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L'azione di responsabilità contabile nell'espropriazione per pubblica utilità


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titolo:SOGGETTI E RESPONSABILITÀ NELL'ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITÀ
anno:2018
pagine: 2922 in formato A4, equivalenti a 4967 pagine in formato libro
formato: pdf  
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RESPONSABILITÀ CONTABILE --> AZIONE

L'azione del P.M. contabile è distinta e autonoma nei presupposti e nelle modalità di svolgimento da quella della P.A. danneggiata: l'unico limite di ammissibilità consiste nell'intervenuto integrale ristoro del danno.

Spetta solo al Procuratore competente il potere di proporre appello nei confronti di una parte assolta in prime cure, mentre non può considerarsi ammissibile l'atto proposto da un soggetto rimasto soccombente avverso la pronunciata assoluzione di un altro che sia ritenuto parimenti corresponsabile dello stesso danno.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> AZIONE --> ARCHIVIAZIONE

Se dall'atto di citazione si desume la imputazione di colpevolezza di un soggetto, deve intendersi inefficace l'atto di archiviazione disposto nei suoi confronti.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> AZIONE --> ATTI ISTRUTTORI

L'art. 23 della L.n. 289/2002 dispone che i provvedimenti di riconoscimento di debito posti in essere dalle pubbliche amministrazioni siano trasmessi agli organi di controllo ed alla competente Procura della Corte dei Conti; nella a misura in cui è lo stesso legislatore ad imporre la trasmis... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...Procura contabile di un atto ritenuto sintomatico di comportamenti patologici, deve ritenersi che suddetta ipotesi rientri tra quelle "fatte salve" di cui all'art.17, comma 30 ter del D.L. n.78/2009 convertito nella L. n.102/2009 nel testo risultante dalle modificazioni introdotte dall'art. 1 del D.L. n. 103/2009, convertito in L. n.141/2009.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> AZIONE --> ATTI ISTRUTTORI --> ACCESSO

Rispetto agli atti istruttori di interesse processuale sono inapplicabili le norme regolanti il diritto di accesso ai documenti amministrativi.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> AZIONE --> CITAZIONE

Nel giudizio dinanzi alla Corte dei Conti, le indicazioni richiamate nell'articolo 163, comma 3, nr. 7, del C.P.C. non possono essere esplicitate nell'atto di citazione emanato dalla Procura Regionale attrice, sul rilievo che la fissazione dell'Udienza di discussione, con le relative formalità da osservare per la valida costituzione in giudizio, compete al Presidente della Sezione Giurisdizionale ai sensi dell'articolo 17 del R.D. nr. 1038 del 1933; soltanto dopo l'individuazione della data dell'Udienza l'Ufficio Requirente provvede alla notifica della citazione e del Decreto adottato da... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e della Sezione.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> AZIONE --> CITAZIONE --> ERRONEA INDICAZIONE P.A. DANNEGGIATA

L'eventuale errore commesso dal Procuratore regionale nell'individuazione dell'amministrazione danneggiata non determina inammissibilità della domanda, ma ha come unica conseguenza che la Corte dei Conti, nel pronunciare sentenza, deve indicare la diversa amministrazione a cui favore deve essere disposto il risarcimento a carico dei condannati.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> AZIONE --> CITAZIONE --> INDICAZIONE MEZZI DI PROVA

Ai sensi dell'art. 163, comma 3, n.5, c.p.c., "l'atto di citazione deve contenere l'indicazione specifica dei mezzi di prova dei quali l'attore intende valersi e in particolare dei documenti che offre in comunicazione". Per costante giurisprudenza il lamentato vizio non risulta assistito da alcuna sanzione e ciò si pone, del resto, in piena armonia con regola, propria del giudizio per danno erariale, per cui, quando il convenuto riceve la notifica dell'atto di citazione, gli atti ed i documenti a sostegno della domanda sono già depositati presso la Segreteria della medesima Sezione e, dunque, acquisibili dal convenuto secondo il principio di... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...diligenza.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> AZIONE --> CITAZIONE --> MOTIVAZIONE

Va escluso l'obbligo di motivazione da parte del procuratore in ordine alle deduzioni ed eventuali documenti presentati dal soggetto invitato a fornire deduzioni, in quanto non può configurarsi un improprio contraddittorio che vede contrapporre il Pubblico Ministero al soggetto, che potrà essere convenuto in giudizio, al di fuori delle regole e delle garanzie proprie di un processo innanzi ad un giudice terzo.

La citazione non deve dare conto di motivate controdeduzioni in ordine alle difese svolte dall'intimato.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> AZIONE --> CITAZIONE --> NOTIFICA

Va affermata la ritualità della notifica dell'atto di citazione avvenuta nel domicilio del difensore.

La costituzione effettuata non solo al fine di eccepire la nullità della notifica, ma anche al fine di formulare eccezioni di merito ed approntare un'analitica difesa, sana qualsiasi irritualità della notifica dell'atto di citazione.

