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Responsabilità degli assessori nei procedimenti espropriativi

 ASSESSORI
 ASSESSORE AI LAVORI PUBBLICI
 ASSESSORE ALLE FINANZE
 CONCORSO DEL SINDACO
 CONTENUTO DELLA DELEGA

Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

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titolo:SOGGETTI E RESPONSABILITÀ NELL'ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITÀ
anno:2018
pagine: 2922 in formato A4, equivalenti a 4967 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 50,00

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RESPONSABILITÀ CONTABILE --> SOGGETTI --> SOGGETTI PASSIVI --> DISTINZIONE TRA POLITICI E TECNICI --> ASSESSORI

Gli assessori sono gli organi politici responsabili del corretto funzionamento dell'apparato burocratico relativo allo specifico settore, sui quali grava l'obbligo di rendersi edotti, senza attendere di ricevere notizie dai funzionari, in ordine allo stato dei procedimenti espropriativi finalizzati alla realizzazione di opere pubbliche, nonché in caso di ritardi ed omissioni, di sollecitare i dipendenti competenti alla tempestiva predisposizione di atti amministrativi necessari al fine di assicurare la definizione ed ancora di relazionare al sindaco, organo avente la diretta competenza in materia. Si tratta di amministratori che, anche a prescindere dal conferimento di una formale delega al ramo, ma in virtù del principio di funzionalizzazione delle competenze, sono responsabili del corretto funzionamento del settore dell'amministrazione al quale sono stati preposti.

Della mancata tempestiva conclusione della procedura espropriativa risponde - oltre al Sindaco - anche l'Assessore al ramo, tenuto al compimento di specifici atti d'impulso o, comunque, di atti rientranti nella sequenza procedimentale, essendo n... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o il soggetto che, più di chiunque altro, può avvedersi delle omissioni in atto, vieppiù in ragione della eventuale lunga permanenza nella carica. Tale condotta inerte deve ritenersi connotata dall'elemento soggettivo della colpa grave ove si consideri che normale diligenza lo avrebbe indotto ad assumere cognizione dello stato dei procedimenti in corso e ad adoperarsi, per quanto di competenza, per un sollecito perfezionamento del loro iter, entro i termini di scadenza delle occupazioni, impedendo così ai proprietari di agire giudizialmente per il ristoro dei danni subiti in conseguenza della irreversibile trasformazione dei terreni di loro proprietà.

In ipotesi in cui l'Amministrazione comunale abbia dovuto inutilmente spendere una maggior somma in conseguenza della protratta inattività nel dare esecuzione a sentenza con cui la Corte di Appello ha stabilito l'indennità di espropriazione a cui l'Ente era tenuto per effetto di procedimento espropriativo, una quota di responsabilità va accertata anche nei confronti se non di tutta la Giunta nei confronti almeno di quei suoi componenti che conoscevano o avrebbero dovuto conoscere la situazione debitoria e avevano nella materia poteri e doveri di intervento.<... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] .../> Gli assessori competenti ratione materiae se hanno contribuito all'adozione di una delibera dell'organo esecutivo dell'Ente territoriale dalla cui illegittimità deriva danno alla P.A. sono assoggettati all'azione di responsabilità contabile di fronte alla Corte dei Conti.

Gli assessore con delega nelle materie più intimamente connesse con il procedimento espropriativo (nel caso di specie Assessori con delega alla Edilia pubblica – privata e Casa - Patrimonio), rispondono del danno conseguente al mancato esercizio di tutti i poteri di impulso, di sollecitazione e di intervento derivanti dalle specifiche attribuzioni ricevute per delega del Sindaco (nel caso di specie danno derivante dal ritardo nel pagamento delle indennità di espropriazione con conseguente corresponsione di interessi agli aventi titolo ex art. 12 L. n. 865/1971); l'inerzia dimostrata è infatti elemento sufficiente a comprovare la sussistenza della colpa grave.

Va affermata la responsabilità degli assessori delegati (nel caso di specie assessore ai Lavori Pubblici, Demanio e Patrimonio e all'Urbanistica-Edlizia Privata, economica e Popolare) del danno derivante dalla omessa adozione del provvedimento di esproprio, qualora spet... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...imi in virtù della delega conferita dal Sindaco, vigilare sul corretto svolgimento della procedura espropriativa ed esercitare la necessaria attività d'impulso nei confronti degli uffici impartendo all'apparato amministrativo apposite direttive.

Gli assessori delegati dai sindaci al ramo specifico dell'amministrazione, derivavano dal delegante i poteri-doveri di vigilanza e controllo anche in materia espropriativa.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> SOGGETTI --> SOGGETTI PASSIVI --> DISTINZIONE TRA POLITICI E TECNICI --> ASSESSORI --> ASSESSORE AI LAVORI PUBBLICI

La competenza sindacale in materia espropriativa può essere delegata; la delega – pur non facendo venire meno la competenza (e la responsabilità) del sindaco – impone all'assessore lo svolgimento di attività di vigilanza sulla concreta gestione amministrativa del settore di competenza.

In ipotesi di danno conseguente alla mancata conclusione del procedimento deve ammettersi anche la responsabilità dell'assessore ai lavori pubblici, anche a prescindere dal conferimento di formale delega al ramo, ma in virtù del principio di funzionalizzazione delle competenze. L'assessore ai lav... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i è infatti l'amministratore che è primariamente interessato al buon andamento della realizzazione delle opere pubbliche. Gli espropri non costituiscono procedure finalizzate in sé, ma sono strumentali proprio alla realizzazione di quelle opere di cui si è detto. Quindi non è possibile separare funzionalmente gli espropri dalle opere, anche dal punto di vista dei centri di competenza chiamati ad intervenire.

