Carrello
Carrello vuoto

  • HOME
  • responsabilità
  • Decorrenza della prescrizione dell'azione di responsabilità per occupazioni illegittime


Decorrenza della prescrizione dell'azione di responsabilità per occupazioni illegittime


Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

Articolo tratto dal sottostante PDF, acquistabile e scaricabile in pochi minuti

Verrai indirizzato al dettaglio del prodotto fra 60 secondi.
titolo:SOGGETTI E RESPONSABILITÀ NELL'ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITÀ
anno:2018
pagine: 2922 in formato A4, equivalenti a 4967 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 50,00

  leggi qui come funziona      scarica gratis alcune pagine!!


RESPONSABILITÀ CONTABILE --> AZIONE --> PRESCRIZIONE --> DECORRENZA

Con riferimento al danno originato cioè da una condanna della p.a., l'evento dannoso coincide con l'effettivo depauperamento dell'erario. Invero, anche sulla individuazione di tale momento, la giurisprudenza ha sviluppato orientamenti tutt'altro che univoci; da una parte, infatti, l'evento dannoso si fa coincidere con il passaggio in giudicato della sentenza e dall'altra, invece, con l'effettivo pagamento da parte dell'amministrazione al danneggiato.

Con riferimento al danno originato da una condanna della p.a., l'evento dannoso coincide con l'effettivo depauperamento dell'erario. Invero, anche sulla individuazione di tale momento, la giurisprudenza ha sviluppato orientamenti tutt'altro che univoci; da una parte, infatti, l'evento dannoso si fa coincidere con il passaggio in giudicato della sentenza e dall'altra, invece, con l'effettivo pagamento da parte dell'amministrazione al danneggiato.

In merito alla decorrenza della prescrizione dell'azione risarcitoria sono intervenute le Sezioni Riunite, con due pronunce. Con la decisione n. 3/QM/2003 si è affermato che quando il danno deriva da una sentenza di condanna della pubblica ammini... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...il dies a quo della prescrizione coincide con il passaggio in giudicato della pronuncia risarcitoria, giacché è da quel momento che il debito diviene certo liquido ed esigibile; in un senso completamente opposto va, invece, il principio affermato con la sentenza n. 14/QM/2011, in cui, è stato condivisibilmente rivalutato il momento del pagamento del debito quale atto attraverso cui si perfeziona l'evento dannoso foriero di responsabilità amministrativa perseguibile dal requirente contabile.

La problematica in merito alla decorrenza del termine di prescrizione in fattispecie di danno c.d. indiretto ha visto l'alternarsi di diverse soluzioni, oscillanti sostanzialmente tra le due principali tesi, l'una favorevole ad ancorare l'esordio della prescrizione al momento di passaggio in giudicato della sentenza o della esecutività della transazione, l'altra minoritaria, orientata invece ad individuare l'inizio del decorso del termine all'effettivo pagamento in favore del terzo danneggiato; non sono mancate soluzioni intermedie, che hanno individuato l'inizio del decorso del termine nella semplice emissione della sentenza di condanna, oppure nella data di emissione del mandato di pagamento (momento in cui le somme vengono sottratte giuri... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lla disponibilità della P.A.) o, ancora, nell'incasso da parte del terzo delle somme medesime.

Quando il danno deriva da una sentenza di condanna della pubblica amministrazione o da un atto di transazione tra l'ente pubblico e il privato, il dies a quo della prescrizione coincide con il passaggio in giudicato della pronuncia risarcitoria ovvero con il giorno in cui si è sottoscritto l'accordo transattivo, giacché è da quel momento che il debito diviene certo liquido ed esigibile.

Ai fini della decorrenza della prescrizione dell'azione per responsabilità amministrativa assume rilievo il momento in cui si verifica e si perfeziona l'evento dannoso, che si identifica nell'emergere del danno erariale, da individuarsi, secondo la giurisprudenza, o nel momento del passaggio in giudicato della sentenza di condanna ovvero nel momento del pagamento da parte dell'Ente.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> AZIONE --> PRESCRIZIONE --> DECORRENZA --> CESSAZIONE DALLA CARICA O DAL SERVIZIO

La cessazione del rapporto di impiego non rileva quale termine di decorrenza della prescrizione del danno erariale, viceversa necessariamente legato all'insorgenza dell'evento lesivo del patrimonio dell... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...può verificarsi anche a distanza di tempo dal comportamento del soggetto agente, purché realizzato durante il servizio.

Ai fini della prescrizione dell'azione non ha rilievo il momento di cessazione dalla carica o dal servizio, se il danno non si é ancora concretizzato.

Agli effetti della prescrizione dell'azione di responsabilità, non rileva il fatto che il soggetto ritenuto respnsabile non rivestisse più la carica di sindaco al momento del verificarsi del danno per l'Amminsitrazione; ciò in quanto il momento della nascita dell'obbligazione è diverso dal momento in cui viene in rilievo l'elemento soggettivo delle responsabilità, momento nel quale il soggetto ha rivestito suddetta carica.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> AZIONE --> PRESCRIZIONE --> DECORRENZA --> DANNO

Il dies a quo di decorrenza della prescrizione del diritto al risarcimento del danno erariale va fissato al momento in cui il danno si è verificato, nel caso di specie, dalla data in cui l'amministrazione ha adottato le deliberazioni di riconoscimento dei debiti fuori bilancio.

Ai fini della individuazione del dies a quo della prescrizione dell'azione di resp... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...grave; amministrativa, nel caso di specie conseguente a omessa conclusione della procedura espropriativa, occorre distinguere l'eventus damni dalla condotta (nella specie di carattere omissivo); il dies a quo del termine di prescrizione non va riferito a quest'ultima bensì al "fatto dannoso" (eventus damni).

Ai sensi delle norme di legge vigenti in materia di responsabilità amministrativa il diritto al risarcimento del danno si prescrive in cinque anni decorrenti dalla data in cui si è verificato il fatto dannoso, che è dato dal comportamento degli stessi soggetti, eventualmente riconosciuti responsabili e dall'evento che ne consegue.

La prescrizione decorre dal danno e non dalla condotta lesiva.

Ai fini del decorso del termine prescrizionale non è sufficiente la sola condotta illecita, ma occorre il concreto verificarsi di un danno erariale.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> AZIONE --> PRESCRIZIONE --> DECORRENZA --> DANNO --> EFFETTO LESIVO

La decorrenza della prescrizione dell'azione di responsabilità va collegata al perfezionamento della fattispecie dannosa, nozione che comprende non solo l'azione illecita ma anche l'effetto lesivo della stess... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... i due momenti non coincidano, in altre parole, qualora l'azione illecita e l'effetto lesivo siano distanziati nel tempo, è questo secondo momento che rileva, in quanto prima di esso il Procuratore non avrebbe alcun interesse ad agire per insussistenza del danno erariale.

Il tema del dies a quo del termine prescrizionale dell'azione contabile è affrontato sovente dalla giurisprudenza contabile poiché il dato testuale lo fa coincidere con la "verificazione" del fatto. In presenza di un orientamento ermeneutico inizialmente non univoco, tuttavia, sono intervenute le Sezioni riunite della Corte dei conti, le quali, con la sentenza n. 62/A del 25.10.1996, hanno definitivamente chiarito che la decorrenza della prescrizione va collegata al perfezionamento della fattispecie dannosa, nozione che comprende non solo l'azione illecita ma anche l'effetto lesivo della stessa.

Con riferimento alla prescrizione dell'azione di responsabilità per danno indiretto, come unanimamente affermato dalla giurisprudenza contabile, la decorrenza deve essere collegata al perfezionamento della fattispecie dannosa, nozione che comprende non solo l'azione illecita ma anche l'effetto lesivo della stessa. Detta interpretazione, che ha preso l'avvio dall... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tica sentenza delle SS.RR., la n. 62/A del 25.10.1996, è assolutamente inconfutabile, atteso che, qualora l'azione illecita e l'effetto lesivo non coincidano temporalmente in quanto distanziati nel tempo, è questo secondo momento che rileva, poiché prima di esso il Procuratore non avrebbe alcun interesse ad agire.

La giurisprudenza del tutto prevalente ha osservato che il "fatto" rilevante per la decorrenza della prescrizione deve essere considerato nel momento in cui viene a compimento la fattispecie illecita costituita dal "fatto colposo" e dal conseguente "evento dannoso"; in effetti, una lettura che colleghi l'endiadi "il fatto" al mero dispiegarsi della condotta trasgressiva, senza alcun riferimento alle conseguenze dannose che ne sono derivate, condurrebbe all'esito assurdo di dover ritenere che, nella materia della responsabilità amministrativa, la prescrizione inizi a decorrere in un momento in cui, per non essere ancora concreto ed attuale il danno, non sarebbe azionabile alcuna pretesa risarcitoria e la domanda giudiziale in ipotesi proposta dovrebbe essere respinta per insussistenza dell'elemento oggettivo della responsabilità.

Il tema del dies a quo del termine prescrizionale dell'azione di responsab... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...; contabile-amministrativa è affrontato sovente dalla giurisprudenza contabile poiché il dato testuale lo fa coincidere con la "verificazione" del fatto. In presenza di un orientamento ermeneutico inizialmente non univoco, tuttavia, sono intervenute le Sezioni riunite della Corte dei conti, le quali, con la sentenza n. 62/A hanno definitivamente chiarito che la decorrenza della prescrizione vada collegata al perfezionamento della fattispecie dannosa, nozione che comprende non solo l'azione illecita ma anche l'effetto lesivo della stessa. Qualora i due momenti non coincidono, in altre parole, qualora l'azione illecita e l'effetto lesivo siano distanziati nel tempo, è questo secondo momento che rileva, in quanto prima di esso il Procuratore non avrebbe alcun interesse ad agire.

Con riferimento al danno originato da una condanna della p.a., l'evento dannoso coincide con l'effettivo depauperamento dell'erario. Invero, anche sulla individuazione di tale momento, la giurisprudenza ha sviluppato orientamenti tutt'altro che univoci; da una parte, infatti, l'evento dannoso si fa coincidere con il passaggio in giudicato della sentenza e dall'altra, invece, con l'effettivo pagamento da parte dell'amministrazione al danneggiato.

In ipotes... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...conseguente a mancata conclusione del procedimento, l'individuazione del dies a quo della prescrizione dell'azione di responsabilità va individuata non con riferimento alla condotta omissiva produttiva del danno e cioè alla data di scadenza del termine entro il quale avrebbe dovuto essere perfezionata la procedura ablativa bensì in conformità alla regola generale ex art. 2935 c.c. con riferimento alla verificazione dell'evento dannoso (nella specie il passaggio in giudicato della sentenza di condanna).

