclusa dalle circostanze che lo stesso si sia attivato per la realizzazione di una soluzione transattiva a fronte di giudizio civile già instaurato dal privato, qualora, per effetto della proroga legale del termine, sussisteva la condizione imprescindibile per poter utilmente provvedere ai successivi adempimenti prescritti dalla l.n.865 del 1971, offerta della stessa ai proprietari ovvero deposito presso la Cassa Depositi e Prestiti in caso di mancata accettazione, onde pervenire all'emanazione del decreto di esproprio definitivo entro il termine.

La giurisprudenza ha più volte chiarito, in giudizi in cui il convenuto ha prospettato, in via di eccezione alla pretesa creditoria erariale, la valenza estintiva o almeno decurtante della transazione stragiudiziale con la PA creditrice o del recupero intervenuto innanzi all'AGO in sede risarcitoria da parte della PA danneggiata, che alcun rilievo assume l'intervenuta iniziativa diretta, transattiva, recuperatoria o risarcitoria promossa dall'amministrazione danneggiata con i convenuti, non comportando tale iniziativa effetti preclusivi sull'azione della Procura contabile (ma al l... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tanti) e sul libero convincimento della Sezione giurisdizionale in ordine alla piena soddisfazione o meno del credito vantato nei confronti dei convenuti ad opera dell'intervenuto recupero.

Non sussiste alcuna legittimazione della Procura regionale a transigere non avendo essa la disponibilità del relativo diritto in quanto titolare - unicamente - dell'azione di responsabilità amministrativo-contabile posta a tutela dell'interesse generale alla conservazione ed alla corretta gestione dei beni e dei mezzi economici pubblici: si tratta di un diritto, non solo, per sua natura, indisponibile, ma del quale finanche l'Amministrazione lesa, come sopra detto, non ha alcuna capacità di disporre, non potendo né promuovere la correlativa azione né rinunciarvi.

Il Procuratore regionale, una volta esperita l'azione ed esercitato il suo diritto, ha consumato il proprio potere e non potrebbe, comunque, transigere su un risarcimento ormai da definirsi solo alla conclusione del giudizio.

Il negozio transattivo si sostituisce integralmente alle tecniche di quantificazione previste dalla legge in tema di indennità espropriativa e dunque fonda un nuovo regolamento degli interessi economici delle parti in causa; o... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a affermare la sussistenza di un danno al pubblico erario occorre la dimostrazione che il contenuto pattizio sia, dal confronto comparativo con quello ipotizzabile di un procedimento espropriativo tempestivo, sfavorevole alla P.A. sul piano economico.

A fronte di una transazione conclusa dall' Amministrazione il giudice contabile ben può valutare se sussistevano i presupposti per addivenirvi e se il contenuto negoziale sia palesemente irragionevole ed in contrasto con gli interessi pubblici o le leggi vigenti, ai fini di un accertamento di responsabilità erariale da transazione, non ostando a ciò la natura discrezionale della transazione.

Nel calcolo del danno erariale va detratta la quota alla quale la parte danneggiata ha rinunciato in sede di transazione.

La ricostruzione giurisprudenziale internazionale (Corte europea dei diritti dell'uomo) e della giustizia amministrativa italiana e la normativa (art. 43 TU) avvalorano l'interpretazione che l'accessione invertita non costituisca un istituto univoco e indiscusso, dal quale possa essere fatta discendere la colpa grave in capo a coloro che aderiscano ad una transazione senza dare conto della prescrizione del diritto al risarcimento del danno ad esso correlata.[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...> Una transazione in materia espropriativa in cui la pubblica amministrazione non si avvalga della presunta avvenuta prescrizione, non è inficiata da negligenza grave, in quanto, nonostante la giurisprudenza di legittimità sia saldamente ancorata a precisi criteri, la materia dell'accessione invertita è tutt'altro che pacificamente sistemata, anche alla luce della giurisprudenza della CEDU.

La differenza tra l'importo della transazione e l'indennità di esproprio è danno erariale.

E' comportamento colpevole addivenire ad una transazione improntata ad incomprensibile arrendevolezza, che preveda concessioni a senso unico e non reciproche, laddove non vi sia ancora certezza delle cattive ragioni dell'amministrazione.

In mancanza di prova o indizio che i privati avrebbero avuto motivo di aderire ad una transazione stragiudiziale per un importo complessivamente di minore misura rispetto a quello che il Giudice civile ha poi stabilito a seguito di giudizio indennitario, deve escludersi la responsabilità degli aministratori che non abbiano praticato la via stragiudiziale. Non sussiste infatti un maggior danno che sarebbe derivato dallo strumento giudiziale.