Gli assessori ai lavori pubblici – formalmente delegati o meno - sono nella condizione di conoscere (rectius: di dover conoscere), lo stato degli espropri in corso e di provvedere di conseguenza in virtù delle competenze proprie e/o delegate. Inoltre gli assessori sono in grado di apprezzare eventuali situazioni di stallo procedurale, ad esempio nell'ipotesi di omessa adozione di provvedimenti dovuti da parte di altri amministratori, sindaci compresi. Da ciò l'obbligo per gli assessori di attivarsi verso le strutture sottordinate e presso il medesimo Sindaco per sollecitare il ripristino della situazione di legittimità procedurale (principio della interorganicità delle deleghe assessorili anche solo conferite di fatto).

L'assessore ai lavori pubblici è l'amministratore ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...; primariamente interessato al buon andamento della realizzazione delle opere pubbliche. Gli espropri non costituiscono procedure finalizzate in sé, ma sono strumentali proprio alla realizzazione di quelle opere di cui si è detto. Quindi non è possibile separare funzionalmente gli espropri dalle opere, anche dal punto di vista dei centri di competenza chiamati ad intervenire. In altre parole, gli assessori ai lavori pubblici – formalmente delegati o meno - sono nella condizione di conoscere (rectius: di dover conoscere) lo stato degli espropri in corso e di provvedere di conseguenza in virtù delle competenze proprie e/o delegate. Deve ammettersi pertanto la responsabilità degli assessori ai lavori pubblici succedutisi nel tempo in virtù del principio di funzionalizzazione delle competenze, in ipotesi di omessa conclusione del procedimento.

Gli assessori ai lavori pubblici sono in grado di apprezzare eventuali situazioni di stallo procedurale, ad esempio nell'ipotesi di omessa adozione di provvedimenti dovuti da parte di altri amministratori, sindaci compresi. Da ciò l'obbligo per gli assessori di attivarsi verso le strutture sottordinate e presso il medesimo Sindaco per sollecitare il ripristino della situazio... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...timità procedurale (principio della interorganicità delle deleghe assessorili anche solo conferite di fatto).

Gli assessori ai lavori pubblici di un comune di piccola dimensione sono gli amministratori maggiormente interessati al buon andamento delle procedure espropriative, incombendo loro di conoscere le procedure espropriative in corso, monitorandone l'andamento e attivandosi con opportune azioni di impulso e coordinamento. Rispondono pertanto del danno conseguente alla mancata tempestiva conclusione del procedimento gli assessori che si siano semplicemente e colpevolmente disinteressati di esso, senza assumere nessuna opportuna iniziativa informativa ovvero di impulso ovvero ancora di disciplina dei termini e delle modalità di svolgimento delle attività di supporto istruttorio, realtà che si rivela ancor più grave in presenza di una delega ex art. 67 del R.D. 297/1911.

Quando le funzioni amministrative nel settore dei lavori pubblici costituiscono oggetto di delega ai sensi dell'art. 67 del R.D. n.297/1911, può configurarsi una responsabilità amministrativa dell'assessore delegato che non abbia svolto i suoi compiti di impulso e di indirizzo in relazione ai procedimenti ablativi, nel ca... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... da mancata procedura espropriativa.

Per poter configurare una partecipazione causale dell'assessore ai lavori pubblici al danno scaturito dalla mancata conclusione di una procedura ablativa, è necessaria una delega conferita dal sindaco in virtù delle disposizioni contenute negli artt. 154 - 157 del r.d. 4 febbraio 1915 n. 148, nonché nell'art. 67 del r.d. 12 febbraio 1911, n. 297. Dette norme, infatti, consentivano al sindaco, già prima della novella 142/1990, di delegare agli assessori l'esercizio di potestà che la legge invece espressamente aveva intestato alla sua esclusiva competenza. Tale delega, infatti, è cosa totalmente diversa dalla mera intestazione dei settori amministrativi ai componenti la giunta comunale.

Per configurare una responsabilità per colpa grave in capo all'assessore ai ll.pp. è necessario che il Sindaco abbia conferito la delega di cui all'art. 67 del r.d. 12 febbraio 1911, n. 297: che, in altri termini, abbia voluto delegare espressamente l'esercizio di potestà che la legge invece espressamente aveva intestato alla sua esclusiva competenza. In mancanza di espressa delega non è possibile configurare in capo all'Assessore una responsabilità per ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... per l'omessa conclusione della procedura espropriativa.

Con riferimento alla responsabilità degli assessori con delega ai LL.PP. nella procedura espropriativa, la prevalente giurisprudenza contabile ha ritenuto che sono proprio gli assessori, presenti nell'arco temporale entro il quale la procedura espropriativa doveva essere completata, a dovere avere il contatto diretto con gli uffici amministrativi competenti; spetta ai medesimi, pertanto in virtù della delega del sindaco, dare disposizioni attuative delle scelte prese in sede politica. La condotta omissiva dagli stessi tenuta va pertanto giudicata come anomala devianza dal modello comportamentale della funzione assessoriale e come tale va censurata come gravemente colposa.

Riguardo alla responsabilità per il danno conseguente alla mancata conclusione del procedimento, va esclusa la responsabilità del'Assessore ai LL.PP. per il quale, pur potendosi rilevare l'omissione di compiti specifici del ramo al quale era preposto, non appare ravvisabile la colpa grave risalendo la mancata emanazione del decreto di esproprio ad epoca successiva alle sue dimissioni. Sicché pur essendo possibile che egli, nel breve arco di temo (unico anno), in cui ha rivestito l'incarico ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e LL.PP. avrebbe dovuto e potuto adoperarsi per la prosecuzione delle attività espropriative, tale condotta non appare attinta da grave negligenza, in relazione alla prevedibilità dell'evento dannoso che si sarebbe verificato a distanza di anni.

Per il danno conseguente alla mancata conclusione dei procedimenti, la posizione dei Sindaci è affiancata da quella rivestita dagli Assessori con delega ai lavori pubblici, in quanto istituzionalmente preposti, per la parte di competenza, ai procedimenti espropriativi afferenti all'esecuzione di opere di p.u., in virtù della delega conferita ai sensi dell'art. 67 del R.D. 1911 n.297. La delega, infatti, quale atto fiduciario del Sindaco, conferisce all'investito la legittimazione ad agire, in quanto presupposto logico-giuridico per poter affermare la responsabilità risarcitoria degli assessori assegnati al settore lavori pubblici.