Il termine prescrizionale può iniziare a decorrere solo quando il danno subito dalla P.A. ha acquistato i caratteri della certezza, della concretezza e della attualità.

La decorrenza della prescrizione dell'azione contabile va collegata al perfezionamento della fattispecie dannosa, nozione che comprende non solo l'azione illecita ma anche l'effetto lesivo della stessa; qualora i due momenti non coincidono, in quanto l'azione illecita e l'effetto lesivo siano distanziati nel tempo, è questo secondo momento che rileva, in quanto prima di esso il Procuratore non avrebbe alcun interesse ad agire.

Ai sensi dell'art. 1 della L. n. 20 del 1994, la prescrizione dell'azione contabile decorre no... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lice compimento della condotta ma dalla data in cui si è verificato il "fatto dannoso", ossia dal momento in cui la produzione del danno si manifesta all'esterno, divenendo oggettivamente percepibile e riconoscibile.

La decorrenza della prescrizione dell'azione contabile di responsabilità amministrativa va collegata al perfezionamento della fattispecie dannosa, nozione che comprende non solo l'azione illecita ma anche l'effetto lesivo della stessa; qualora i due momenti non coincidono, in altre parole, qualora l'azione illecita e l'effetto lesivo siano distanziati nel tempo, è questo secondo momento che rileva, in quanto prima di esso il Procuratore non avrebbe alcun interesse ad agire.

La decorrenza della prescrizione della azione contabile va collegata al perfezionamento della fattispecie dannosa, nozione che comprende non solo l'azione illecita ma anche l'effetto lesivo della stessa. Qualora i due momenti non coincidano, ossia qualora l'azione illecita e l'effetto lesivo siano distanziati nel tempo, è questo secondo momento che rileva, in quanto prima di esso il Procuratore non avrebbe alcun interesse ad agire.

In materia di responsabilità amministrativa, la decorrenza della prescrizione della ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ione va collegata al perfezionamento della fattispecie dannosa, nozione che comprende non solo l'azione illecita ma anche l'effetto lesivo della stessa. Qualora i due momenti non coincidono, in altre parole, qualora l'azione illecita e l'effetto lesivo siano distanziati nel tempo, è questo secondo momento che rileva, in quanto prima di esso il Procuratore non avrebbe alcun interesse ad agire.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> AZIONE --> PRESCRIZIONE --> DECORRENZA --> DANNO --> INDIRETTO

La prescrizione dell'azione di responsabilità erariale decorre da ogni singolo pagamento anche nell'ipotesi di danno indiretto, in quanto è con il pagamento che avviene la diminuzione del patrimonio dell'Ente.

In fattispecie di responsabilità amministrativa per danno cosiddetto "indiretto", l'individuazione del dies a quo della prescrizione dell'azione non è oggetto di un univoco orientamento; ciò in quanto una parte della giurisprudenza ritiene che vada considerata la data del passaggio in giudicato della sentenza civile di condanna (ovvero di esecutività della transazione), mentre altra giurisprudenza individua l'exordium praescriptionis nella data in cui si è verificato l'eff... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mento patrimoniale, indipendentemente dalla data in cui si è formato il definitivo titolo giuridico dell'esborso.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> AZIONE --> PRESCRIZIONE --> DECORRENZA --> DANNO --> OCCULTAMENTO DOLOSO DEL DANNO

L'art. 1 comma 2 della L. n. 20/1994, nel testo sostituito dall'art. 3 del D.L. n. 543/1996, convertito in L. n. 639/1996, in materia di responsabilità contabile, prevede che il diritto al risarcimento del danno si prescrive in cinque anni decorrenti dalla data in cui si è verificato il fatto dannoso ovvero, in caso di occultamento doloso del danno, dalla data della sua scoperta.

L'occultamento doloso del danno è l'unico impedimento di fatto ad assurgere a causa di sospensione nell'ambito del processo contabile, per cui la prescrizione si matura comunque (in qualunque altro caso, cioè) decorso il quinquennio dalla data in cui si è verificato il fatto dannoso.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> AZIONE --> PRESCRIZIONE --> DECORRENZA --> DEPOSITO SENTENZA

In ipotesi di danno indi­retto conseguente a una pronuncia giudiziale, il termine di prescrizione dell'azione di responsabilità amministrativa n... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e; iniziare a decorrere anteriormente alla data di deposito della sentenza sfavorevole.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> AZIONE --> PRESCRIZIONE --> DECORRENZA --> EFFETTIVA DIMINUZIONE PATRIMONIALE

L'esordio prescrizionale, in casi di responsabilità indiretta derivante da condanna nella sede civile, si può individuare solamente nel momento dell'effettivo depauperamento della pubblica amministrazione, coincidente con l'effettivo esborso del 'quantum', pregiudizialmente incidente sul bilancio delle Casse comunali e rappresentato dall'emissione dei mandati di pagamento, atteso che l'obbligazione pecuniaria nasce dal momento dell'emissione del titolo di pagamento, in cui essa diviene certa ed attuale.

Le Sezioni Riunite della Corte dei Conti, con la pronuncia n. 14/Q.M./2011, hanno ricomposto il contrasto giurisprudenziale in materia di termine prescrizionale dell'azione di responsabilità, statuendo che il termine di decorrenza della prescrizione va individuato nella data di emissione del titolo di pagamento al terzo danneggiato, nel quale si concretizza e diventa attuale l'evento dannoso con correlativo depauperamento del patrimonio pubblico.

Per espressa indicazione normativa "il dirit... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...cimento del danno (erariale) si prescrive in ogni caso (e perciò anche in ipotesi di danno indiretto) in cinque anni, decorrenti dalla data in cui si è verificato il fatto dannoso" (v. art. 1, comma 2, della l. n. 20/1994, nel testo di cui all'art. 3, comma 1, lettera b della l. n. 639/1996). Il "fatto dannoso", appena menzionato, secondo l'orientamento consolidato della giurisprudenza, coincide con la "deminutio patrimonii" dell'Ente, anche in ipotesi di danno indiretto: "di danno, cioè, che l'Amministrazione pubblica risente solo a seguito del ristoro, da parte della medesima, del nocumento sofferto dal privato" .

L'esercizio dell'azione di responsabilità patrimoniale postula l'avvenuto depauperamento del bilancio dell'ente pubblico e quindi il termine iniziale della prescrizione non si identifica nel fatto che abbia posto le necessarie ed ineludibili premesse di un evento che ne costituisca la conseguenza obbligata con un effettivo esborso di risorse finanziarie.

Il dies a quo dell'azione di responsabilità va identificato sempre e comunque sulla base dell'effettivo depauperamento dell'erario pubblico (nel caso di specie a seguito di adozione di deliberazione di riconoscimento di debito fuori bilancio); ci&ograv... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...entemente dal fatto che l'evento dannoso sia caratterizzato da un c.d. "danno diretto" o piuttosto da un "danno indiretto".

Il termine di prescrizione del danno erariale decorre dal momento in cui si è compiuto il fatto dannoso inteso non soltanto come evento determinativo del danno ma anche come diminuzione patrimoniale che ne consegue, quando i due fatti non siano coincidenti, come accade in genere nei c.d. danni indiretti.

La prescrizione inizia a decorrere dal concretizzarsi dell'effettiva diminuzione patrimoniale.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> AZIONE --> PRESCRIZIONE --> DECORRENZA --> ESIGIBILITÀ DEL CREDITO

In ipotesi di danno erariale indiretto, il termine iniziale della prescrizione va fissato alla data in cui il debito della P.A. nei confronti del terzo danneggiato è diventato certo, liquido ed esigibile.

La decorrenza della prescrizione del diritto dell'Amministrazione al risarcimento del danno erariale va fissato alla data in cui il debito della P.A. nei confronti del terzo è divenuto certo, liquido ed esigibile in conseguenza del passaggio in giudicato della sentenza di condanna dell'Amministrazione o dall'esecutività della transazione.[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...> L'esordio della prescrizione del diritto dell' Amministrazione al risarcimento del danno va fissato alla data in cui il debito della P.A. nei confronti del terzo è divenuto certo, liquido ed esigibile in conseguenza del passaggio in giudicato della sentenza di condanna dell' amministrazione o dalla esecutività della transazione.

La prescrizione dell'azione di responsabilità inizia a decorrere il giorno in cui il danno erariale è divenuto concreto ed attuale, cioè da quando il diritto può essere fatto valere.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> AZIONE --> PRESCRIZIONE --> DECORRENZA --> IN GENERALE

Ai fini dell'individuazione del "dies a quo" della prescrizione, ai sensi del citato art. 1 legge 20/1994 occorre avere riguardo alla fattispecie costituita da condotta ed evento dannoso, che si completa al verificarsi di quest'ultimo, vale a dire del depauperamento dell'amministrazione o dell'ente.

Il "dies a quo" della prescrizione del danno patrimoniale indiretto coincide con il momento in cui insorge l'obbligo giuridico di risarcire il terzo; tale obbligo, secondo un consolidato orientamento giurisprudenziale, emerge nella sua pienezza in seguito ad un negozio unilat... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...noscimento del debito) o bilaterale (transazione) o ad una sentenza irrevocabile di condanna della pubblica Amministrazione.

Il verificarsi del danno, evento in riferimento al quale, pacificamente, deve essere posto il dies a quo per il decorso del relativo termine quinquennale di prescrizione, in circostanze di cosiddetto "danno indiretto", viene individuato dalla giurisprudenza, tutt'ora non uniforme sul punto, ora nel momento dell'effettivo esborso, ora nell'atto di riconoscimento del debito, o ancora, nella data del passaggio in giudicato della sentenza di condanna dell'Amministrazione al risarcimento del danno in favore del terzo.

La diversità di struttura del danno indiretto, ove la lesività erariale sorge con la consolidazione del titolo giudiziale di condanna della PA, esclude la possibilità di ipotizzare una disparità di trattamento, rilevante ex art. 3 Cost., derivante dall'interpretazione per cui il termine di prescrizione quinquennale stabilita a favore dei soggetti sottoposti alla giurisdizione contabile decorre dalla data della sentenza di condanna, invece che dal fatto dannoso e consente anche di prolungare la responsabilità di tali soggetti oltre il termine di prescrizione ordinaria stabilito... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...2934 del codice civile per tutti gli altri cittadini, dopo la cessazione dalla carica ricoperta.

