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Definizione del concetto di volume e rilevanza a fini urbanistici, edilizi e paesaggistici

Un ambiente coperto e chiuso su tre lati costituisce un volume ai fini urbanistici. Ai fini edilizi, un volume può anche non essere considerato rilevante e non essere oggetto di computo fra le volumetrie assentibili, mentre ai fini paesaggistici può assumere comunque una sua rilevanza e determinare una possibile alterazione dello stato dei luoghi tutelati dalla legge.

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titolo:ALTEZZE VOLUMI INDICI DENSITÀ EDILIZIA
anno:2016
pagine: 385 in formato A4, equivalenti a 654 pagine in formato libro
formato: pdf  
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€ 20,00

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VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> EDIFICABILITÀ --> ALTEZZE E VOLUMI --> VOLUMETRIA

In materia urbanistico - edilizia il presupposto per l'esistenza di un volume edilizio è costituito dalla costruzione di (almeno) un piano di base e due superfici verticali contigue, così da ottenere appunto una superficie chiusa su un minimo di tre lati.

Il presupposto per l'esistenza di un volume edilizio è costituito dalla costruzione di almeno un piano di base coperto e due superfici verticali contigue, così da ottenere una superficie chiusa su un minimo di tre lati.

In materia urbanistico-edilizia il presupposto per l'esistenza di un volume edilizio è costituito dalla costruzione di almeno un piano di base e due superfici verticali contigue.

La nozione di volume chiuso deve intendersi riferita a strutture in cui la parte superiore è contigua alle parti laterali.

Un ambiente coperto e chiuso su tre lati costituisce un volume ai fini urbanistici.

Deve ritenersi creato un nuovo volume a fini edilizi in presenza di superficie chiusa su u... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... tre lati.

Il vuoto tecnico, in quanto camera d'aria tra il solaio del piano terra e le fondazioni, non dà vita ad un volume.

Il volume urbanistico è quello che, a prescindere dall'approfondimento dell'edificio nel terreno, è "contenitore" di persone e/o di attività che determinano variazioni degli standards.

In materia urbanistico edilizia il presupposto per l'esistenza di un volume edilizio è costituito dalla costruzione di almeno un piano di base e due superfici verticali contigue.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> EDIFICABILITÀ --> ALTEZZE E VOLUMI --> VOLUMETRIA --> AI FINI PAESAGGISTICI

Il divieto di incremento di volumi esistenti, imposto ai fini di tutela del paesaggio, preclude qualsiasi nuova edificazione comportante creazione di volume, senza che sia possibile distinguere tra volume tecnico ed altro tipo di volume ovvero tra volume in superficie e volume interrato.

Nella prospettiva della tutela del paesaggio non è rilevante la classificazione dei volumi edilizi che si suole fare al fine di evidenziare la neutralità, sul piano del carico urbanistico... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...detti volumi tecnici: le qualificazioni giuridiche rilevanti sotto il profilo urbanistico ed edilizio non hanno rilievo quando si tratti di qualificare le opere sotto il profilo paesaggistico, sia quando si tratti della percezione visiva di volumi, a prescindere dalla loro destinazione d'uso, sia quando comunque si tratti di modificare un terreno o un edificio, o il relativo sottosuolo.

Le nozioni tecniche di "superfici utili" e "volumi tecnici" non sono specificate dal Codice dei beni culturali e del paesaggio, ma solo dalle normative sulle costruzioni (in via esemplificativa e non esaustiva: circolare del Ministero dei lavori pubblici 23 luglio 1960, n. 1820; artt. 5 e 6 d.m. 2 agosto 1969; art. 3 d.m. 10 maggio 1977; art. 1 d.m. 26 aprile 1991; art. 6 d.m. 5 agosto 1994).

Il divieto di incremento dei volumi esistenti, imposto ai fini di tutela del paesaggio, preclude infatti qualsiasi nuova edificazione comportante creazione di volume, senza che sia possibile distinguere tra volume tecnico ed altro tipo di volume, costituendo opera valutabile anche come aumento di volume la realizzazione di un garage interrato con accesso all'esterno tramite rampa in zona sottoposta a vincolo paesaggistico.

In tema di opere pertine... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ona sottoposta ai vincoli del P.U.T., hanno rilievo paesaggistico anche i volumi interrati e seminterrati e ad essi è applicabile il divieto di sanatoria quando sono realizzati senza titolo, ai sensi dell'art. 167, comma 4, Codice del paesaggio.

Nella prospettiva della tutela del paesaggio, le classificazioni giuridiche rilevanti sotto il profilo urbanistico ed edilizio non hanno rilievo nel qualificare le opere sotto il profilo paesaggistico, sia quando si tratti della percezione visiva di volumi, a prescindere dalla loro destinazione d'uso, sia quando comunque si tratti di modificare un terreno o un edificio o il relativo sottosuolo.

Le norme di tutela paesaggistica, al fine di salvaguardare la sostanziale integrità di determinati ambiti territoriali, possono vietare la realizzazione di qualsiasi volume edilizio, anche interrato, e, quindi anche di quei volumi che non sono considerati normalmente rilevanti secondo le norme che regolano l'attività edilizia. Ne consegue che anche la realizzazione di volumi sotterranei possono essere considerate rilevanti ai fini paesaggistici e come tali porsi in contrasto con le disposizioni volte a impedire l'alterazione dello stato dei luoghi attraverso la re... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... di nuove strutture.

Il divieto di incremento di volumi esistenti imposto ai fini di tutela del paesaggio preclude qualsiasi nuova edificazione comportante creazione di volume, senza che sia possibile distinguere tra volume tecnico ed altro tipo di volume.

Mentre ai fini edilizi un volume per le sue caratteristiche può anche non essere considerato rilevante e non essere oggetto di computo fra le volumetrie assentibili, viceversa ai fini paesaggistici un volume può assumere comunque una sua rilevanza e determinare una possibile alterazione dello stato dei luoghi che le norme di tutela vogliono impedire.

Occorre distinguere il concetto di volume rilevante ai fini edilizi dal concetto di volume rilevante ai fini paesaggistici: mentre ai fini edilizi un volume per le sue caratteristiche può anche non essere considerato rilevante e non essere oggetto di computo fra le volumetrie assentibili (ad es. perché ritenuto volume tecnico), viceversa ai fini paesaggistici un volume può assumere comunque una sua rilevanza e determinare una possibile alterazione dello stato dei luoghi che le norme di tutela vogliono impedire.

Al fine di salvaguardare la sostanziale integrità di determinati ambit... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ali, le norme di tutela paesaggistica possono anche vietare la realizzazione di qualsiasi volume edilizio (anche interrato) e quindi anche di quei volumi che non sono considerati normalmente rilevanti secondo le norme che regolano l'attività edilizia.

Poiché la normativa paesistica non definisce le superfici e i volumi utili, la nozione di questi interventi deve essere ricavata dalla disciplina urbanistica e dagli strumenti di pianificazione comunali.


 
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