RESPONSABILITÀ CONTAB... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...DANNO ERARIALE --> USUCAPIONE

Sussiste la responsabilità di Sindaco, i componenti della Giunta municipale e il Responsabile dell'area tecnica per il danno conseguente alla stipula di transazione asseritamente volta a risolvere una controversia sulla proprietà del terreno occupato dall'Amministrazione, da ritenersi viceversa del tutto immotivata ed improvvida, dovendosi ritenere il cespite già entrato nel patrimonio dell'ente, per intervenuta usucapione dello stesso. Non può, dunque, che esser giudicata in termini di grave superficialità ed imperizia la condotta tenuta da tali soggetti, che ha portato ad un esborso non dovuto in favore di terzi e a carico del bilancio comunale.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> DANNO ERARIALE --> RECESSO CONTRATTO APPALTO

La somma liquidata dal Comune all'Impresa appaltatrice a seguito del recesso dal contratto di appalto, costituisce un danno concreto e risarcibile rappresentando una spesa ingiusta per le finanze comunali, qualora connessa ad inadempienze poste in diretto rapporto di causalità con la irragionevole attività gestoria ascritta al Direttore Lavori e Responsabile del procedimento che, violando i propri obblighi di servizio hanno ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lo svolgimento di un contratto di appalto originariamente ineseguibile nei termini di legge, attesa l'indisponibilità di alcune aree interessate alla realizzazione dei lavori.

Del danno conseguente al recesso dell'Amministrazione dal contratto di appalto a seguito dell'annullamento degli atti del procedimento espropriativo rispondono gli organi politici che, tenendo una condotta gravemente colposa, hanno provocato l'annullamento giurisdizionale del procedimento espropriativo.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> DANNO ERARIALE --> RECUPERO ONERI ASSEGNATARI

Il danno può ritenersi sussistente sia nel caso che esso sia stato arrecato al Comune come Amministrazione, sia nel caso che esso sia stato arrecato al Comune come Comunità amministrata. Non può pertanto sostenersi la mancanza di danno conseguente a mancata conclusione del procedimento, per il fatto che tutti i costi sostenuti dal Comune per la procedura sono stati scaricati dal Comune stesso sui cessionari dei lotti inclusi nel Peep. E', infatti, di tutta evidenza che l'aumento dei prezzi di un bene per il lievitare dei costi non è andato a vantaggio del Comune ma in danno – per il pagamento dell'incremento dei prezzi di beni loro d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...di cittadini amministrati, la cura dei cui interessi è sempre demandata al Comune.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> DANNO ERARIALE --> RICONOSCIMENTO DEBITI FUORI BILANCIO

Configura ipotesi di danno indiretto derivato al Comune, il riconoscimento del debito emergente da sentenza civile, costituito dai maggiori oneri derivanti dal mancato perfezionamento di una procedura espropriativa di terreni di proprietà privata.

Il Comune che abbia riconosciuto il debito emergente dalla sentenza di condanna del giudice civile ha senza dubbio subito una spesa foriera di danno patrimoniale per la parte riguardante i maggiori oneri, accessori, interessi e spese di giudizio, dovuti all'illegittimo esproprio dei terreni di proprietà privata.

Un debito fuori bilancio, di solito, produce danno erariale, perché il riconoscimento del debito avviene dietro sentenza di condanna dell'amministrazione ovvero, comunque, su intimazione del creditore.

La delibera di riconoscimento di debito costituisce un valido indizio di una situazione di danno subito effettivamente dall'Ente, i cui elementi costitutivi sono rappresentati dalla sentenza civile di condanna passata in giudicato sia per quanto con... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...che il quantum della pretesa erariale, oltre che per la decorrenza del termine quinquennale di prescrizione della stessa azione risarcitoria pubblica. Ciò tuttavia non è incompatibile con l'esame che la legge ha attribuito alle Procure della Corte circa la valutazione degli atti di riconoscimento del debito fuori bilancio per le specifiche responsabilità sanzionate dall'art.30, comma 15 legge 27.12.2002, n.289.

La questione del se gli atti di riconoscimento di debiti fuori bilancio possano o meno essere qualificati notitia damni ai sensi dell'art. 17, comma 30-bis, d.l. 78/09 conv. l 102/09 come modificato dall'art. 1, comma 1, lett. c), n. 1), d.l. 103/09 conv l. 141/09, non può essere affrontata in maniera astratta ed aprioristica richiedendo, per converso, una valutazione in concreto che tenga conto delle informazioni presenti nei menzionati atti di riconoscimento e della documentazione ai medesimi allegata.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> DANNO ERARIALE --> RIPRISTINO LUOGHI

Una scelta manifestamente irrazionale di non emanare il provvedimento di acquisizione, comportando l'obbligo di demolire le opere realizzate con denaro della collettività, implicherebbe la conseguente responsabilit... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...voluta alla cognizione della Corte dei Conti, mentre invece l'ordinamento non può che qualificare come secundum ius il provvedimento di acquisizione, che in quanto tale salvaguardi l'opera pubblica ed eviti lo spreco del denaro pubblico.

In mancanza di acquisizione del bene occupato senza titolo, ne deve essere disposta la restituzione ai proprietari, previo ripristino dello status quo ante a spese dell'Amministrazione (trasmettendo in tal caso gli atti alla Corte dei Conti, affinché questa valuti se sia stata irragionevolmente disposta la demolizione dell'opera pubblica).

Le spese sostenute per il ripristino dei luoghi illegittimamente occupati costituisce danno erariale.



 
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