Gli espropri non costituiscono procedure finalizzate in sé, ma sono strumentali proprio alla realizzazione di opere pubbliche. Non non è quindi possibile separare funzionalmente gli espropri dalle opere, anche dal punto di vista dei centri di competenza chiamati ad intervenire. In altre parole, gli assessori ai lavori pubblici &nda... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ente delegati o meno - sono nella condizione di conoscere (rectius: di dover conoscere) lo stato degli espropri in corso e di provvedere di conseguenza in virtù delle competenze proprie e/o delegate con conseguente loro responsabilità in ipotesi di accessione invertita.

In ipotesi di omessa conclusione del procedimento, la grave colpevolezza è da ritenere anche in capo all'Assessore con delega ai Lavori Pubblici che abbia omesso ogni iniziativa sollecitatoria rispetto agli Uffici, non impartendo le necessarie direttive.

Del danno erariale indiretto, conseguente alla mancata conclusione del procedimento, è responsabile l'Assessore ai lavori pubblici; questo, in quanto organo politico responsabile del corretto funzionamento dell'apparato burocratico relativo al detto settore, ha il preciso dovere: 1) di rendersi edotto, senza attendere di ricevere notizie in merito dai funzionari, in ordine allo stato dei procedimenti espropriativi pendenti, finalizzati alla realizzazione delle opere pubbliche; 2) in caso di ritardi ed omissioni, di sollecitare i dipendenti competenti alla tempestiva predisposizione degli atti amministrativi necessari al fine di assicurarne la definizione; 3) di relazionare in merito al sindaco, organo av... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ncipale competenza in materia espropriativa.

Il mancato conferimento della delega non è rilevante ai fini di un esonero dell'assessore ai LL.PP. da ogni responsabilità in ordine alla mancata conclusione del procedimento ablatorio, atteso che gli assessori ai LL.PP. si configurano –intrinsecamente, in virtù della loro medesima funzione- quale preposti ad un ramo specifico dell'amministrazione, ramo che interessa le espropriazioni per pubblica utilità, cui pertanto compete di curare ed eseguire la vicenda espropriativa a seguito dell'emanazione del decreto di occupazione di urgenza.

L'Assessore ai lavori pubblici, in quanto organo posto al vertice dell'apparato burocratico relativo al settore lavori pubblici, ha il preciso dovere di monitorare presso l'ufficio tecnico lo stato del procedimento espropriativo finalizzato alla realizzazione delle opere pubbliche, ovvero di attivarsi per la rapida adozione di tutti gli atti amministrativi al fine di assicurarne la tempestiva definizione dell'iter con l'adozione del provvedimento definitivo di esproprio. Del suo contributo occorre pertanto tener conto in sede di ripartizione del danno erariale conseguente alla mancata conclusione del procedimento.

La delega ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rminato settore dell'attività amministrativa del Comune attribuisce all'assessore, anche ove manchi una delega amministrativa in senso proprio all'esercizio di poteri con rilevanza esterna, il potere di riferire in giunta (nonché al sindaco) sulle questioni afferenti al settore di competenza e altresì un potere di sovrintendenza e vigilanza generale sugli uffici del settore. Ne consegue che l'assessore con "delega" ai lavori pubblici non può essere ritenuto, in linea di principio, estraneo alle omissioni o inefficienze del settore di competenza. E in particolare, non può essere ritenuto estraneo alla mancata predisposizione da parte degli uffici del settore degli atti dei vari procedimenti espropriativi.

Del danno conseguente alla mancata conclusione del procedimento risponde l'assessore con delega ai lavori pubblici che, pur essendo stato in carica per un lunghissimo arco temporale di durata del periodo di legittima occupazione del terreno di cui è causa, si sia completamente disinteressato della procedura, astenendosi dall'assumere qualsivoglia iniziativa, in termini di impulso, direttiva e coordinamento nei confronti dei dipendenti dell'ufficio tecnico che dovevano predisporre gli atti del procedimento (in primis la d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ne dell'indennità di esproprio) - diretta a scongiurare che il termine finale spirasse senza la sua definizione.

L'esistenza di una delega espressa al presidente della Provincia per l'adozione di atti del procedimento espropriativo ed una prassi operativa in tal senso escludono la responsabilità dell'Assessore ai lavori pubblici, attesa l'imputazione della competenza espropriativa in capo ad altro soggetto.

Non può affermarsi la responsabilità dell'Assessore per i danni conseguenti alla mancata conclusione del procedimento in assenza di uno specifico atto di delega, risultando lo stesso assessore "supplente", senza alcuna specificazione del settore o ramo o materia cui sarebbe stato preposto, con ciò ponendo seri dubbi sulla legittimazione passiva quale assessore "effettivo" ai LL.PP. condizione indispensabile per il coinvolgimento nella vicenda espropriativa.

Per i danni conseguenti alla mancata conclusione del procedimento deve ammettersi anche la responsabilità degli assessori ai lavori pubblici succedutisi nel tempo ed anche a prescindere dal conferimento di formale delega al ramo, ma in virtù del principio di funzionalizzazione delle competenze. L'assessore ai lavori pubblici &e... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tti l'amministratore che è primariamente interessato al buon andamento della realizzazione delle opere pubbliche. Gli espropri non costituiscono procedure finalizzate in sé, ma sono strumentali proprio alla realizzazione di quelle opere di cui si è detto. Quindi non è possibile separare funzionalmente gli espropri dalle opere, anche dal punto di vista dei centri di competenza chiamati ad intervenire.

Gli assessori ai lavori pubblici – formalmente delegati o meno - sono nella condizione di conoscere (rectius: di dover conoscere), lo stato degli espropri in corso e di provvedere di conseguenza in virtù delle competenze proprie e/o delegate. Da ciò l'obbligo per gli assessori di attivarsi verso le strutture sottordinate e presso il medesimo Sindaco per sollecitare il ripristino della situazione di legittimità procedurale (principio della interorganicità delle deleghe assessorili anche solo conferite di fatto).