In ipotesi di danno indiretto, cioè di danno derivante dall'assolvimento di un obbligo di risarcimento verso terzi danneggiati dal comportamento dell'agente, il dies a quo di decorrenza del termine prescrizionale coincide con quello dell'effettivo pagamento o, quanto meno, di adozione della relativa delibera ovvero, nell'ipotesi più favorevole per la parte privata convenuta, di passaggio in giudicato della sentenza di condanna.

Nell'ipotesi di danno indiretto, il dies a quo di decorrenza del termine prescrizionale coincide con quello dell'effettivo pagamento o, quanto meno, di adozione della relativa delibera ovvero, nell'ipotesi più favorevole per la parte privata convenuta, dalla data di passaggio in giudicato della sentenza di condanna.

In ipotesi di danno indiretto, il dies a quo del relativo termine di decorrenza è quello del passaggio in giudicato della sentenza civile e del contestuale venire in essere, con la condanna dell'ente pubblico, dei caratteri di certezza, liquidità ed esigibilità della somma posta a carico dell'ente stesso, ovvero quello, ancor più sfavorevole agli interess... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ico dipendente, del concreto verificarsi del pregiudizio patrimoniale, talora individuato nell'atto d'impegno contabile e talaltra in quello della liquidazione o del pagamento.

Il decorso del termine prescrizionale postula il concreto depauperamento dell'Ente che si verifica con l'esborso ovvero con il diventare certo, liquido ed esigibile del debito in conseguenza del passaggio in giudicato della sentenza di condanna o della esecutività della transazione.

Due sono gli orientamenti giurisprudenziali in ordine all'exordium praescriptionis: dalla data del passaggio in giudicato della sentenza civile di condanna, ovvero dalla data dell'effettivo nocumento patrimoniale.

Il "fatto dannoso" da cui inizia a decorrere la prescrizione dell'azione di responsabilità, è stato individuato in giurisprudenza nel momento dell'erogazione delle somme, ovvero nel momento in cui si è verificata la causa che ha reso necessaria tale erogazione.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> AZIONE --> PRESCRIZIONE --> DECORRENZA --> INSORGENZA DELL'OBBLIGO

Il termine iniziale della prescrizione dell'azione di responsabilità contabile è quello, da individuare caso per caso, in cui si d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nei loro contorni gli elementi della fattispecie dannosa: nel caso di di danno c.d. indiretto, cagionato dal presunto responsabile ad un terzo nei cui confronti l'Amministrazione è tenuta al risarcimento, il momento in cui tale danno si concretizza, divenendo certa la diminuzione patrimoniale per l'amministrazione, è quello in cui insorge l'obbligo giuridico di risarcire il terzo.

Il momento in cui il danno si concretizza e inizia a decorrere il termine prescrizionale dell'azione di responsabilità non è quello dell'effettivo pagamento, ma quello in cui insorge l'obbligo giuridico di risarcire il terzo (es. riconoscimento di debito, transazione, sentenza definitiva di condanna).

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> AZIONE --> PRESCRIZIONE --> DECORRENZA --> PAGAMENTO

Anche in caso di danno indiretto l'esordio della prescrizione deve essere individuato nell'effettivo esborso di denaro sostenuto dall'Amministrazione per effetto di una condanna in sede civile, penale o amministrativa.

Il danno deve ritenersi concreto ed attuale nel momento dell'"effettivo pagamento" e non nel momento in cui è accertato in via definitiva l'obbligo giuridico di pagare, per cui, ai fini della presc... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l'azione di risarcimento da danno indiretto, non rileva il passaggio in giudicato della sentenza civile di condanna dell'amministrazione a pagare, ma l'effettivo pagamento del dovuto.

L'esordio del termine per la prescrizione dell'azione di responsabilità non va individuato nel giorno successivo all'ultimo utile per emettere il de­creto di esproprio, bensì, per conso­lidata giurisprudenza, nella data del pagamento da cui deriva il danno contestato.

La decorrenza della prescrizione, in ipotesi di danno indiretto, non può identificarsi con il momento nel quale sia sorto il semplice obbligo giuridico di pagare, poiché la diminuzione del patrimonio dell'ente danneggiato – da cui deriva l'evento dannoso - assume i caratteri della concretezza, attualità ed irreversibilità solo con l'effettivo pagamento.

Il dies a quo della prescrizione dell'azione di responsabilità per il risarcimento del danno c.d. indiretto va individuato nel momento in cui è stato disposto o effettuato il pagamento; vale a dire quando materialmente è avvenuto l'indebito esborso di denaro a carico dell'Amministrazione.

Secondo il consolidato ed univoco indirizzo avallato anche dal... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...Riunite con la Sentenza nr. 14/QM/2011, l'esordio della prescrizione dell'azione di responsabilità per danno erariale, deve essere ancorato al momento in cui si è verificato il pagamento.

In ipotesi di "danno indiretto" (intendendosi per tale il pregiudizio che la P.A. subisce per effetto del pagamento cui sia stata costretta in favore di terzi a ragione di condotte illecite dei propri dipendenti), il dies a quo della prescrizione dell'azione di responsabilità va individuato nella data di emissione del titolo di pagamento al terzo danneggiato.

È orientamento consolidato della giurisprudenza contabile che, nell'individuazione del dies a quo per il decorso dei termini di prescrizione, debba aversi riguardo al momento di effettiva verificazione del danno, che si identifica non già, in senso astratto, con la mera effettuazione della spesa, ma solo con il palesarsi irrimediabilmente e definitivamente nella sua inutilità (nel caso esborso di denaro a fronte di acquisizione di una bene il danno si cristallizza per l'amministrazione solo al momento della definitiva impossibilità di perfezionare l'acquisizione patrimoniale cui l'esborso era preordinato).

In materia di danno indiretto se prima ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...to "vi è solo una situazione di danno potenziale, che proprio perché, tale, può anche non attualizzarsi", è con l'esborso del pubblico denaro che si realizzano le condizioni di certezza, concretezza ed attualità del danno subito dalla PA quale conseguenza dell'illecito operato del pubblico dipendente e/o amministratore. Ai sensi dell'art. 2935 c.c., quindi, la prescrizione dell'azione di responsabilità inizia a decorrere dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere (cioè quando il danno è divenuto certo, concreto ed attuale) e cioè non quando è insorto il semplice obbligo giuridico di pagare, quanto piuttosto al momento dell'effettivo pagamento il quale determina la concreta ed irreversibile diminuzione del patrimonio dell'ente danneggiato.

Il danno erariale derivante dall'asserito mancato perfezionamento di una procedura espropriativa è di natura indiretta ed è cosa diversa da quello che è derivato all'Amministrazione dal giudizio civile. E' solo in relazione a siffatta tipologia di danno che occorre valutare se sia intervenuta o meno la prescrizione dell'azione risarcitoria; nel caso di danno indiretto, la questione della decorrenza del termin... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...onale è stata oggetto di specifiche pronunce delle Sezioni Riunite, precisamente la n. 3/2003/Q.M. del 30 ottobre 2002 – 15 gennaio 2003 e la n. 14/QM/2011 del 5 settembre 2011. Quest'ultima decisione ha valorizzato il criterio del momento del pagamento del debito quale atto attraverso cui si perfeziona l'evento dannoso foriero di responsabilità amministrativa perseguibile dal requirente contabile.

Nella fattispecie avente ad oggetto un danno erariale c.d. indiretto, la prescrizione non può che decorrere dal momento dell'effettiva erogazione costituente danno erariale.

Deve escludersi che - ai fini della decorrenza della prescrizione - sia sufficiente il compimento della condotta illecita e, di converso, deve affermarsi che di decorrenza della prescrizione possa parlarsi solo nel momento in cui la condotta contra ius abbia prodotto il danno avente i caratteri della concretezza e della attualità; tali condizioni si realizzano con la disposizione di pagamento a favore del terzo.

Con la sentenza n. 14/QM/2011 del 5 settembre 2011, le Sezioni Riunite, muovendo dalla considerazione che prima del pagamento "vi è solo una situazione di danno potenziale, che proprio perché tale, può anch... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lizzarsi", sono giunte a una conclusione diametralmente opposta alla decisione n. 3/QM/2003 ritenendo, ai fini della prescrizione, che il dies a quo vada individuato nella data di emissione del titolo di pagamento in favore del terzo danneggiato, essendo evidentemente quello il momento in cui, da un lato, il danno diviene certo, concreto e attuale e, dall'altro, il credito erariale acquisisce conoscibilità (art. 2935 c.c.) ai fini dell'azione risarcitoria.

Il momento storico del pagamento al soggetto danneggiato segna l'effettivo, concreto ed irreversibile depauperamento o diminuzione dei valori patrimoniali della pubblica amministrazione conseguenti al c.d. spostamento di ricchezza, elemento alla cui tutela è posto il presidio della giustizia contabile a garanzia del sistema risarcitorio. Pertanto, è solamente da questo istante che può essere validamente esercitata l'azione di responsabilità amministrativa – e va individuato l'esordio del termine utile per la prescrizione del correlativo diritto di risarcimento del danno.

Secondo l'opzione ermeneutica del recentissimo principio di diritto espresso dalle Sezioni Riunite con pronuncia n. 14/2011/QM, pubblicata il 5/9/2011, "l'individuazione del dies a quo del... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ione non può essere effettuata con riguardo al momento in cui è insorto il semplice obbligo giuridico di pagare, con l'ulteriore conseguenza che la diminuzione del patrimonio dell'ente danneggiato – nel che consiste l'evento dannoso – assume i caratteri della concretezza, attualità ed irreversibilità solo con l'effettivo pagamento" in favore del terzo danneggiato.

L'orientamento delle SS.RR. stabilito con la pronuncia n.3/2003, che ancorava il dies della prescrizione dell'azione contabile nelle ipotesi di danno indiretto dal passaggio in giudicato della pronuncia giudiziale di condanna dell'amministrazione o dell'esecutività della transazione intervenuta con il terzo danneggiato, è stato rivisitato recentemente dalle medesime sezioni riunite con la pronuncia del 5.11.2011 n.14 /QM, con il riconoscimento del principio che il decorso della prescrizione va individuato dalla data di emissione del titolo di pagamento a favore del terzo danneggiato.