E' da escludere la nullità della notifica dell'atto di citazione nel caso in cui la stessa sia avvenuta nel domicilio eletto... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...essato (nel caso di specie a margine delle controdeduzioni presentate alla Procura regionale) e comunque qualora l'interessato si sia costituito regolarmente, formulando le proprie difese nel pieno rispetto del principio del contraddittorio.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> AZIONE --> CITAZIONE --> NULLITÀ

La nullità della citazione per totale omissione o assoluta incertezza dell'oggetto della domanda, ai sensi dell'art. 164 del c.p.c., non ricorre quando il "petitum", inteso sotto il profilo formale come provvedimento giurisdizionale richiesto e sotto l'aspetto sostanziale come bene della vita di cui si chiede il riconoscimento, sia comunque individuabile attraverso un esame complessivo dell'atto introduttivo del giudizio, non limitato alla parte di esso destinata a contenere le conclusioni, ma esteso anche alla parte espositiva, costituendo il relativo apprezzamento una valutazione di fatto riservata al giudice di merito.

Non merita accoglimento l'eccezione di nullità per indeterminatezza del petitum e della causa petendi, dell'atto introduttivo del giudizio, che delinei con chiarezza espositiva ed indicazione esaustiva, i fatti contestati, oltre ad affrontare, con articolata deduzione, i m... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ritto che si intendono far valere e che costituiscono le ragioni della domanda risarcitoria, tanto che ciascun convenuto abbia potuto diffusamente esercitare il proprio diritto di difesa, sin dalla comparsa di costituzione e risposta.

La nullità dell'atto di citazione, per omessa determinazione dell'oggetto della domanda, postula la totale omissione o la assoluta incertezza del petitum, inteso sia sotto il profilo "formale e immediato" del provvedimento giurisdizionale richiesto che "mediato", vale a dire dell'utilità o del bene della vita che si intende perseguire, sia della causa petendi che corrisponde alle ragioni su cui la domanda si fonda. Tale evenienza si verifica solo quando sussista la sostanziale impossibilità di individuare i suddetti elementi attraverso un esame complessivo dell'atto ed anche attraverso la documentazione allegata allo stesso ed offerta in comunicazione o quando la citazione in giudizio non contenga alcun riferimento ad atti o comportamenti censurati, dai quali il convenuto possa difendersi.

L'atto di citazione deve contenere, a pena di nullità, la chiara, coerente e congrua esposizione delle ragioni dell'addebito, evidenziando le condotte ritenute meritevoli di censura e sviluppando gli eleme... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...vi della colpa grave. Deve pertanto ritenersi nullo l'atto di citazione che si limiti ad una semplice, quanto non consentita, automatica equiparazione dell'illegittimità degli atti espropriativi adottati dai soggetti convenuti (annullati dal TAR) con l'illiceità della loro condotta, non specificando in alcun modo la condotta illecita addebitata.

La verifica dell'adempimento degli oneri probatori incombenti sulla Procura attrice involge propriamente il merito della relativa azione e dunque la fondatezza (o meno) della stessa, non potendo conseguentemente rilevare in termini di invalidità/nullità della citazione in giudizio.

Ai sensi dell'art. 3 del r.d. n. 1038 del 1933, l'atto di citazione è affetto da nullità quando vi sia «assoluta incertezza sull'oggetto della domanda». La disposizione è stata costantemente intesa nel senso che – come stabilisce anche l'art. 164 c.p.c. – la citazione è nulla quando sia stato omesso o risulti assolutamente incerto l'oggetto della domanda, ovvero quando manchi l'esposizione dei fatti.

L'applicazione delle disposizioni di cui agli artt. 56 e 164 del c.p.c. all'area del giudizio contabile, ha portato all'affermazione del pr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ondo cui l'atto di citazione è nullo solo quando "presenti dubbi ed incertezze sia in ordine all'oggetto della domanda sia in ordine alla esposizione dei fatti e degli elementi di diritto posti a base dell'ipotesi di responsabilità amministrativa", ovvero "quando manchino del tutto le conclusioni in ordine all'oggetto della domanda o quando alcune delle indicazioni fornite siano contraddittorie o insufficienti tanto da non consentire di dedurre, secondo il libero apprezzamento del giudice, l'elemento della domanda attrice richiesto dalla legge".

Così come più volte affermato dalla giurisprudenza contabile, la disposizione contenuta nell'art. 163, comma 3 n. 7 de c.p.c. e la relativa sanzione di nullità prevista dall'art. 164 non sono applicabili all'atto di citazione introduttivo del giudizio innanzi alla Corte dei conti, compiutamente regolato dagli art. 1 e 45 del regolamento di procedura.

Deve ritenersi corretto e puntuale l'atto di citazione che contenga tutti gli elementi richiesti dall'art. 163 c.p.c., e dall'art. 1 del R.D. 1038/33, per quel che attiene alla pretesa azionata, alla descrizione dei fatti e alla individuazione dei presunti responsabili, nonché alla determinazione del ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] .... È noto, peraltro, per giurisprudenza costante e pacifica, che non ricorre la nullità dell'atto introduttivo del giudizio quando la individuazione degli elementi essenziali sia comunque possibile da un esame complessivo dell'atto.