Per il danno conseguente a omessa conclusione del procedimento non può escludersi la responsabilità degli assessore ai LL.PP. partendo dall'erroneo presupposto che un organo sottordinato non possa esercitare, sua sponte, il potere sostitutivo nei confronti dell'organo ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...to nel compimento di atti di stretta competenza di quest'ultimo. Così infatti non è perché non si è di fronte ad una fattispecie di esercizio di potere sostitutivo, agendo l'assessore pleno jure sulla base della legittima delega conferita.

In linea di principio, non può essere misconosciuto l'obbligo gravante sugli assessori ai lavori pubblici di collaborazione nei confronti del sindaco e di organizzazione della struttura amministrativa derivante da formale delega ai lavori pubblici ai sensi dell'art. 67 del RD. n. 297/1911. Ne consegue la responsabilità del danno erariale conseguente alla mancata conclusione del procedimento e conseguente condanna civile.

È assolutamente ovvio che il decreto di esproprio non può essere emesso in mancanza di copertura finanziaria, così come è ovvio che i provvedimenti materiali in ordine alla regolarizzazione della dotazione finanziaria spettano al titolare in materia di bilancio e contabilità, ma ciò che non è ovvio è che l'organizzazione delle competenze debba essere intesa come una serie di monadi all'interno delle quali ciascuna si occupa solo e solamente delle proprie competenze dirette senza preoccuparsi di ci&o... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...con esse interagisce.Se la materia degli espropri rientra come sub procedimento proprio del procedimento "realizzazione dell'opera pubblica", spetta al titolare della delega per la realizzazione dell'opera (Assessore LL.PP), l'onere di preoccuparsi anche della situazione relativa agli elementi preordinati alla medesima con conseguente responsabilità per colpa grave in caso di inerzia.

In tema di danni da mancata definizione delle procedure di esproprio, la responsabilità dell'assessore ai LL.PP., in tanto si può configurare in quanto nei suoi confronti sussista formale delega al ramo ex art. 67 del R.D. n. 297/1911.

Fermo restando la superiore responsabilità politico-amministrativa della figura del Sindaco nella gestione della materia espropriativa, e del potere di sovrintendere al funzionamento dell'apparato burocratico del Comune, l'Assessore con specifica delega e con conoscenza diretta degli affari dell'ente stante la costante e ininterrotta attività di amministratore pubblico preposto alla cura del settore dei lavori pubblici e della viabilità, per delega ad esso conferita, non può considerarsi estraneo alla vicende espropriative e nei limiti consentiti dal mandato ad esso conferito... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tenuto a determinati obblighi di servizio con doveri di vigilanza e di impulso anche mediante l'emanazione di apposite direttive impartite agli uffici tecnici per la sollecita definizione dei procedimenti di sua competenza.

Non è sostenibile che gli assessori ai lavori pubblici siano estranei alla materia espropriativa, posto che essi son investiti del ramo che più di qualunque altro è toccato dalle problematiche afferenti tale materia. La conoscenza ed informazione della intera questione, unitamente (nel caso di specie) alla spendita del ruolo specificamente ricoperto in quel momento storico, quanto meno "di fatto" ove se ne contesti l'investitura "di diritto", non tolleravano né giustificavano alcuna disattenzione o condotta disinvolta ed omissiva, violatrice dell'obbligo giuridico discendente dal rapporto di servizio con l'ente, di seguire diligentemente la vicenda espropriativa onde assicurarsi della sua legittima e valida conclusione.

In epoca in cui non sussisteva la netta separazione (introdotta dal successivo art. 51 legge 142/90, poi confluito nell'art. 107 d.lgs 267/00), tra l'attività di indirizzo politico-amministrativo, riservata ai componenti della Giunta, e quella propriamente gestionale, attribui... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nenti (dirigenti e funzionari) dell'apparato burocratico dell'Ente, non può astrattamente escludersi una responsabilità dell'Assessore ai LL.PP. per non aver seguito ed assicurato il corretto svolgimento di una procedura espropriativa, comunque riconducibile, ratione materiae, all'Assessorato ai lavori pubblici.

All'Assessore ai lavori pubblici che non abbia avuto contezza dell'inopinata occupazione (e successiva irreversibile trasformazione), di suolo privato, per non avere avuto alcuna segnalazione dal soggetto incaricato del compito specifico di vigilare sulla realizzazione delle opere non può essere mosso alcun addebito, nemmeno di semplice leggerezza, per non aver impedito il perfezionamento dell'occupazione sine titulo e la successiva trasformazione irreversibile dei suoli. La imputabilità della violazione dell'obbligo di prevenire l'altrui illecito presuppone, infatti, la conoscenza della situazione fattuale, che impone il proprio intervento.

La "delega" per un determinato settore dell'attività amministrativa del Comune attribuisce all'assessore, anche ove manchi una delega amministrativa in senso proprio all'esercizio di poteri con rilevanza esterna, il potere di riferire in giunta sulle questioni afferen... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...re di competenza e altresì un potere di sovrintendenza e vigilanza generale sugli uffici del settore. Ne consegue che l'assessore con "delega" ai lavori pubblici non può essere ritenuto, in linea di principio estraneo alle omissioni o inefficienze del settore di competenza. In particolare, non può essere ritenuto estraneo alla mancata predisposizione da parte degli uffici del settore degli atti dei vari procedimenti espropriativi.

Deve riconoscersi stabilmente nelle fattispecie espropriative il diretto coinvolgimento, oltre che del Sindaco, degli assessori al LLPP competenti ratione materie, essendo ammessa - viceversa - un'esclusione di responsabilità solo laddove risulti provato il conferimento di specifiche deleghe ad altri assessorati e/o settori amministrativi. La presenza di una struttura dedicata è di per se inidonea ad escludere tout court gli obblighi di conoscenza, vigilanza e sollecitazione dell'assessore al ramo, nei confronti di siffatto ufficio tecnico.