Quando il danno deriva da una sentenza di condanna della pubblica amministrazione, il dies a quo della prescrizione coincide con il momento del pagamento del debito quale atto attraverso cui si perfeziona l'evento dannoso foriero di responsabilità a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...va perseguibile dal requirente contabile.

In conformità alla regola generale ex art. 2935 c.c. il termine iniziale della prescrizione dell'azione di responsabilità amministrativa contabile per il risarcimento del danno subito dall'amministrazione comunale soccombente nel giudizio civile, va individuato non nella data in cui è stata posta in essere la condotta omissiva ma in quella della verificazione dell'evento dannoso – nella specie pagamento in esecuzione della sentenza di condanna - perché è solo in questo momento con l'effettuazione di una spesa priva di giuridica utilità che sorge in capo al PM l'interesse ad agire.

Nel caso di danno indiretto ai fini dell'individuazione del dies a quo della prescrizione rileva il momento del pagamento del debito che è l'atto attraverso cui si perfeziona l'evento dannoso foriero di responsabilità amministrativa perseguibile dal requirente contabile.

Dall'effettuazione del pagamento del risarcimento del danno conseguente a mancata conclusione del procedimento espropriativo, comprensivo di sorte capitale, interessi e spese giudiziali, deriva un danno all'erario dell'Ente consistente nella diminuzione patrimoniale e quindi nella lesi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e giuridico protetto, in relazione alla quale emerge la possibilità per l'organo pubblico di agire per ripristinare, attraverso il risarcimento del danno, la situazione giuridica violata; il dies a quo del periodo prescrizionale deve identificarsi col momento dell'avvenuto depauperamento dell'ente pubblico, cioè del materiale esborso del denaro, giacché è da quel momento che il debito diviene certo liquido ed esigibile.

Il danno consistente nell'uscita di denaro pubblico si concretizza essenzialmente nel relativo pagamento, per cui la prescrizione decorre, non dalla data in cui è stata emessa la sentenza di condanna della pubblica amministrazione, o da quella in cui la stessa è stata notificata alla p.a., bensì dall'effettivo esborso a favore del terzo danneggiato.

Qualora, nell'ambito del cosiddetto danno indiretto, il pagamento della somma da parte dell'Ente pubblico a beneficio del privato, non sia successivo al passaggio in giudicato della Sentenza di condanna dell'Amministrazione, ma sia collocabile in epoca anteriore, l'esordio della prescrizione quinquennale, configurandosi in questo caso una tipica fattispecie a formazione progressiva, deve essere comunque individuato all'atto dell'effettiva... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... degli importi liquidati dal Giudice competente.

Essendo il pagamento del quantum ai privati proprietari, il momento del concretizzarsi della diminuzione patrimoniale priva di qualsivoglia utilità per l'ente, da tale momento può dunque essere esercitata l'azione di responsabilità amministrativa.

Alla stregua della regola contenuta nell'art.2935 c.c. l'azionabilità dell'azione di responsabilità è legata alla sussistenza di un danno concreto ed attuale per cui il termine iniziale in fattispecie di danno indiretto va individuato nella data dei pagamenti, in cui il danno ha acquisito i requisiti della concretezza e dell'attualità, indipendentemente dalla data in cui si è formato il definitivo titolo giuridico.

In ipotesi di responsabilità amministrativa per danno cosiddetto "indiretto", il dies a quo della prescrizione decorre dalla data in cui si è verificato l'effettivo nocumento patrimoniale indipendentemente dalla data in cui si è formato il definitivo titolo giuridico dell'esborso; ciò in quanto sono i provvedimenti autorizzativi la liquidazione e il pagamento delle somme dovute il momento in cui si è concretizzata la diminuzione patrimoniale... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ualsivoglia utilità per l'ente, da tale momento soltanto potendo dunque essere esercitata l'azione di responsabilità amministrativa ex art.2935 c.c.

In ipotesi di danno erariale derivante da un esborso di denaro conseguente ad illegittimo svolgimento di una procedura espropriativa, il dies a quo dell'illecito contabile deve essere determinato nel momento in cui si è verificato il pagamento delle somme dovute a titolo di maggiori oneri finanziari rispetto a quelli che sarebbero stati sopportati se la menzionata espropriazione fosse stata condotta in conformità alle leggi.

Il fatto dannoso si perfeziona nel momento in cui si realizza l'effettivo depauperamento del patrimonio pubblico e cioè nel momento in cui a carico di quest'ultimo viene effettuato il pagamento a favore di terzi; da tale momento decorre la prescrizione della conseguente azione di responsabilità amministrativa.

In ipotesi di responsabilità amministrativa per danno indiretto, la prescrizione decorre dalla data in cui si è verificato l'effettivo nocumento patrimoniale, coincidente con il pagamento, indipendentemente dalla data in cui si è formato il definitivo titolo giuridico dell'esborso.

Sol... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l pagamento del quantum scaturente dalle condanne civili in favore dei privati proprietari, si concretizza una diminuzione patrimoniale priva di qualsivoglia utilità per l'ente; da tale momento soltanto può quindi essere esercitata l'azione di responsabilità amministrativa ex art. 2935 c.c..

In ipotesi di transazione il fatto dannoso rilevante ai fini della decorrenza della prescrizione dell'azione contabile, va identificato con il pagamento disposto dall'Amministrazione.

Il momento di decorrenza del quinquennio prescrizionale dell'azione di responsabilità erariale, va individuato, al più tardi, nella data del pagamento. E' infatti con l'effettivo esborso della somma che si è "verificato il fatto dannoso" agli effetti dell'art. 1, comma 2, della L n. 20/1994 (come modificato dal d.l. n. 543/1996), o comunque la "commissione del fatto" agli effetti dell'art. 58, comma 4, della L. n. 142/1990 (vigente ratione temporis).

Con riferimento al danno patrimoniale indiretto, originato cioè da una condanna della p.a. in sede civile o in altra sede (nel caso di specie per effetto della danno prodotto dalla mancata conclusione del procedimento espropriativo), il dies a quo della prescrizio... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ere individuato nella data dell'effettivo pagamento da parte dell'amministrazione al danneggiato; l'evento dannoso coincide infatti con l'effettivo depauperamento dell'erario ovvero con la corresponsione del risarcimento del danno.

In ipotesi di danno indiretto, il dies a quo del relativo termine di decorrenza della prescrizione non può ritenersi ancorato (come nel caso di danno diretto) alla data di conoscibilità del contestato illecito; il momento da considerare agli effetti di tale decorrenza è quello del concreto verificarsi del pregiudizio patrimoniale, prevalentemente individuato nell'atto della liquidazione o del pagamento.

In materia di responsabilità contabile il "fatto dannoso" può considerarsi verificato, almeno ai fini del decorso della prescrizione, solo quando il danno acquista il carattere di certezza ed attualità. Secondo il prevalente indirizzo della Corte dei conti, tali condizioni si realizzano con la disposizione di pagamento a favore del terzo.

In ipotesi di responsabilità amministrativa per danno indiretto, la prescrizione dell'azione decorre dalla data in cui si è verificato l'effettivo nocumento patrimoniale, concidente con il pagamento, indipendenteme... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ata in cui si è formato il definitivo titolo giuridico dell'esborso.

Il danno indiretto, conseguente ad una sentenza di condanna della P.a. al risarcimento in favore di terzi (nel caso di specie per mancato perfezionamento nei termini della procedura espropriativa), diventa certo al momento del passaggio in giudicato della sentenza di condanna ed attuale a seguito della liquidazione del risarcimento; è solo dall'effettivo esborso di danaro (depauperamento dell'Ente pubblico), che decorre il dies a quo del termine prescrizionale della azione di responsabilità amministrativa.

La responsabilità amministrativa presuppone, ontologicamente, la sussistenza di un evento di danno che abbia negativamente inciso sul patrimonio dell'Ente, depauperandolo. Il dies a quo, ai fini della prescrizione dell'azione di responsabilità amministrativa, deve essere così identificato con il momento nel quale si procede all'effettivo pagamento, perché solo in questo momento si rende concreta ed irreversibile la diminuzione del patrimonio dell'Ente.

L'azione di responsabilità è indissolubilmente legata alla sussistenza di un danno concreto ed attuale, per cui il termine iniziale in fattispecie d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...iretto va individuato nella data del pagamento in cui il danno ha acquisito i requisiti della concretezza ed attualità.

Con riferimento al danno patrimoniale indiretto originato cioè da una condanna della p.a. in sede civile, deve ritenersi che l'evento dannoso, rilevante ai fini della decorrenza della prescrizione dell'azione per responsabilità amministrativa, coincida con l'effettivo depauperamento dell'erario ovvero con l'effettivo pagamento del risarcimento del danno da parte dell'amministrazione al danneggiato.

Ai fini della prescrizione quinquennale della azione per responsabilità amministrativa occorre avere riguardo, relativamente al termine iniziale, alla data di pagamento effettuato dalla P.A.

Il dies a quo della prescrizione dipende dal verificarsi dell'evento dannoso, che coincide con l'effettivo depauperamento dell'erario ovvero con la corresponsione del risarcimento del danno al terzo: è in questo momento, infatti, che il pregiudizio economico sofferto dall'amministrazione acquista il carattere della certezza, della concretezza e dell'attualità determinando l'insorgenza dell'obbligazione risarcitoria. Con il pagamento si concretizza l'effettivo depauperamento delle fina... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nte, evento prima del quale non sussiste la lesione del bene protetto dall'ordinamento con l'azione di risarcimento del Pubblico ministero contabile.

Anche in ipotesi di responsabilità amministrativa per danno indiretto la prescrizione deve decorrere dalla data in cui si è verificato l'effettivo nocumento patrimoniale, individuato nel pagamento, indipendentemente dalla data in cui si è formato il titolo giuridico.

Essendo soltanto il pagamento del quantum ai privati proprietari il momento del concretizzarsi di una diminuzione patrimoniale priva di qualsivoglia utilità per l'ente, da tale momento può essere esercitata l'azione di responsabilità amministrativa.

Il dies a quo del computo del termine della prescrizione non è la data dell'atto da cui sorge l'obbligazione di pagamento, ma il momento dell'adempimento dell'obbligazione, cioè del pagamento.

Se l'atto deliberativo costituisce certamente il principale elemento del processo di attuazione dell'eventuale pregiudizio che possa derivare all'ente, ai fini del computo del termine di prescrizione occorre invece avere riguardo all'istante in cui il danno si sia verificato in concreto; così il momento originario... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...uzione del danno non può essere connesso all'adozione della deliberazione, ma al pagamento delle somme relative, il quale determina l'effettività del pregiudizio a carico del patrimonio dell'ente locale.