La verifica dell'adempimento degli oneri probatori incombenti sulla Procura attrice involge propriamente il merito della relativa azione e dunque la fondatezza (o meno) della stessa, non potendo conseguentemente rilevare in termini di invalidità/nullità della citazione in giudizio.

La nullità, in un sistema processuale fondato sul principio della conservazione degli atti, ai sensi dell'art 3 reg proc e dell'art 164 comma 4 cpc consegue solo alla mancanza o assoluta incertezza dell'oggetto della domanda ovvero alla totale mancata esposizione dei fatti costituenti le ragioni della domanda. Ne consegue che non è riconducibile a tale ipotesi l'atto di citazione che contenga un'indicazione esauriente non solo dell'omissione contestate a tutti i convenuti ma anche delle responsabilità di ciascuno con riferimento alla carica rivestita, concludendo con una proposta di ripartizione dell'addebito tanto da consentire ai convenuti di dispiegare una puntuale difesa

Laddo... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o chiaramente esposti i fatti da cui scaturisce l'azione di responsabilità, con contestuale precisa individuazione dell'oggetto della domanda risarcitoria, la mancata indicazione delle singole quote del danno da ascrivere a ciascun convenuto, non configura vizio di nullità preclusivo dell'esame nel merito. Ciò in quanto, viceversa, l'ipotesi sanzionata dagli art. 163, comma 3, e 164, comma 4 c.p.c. si reputa sussistente soltanto qualora manchino, o siano assolutamente indecifrabili i contenuti della pretesa azionata, ovvero detti elementi - ancorché presenti - risultino contraddittori o insufficienti, al punto da non consentire di evincere, secondo il libero apprezzamento del giudice, la sussistenza degli elementi costitutivi della responsabilità erariale.

Nei giudizi dinanzi la Corte dei conti la nullità è disciplinata dalle disposizioni procedurali contenute nel R.D. 13 agosto 1933, n. 1038, il cui art. 3 espressamente prevede che le domande provenienti dalla Procura regionale "sono nulle quando non siano sottoscritte o quando siavi assoluta incertezza sull'oggetto". Tale circostanza non ricorre quando il "petitum" sia comunque individuabile attraverso un esame complessivo dell'atto introduttivo del giud... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...imitato alla parte di esso destinata a contenere le conclusioni, ma esteso anche alla parte espositiva, costituendo il relativo apprezzamento una valutazione di fatto riservata al giudice di merito.

La giurisprudenza contabile è concorde nel ritenere che la mancata ripartizione del danno non costituisce causa di nullità della citazione per indeterminatezza della stessa allorquando sia possibile evincere, dal tenore dell'atto, il convincimento del requirente in ordine all'apporto di ciascun convenuto nella determinazione causale del danno. Per costante giurisprudenza, spetta al giudice ripartire le quote di danno a carico dei corresponsabili accertati, indipendentemente dalle richieste esposte nella domanda, che potrebbe anche non indicare alcuna ripartizione.

Laddove risultino chiaramente esposti i fatti da cui scaturisce l'azionata responsabilità e l'oggetto della domanda risarcitoria, eventuali carenze di tipo probatorio in ordine alla sussistenza dei suoi elementi costitutivi come pure la mancata indicazione delle singole quote del danno da ascrivere a ciascun convenuto, non possono assurgere a vizio di nullità dell'atto di citazione.

Non è possibile individuare carenze nel petitum a fronte di un... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...indicazione dell'ammontare del danno corredata da una proposta - essendo il relativo potere rimesso al collegio ex art 1 comma 1 quater legge n. 20/94 – di ripartizione dello stesso tra i diversi convenuti.

La citazione è nulla solo quando il petitum sia del tutto omesso o assolutamente incerto.

Il contenuto dell'atto di citazione innanzi al giudice contabile è compiutamente regolato dagli art. 1 e 45 del regolamento di procedura per i giudizi innanzi alla Corte dei Conti (R.D. 13.8.1933 n. 1038), che non prevedono l'inserimento nell'atto introduttivo dell'avvertimento previsto dal n. 7 dell'art. 163 c.p.c.; la disciplina delle nullità è tassativamente stabilita dall'art. 3 del medesimo regolamento, il quale configura un sistema autonomamente compiuto, che si presenta come modificativo rispetto a quello del processo civile.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> AZIONE --> CITAZIONE --> RAPPORTO CON INVITO A DEDURRE

L'invito a dedurre ha una funzione di garanzia della posizione soggettiva dell'invitato e va esclusa una sia pure indiretta anticipazione del contraddittorio giudiziale nella fase pre-processuale; l'azione viene esercitata solo con l'atto di citazione, per cui pu&ogra... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...si che non vi sia piena e totale corrispondenza tra l'invito a dedurre e quello della citazione, potendo fisiologicamente sussistere una difformità di fatti e valutazioni se non altro in relazione a quanto dedotto dagli interessati, purché rimanga immutato il nucleo essenziale del petitum e della causa petendi.