In forza dell'obbligo di collaborazione nei confronti del sindaco e di organizzazione della struttura amministrativa derivante dalla delega ex art. 67 del RD. n. 297/1911 (non essendo sufficiente la semplice assegnazione ad un settore dell'attivit&agr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...strativa), l'Assessore ai lavori pubblici è responsabile del danno conseguente alla mancata conclusione del procedimento.

In caso di espropri finalizzati alla realizzazione di opere pubbliche, se non risulta in alcun modo provato che le procedure di esproprio siano state attribuite ad altri assessori, non è sostenibile che gli assessori ai lavori pubblici siano rimasti estranei alla materia espropriativa, posto che essi sono investiti del ramo che più di qualunque altro è toccato dalle problematiche afferenti tale materia.

L'Assessore ai LL.PP, in quanto organo posto al vertice dell'apparato burocratico relativo al settore lavori pubblici, ha il preciso dovere di monitorare presso l'ufficio tecnico lo stato del procedimento espropriativo finalizzato alla realizzazione delle opere pubbliche, ovvero di attivarsi perché venga, una volta iniziata l'occupazione, con tempestività determinata l'indennità ed, una volta intervenuta la sua approvazione in via definitiva, per la rapida adozione di tutti gli ulteriori atti amministrativi al fine di assicurarne la tempestiva definizione con l'adozione del provvedimento definitivo di esproprio.

Nelle ipotesi di danno derivante dall'omessa adozione d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mento di esproprio, può configurarsi una responsabilità risarcitoria dell'assessore ai LL.PP. munito di delega ex art. 67 del regolamento n. 297/2011, che non abbia vigilato sul corretto svolgimento della procedura espropriativa né abbia esercitato la necessaria attività d'impulso nei confronti degli uffici né impartito direttive all'apparato amministrativo preposto a rami di competenze cui sono connessi detti procedimenti.

Nelle ipotesi di danno derivante dall'omessa adozione del provvedimento di esproprio, va tenuto esente da responsabilità l'Assessore ai LL.PP., qualora l'atto di delega del Sindaco sia privo di accettazione da parte dello stesso.

L'Assessore al quale sia stata conferito dal sindaco la delega speciale in materia dei lavori pubblici, ha il preciso dovere di rendersi edotto, in ordine allo stato dei procedimenti espropriativi finalizzati alla realizzazione delle opere pubbliche; è pertanto connotato da colpa grave il comportamento omissivo dell'Assessore che abbia trascurato di seguire le procedure espropriative che hanno interessato il Comune durante la vigenza della sua carica.

in ipotesi di omessa conclusione del procedimento deve ammettersi la responsabilit&agrav... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sessori ai Lavori pubblici, a prescindere dal conferimento di formale delega al ramo, ma in virtù del principio di funzionalizzazione delle competenze. L'Assessore ai Lavori pubblici è infatti l'amministratore che è primariamente interessato al buon andamento della realizzazione delle opere pubbliche. Gli espropri non costituiscono procedure finalizzate in sé, ma sono strumentali proprio alla realizzazione di quelle opere di cui si è detto. Quindi non è possibile separare funzionalmente gli espropri dalle opere, anche dal punto di vista dei centri di competenza chiamati ad intervenire.

L'atto di delega costitutivo di un rapporto fiduciario tra il sindaco e i componenti della Giunta necessita dell'accettazione da parte del nominato e della notificazione ritualmente surrogata da analoghe forme di certazione legale; riguardo al contenuto l'atto di delega deve precisare l'oggetto specifico. Deve pertanto ritenersi che, in presenza di delega generica, senza individuazione alcuna del contenuto della stessa o delle limitazioni riguardo le funzioni conferite ai singoli assessori, con particolare riferimento ai procedimenti espropriativi, l'Assessore ai lavori pubblici non può essere considerato responsabile nel caso di man... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sione del procedimento.

Quando le funzioni amministrative nel settore dei lavori pubblici costituiscono oggetto di delega ai sensi dell'art. 67 del R.D. 12 febbraio 1911, n. 297, è giusto prospettare la responsabilità amministrativa dell'assessore delegato nel caso di danno da mancata definizione della procedura espropriativa, giacché la delega conferita intuitu personae comporta, se non l'esclusiva assunzione di obblighi di servizio in materia di espropri, quanto meno il dovere di sovrintendere agli incombenti procedimentali occorrenti per un più efficace raggiungimento degli obiettivi rientranti nel campo dei lavori pubblici, compresi gli adempimenti nel settore delle espropriazioni per pubblica utilità di aree private.

Una cosa è la generica assegnazione al ramo dei lavori pubblici, altro è che l'esercizio delle funzioni amministrative e gestionali per il perfezionamento dei procedimenti connessi al settore sia conferito mediante un atto di delega del sindaco pro-tempore. Nel primo caso l'assessore non può essere ritenuto destinatario di specifiche attribuzioni nel campo delle espropriazioni per pubblica utilità.

L'Assessore ai lavori pubblici al quale sia stata con... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...elega speciale nella materia dei lavori pubblici, in quanto organo posto al vertice dell'apparato burocratico relativo a detto settore, ha il preciso dovere di monitorare presso l'ufficio tecnico lo stato del procedimento espropriativo finalizzato alla realizzazione dell'opera pubblica, dunque di attivarsi per la rapida adozione di tutti gli atti amministrativi al fine di assicurarne la tempestiva definizione con l'adozione del provvedimento definitivo di esproprio.

Riguardo al rilievo da attribuire alla figura dell'assessore delegato nei giudizi di responsabilità erariale per mancato perfezionamento della procedura espropriativa, una cosa è la generica assegnazione al ramo dei lavori pubblici in base a una deliberazione della giunta comunale, altro è che l'esercizio delle funzioni amministrative e gestionali per il perfezionamento dei procedimenti connessi al settore dei lavori pubblici venga conferito mediante un atto di delega del sindaco pro-tempore.

Gli assessori ai lavori pubblici specificatamente delegati al ramo, rispondono della mancata conclusione della procedura espropriativa; ciò per effetto dell'investitura intuitu personae su base fiduciaria, sulla quale si fonda la loro legittimazione anche in materia di... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ti espropriativi.