La prescrizione inizia a decorrere dall'effettivo pagamento.

E' con il pagamento che l'erario subisce la perdita di risorse finanziarie, giacché mancando l'esborso di denaro pubblico, l'azione risarcitoria risulterebbe inevitabilmente priva della sua fondamentale ragion d'essere, per cui è da tale momento che inizia a decorrere la prescrizione dell'azione.

L'inizio della decorrenza della prescrizione va fissato al momento in cui il diritto erariale può essere fatto valere; per cui, nel caso di pagamento di somme di denaro è l'esborso, attraverso la liquidazione del titolo che deve essere considerato il "dies a quo" del decorso del termine.

Il dies a quo del termine prescrizionale dell'azione di responsabilità è il pagamento.

Il dies a quo del termine di prescrizione dell'azione è la data dell'effettivo pagamento, indipendentemente dalla data in cui si è formato il definitivo titolo giuridico dell'esborso.

In ipo... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ponsabilità per danno indiretto, la prescrizione decorre dalla data in cui si è verificato l'effettivo nocumento patrimoniale, cioè il pagamento.

Il momento iniziale della prescrizione è quello in cui si è verificata la situazione dannosa, costituente l'effettivo nocumento erariale: cioè l'avvenuto pagamento della spesa derivante da un comportamento doloso e/o gravemente colposo.

Il termine di prescrizione quinquennale, ai sensi dell'art. 1 comma 2 e 2 bis, della legge 14 gennaio 1994, n. 20, modificato e sostituito dall'art. 3 del D.L. 23 ottobre 1996, n. 543 conv. in L. 20 dicembre 1996 n. 639, decorre dal depauperamento erariale, inteso come pagamento.

Il dies a quo ai fini del computo del termine di prescrizione del diritto all'azione risarcitoria deve essere individuato, per ipotesi di danno cosiddetto "indiretto", in quello dell'effettivo pagamento a favore del terzo danneggiato di una somma in denaro.

Nell'ipotesi di danno indiretto, come quello da occupazione illegittima, il dies a quo del termine di prescrizione concide con il momento in cui avviene il pagamento della somma dovuta a titolo di risarcimento del danno al terzo danneggiato.

Il dies a quo ai f... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...puto del termine di prescrizione del diritto all'azione risarcitoria va individuato, per ipotesi di danno cosiddetto "indiretto", in quello dell'effettivo pagamento a favore del terzo danneggiato di una somma in denaro, e non a seguito del passaggio in giudicato della pronuncia giudiziale di condanna ovvero dell'esecutività della transazione tra terzo danneggiato e amministrazione.

Il dies a quo della pèrescrizione dell'azione di responsabilità si verifica nel momento in cui il danno si è realizzato, con certezza e definitività, a seguito del riconoscimento e della liquidazione del debito, e col successivo pagamento.

Il diritto al risarcimento del danno contabile si prescrive in cinque anni dal depauperamento patrimoniale, e cioè dal pagamento dell'obbligazione contratta dall'ente debitore.

La prescrizione inizia a decorrere dal pagamento o, in caso di transazione, dalla stipula della stessa.

La prescrizione dell'azione di responsabilità decorre dal pagamento.

Il termine prescrizionale per l'esercizio dell'azione di responsabilità inizia a decorrere dall'esborso della somma.

Il dies a quo, per la decorrenza del termine prescrizionale, ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...n l'effettivo esborso di denaro.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> AZIONE --> PRESCRIZIONE --> DECORRENZA --> PAGAMENTO --> EMISSIONE MANDATI PAGAMENTO

Nella fattispecie di danno indiretto, il dies a quo della prescrizione dell'azione di responsabilità va individuato nella data di emissione del titolo di pagamento al terzo danneggiato.

L'exordium paescriptionis, nelle ipotesi di danno indiretto, coincide con la data del o dei mandati di pagamento.

La sentenza SS.RR n. 14/QM/2011, ribaltando un primo orientamento, ha affermato che il dies a quo della prescrizione dell'azione di responsabilità per il risarcimento del danno c.d. indiretto va individuato nella data di emissione del titolo di pagamento al terzo danneggiato.

E' jus receptum, nella giurisprudenza contabile, che l'exordium prescriptionis debba farsi coincidere con il momento della fuoriuscita delle risorse economiche dal patrimonio pubblico che, nella fattispecie concreta, si è realizzato con l'adozione dei mandati di pagamento fondatisi sull'atto transattivo perfezionato dall'Amministrazione.

In ipotesi di danno indiretto, escluso che ai fini prescrizionali possa essere valorizzato il tempo i... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...grave; verificata la condotta dannosa, si è dubitato se il dies a quo della prescrizione dovesse essere individuato nella data del passaggio in giudicato della sentenza o di approvazione dell'atto transattivo, ovvero nella data del pagamento al terzo danneggiato. Orbene, con la sentenza n. 14/2011/QM del 5 settembre 2011 le Sezioni Riunite hanno posto il principio di diritto, secondo cui «il dies a quo della prescrizione dell'azione di responsabilità per il risarcimento del danno c.d. indiretto va individuato nella data di emissione del titolo di pagamento al terzo danneggiato».

E' solo dal momento dell'erogazione delle somme che si concretizza l'effettiva "deminutio patrimonii" con conseguente cristallizzazione del "dies a quo" del termine quinquennale di prescrizione dell'azione per danno erariale.

Alla luce della più recente giurisprudenza, anche nel caso di cd. "danno indiretto" (sofferto dalla PA costretta a risarcire terzi per il danno contrattuale o extracontrattuale liquidato in sentenza o nel lodo arbitrale), il termine di prescrizione dell'azione erariale non può che coincidere con quello dell'effettivo pagamento delle somme, giacché solo da quel momento si consuma il danno patrimoniale cio&eg... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lativa diminuzione economica. Le Sezioni riunite, infatti, con la sentenza n. 14/QM/2011, hanno sancito che "il dies a quo della prescrizione dell'azione di responsabilità per il risarcimento del danno c.d. indiretto va individuato nella data di emissione del titolo di pagamento al terzo danneggiato".

Nel caso di danno indiretto, quale quello derivante da occupazione illegittima, la questione della decorrenza del termine prescrizionale va risolta in conformità al principio affermato dalle Sezioni Riunite con la pronuncia n.14/2011/Q.M. del 5 settembre 2011, per il quale "il dies a quo della prescrizione dell'azione di responsabilità per il risarcimento del danno c.d. indiretto va individuato nella data di emissione del titolo di pagamento al terzo danneggiato".

Il dies a quo della prescrizione dell'azione risarcitoria per danno erariale indiretto deve essere individuato nella data di emissione del titolo di pagamento al terzo danneggiato, posto che solo in tale momento si configura l'evento dannoso consistente nel depauperamento del patrimonio pubblico e il relativo danno assume i caratteri della concretezza, attualità e irreversibilità.

In ipotesi di danno indiretto, hanno precisato le Sezioni riu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nza n. 14 del 2011), che, se è indubbio che l'obbligazione risarcitoria dell'amministrazione si perfeziona ed acquisisce concretezza ed attualità al momento del passaggio in giudicato della sentenza di condanna in favore del terzo danneggiato, nondimeno, l'esistenza di un'obbligazione risarcitoria non integra ancora un danno certo ed attuale, tutelabile in termine di azione di responsabilità per danno indiretto, fin tanto che tale obbligazione non trovi essa stessa concreta attuazione nel soddisfacimento del terzo e, quindi, nella destinazione di risorse finanziare pubbliche a finalità di ristoro privato connesso ad un comportamento illecito dell'amministrazione medesima.

In ipotesi di "danno indiretto" (intendendosi per tale il pregiudizio che la P.A. subisce per effetto del pagamento cui sia stata costretta in favore di terzi a ragione di condotte illecite dei propri dipendenti), il dies a quo della prescrizione dell'azione di responsabilità va individuato nella data di emissione del titolo di pagamento al terzo danneggiato.

Con riguardo alla fattispecie di responsabilità per danno indiretto, escluso che ai fini prescrizionali possa essere valorizzato il tempo in cui si è verificata la con... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sa, si è dubitato se il dies a quo della prescrizione dovesse essere individuato nella data del passaggio in giudicato della sentenza (o di approvazione dell'atto transattivo), ovvero nella data del pagamento al terzo danneggiato. Orbene, con la sentenza n. 14/2011/QM del 5 settembre 2011 le Sezioni Riunite hanno posto il principio di diritto, secondo cui «il dies a quo della prescrizione dell'azione di responsabilità per il risarcimento del danno c.d. indiretto va individuato nella data di emissione del titolo di pagamento al terzo danneggiato».

La questione della decorrenza del termine di prescrizione dell'azione, in ipotesi di danno erariale indiretto, ha per lungo tempo costituito oggetto di contrasti giurisprudenziali. Una parte della giurisprudenza afferma che in ipotesi di responsabilità amministrativa per danno indiretto, la prescrizione debba decorrere dalla data in cui si è verificato l'effettivo nocumento patrimoniale, indipendentemente dalla data in cui si è formato il definitivo titolo giuridico dell'esborso. Secondo tale orientamento, in fattispecie di danno indiretto il dies a quo del termine prescrizionale va individuato non nella data di deposito o di passaggio in giudicato della sentenza di condanna,... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ata dell'emissione –in esecuzione del giudicato civile o amministrativo- dei mandati di pagamento causativi di un esborso –e quindi di un danno- per l'amministrazione.

In ipotesi di danno indiretto, sull'individuazione dell'evento lesivo, rilevante ai fini della decorrenza del termine prescrizionale dell'azione contabile, la giurisprudenza ha sviluppato orientamenti tutt'altro che univoci; da una parte, infatti, l'evento dannoso si fa coincidere con il passaggio in giudicato della sentenza e dall'altra, invece, con l'effettivo pagamento da parte dell'amministrazione al danneggiato. Tuttavia, a causa del perdurante contrasto, le SS.RR sono intervenute ancora una volta evidenziando che "il dies a quo della prescrizione dell'azione di responsabilità per il risarcimento del danno c.d. indiretto va individuato nella data di emissione del titolo di pagamento al terzo danneggiato" ( SS.RR. n. 14/2011).