Non deve esserci piena e totale corrispondenza tra invito a dedurre e citazione, essendo fisiologico che sussista una difformità di fatti e valutazioni, se non altro in relazione a quanto dedotto dagli interessati, purché rimanga immutato il nucleo essenziale del petitum e della causa petendi.

Il rapporto tra l'invito a dedurre e la citazione nel giudizio contabile non deve essere di assoluta identità, sicché quando restino sostanzialmente immutati gli atti illeciti, è ammissibile che la domanda di risarcimento azionata con la citazione precisi e definisca con maggiore esattezza comportamenti e danni delineati nell'invito, anche aumentandone la quantificazione in esito agli elementi raccolti mediante la documentazione e le deduzioni provenienti dagli invitati.

Va dichiarata inammissibile la citazione fondata su fatti nuovi, sopravvenuti e di diversa natura debordanti totalmente d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ssenziale della causa petendi tipicizzante la fattispecie dannosa ipotizzata nell'invito a dedurre, in quanto rispetto agli stessi il convenuto non è stato messo in grado di controdedurre (nel caso di specie per avere l'invito contestato un comportamento di natura commissiva, consistente nell'avere occupato maggiore suolo rispetto a quello autorizzato e la citazione un comportamento di natura omissiva, consistente nel non avere intrapreso iniziative atte alla restituzione dei beni appresi).

L'atto di citazione, nel giudizio di responsabilità amministrativa, è inammissibile qualora non sia stato consentito al presunto responsabile la presentazione di deduzioni scritte assegnando all'uopo un termine congruo e l'audizione personale; trattasi infatti di diritti di difesa distinti e non alternativi tra loro.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> AZIONE --> CITAZIONE --> TERMINE

Il termine di 120 giorni per l'emissione dell'atto di citazione previsto dall'art. 5, co. 1, d.l. 453/1993 e decorrente dalla scadenza del termine concesso nell'invito a dedurre dal Procuratore regionale per la presentazione delle deduzioni da parte del presunto responsabile del danno, ha natura processuale ed è quindi soggetto a s... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...feriale.

I termini per il tempestivo deposito dell'atto di citazione sono regolati dall'art. 5, comma 1, del D.L. 453/1993, come convertito in L. 19/1994, come sostituito dall'art. 1, c. 3 bis, del D.L. 543/1996, convertito nella L. 639/1996; tali termini consistono in 120 giorni decorrenti dalla scadenza del termine assegnato nell'invito a dedurre, da computare dalla data di notifica di esso e dal successivo termine per le presentazione delle controdeduzioni. Tali disposizioni, nel caso di pluralità di soggetti "invitati", vanno coordinate con il principio secondo cui, in applicazione dell'art. 7, c. 3, del R.D. 1038/1933, "quando nello stesso procedimento siano più i convenuti, vale per tutti il termine maggiore".

Come è noto, nel processo amministrativo contabile, l'udienza di discussione del giudizio viene fissata con decreto del Presidente dell'adita Sezione giurisdizionale steso in calce all'atto di citazione, che così completato è notificato al convenuto. Proprio in virtù del suddetto contesto sistematico, le Sezioni riunite della Corte dei conti, con la sentenza n. 18/QM/1998, hanno chiarito che per "emissione" dell'atto di citazione si deve intendere il "deposito" dell'atto nella segreteria della Se... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...potendosi attribuire al Procuratore regionale compiti ulteriori spettanti ad altri organi.

La giurisprudenza contabile ha chiarito che il termine per l'"emissione della citazione" non va identificata con la notifica della stessa bensì con il suo deposito "nella Segreteria della Sezione, poiché è da questo momento che non risulta più nella sfera di disponibilità del PM, non rilevando a tal riguardo il momento della notifica". Suddetto termine ha natura processuale ed è quindi soggetto alla sospensione feriale di cui alla legge 7 ottobre 1969, n° 742 e quando l'invito a dedurre risulti contestualmente emesso nei confronti di più soggetti, il termine per il deposito della citazione decorre dalla data dell'ultima notifica.

Con la locuzione "emissione della citazione", per la quale è previsto il termine di 120 giorni a decorrere da quello assegnato per la presentazione delle deduzioni difensive all'invito a dedurre, ex art 5 , comma 1, della L. n. 19/1994, deve intendersi non la notifica, bensì il deposito del relativo atto nella Segreteria della Sezione. Non si pone al riguardo il rischio di violazione dei principi del giusto processo, atteso che quest'ultimo si instaura con il deposi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o di citazione mentre tutta la sequenza procedimentale dell'invito che lo precede attiene ad una fase preprocessuale in cui non essendo ancora instaurato il contraddittorio non può porsi neanche in via teorica la questione della tutela del giusto processo.