L'Assessore al quale sia stata conferita dal sindaco la delega speciale in materia dei lavori pubblici, ha il preciso dovere di rendersi edotto, senza dovere attendere di ricevere notizie in merito dai funzionari, in ordine allo stato dei procedimenti espropriativi finalizzati alla realizzazione delle opere pubbliche, nonché, in caso di ritardi ed omissioni, di sollecitare i dipendenti competenti alla tempestiva predisposizione degli atti amministrativi indispensabili al fine di assicurarne la definizione; ne consegue la sua responsabilità in ipotesi di omessa conclusione della procedura.

L'assessore ai LLPP a cui è stata conferita la delega speciale dal sindaco, in attuazione dell'art.67 del regolamento sulla legge comunale e provinciale di cui al R.D.12 febbraio 1911 n.297, risponde della mancata conclusione del procedimento, in quanto, quale organo politico responsabile del corretto funzionamento dell'apparato burocratico relativo a detto settore, aveva il preciso dovere di rendersi edotto, senza dovere attendere di ricevere notizie in merito dai funzionari, in ordine allo stato dei procedimenti espropriativi finalizzati alla realizzazione delle opere pubbliche, nonché, in caso di ritardi ed omis... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ollecitare i dipendenti competenti alla tempestiva predisposizione degli atti amministrativi necessari.

Nel quadro normativo di cui dall'art. 142 del R.D. n. 148/1915, ribadito dall'art. 50 del T.U. sugli enti locali n. 265 del 1999, la carica di assessore ai lavori pubblici a seguito di atto formale di delega da parte del sindaco, a prescindere dalla permanenza di poteri sostitutivi e d'intervento del sindaco, in concreto comportava specifici doveri di impulso, intervento e vigilanza sull'operato delle strutture tecniche preordinate all'adozione degli adempimenti prodromici ai provvedimenti ablatori; ne consegue che il danno subito dall'ente locale, per effetto della mancata conclusione del procedimento, è direttamente riconducibile al comportamento inerte e negligente degli assessori che si sono succeduti nel quinquennio.

L'assessore ai Lavori pubblici è tenuto a vigilare sul corretto svolgimento della procedura ed esercitare altresì la necessaria attività d'impulso nei confronti degli uffici, impartendo all'apparato amministrativo apposite direttive.

L'atteggiamento di persistente inerzia mantenuto dall'Assessore ai Lavori Pubblici non solo manifesta carattere di evidente illiceità e di grave... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nell'assolvimento dei doveri posti dal mandato elettivo, ma costituisce di per sé soltanto fatto causalmente rilevante e determinante del danno indirettamente cagionato all'amministrazione a seguito della mancata conclusione del procedimento.

Sussiste a carico degli assessori con delega ai Lavori pubblici, un preciso obbligo al controllo - soprattutto in Comuni di modeste dimensioni - sulle vicende espropriative ricadenti nel settore, a garanzia del regolare adempimento degli atti del proprio ufficio (competente in materia) necessariamente finalizzati a dare attuazione alle scelte assunte in sede politica; sussiste pertanto responsabilità degli assessori medesimi che abbiano omesso qualsiasi attività diretta a definire il procedimento con conseguente danno per l'Amministrazione.

E' responsabile del danno conseguente alla mancata conclusione del procedimento l'Assessore con delega ai LL.PP. che, in relazione al tempo in cui è rimasto in carica, avrebbe potuto ben attivarsi per porre in essere i necessari adempimenti.

Ai fini della responsabilità dell'Assessore con delega ai LL.PP., in caso di mancata conclusione della procedura, non rileva la mancata accettazione della delega, qualora il medesimo ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...que partecipato regolarmente all'attività di Giunta; il dato formale della mancata firma in calce all'atto di delega cede di fronte al dato sostanziale della partecipazione all'attività giuntale.

Sussiste suoi confronti dell'Assessore ai LL.PP., in qualità di preposto ad un ramo particolare dell'amministrazione, uno specifico obbligo di collaborazione nei confronti del sindaco e di organizzazione della struttura amministrativa al cui vertice è posto, obbligo derivante dalla delega ai lavori pubblici conferitagli; ne consegue un preciso obbligo di seguire l'iter espropriativo in ragione del regolare adempimento degli atti del proprio ufficio (competente in materia) necessariamente finalizzati a dare attuazione alle scelte assunte in sede politica.

Risponde della mancata conclusione del procedimento l'Assessore con delega ai Lavori Pubblici che, pur non avendo accettato l'atto di delega abbia comunque partecipato all'attività di giunta; il dato formale della mancata firma in calce all'atto di delega cede infatti di fronte al dato sostanziale della partecipazione all'attività giuntale.

L'assessore ai lavori pubblici, nell'ambito della ripartizione dei compiti amministrativi, sebbene non possa r... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nte ritenersi estraneo al buon andamento dell'opera interessata dall'esproprio, tuttavia non è intestatario di puntuali obblighi di servizio; ne consegue che salvo l'ipotesi in cui lo stesso sia destinatario di apposita delega, non può ritenersi responsabile per il danno conseguente al mancato espletamento della procedura espropriativa.

Del danno conseguente alla mancata conclusione del procedimento espropriativo va affermata la responsabilità dell'assessore con delega ai lavori pubblici, quale conseguenza della violazione dello specifico obbligo di servizio relativo all'attività di vigilanza e di impulso al tempestivo compimento dei singoli atti della procedura espropriativa.

Dell'omessa conclusione della procedura rispondono gli assessori ai quali sia stata conferita dai sindaci pro-tempore, organi questi competenti in via principale, la delega speciale in ordine all'esecuzione delle opere pubbliche; ciò in quanto gli stessi, in quanto organi politici responsabili del relativo settore comunale, hanno l'obbligo di monitorare, senza dovere attendere passivamente di ricevere notizie in merito, lo stato dei procedimenti espropriativi nonché, in caso di ritardi ed omissioni, di sollecitare i funzionari co... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...la tempestiva predisposizione degli atti amministrativi necessari al fine di assicurarne la definizione.