Secondo l'orientamento espresso dalle Sezioni Riunite dopo l'entrata in vigore dell'art.42, comma 2 della l.n.69/2009 (che ha introdotto l'ultimo periodo all'art. 1, comma 7, del d.l. n. 453/1993, conv. dalla l. n. 19/1994), il dies a quo della prescrizione dell'azione di responsabilità per il risarcimento del danno c.d. indirett... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...duato nella data di emissione del titolo di pagamento al terzo danneggiato.

In caso di danno indiretto, il danno erariale diviene certo, concreto ed attuale, e quindi il relativo termine di prescrizione decorre, dalla data di emissione del titolo di pagamento a favore del terzo danneggiato.

Con riferimento al danno originato da una condanna della p.a, la giurisprudenza ha sviluppato orientamenti tutt'altro che univoci; alcuni, infatti, fanno coincidere l'evento dannoso con il passaggio in giudicato della sentenza e altri, invece, con l'effettivo pagamento, da parte dell'amministrazione, al risarcimento del danneggiato. Anche le SS. RR, con riferimento al termine prescrizionale del danno indiretto, hanno prospettato, nel corso degli anni, soluzioni contrastanti. Tuttavia, a causa del perdurante contrasto, le SS.RR sono intervenute ancora una volta evidenziando che "il dies a quo della prescrizione dell'azione di responsabilità per il risarcimento del danno c.d. indiretto va individuato nella data di emissione del titolo di pagamento al terzo danneggiato" (SS.RR. n. 14/QM/2011).

In merito alla problematica in ordine alla decorrenza del termine di prescrizione in fattispecie di danno c.d. indiretto, le SS.RR., con la recente se... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...2011, n. 14, hanno evidenziato che, per la regola generale dell'art. 2935 c.c., la prescrizione inizia a decorrere dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere (cioè quando il danno è divenuto certo, concreto ed attuale) e che l'individuazione del dies a quo della prescrizione non può essere effettuata con riguardo al momento in cui è insorto il semplice obbligo giuridico di pagare, con l'ulteriore conseguenza che la diminuzione del patrimonio dell'ente danneggiato – nel che consiste l'evento dannoso – assume i caratteri della concretezza, attualità ed irreversibilità solo alla data di emissione del titolo di pagamento al terzo danneggiato.

In base al principio di diritto affermato nella sentenza n.14/QM/2011 delle SS.RR., in ipotesi di "danno indiretto" (intendendosi per tale il pregiudizio che la P.A. subisce per effetto del pagamento cui sia stata costretta in favore di terzi a ragione di condotte illecite dei propri dipendenti), "il dies a quo della prescrizione dell'azione di responsabilità va individuato nella data di emissione del titolo di pagamento al terzo danneggiato".

La prescrizione dell'azione di responsabilità erariale per le somme sborsate dalla P.A. ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... risarcimento del danno da omessa manutenzione di beni demaniali decorre dal momento dell'emissione del mandato di pagamento a favore del danneggiato.

In ipotesi di responsabilità amministrativa per danno indiretto, la prescrizione decorre dalla data in cui si è verificato l'effettivo nocumento patrimoniale, indipendentemente dal momento in cui si è formato il definitivo titolo giuridico dell'esborso; la diminuzione del patrimonio dell'ente danneggiato assume i caratteri della concretezza e dell'attualità e diviene irreversibile solo con l'effettivo pagamento; è, quindi, da ogni singolo pagamento con l'emissione del relativo mandato, che decorre il termine di prescrizione.

Ai fini della decorrenza della prescrizione dell'azione di responsabilità amministrativo-contabile, non può ritenersi sufficiente il semplice compimento della condotta trasgressiva degli obblighi di servizio e tantomeno la mera adozione della decisione di spesa. Deve viceversa aversi riguardo alla data dei mandati di pagamento o, quanto meno alla data di assunzione dell'impegno di spesa, momento in cui il danno può ritenersi certo ed attuale.

La prescrizione dell'azione di responsabilità decorre ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ne della delibera del Consiglio Comunale di riconoscimento dei debiti fuori bilancio a cui ha fatto seguito il relativo mandato di pagamento; è infatti con il pagamento che l'Erario subisce la perdita di risorse finanziarie ed il conseguente depauperamento patrimoniale.

Nell'ipotesi di danno conseguente a pagamento di somme in esecuzione di una sentenza di condanna, il termine di prescrizione dell'azione di responsabilità promossa del procuratore regionale della Corte dei Conti decorre dall'emissione dei conseguenti mandati di pagamento.

Il dies a quo del termine di prescrizione quinquennale decorre da quando il danno è diventato attuale, concreto ed azionabile il danno contabile, e cioè quando viene emesso il mandato di pagamento.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> AZIONE --> PRESCRIZIONE --> DECORRENZA --> PAGAMENTO --> LIQUIDAZIONE DEL TITOLO

Secondo i principi generali che attengono alla prescrizione del diritto ex art. 2935 c.c., l'inizio della decorrenza della prescrizione è fissato al momento in cui lo stesso può essere fatto valere; ne consegue che, in caso di danno indiretto, se intervenuto il pagamento di somme di denaro, è il momento dell'esbo... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...erso la liquidazione del titolo, che deve essere individuato quale "dies a quo" del decorso del termine della prescrizione dell'azione per responsabilità amministrativa.

In ipotesi di responsabilità amministrativa per danno indiretto, la prescrizione decorrere dalla data in cui si è verificato l'effettivo nocumento patrimoniale, da individuarsi nell'atto di liquidazione; da questo momento infatti si è concretizzata la diminuzione patrimoniale priva di qualsivoglia utilità per l'ente e da tale momento soltanto può dunque essere esercitata l'azione di responsabilità amministrativa ex art.2935 c.c..

Secondo i principi generali che attengono alla prescrizione del diritto ex art. 2935 c.c. l'inizio della decorrenza della prescrizione va fissato al momento in cui il diritto erariale può essere fatto valere; per cui, nel caso di pagamento di somme di denaro è l'esborso, attraverso la liquidazione del titolo che deve essere considerato il "dies a quo" del decorso del termine.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> AZIONE --> PRESCRIZIONE --> DECORRENZA --> PASSAGGIO IN GIUDICATO CONDANNA

In tema di danno indiretto, conseguente, ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i specie), all'accertamento in sede di giudizio civile, della lesione del diritto di proprietà, il dies a quo della prescrizione comincia a decorrere dal passaggio in giudicato della sentenza, giacché è da quel momento che il debito della P.A. nei confronti del terzo diviene certo liquido ed esigibile.

Quando il danno deriva da una sentenza di condanna della pubblica amministrazione (nel caso di specie per effetto della mancata conclusione del procedimento), il dies a quo della prescrizione coincide con il passaggio in giudicato della pronuncia risarcitoria, giacché è da quel momento che il debito diviene certo liquido ed esigibile.

Nell'ipotesi di danno indiretto, quale quello originato da una condanna della p.a. in sede civile (nel caso di specie per effetto della mancata conclusione del procedimento), il termine prescrizionale iniziale deve essere ancorato al passaggio in giudicato della sentenza.

In ipotesi di danno erariale indiretto, in quanto cagionato ad un soggetto pubblico in conseguenza del riconoscimento di pretese di un soggetto terzo, il dies a quo da prendere in considerazione per il computo del termine prescrizionale quinquennale dell'azione di responsabilità non è la d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sito della sentenza civile di condanna, bensì quella del suo passaggio in giudicato.

In ipotesi di danno indiretto, derivante da una sentenza di condanna della pubblica amministrazione, il dies a quo della prescrizione coincide con il passaggio in giudicato della pronuncia risarcitoria, giacché è da quel momento che il debito diviene certo liquido ed esigibile.

Nel giudizio di responsabilità amministrativa la prescrizione decorre dal momento in cui si è verificato l'effettivo nocumento patrimoniale, indipendentemente dalla data in cui si sia formato il definitivo titolo giuridico dell'esborso;in ipotesi di danno indiretto, quale quello conseguente alla condanna dell'Amministrazione in sede giudiziale, la prescrizione decorre dal momento del passaggio in giudicato della sentenza di condanna.

Nel caso di danno indiretto, qualora lo stesso derivi da una sentenza di condanna della pubblica amministrazione, il dies a quo della prescrizione coincide con il passaggio in giudicato della pronuncia risarcitoria, giacché è da quel momento che il debito diviene certo liquido ed esigibile.

Nel giudizio contabile il termine prescrizionale per danno indiretto decorre dalla data in cui i... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ll'amministrazione pubblica può dirsi definitivamente certo, indipendentemente dal suo pagamento, e tale circostanza si verifica a seguito del passaggio in giudicato della sentenza che ha definito il giudizio con il terzo creditore.

Se il danno deriva da una sentenza di condanna della pubblica amministrazione, il dies a quo della prescrizione dell'azione contabile coincide con il passaggio in giudicato della pronuncia risarcitoria, giacché è da quel momento che il debito diviene certo, liquido ed esigibile.

Qualora il danno derivi da una sentenza di condanna della pubblica amministrazione, il dies a quo della prescrizione dell'azione risarcitoria per danno erariale coincide con il passaggio in giudicato della pronuncia risarcitoria, giacché è da quel momento che il debito diviene certo liquido ed esigibile.

In ipotesi di danno indiretto, quale è quello conseguente alla condanna dell'amministrazione in sede giudiziale, la prescrizione, in base all'articolo 2935 c.c., decorre dal momento in cui il diritto può essere fatto valere, ovvero dal momento del passaggio in giudicato della sentenza di condanna.

In ipotesi di danno indiretto derivante da una sentenza di condanna de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a amministrazione, il dies a quo della prescrizione coincide con il passaggio in giudicato della pronuncia risarcitoria, giacché è da quel momento che il debito diviene certo liquido ed esigibile.

Il dies a quo della prescrizione dell'azione di responsabilità amministrativo – contabile, va fissato al momento della condanna definitiva dell'Amministrazione, rendendo questa certo ed attuale il danno.

Il termine iniziale della prescrizione dell'azione di responsabilità amministrativo-contabile va fissato alla data in cui il debito della PA nei confronti del terzo danneggiato è diventato certo, liquido ed esigibile, in conseguenza del passaggio in giudicato della sentenza di condanna della P.A.; ciò in quanto è da tale data che il debito entra a far parte come elemento negativo del patrimonio, come tale integrante quel depauperamento che costituisce elemento oggettivo della responsabilità amministrativa.