Nel caso in cui una pluralità di presunti responsabili siano destinatari di un contestuale invito a dedurre, il termine di 120 giorni per emettere l'atto di citazione decorre per tutti dal momento in cui si perfeziona l'ultima delle notificazioni dell'invito in questione, senza aver riguardo ad ognuna di esse.

Il mancato rispetto del termine di 120 giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle deduzioni da parte del presunto responsabile del danno comporta decadenza e impossibilità di emettere l'atto di citazione, con esclusione anche della possibilità di reiterare l'invito a dedurre.

Con la locuzione "emissione della citazione" , per la quale è previsto il termine di 120 giorni a decorrere da quello assegnato per la presentazione delle deduzioni difensive all'invito a dedurre, ex art 5 , comma 1, della L. n. 19/1994, deve intendersi non la notifica, bensì il deposito del relativo atto nella Segreteria della Sezione.
... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l'ipotesi di invito a dedurre contestuale nei confronti di più soggetti, il termine di centoventi giorni di cui all'art. 5, primo comma, del D.L. n. 453/1993 convertito nella legge n. 19/1994 e successive modificazioni, per l'emissione della citazione, decorre dalla data dell'ultima notifica dell'invito medesimo.

Il termine di 120 giorni previsto dall'art. 5, comma 1, della legge 14 gennaio 1994, n. 19, per l'emissione dell'atto di citazione, deve intendersi rispettato con il deposito nella Segretaria della sezione del relativo atto da parte del P.M.

Il termine perentorio di centoventi giorni fissato dall'art. 5 della L. n. 19 del 1994, per emettere l'atto di citazione, è rispettato avuto riguardo al deposito dello stesso da parte del PM nella segreteria della sezione giurisdizionale competente.

Laddove una pluralità di soggetti siano i presunti responsabili del danno erariale e nei loro confronti venga emesso un contestuale invito a dedurre, il termine di centoventi giorni di cui all'art. 5, primo comma, del D.L. n. 453/1993, convertito nella legge n. 19/1994 e successive modificazioni, decorre dalla data dell'ultima notifica dell'invito a dedurre.

Ai fini dell'esercizio della azione di responsabil... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...amministrativa, ai sensi dell' articolo 5 comma 1 d.l. 453/1993, convertito, con modificazioni, nella L. 14 gennaio 1994, n. 19, il termine di 120 giorni è assegnato al Procuratore regionale per l'emissione e, cioè, per il deposito nella segreteria del giudice adito, dell'atto di citazione.

Il momento giuridicamente rilevante ai fini dell'esercizio dell'azione di responsabilità amministrativa, entro la sequenza temporale imposta dal legislatore, va individuato con riferimento alla data in cui l'atto di citazione viene depositato presso la segreteria della Sezione adita, essendo questo il momento che giuridicamente ne segna l'"emissione".

Ai fini dell'individuazione del dies a quo del termine di centoventi giorni previsto per l'emissione dell'atto di citazione nell'art. 5, comma 1, della legge 19/1994 come modificata dalla legge 20 dicembre 1996, n. 639, art. 1, comma 3-bis, assegnato dalla Procura Regionale nell'invito per la presentazione delle controdeduzioni, deve aversi riguardo, nell'ipotesi in cui gli inviti non siano stati emessi contestualmente nei confronti di tutti i soggetti chiamati poi in giudizio, alla data di notifica di ciascun invito ai presunti responsabili.

Per "emissione" dell'atto di citazione... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...grave; rilevante ai fini del rispetto del termine previsto nell'art. 5, comma 1, della legge 19/1994 come modificata dalla legge 20 dicembre 1996, n. 639, art. 1, comma 3-bis, deve intendersi il deposito dell'atto nella segreteria della Sezione, non potendo attribuirsi al Procuratore regionale compiti ulteriori spettanti ad altri organi quali la fissazione dell'udienza, da parte del Presidente, il cui decreto è apposto in calce all'atto di citazione, che solo dopo tale adempimento viene notificato ai convenuti.

Il termine perentorio dei 120 giorni posto al P.M., per emettere l'atto di citazione, è rispettato avuto riguardo al deposito dello stesso nella segreteria della sezione giurisdizionale competente.

Il rispetto del termine perentorio di 120 giorni per l'emissione dell'atto di citazione è soddisfatto con il semplice deposito della citazione, non rilevando il momento della notifica.

Il momento giuridicamente rilevante ai fini dell'esercizio dell'azione, entro il termine di decadenza, va individuato con riferimento alla data in cui l'atto viene depositato presso la segreteria della Sezione adita.

La sospensione feriale si applica anche al termine per la proposizione dell'azione risarcitoria.
[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...Il termine per la citazione in giudizio è perentorio.

Entro il termine per la proposizione dell'azione, la citazione deve essere emanata, non anche notificata.

In caso di simultaneus processus l'atto di citazione deve comunque avvenire tempestivamente con riguardo all'invito a dedurre per ciascuno dei convenuti.