L'assessore ai LL.PP risponde del danno conseguente alla mancata conclusione del procedimento espropriativo, qualora l'esercizio delle funzioni amministrative e gestionali per il perfezionamento dei procedimenti connessi al settore dei lavori pubblici, venga conferito mediante un atto di delega del sindaco pro-tempore; ciò in quanto la delega conferita intuitu personae comporta quanto meno il dovere di sovrintendere agli incombenti procedimentali occorrenti per un più efficace raggiungimento degli obiettivi rientranti nel campo dei lavori pubblici.

Sussiste la responsabilità dell'assessore ai LLPP per il danno conseguente alla mancata conclusione della procedura espropriativa, nel caso di specifica delega ex art. 67 R.D. n. 297/1911.

Deve escludersi la responsabilità dell'Assessore ai LL.PP. (sia comunale che provinciale) per il danno conseguente alla mancata conclusione della procedura espropriativa, per difetto della colpa grave, nell'ipotesi in cui non vi sia stata esplicita delega al medesimo conferita ai sensi dell'art. 154 - 157 del r.d. n. 148/1915, nonché nell'art. 67 del r.d. n. 2... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...plicabile ratione temporis). Solo in ipotesi di specifica delega infatti l'assessore trarrebbe legittimazione ad agire da un provvedimento adottato intuitu personae, su base evidentemente fiduciaria.

Gli assessori cui è affidata dal sindaco specifica delega in materia di lavori pubblici, non possono ritenersi estranei alle procedure espropriative, posto che essi sono investiti del ramo che più di qualunque altro è toccato dalle problematiche afferenti a tale materia; ne consegue la responsabilità amministrativa degli stessi per i danni da occupazione illegittima conseguenti alla mancata conclusione del procedimento.

Sussiste la responsabilità dell'assessore delegato ai LLPP, che abbia omesso di porre in essere ogni attività atta a definire la disposta occupazione temporanea di suolo privato attraverso l'erogazione dell'indennità di occupazione e la restituzione del bene, da cui è derivata la condanna dell'Ente al pagamento di somme non giustificate ( interessi – rivalutazione e spese giudiziarie).

Ai fini della responsabilità per il danno conseguente alla mancata conclusione della procedura espropriativa dell'assessore ai lavori pubblici, mentre è... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rsi la necessità di una delega ad hoc ai procedimenti espropriativi, è viceversa necessaria una formale delega ai lavori pubblici ai sensi dell'art. 67 del RD. n. 297/1911 (applicabile ratione temporis).

Ai fini della responsabilità amministrativa (nel caso di specie conseguente ad omessa conclusione della procedura espropriativa), una cosa è la generica assegnazione dell'assessore del ramo amministrativo dei lavori pubblici in base a una deliberazione della giunta comunale, altro è che l'esercizio delle funzioni amministrative e gestionali per il perfezionamento dei procedimenti connessi al settore dei lavori pubblici venga conferito mediante un atto di delega adottato dal sindaco pro-tempore.

Gli assessori con delega ai lavori pubblici, in quanto titolari in via generale di un potere di programmazione e di proposizione dell'attività dell'assessorato rappresentato, hanno specifici obblighi di sorveglianza e controllo delle diverse procedure cui sono preposti. Ne consegue che, nel caso di mancata conclusione del procedimento espropriativo nei termini, deve ravvisarsi una condotta che concretizza quella grave negligenza rilevante per la sussistenza di una responsabilità amministrativa a loro ca... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...
Nell' ipotesi di danno derivante dall'omessa adozione nei termini del provvedimento di esproprio è possibile, in linea di principio, e ferma restando la valutazione delle condotte tenute nel caso concreto, configurare la responsabilità risarcitoria dell'assessore ai lavori pubblici, qualora l'esercizio delle funzioni amministrative e gestionali per il perfezionamento dei procedimenti connessi al settore dei lavori pubblici sia stato conferito mediante un atto di delega adottato dal sindaco.

La delega conferita ai sensi dell'art. 67 del regolamento n. 297 del 12.2.1911, a svolgere le funzioni amministrative rientranti nel settore dei lavori pubblici, comporta se non l'esclusiva assunzione, da parte dell'Assessore ai lavori pubblici, di obblighi di servizio in materia di espropri, quanto meno il dovere di sovrintendere agli incombenti amministrativi occorrenti per un più efficiente ed efficace raggiungimento degli obiettivi rientranti nel campo dei lavori pubblici.

Gli assessori ai lavori pubblici, delegati in virtù dell'art. 67 del regolamento n. 297 del 12.2.1911, sono responsabili del danno erariale conseguente all'omessa conclusione della procedura espropriativa dei termini; in suddetta ipotesi infatti l... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...trae legittimazione ad agire da un provvedimento adottato intuitu personae.

Alla luce della normativa antecedente alla entrata in vigore del nuovo ordinamento delle autonomie locali (legge n. 142/1990), l'assessore delegato ai lavori pubblici era il "vertice" amministrativo al quale dovevano fare riferimento i procedimenti propri della materia, e tali erano quelli relativi ad espropriazioni per pubblica utilità. Lo stesso pertanto è da ritenersi responsabile dell'omessa conclusione della procedura espropriativa e conseguente danno prodotto all'Ente.

A tenore dell'articolo 151 R.D. n. 148/1915, applicabile ratione temporis, l'Assessore con delega ai lavori pubblici avrebbe dovuto provvedere a eseguire "tutte le deliberazioni del consiglio e della giunta". Con specifico riferimento ai procedimenti di esproprio, l' Assessore delegato, avrebbe dovuto assumere tutte le necessarie iniziative affinché quanto deliberato dall'Ente, ai fini della realizzazione di opere pubbliche, fosse legittimamente compiuto, sollecitando gli Uffici a dare corso ai procedimenti ed a concluderli con i relativi atti finali.