In ipotesi di danno c.d. indiretto, la decorrenza della prescrizione va fissata alla data in cui il debito della P.A. nei confronti del terzo è divenuto certo, liquido ed esigibile; ciò si verifica con il passaggio in giudicato della sentenza di condanna del... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...azione e non a seguito del deposito in cancelleria della sentenza medesima in virtù della mera provvisoria esecutività di questa.

Nell'ipotesi di c.d. danno indiretto la prescrizione decorre dalla data del passaggio in giudicato della sentenza di condanna dell'Amministrazione al risarcimento del danno in favore del terzo. Con il passaggio in giudicato della sentenza infatti il debito entra irreversibilmente nel patrimonio dell'ente, come elemento negativo e diviene, oltre che liquido ed esigibile, certo e definitivo.

Una sentenza di condanna passata in giudicato presenta carattere lesivo, giacché con essa il debito dell'amministrazione soccombente, in ipotesi di danno indiretto, diviene indiscutibilmente certo, liquido ed esigibile, dovendo farsi obbligatoriamente luogo al pagamento senza alcuna possibilità di eluderlo; ne consegue che il dies a quo del termine prescrizionale del conseguente danno erariale deve fissarsi alla data del passaggio in giudicato della sentenza medesima.

Nel caso di danno indiretto, il dies a quo della prescrizione coincide con il passaggio in giudicato della pronuncia giudiziale di condanna della pubblica amministrazione. Ciò in quanto è da quel momento che ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...iviene certo liquido ed esigibile ed è dunque a partire da quella data che la pubblica amministrazione risulta avere subito un danno risarcibile dall'agente che lo ha provocato contravvenendo ai propri doveri di servizio.

Il dies a quo della prescrizione dell'azione di responsabilità amministrativa, va individuato nel passaggio in giudicato della decisione con cui viene riconosciuta la responsabilità dell'Ente con conseguente condanna dello stesso al risarcimento del danno (nel caso di specie a seguito di intervenuta irreversibile trasformazione del bene oggetto di occupazione illegittima). Solo da tale momento infatti il danno erariale si può ritenere effettivamente prodotto come diretta ed immediata conseguenza dell'azione.

Secondo l'orientamento delle Sezioni Riunite della Corte di Cassazione, per il danno erariale indiretto derivante da una sentenza di condanna della pubblica amministrazione, il dies a quo della prescrizione coincide con il passaggio in giudicato della pronuncia giudiziale, ciò in quanto è da quel momento che il debito diviene certo liquido ed esigibile.

In caso di responsabilità indiretta, l'"excursus prescritionis" ha inizio solo dal verificarsi del danno,... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...momento della condanna giudiziale: è da tale momento che si verifica l'effettivo depauperamento delle finanze erariali.

Nel giudizio contabile il termine iniziale della prescrizione dell'azione di responsabilità amministrativa inizia a decorrere dal momento in cui il debito si è evidenziato nell' "an" e nel "quantum". Tale momento, nell'ipotesi di danno indiretto coincide con il passaggio in giudicato della sentenza definitiva di condanna della pubblica amministrazione a risarcire un terzo da un danno prodotto per inadempimento contrattuale, per fatto illecito o per altra causa; da questo momento il debito della P.A. nei confronti del terzo diventa certo, liquido ed esigibile.

Nel caso di danno indiretto, la cui singolarità è data dal fatto che il danno non è causato direttamente dal pubblico amministratore ma è conseguente al risarcimento ottenuto, in esecuzione di sentenza, dal terzo danneggiato, il debito diviene certo, liquido ed esigibile nel momento in cui passa in giudicato la sentenza di condanna dell'amministrazione al pagamento di una somma di denaro per il risarcimento del danno. Da tale momento e non da quello della domanda giudiziale si configura il danno erariale e incomincia a de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... prescrizione.

E' manifestamente inammissibile l'eccezione di costituzionalità dell'art. 1 della L. 20/1994 per violazione dell'art.111 cost. in connessione con l'art.6 della CEDU, nella parte in cui consente la responsabilità amministrativa anche dopo un lungo tempo dal fatto che ha generato il danno e, quindi, oltre un termine ragionevole di durata del processo, in quanto il danno erariale è configurabile solo quando il debito nei confronti del terzo danneggiato diviene certo, liquido ed esigibile e quindi nel momento in cui passa in giudicato la sentenza di condanna e non dal momento della domanda giudiziale.

In tema di danno cd. indiretto, quale è il danno erariale derivante da procedure espropriative illegittime, il debito della PA nei confronti del terzo danneggiato diviene certo, liquido ed esigibile e, quindi, vi è decorrenza della prescrizione, o con il passaggio in giudicato della sentenza di condanna dell'amministrazione al pagamento di una somma di denaro quantificata, ovvero quando il danno stesso viene risarcito stragiudizialmente attraverso la transazione esecutiva.

Trattandosi di una fattispecie di danno indiretto, il termine di prescrizione dell'azione di responsabilità ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...iva inizia a decorrere dal momento in cui il debito dell'Amministrazione nei confronti del terzo è divenuto certo, liquido ed esigibile, ossia dal passaggio in giudicato della sentenza di condanna.

In caso di danno indiretto, il fatto dannoso per l'erario, derivante dal risarcimento liquidato al terzo, da cui inizia a decorrere il quinquennio prescrizionale, si realizza nel momento in cui la sentenza di condanna determina in concreto e con carattere di definitività la misura dello stesso risarcimento.

La prescrizione dell'azione di responsabilità decorre dalla data del passaggio in giudicato della sentenza di condanna dell'Amministrazione al risarcimento del danno in favore del terzo.

Il dies a quo per il computo della prescrizione decorre dal passaggio in giudicato della sentenza di condanna della PA.

In presenza di danno indiretto, ai fini del decorso della prescrizione non è sufficiente che vi sia una condotta dannosa a terzi, ma quanto meno occorre che in sede civile si venga a consolidare un debito della pubblica amministrazione nei confronti dei terzi danneggiati.

In ipotesi di danno indiretto, il fatto dannoso per l'erario, derivante dal risarcimento liquidato al terzo... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...izia a decorrere la prescrizione per l'esercitabilità dell'azione di responsabilità, si realizza nel momento in cui la sentenza di condanna determina in concreto e con carattere di definitività la misura dello stesso risarcimento.

La prescrizione dell'azione di responsabilità inizia a decorrere dal passaggio in giudicato della sentenza di condanna della PA al risarcimento dei danni.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> AZIONE --> PRESCRIZIONE --> DECORRENZA --> PASSAGGIO IN GIUDICATO CONDANNA --> PER MANCATA RIASSUNZIONE

Fermo il passaggio in giudicato della sentenza di primo grado al prodursi dell'evento estintivo (nel caso di specie) costituito dalla mancata riassunzione del procedimento di appello, il termine di prescrizione dell'azione risarcitoria deve farsi decorrere dal momento in cui l'evento stesso, siccome eccepito dalla parte interessata, sia stato accertato e dichiarato dal giudice di appello, e cioè dalla data di pubblicazione della pronuncia di estinzione del processo; ciò in quanto è in quel momento che la controparte acquista la piena conoscenza o conoscibilità di detta estinzione e del conseguente passaggio in cosa giudicata della sentenza di merit... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...br /> RESPONSABILITÀ CONTABILE --> AZIONE --> PRESCRIZIONE --> DECORRENZA --> RICONOSCIMENTO DEBITI FUORI BILANCIO

In mancanza di prova del momento di effettiva consumazione dell'illecito erariale indiretto, non essendo possibile stabilire con certezza la data di pagamento del debito, si deve ritenere che il credito erariale debba essere esercitato con decorrenza dalla data di notifica del precetto o, al più dal momento in cui il debito sia divenuto, per la pubblica amministrazione, certo, liquido ed esigibile: momento da identificare con la data di adozione della delibera di riconoscimento del debito fuori bilancio.

Ai fini del computo prescrizionale dell'azione di responsabilità, la lesione patrimoniale a danno del Comune, causativa delle responsabilità, è scaturita nel momento in cui il Comune - sorta l'obbligazione risarcitoria derivante dal titolo giudiziale civile divenuto esecutivo - con l'adozione della deliberazione consiliare di riconoscimento del debito fuori bilancio, ha giuridicamente vincolato l'intera somma alla soddisfazione del credito risarcitorio vantato dal privato proprietario dei terreni (credito assistito da titolo giudiziale irretrattabile ed esecutivo), indipendentemente dal ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...esborso materiale.

Allorché l'ammontare del danno è esattamente determinato solo a seguito dell'assunzione del debito fuori bilancio da parte dell'Amministrazione, è da tale data che inizia a decorrere il dies a quo della prescrizione quinquennale.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> AZIONE --> PRESCRIZIONE --> DURATA

L'art. 58 della legge n. 142 del 1990 ha introdotto il termine quinquennale di prescrizione dell'azione di responsabilità, mentre ai fatti verificatisi prima dell'entrata in vigore di tale norma, continua ad applicarsi il previgente termine decennale, il quale tuttavia, per la parte residua, non può avere durata superiore a cinque anni dalla data anzidetta.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> AZIONE --> PRESCRIZIONE --> ECCEZIONE

La prescrizione dell'azione di responsabilità non può essere estesa d'ufficio nei confronti del convenuto che sia rimasto contumace e non abbia sollevato la relativa eccezione.

Va dichiarata l'inammissibilità delle eccezioni, formulate per la prima volta in appello, di prescrizione dell'azione di responsabilità: si tratta infatti di eccezioni in senso stretto.

[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...endo l'eccezione di prescrizione dell'azione di responsabilità amministrativa rilevabile d'ufficio, non sussistendo altresì ipotesi di responsabilità solidale (ex art. 3, comma 1-quinquies, della legge 21 dicembre 1996 n. 639), l'avvenuta prescrizione opera nei soli confronti dei convenuti che l'hanno eccepita e non si estende a chi non ha proposto la relativa eccezione.

L'eccezione di prescrizione dell'azione contabile non può essere sollevata d'ufficio.

La volontà della parte di opporre un'eccezione non deve essere manifestata in modo espresso, con formule "sacramentali", ma si presta ad essere desunta da un non equivoco comportamento processuale della parte; in particolare deve ritenersi sufficiente, ai fini dell'eccezione di prescrizione non espressamente formulata, il rinvio alle precedenti difese.

L'eccezione di prescrizione può e deve essere formulata esclusivamente nel giudizio.

L'eccezione di prescrizione non può essere proposta nel giudizio di appello.

La prescrizione dell'azione di responsabilità deve essere eccepita e dimostrata dalla parte.