Si è in presenza di un caso di improponibilità dell'azione quando l'atto di citazione sia emesso dopo la scadenza del termine di 120 giorni (eventualmente prorogato), con la conseguenza che, ai sensi dell'art.2969 cod. civ., la decadenza dell'azione del Procuratore regionale può essere rilevata d'ufficio.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> AZIONE --> CITAZIONE --> TERMINE --> FUNZIONE

La ratio della disposizione di cui alla legge l. 14 gennaio 1994 n.19 come modificata dall'art. 1, comma 3 bis, del d.l. 23 ottobre 1996 n. 543, conv. nella l. 20 dicembre 1996, n. 639 che ha posto un termine all'emissione dell'atto di citazione, è quella di tutelare il diritto di difesa del presunto responsabile a non vedere protratta sine die l'incertezza circa l'ipotesi accusatoria a suo carico.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> AZIONE --> CITA... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...; TERMINE A COMPARIRE

Il termine assegnato a comparire va calcolato con esclusivo riferimento all'attività del Procuratore Regionale, prima che intervengano articolazioni processuali di competenza di altri soggetti. A tal fine deve ritenersi che per "emissione" dell'atto di citazione, contenente la fissazione dell'udienza di comparizione, deve intendersi il "deposito" dell'atto nella segreteria della Sezione, non potendo attribuirsi al Procuratore regionale compiti ulteriori spettanti ad altri organi.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> AZIONE --> CLAUSOLA COMPROMISSORIA

Non sono compromettibili ad arbitri le controversie sottratte alla giurisdizione ordinaria in quanto devolute alla giurisdizione di giudice speciale ed esclusivo (quale la Corte dei Conti).

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> AZIONE --> COMPARSA DI RISPOSTA

Nel processo per responsabilità amministrativa, la violazione del termine assegnato dal presidente della Sezione ai sensi dell'art.17, comma 2 del R.D. 13 agosto 1938 n.1038, non può avere alcuna conseguenza sull'ammissibilità delle memorie difensive. La mancanza nel giudice contabile di una fase procedimentale istruttoria fa sì che le me... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ostituiscono che un complesso di argomentazioni difensive, prive di qualche rilievo delimitativo del processo, sicché è da escludere la perentorietà prevista dall'art.190 c.p.c. sulla base del rinvio dinamico di cui all'art.26 del suddetto R.D. n.1038/1933 e dunque anche l'inammissibilità della memoria difensiva depositata oltre il termine.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> AZIONE --> FINALITÀ

L'azione di responsabilità non è intesa al mero ripristino dell'equilibrio patrimoniale tra il soggetto pubblico leso dal danno e l'autore dell'illecito che lo ha causato, ma tutela soprattutto l'esigenza che i mezzi finanziari ed il patrimonio pubblico siano utilizzati per il raggiungimento dei fini istituzionali di cui è attributario il soggetto pubblico.

L'azione di responsabilità amministrativa è attribuita in via esclusiva al Procuratore Regionale/Generale della Corte dei conti, quale soggetto rappresentativo degli interessi dello Stato-comunità, alla soddisfazione dei cui bisogni è destinato il patrimonio pubblico ed è indirizzata l'attività amministrativa, sottraendo così alla valutazione discrezionale degli amministratori degl... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lici la tutela di suddetti interessi.

Attraverso l'obbligatorietà ed irrinunciabilità dell'azione di responsabilità amministrativa, trova tutela sia l'interesse pubblico all'utilizzazione finalizzata del patrimonio pubblico, sia l'aspetto "risarcitorio" dei comportamenti illeciti dei pubblici amministratori e dipendenti.

Per la parte pubblica diventa dovere di comportamento, di convenire in giudizio tutti i soggetti che hanno arrecato danno all'ente pubblico con dolo o colpa grave sia a fini ripristinatori del patrimonio pubblico sia a fini "sanzionatori" dei comportamenti devianti, rilevando sotto ambedue i profili che nel giudizio stiano tutti i soggetti responsabili e solo essi (o più precisamente quelli che la parte pubblica ritiene responsabili).

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> AZIONE --> INVITO A DEDURRE

Come più volte chiarito dalla giurisprudenza contabile, l'invito a dedurre ha l'esclusivo scopo di consentire una conoscenza effettiva dei fatti materiali oggetto del procedimento, attraverso la partecipazione del soggetto interessato. In tale fase, pertanto, non è necessaria la presenza del difensore, poiché eventuali eccezioni di legi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ve; e di merito potranno e dovranno essere fatte valere nel corso del vero e proprio processo.

L'invito a dedurre, disciplinato dall'art. 5 del D.L. 15 novembre 1993, n.453, convertito dalla legge n.19 del 1994 e successive modificazioni, rappresenta l'atto conclusivo delle indagini condotte dal procuratore regionale e svolge la funzione di completare, attraverso l'interpello del presunto responsabile/i, l'acquisizione degli elementi probatori che determinano il convincimento dell'attore per la proposizione (o meno) della citazione, così tutelando seppure indirettamente lo stesso soggetto invitato e per rappresentare espressione di garanzia, negli anzidetti limiti.

Una volta che è stato introdotto il giudizio, la direzione dello stesso appartiene al giudice, chiamato ad affrontare e risolvere le relative problematiche, quale quella dell'instaurazione del contraddittorio sui diversi profili di addebito sollevati, problematiche che sono e rimangono quindi estranee alla fase dell'invito a dedurre, tanto più che la lettera della norma neppure consente una diversa conclusione atteso che l'art.5 del D.L. 15.11.1993, convertito dalla legge n.19 del 1994, succ. mod., non prevede il caso della chiamata in giudizio iussu judicis.
<... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...egittimo l'atto di citazione integrativo non preceduto da invito a dedurre, emesso dal Procuratore regionale in esecuzione dell'ordinanza del Collegio adottata al fine di integrare il contraddittorio nei confronti di altri presunti responsabili.

L'invito a dedurre ha la funzione di atto pre-processuale volto ad assicurare la massima completezza istruttoria ed a consentire al presunto responsabile di svolgere le proprie argomentazioni a difesa, senza peraltro il configurarsi di una contrapposizione dialettica tra PM e persona invitata, contrapposizione che si instaura solo con l'emissione dell'Atto di citazione in giudizio.

L'invito a dedurre deve essere formulato dal Procuratore regionale prima di emettere l'atto di citazione in giudizio, e cioè ad istruttoria conclusa, quando la parte pubblica abbia maturato l'opinione che il soggetto invitato sia responsabile del danno. In fase istruttoria, infatti, il Procuratore dispone di ampi poteri quali enunciati dal comma quarto dell'art. 2 e dal comma sesto dell'art. 5 della L. n. 19/1994, esercitati senza la presenza degli indagati.

L'invito a dedurre è un istituto a garanzia del presunto responsabile, il quale può introdurre anteriormente all'inizio del giudizio elemen... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... documenti idonei ad indurre il Procuratore regionale a non emettere l'atto di citazione, a dimensionare diversamente la responsabilità, a chiamare in giudizio altri corresponsabili.

L'invito è un atto procedimentale pre-processuale che assolve ad una duplice funzione, la prima di garanzia difensiva accordata all'invitato (consentendogli di svolgere le proprie argomentazioni difensive al fine di evitare la successiva citazione in giudizio), la seconda di garantire la massima possibile completezza istruttoria.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> AZIONE --> INVITO A DEDURRE --> CONTESTUALITÀ

La non "contestualità" degli inviti a dedurre indirizzati ai presunti responsabili di un'ipotesi di danno è una circostanza del tutto fisiologica nelle fattispecie più complesse e, comunque, assolutamente ininfluente rispetto alla citazione successivamente emessa.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> AZIONE --> LEGITTIMAZIONE PASSIVA

La legittimatio ad causam (passiva) costituisce una condizione dell'azione la cui esistenza (necessaria perché il giudizio possa giungere in decisione), va accertata con riferimento alla prospettazione attorea, risolvendosi nell... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...za tra il soggetto chiamato in giudizio e colui che secondo la suddetta prospettazione deve subire l'azione, mentre si prescinde dall'effettiva titolarità del diritto controverso.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> AZIONE --> NOTIZIA DI DANNO

Ricorrendo l'ipotesi di cui all'art. 23 comma 5 l. n.289/2002, incombe al P.M. l'obbligo di compiere - sulla base delle sentenze comunicate -, tutti gli accertamenti istruttori necessari per il promuovimento dell'azione contabile nei confronti dei presunti responsabili.

Con riferimento all'art. 17, comma 30-ter, D.L. n. 78/2009, conv. con legge n. 201/2009, ai sensi del quale le procure della Corte dei conti possono iniziare l'attività istruttoria ai fini dell'esercizio dell'azione di danno erariale a fronte di specifica e concreta notizia di danno, la giurisprudenza contabile sinora intervenuta nella soggetta materia ha provveduto a chiarire come la ratio della norma sia quella di garantire che l'istruttoria contabile del P.M., nella fase di avvio, sia suffragata da elementi concreti e specifici e non si fondi su mere ipotesi o astratte supposizioni, non essendo ammissibile che la richiesta istruttoria si diriga in modo generico ad un intero settore di attività ammini... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...r un rilevante periodo di tempo, poiché ciò si risolverebbe in una vera e propria attività di controllo da parte di un organo non abilitato a farlo.

La disposizione di cui all'art. 17, comma 30-ter, del DL n. 78/2009, convertito con modifiche nella legge 3 agosto 2009, n. 102, nel testo modificato dal decreto legge 3 agosto 2009, n. 103, contenente "Disposizioni correttive del decreto legge anticrisi n. 78/2009", risponde, nell'intenzione del legislatore, all'esigenza che il potere di condurre istruttorie e di promuovere i giudizi di responsabilità per danno erariale, spettante al pubblico ministero contabile, sia circoscritto a fattispecie concrete e non si trasformi in attività di controllo, la quale è riservata ad altro organo.

Il Giudice costituzionale ha avuto occasione di pronunciarsi sul fatto che il potere del Procuratore debba essere esercitato in presenza di fatti o di notizie precise e non su mere ipotesi e astratte supposizioni e che l'istruttoria posta in essere non debba essere diretta, in modo generico, ad un intero settore di attività amministrativa e porsi come un'impropria attività di controllo generalizzata e permanente.

La conoscenza di gravi irregolarit&agrav... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ocedure di realizzazione dei lavori rappresentano, per costante giurisprudenza, valida condizione dell'attività istruttoria avviata dalla Procura regionale. In proposito si ritiene, infatti, che essi presentino i caratteri espressamente richiesti dalle norme per l'esercizio del potere istruttorio, "specifica e concreta notizia di danno".

In disparte ogni valutazione sulla condotta e sui comportamenti degli amministratori e funzionari coinvolti a vario titolo nella vicenda, deve ritenersi inequivocabilmente fondata la domanda qualora l'organo requirente abbia promosso l'azione contabile e avviato l'istruttoria a fronte della specifica e concreta notizia di danno erariale subito dall'Ente Pubblico.

In ragione dell'art. 23 della legge n. 289/2002, i provvedimenti di riconoscimento di debito posti in essere dalla pubbliche amministrazioni debbono essere trasmessi agli organi di controllo e alla competente Procura regionale della Corte dei Conti. Poiché è lo stesso legislatore ad imporre la trasmissione alla Procura regionale contabile di un atto ritenuto sintomatico di comportamenti patologici, ne deriva che l'inizio dell'istruttoria sulle vicende che hanno originato il debito fuori bilancio, non può certo apparire come una... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ed inammissibile forma di controllo generalizzata.

A fronte della comunicazione da parte dell'amministrazione della delibera di riconoscimento del debito fuori bilancio, la procura regionale deve promuovere attività istruttoria per l'accertamento delle responsabilità.

L'espressione "specifica e concreta notizia di danno" di cui all'art. 17, comma 30-ter del d.l. n. 78/2009 (convertito, con modificazioni, dalla l. n. 102/2009, come modificato dall'art. 1, comma 1, lettera c ), numero 1, de d.l .n. 103/2009, n. 103 convertito, con modificazioni, dalla l. n. 141/2009), deve intendersi riferita non già ad una pluralità indifferenziata di fatti, ma ad uno o più fatti, ragionevolmente individuati nei loro tratti essenziali e non meramente ipotetici, con verosimile pregiudizio per gli interessi finanziari pubblici, onde evitare che l'indagine del P.M. contabile sia assolutamente libera nel suo oggetto, assurgendo ad un non consentito controllo generalizzato.

Non si deve attribuire ai concetti di concretezza e specificità della notizia di danno significati estranei quali quello di serietà o di certezza della notizia stessa, essendo sufficiente che essa, per fungere da presupposto dell'attivit&a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ndagine del pubblico ministero, rappresenti un fatto costituente, almeno astrattamente, un illecito contabile dal momento che ogni ulteriore valutazione è rimessa dall'ordinamento, dapprima, all'organo requirente all'esito della mirata attività istruttoria e, successivamente, al giudice a conclusione del giudizio di merito.

Nella valutazione della notitia damni non si può giudicare della sua fondatezza o meno, bensì solo della sussistenza dei requisiti di "specificità" e "'concretezza", i quali "sussistono ogni qualvolta la notizia sia in grado di indirizzare l'attività di indagine del pubblico ministero in una direzione ben determinata, con esclusione di indagini a tappeto su un intero ambito operativo dell'Amministrazione 'presunta' danneggiata".

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> AZIONE --> OBBLIGATORIETÀ/INDISPONIBILITÀ

Il terzo periodo del comma 4-bis dell'articolo 31 del d.P.R. 380 del 2001, (per come introdotto dal comma 1, lettera q-bis) dell'articolo 17 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133), secondo cui "la mancata o tardiva emanazione del provvedimento sanzionatorio, fatte salve le responsabilità penali, costituisce elemento di valuta... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... performance individuale, nonché di responsabilità disciplinare e amministrativo-contabile del dirigente e del funzionario inadempiente", chiarisce che il decorso del tempo dal momento del commesso abuso non priva giammai l'amministrazione del potere di adottare l'ordine di demolizione, configurando piuttosto specifiche – e diverse – conseguenze in termini di responsabilità in capo al dirigente o al funzionario responsabili dell'omissione o del ritardo nell'adozione di un atto che è e resta doveroso nonostante il decorso del tempo.

La funzione istituzionale obbliga il Procuratore Regionale/Generale ad agire secondo principi di imparzialità e di necessaria tutela degli interessi pubblici, espressi dalla obbligatorietà ed irrinunciabilità dell'azione, attraverso la quale trova tutela sia l'interesse pubblico all'utilizzazione finalizzata del patrimonio pubblico sia l'aspetto sanzionatorio dei comportamenti illeciti dei pubblici amministratori e dipendenti.



 
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