In materia di danno erariale conseguente ad occupazione illegittima per omessa conclusione della procedura nei te... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ffermata la responsabilità degli assessori muniti di delega ai lavori pubblici, dovendosi escludere la necessità di una delega ad hoc ai procedimenti espropriativi; l'esistenza di una formale delega ai lavori pubblici implica l'obbligo di collaborazione nei confronti del sindaco avente, sulla base della disciplina in vigore, funzioni specifiche connesse alla procedura espropriativa

Del danno conseguente all'intervenuta occupazione acquisitiva per mancata emanazione nei termini del provvedimento acquisitivo risponde anche l'Assessore ai lavori pubblici per non avere posto in essere le attività richieste dalla legge, nello specifico il dovere dell'assessore delegato dal sindaco ad un determinato ramo operativo, di curare e definire gli affari ad esso riconducibili.

L'assessore con delega sindacale nella materia dei lavori pubblici, ramo che più di qualunque altro è toccato dalle problematiche afferenti la materia espropriativa, in quanto organo politico responsabile del corretto funzionamento dell'apparato burocratico relativo a detto settore, ha il preciso dovere di rendersi edotto, senza dovere attendere passivamente di ricevere notizie in merito dai funzionari, in ordine allo stato dei procedimenti esprop... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...alizzati alla realizzazione delle opere pubbliche, nonché, in caso di ritardi ed omissioni, di sollecitare i soggetti competenti alla tempestiva predisposizione degli atti amministrativi necessari al fine di assicurarne la definizione.

Va affermata la responsabilità amministrativa degli assessori ai lavori pubblici, per non aver vigilato sul corretto svolgimento della procedura espropriativa e per non aver esercitato la necessaria attività d'impulso e direttiva nei confronti degli uffici, qualora gli stessi abbiano tratto legittimazione ad agire da un provvedimento adottato intuitu personae in virtù dell'art. 67 del r.d. 12 febbraio 1911, n. 297, che consentiva al sindaco di delegare agli assessori l'esercizio di potestà dalla legge attribuite alla sua esclusiva competenza.

Risponde anche l'assessore ai lavori pubblici.

L'assessore ai lavori pubblici, nell'ipotesi di mancato espletamento della procedura espropriativa, non è responsabile in assenza di una specifica delega conferita dal Sindaco ai sensi dell'art. 154 - 157 del r.d. 4 febbraio 1915 n. 148, nonché nell'art. 67 del r.d. 12 febbraio 1911, n. 297 .

L'assessore ai lavori pubblici, in quanto organo posto a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ell'apparato burocratico relativo a detto settore, ha un preciso dovere di conoscere lo stato dei procedimenti espropriativi finalizzati alla realizzazione delle opere pubbliche e quindi di relazionare al sindaco in ordine alle problematiche che ne possano impedire la definizione.

L'assessore ai lavori pubblici, titolare in via generale di un potere di ideazione e di proposizione dell'attività dell'assessorato, ha specifici obblighi di sorveglianza e controllo della procedura cui è preposto; il suo inspiegabile silenzio in ordine alla necessità della variante urbanistica costituisce una omissione in cui si rinviene un atteggiamento di enorme leggerezza, superficialità e scarsa cura degli interessi dell'Ente Amministrato: atteggiamento che dà corpo a quella grave negligenza richiesta dalla legge per affermare la responsabilità amministrativa nei suoi confronti.

In Calabria, un assessore delegato dal sindaco (e non con delibera di giunta) a sovrintendere ai lavori pubblici, rimasto tale durante l'intera durata dell'occupazione legittima non conclusasi con il perfezionamento tempestivo dell'esproprio, è gravemente colpevole.

Non è sostenibile la tesi secondo la quale un amministrato... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rivo di specifica delega, possa considerarsi destinatario di specifiche attribuzioni nel campo delle espropriazioni per pubblica utilità solo per il fatto di svolgere il compito di assessore ai lavori pubblici.

L'assessore ai lavori pubblici, in quanto tale, non è responsabile delle procedure espropriative se non vi sia una espressa e specifica delega del sindaco.

Ove la legge regionale abbia attribuito al sindaco i poteri espropriativi, è responsabile l'assessore dei lavori pubblici solo se gli sia stata conferita una delega specifica dal sindaco.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> SOGGETTI --> SOGGETTI PASSIVI --> DISTINZIONE TRA POLITICI E TECNICI --> ASSESSORI --> ASSESSORE ALLE FINANZE

Del danno conseguente alla mancata conclusione del procedimento risponde l'Assessore alle Finanze che non abbia assunto specifica iniziativa in merito al reperimento delle risorse necessarie occorrenti al procedimento espropriativo .

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> SOGGETTI --> SOGGETTI PASSIVI --> DISTINZIONE TRA POLITICI E TECNICI --> ASSESSORI --> CONCORSO DEL SINDACO

La maggiore responsabilità da imputare al Sindaco non vale ad esclud... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...in capo all'Assessore. La cooperazione che determina l'affidamento del settore delegato comporta non tanto la sostituzione dell'Assessore al Sindaco, quanto il compimento di attività di fatto relative alla gestione amministrativa del settore di competenza, a garanzia del regolare adempimento degli atti di ufficio.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> SOGGETTI --> SOGGETTI PASSIVI --> DISTINZIONE TRA POLITICI E TECNICI --> ASSESSORI --> CONTENUTO DELLA DELEGA

È colposo l'atteggiamento di un Assessore LL.PP. caratterizzato da disinteresse verso l'attività degli uffici preposti alle incombenze istruttorie e tecniche, al fine di stimolare e sollecitare i necessari adempimenti in materia espropriativa, incaricato con atti di delega riguardanti l'intero settore senza escludere le procedure espropriative ad esso pertinenti. Atteso il contenuto specifico della delega conferitagli e la conoscenza diretta degli affari dell'ente stante la costante e ininterrotta attività di amministratore pubblico preposto alla cura del settore dei lavori pubblici e della viabilità, non si rendeva certo necessario precisare ogni singolo aspetto dell'investitura.



 
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