RESPONSABILITÀ CONTABILE --> AZIONE --> PRESCRIZIONE --> INTERRUZI... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...
La prescrizione dell'azione di responsabilità per il risarcimento del danno c.d. indiretto è ritualmente interrotta - ai sensi dell'art. 2943, ultimo comma, del codice civile - dalla notifica dell'invito a dedurre che abbia tutti i requisiti richiesti dall'art. 1219 del codice civile per la costituzione in mora del debitore, in quanto contenente l'analitica ricostruzione dei fatti, la volontà di far valere il diritto menzionandone la causa e l'ammontare, l'esplicito riferimento agli artt. 1219 e 2943 c.c. ed espressamente intimi ai presunti responsabili di risarcire il danno.

L'invito a dedurre è idoneo ad interrompere il decorso della prescrizione dell'azione, in ipotesi di danno erariale indiretto, qualora contenga i requisiti di forma e di sostanza per produrre l'effetto della costituzione in mora.

Per l'idoneità dell'invito a dedurre (a valere come atto di costituzione in mora ai fini della interruzione della prescrizione), è necessario e sufficiente che contenga i requisiti di forma e di sostanza dell'atto di costituzione in mora e, particolarmente, la manifesta intenzione della parte pubblica di rammentare la vitalità e l'esistenza del suo diritto.

L'invito a dedurre, att... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a pre-processuale (o stragiudiziale), è idoneo ad interrompere il decorso della prescrizione qualora contenga i requisiti di forma e di sostanza che valgono a costituire in mora il debitore (esposizione analitica dei fatti, volontà di far valere il diritto, indicazione del titolo e del definitivo ammontare della pretesa creditoria ed esplicito riferimento agli artt.1219 e 2943, co. 4, c.c.).

Il termine quinquennale di prescrizione è interrotto dalla notifica del cd invito a dedurre; il predetto atto contiene quei requisiti di forma e sostanza (descrizione dei fatti contestati, manifestazione inequivoca della volontà di ottenere il ristoro del lamentato pregiudizio, l'intimazione di pagamento, con il riferimento esplicito agli artt. 1219 e 2943 c.c.), alla cui ricorrenza la costante giurisprudenza lega l'efficacia interruttiva, a fini prescrizionali, dell'invito a rendere deduzioni ex art. 5 d.l. 453/93.

Con la notifica dell'atto di citazione il termine prescrizionale è interrotto per tutta la durata del giudizio, ai sensi del combinato disposto degli artt. 2943 e 2945 c.c.

L'invito a dedurre è idoneo ad interrompere la prescrizione dell'azione di responsabilità erariale.

... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dedurre – contenente espressa intimazione al pagamento della somma in oggetto – è atto interruttivo della prescrizione dell'azione di responsabilità erariale.

L'efficacia interruttiva della prescrizione dell'azione di responsabilità contabile, per effetto dell'atto di costituzione in mora notificato dall'Ufficio Requirente, non può estendersi in modo automatico a tutti i pagamenti disposti nel tempo dal Comune a favore del titolare dei terreni espropriati, qualora detta richiesta appaia parzialmente carente di uno degli elementi considerati essenziali dalla giurisprudenza assolutamente prevalente, ossia l'indicazione analitica dei fatti materiali dai quali è derivato il pregiudizio.

La notifica dell'invito a dedurre è atto pre-processuale idoneo ad interrompere il decorso della prescrizione dell'azione di responsabilità amministrativa, qualora contenga i requisiti di forma e di sostanza per produrre l'effetto della costituzione in mora (esposizione analitica dei fatti, volontà di far valere il diritto, indicazione del titolo e del definitivo ammontare, esplicito riferimento agli artt.1219 e 2943 c.c.).

La notificazione dell'invito a dedurre, in quanto contenente ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o di costituzione in mora del presunto responsabile, vale ad interrompere il decorso del termine di prescrizione quinquennale di cui all'art. 3, comma 2, della legge n.19/94.

Affinché l'invito a dedurre valga come atto di costituzione in mora ai fini dell'interruzione della prescrizione, è necessario e sufficiente che il medesimo contenga i requisiti di forma e di sostanza dell'atto di costituzione in mora e, particolarmente, la manifesta intenzione della parte pubblica di rammentare la vitalità e l'esistenza del suo diritto.

L'effetto interruttivo della prescrizione del diritto risarcitorio attraverso la costituzione in mora del presunto responsabile contenuta nell'invito a dedurre può dirsi validamente conseguito solo quando l'invito a dedurre risulti essere stato regolarmente notificato al destinatario (presunto debitore e responsabile).

Qualora l'illecito contabile coincida con il fatto costituente reato la costituzione di parte civile nel processo penale interrompe il decorso del termine prescrizionale per il risarcimento del danno erariale fino alla definizione del giudizio penale.

L'atto di costituzione in mora, per avere valore interruttivo della prescrizione, non può contener... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ica riserva di tutela del diritto, ma deve invece contenere la chiara estrinsecazione della pretesa creditoria e la inequivocabile manifestazione della volontà del creditore di far valere le proprie ragioni, in relazione ad un credito sufficientemente individuato anche se non esattamente quantificato, a nulla rilevando l'ulteriore requisito della quantificazione del valore dei beni danneggiati.

L'invito a dedurre è idoneo ad interrompere il decorso della prescrizione dell'azione di responsabilità per danno indiretto, qualora contenga i requisiti di forma e di sostanza per produrre l'effetto della costituzione in mora.

L'interruzione dei termini di prescrizione dell'azione di responsabilità amminsitrativa contabile può farsi risalire all'invito a dedurre.

L'atto di costituzione in mora emesso dall'Ufficio Requirente, notificato a tutti i convenuti e l' invito a dedurre notificato ai presunti responsabili, configurano atti idonei ad interrompere il corso della prescrizione dell'azione per responsabilità amministrativa.

In ipotesi di responsabilità amministrativa per danno indiretto, il termine prescrizionale è validamente interrotto con la notifica degli inviti ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...br />
La notifica dell'invito a dedurre comporta interruzione della prescrizione, se intervenuta prima del compimento del quinquennio prescrizionale.

Il decorso del termine di prescrizione del danno erariale è interrotto dall'adozione dell'invito a dedurre, contenente rituale costituzione in mora.

Il c.d. "invito a dedurre" interrompe la prescrizione solo qualora vi sia contenuta una formale intimazione di adempimento dell'obbligazione risarcitoria.

Va riconosciuto effetto interruttivo della prescrizione del danno indiretto all'invito a dedurre notificato dal Pubblico Ministero, ove contenga la costituzione in mora.

Il termine prescrizionale dell'azione di responsabilità amministrativa è validamente interrotto con la notifica degli inviti a dedurre nonché dello stesso atto di citazione.

L'invito a dedurre costituisce atto idoneo ad interrompere il decorso della prescrizione dell'azione di responsabilità amministrativa.

Il riconoscimento da parte dell'Amministrazione del debito (conseguente nel caso di specie al risarcimento del danno dovuto a terzi per la mancata conclusione della procedura espropriativa), fonte di danno indiretto, è di... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...te; idoneo ad interrompere la prescrizione dell'azione di responsabilità amministrativa.

L'invito a dedurre ha efficacia interruttiva della prescrizione del danno erariale indiretto quando "contenga nella sua contestualità gli elementi di cui agli art. 1219 e 2943 c.c.", per cui è in grado di esprimere "la dimostrazione della volontà di ottenere la realizzazione del credito e, come tale, si colloca nella stessa prospettiva dell'atto di citazione, poiché serve a rendere effettivo il conseguimento dell'obiettivo della tutela del pubblico erario".

Affinché un atto sia idoneo ad acquisire efficacia interruttiva della prescrizione dell'azione di responsabilità amministrativa, è necessario e sufficiente che dallo stesso emerga l'idonea ed inequivoca volontà del soggetto titolare del diritto di far valere la propria pretesa, con l'effetto sostanziale di costituire in mora il debitore e con il solo limite dell'inutilità, a tal fine, di espressioni generiche o di generica riserva di voler tutelare la propria posizione di creditore. Riveste tale caratteristica la nota del Comune in cui si è incontrovertibile la volontà dell'Ente di richiedere il risarcimento del danno al sog... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nsabile.

L'invito a dedurre ha efficacia interruttiva del termine prescrizionale dell'azione di responsabilità erariale, quando contenga nella sua contestualità gli elementi di cui agli art. 1219 e 2943 c.c., per cui è in grado di esprimere "la dimostrazione della volontà di ottenere la realizzazione del credito e, come tale, si colloca nella stessa prospettiva dell'atto di citazione, poiché serve a rendere effettivo il conseguimento dell'obiettivo della tutela del pubblico erario" .

La notifica dell'invito a dedurre è atto idoneo ad interrompere il decorso della prescrizione dell'azione di responsabilità amministrativa, qualora contenga i requisiti di forma e di sostanza per produrre l'effetto della costituzione in mora.

L'invito a dedurre rivolto al presunto responsabile è idoneo a interrompere il termine prescrizionale della azione di responsabilità amministrativa, purché contenga tutte le indicazioni all'uopo necessarie.

L'invito a dedurre rivolto al presunto responsabile è idoneo ad interrompere il decorso della prescrizione della azione di responsabilità amministrativa qualora contenga i requisiti di forma e di sostanza per p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ffetto della costituzione in mora (l'esposizione analitica dei fatti, l'espressa manifestazione di volontà di far valere il diritto, l'indicazione del titolo e del definitivo ammontare, l'esplicito riferimento agli artt.1219 e 2943 c.c.); tale effetto interruttivo è poi da riconoscersi nuovamente alla notifica dell'atto di citazione.

Alla notifica di invito a dedurre, con contestuale costituzione in mora, non può essere attribuita alcuna efficacia interruttiva della prescrizione, e a maggior ragione non possono interromperlo le dichiarazioni rese al P.M. contabile dalla parte nella medesima fase preprocessuale di audizione.

L'invito a dedurre, ex art. 5 del d.l. n. 453/1993, da parte del P.M., interrompe la prescrizione dell'azione di responsabilità.

L'invito a dedurre interrompe la prescrizione dell'azione di responsabilità.



 
 Il pdf da cui è tratto questo articolo si acquista con pochi click e si scarica subito dopo il pagamento. Per maggiori info clicca qui.


© COPYRIGHT. È ammessa la riproduzione del contenuto solo con la citazione della fonte e del link

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI