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Computo della volumetria di un edificio: nozioni ed elementi

La volumetria di un edificio va calcolata in base a tutti gli elementi strutturali destinati alla stabile permanenza dell’uomo. Ciò comporta non solo che si dovranno prendere in considerazione corpi sporgenti e locali sottotetto, ma anche che andranno esclusi i locali sottostanti il piano di campagna (qualora non comportino un autonomo carico urbanistico).

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formato: pdf  
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VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> EDIFICABILITÀ --> ALTEZZE E VOLUMI --> VOLUMETRIA --> COMPUTO E VARIAZIONI

Il computo della volumetria deve essere effettuato, salvo che non viga una espressa e particolare disposizione contraria, con riferimento all'opera in ogni suo elemento, ivi compresi gli ambienti seminterrati ed interrati (cioè, sottostanti al livello stradale), funzionalmente asserviti giacché, nel concetto di costruzione, rientra ogni intervento, che abbia rilevanza urbanistica, in quanto incide sull'assetto del territorio ed aumenta il c.d. carico urbanistico.

Il volume degli edifici, espresso in metri cubi vuoto per pieno, è costituito dalla sommatoria della superficie delimitata dal perimetro esterno dei vari piani per le relative altezze effettive misurate da pavimento a pavimento del solaio sovrastante.

Quando la volumetria edificabile originaria di un'intera area sia stata utilizzata, a nulla vale il suo successivo frazionamento, proprio perché la volumetria massima edificabile è già stata considerata nella precedente concessione edilizia.

Poiché non è possibile conseguire un surrettizio aumento de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...metria ammissibile mediante il frazionamento di un lotto urbanisticamente unitario attuato con alienazioni parziali, per stabilire quale sia la volumetria realizzata su un'area in origine unitaria occorre prendere in considerazione tutti i fabbricati ivi insistenti.

Un'opera che comporti la trasformazione di superfici non residenziali in superfici residenziali determina un aumento di volume, come tale soggetto al rilascio del permesso di costruire.

Uno scostamento modesto della volumetria effettiva (nella specie, +15,43%) rispetto alla volumetria consentita dalla legge (nella specie, +15%) può trovare una giustificazione plausibile in fattori di ordine tecnico, che abbiano se del caso impedito la piena osservanza dell'aumento volumetrico massimo consentito, purché però in presenza di una congrua motivazione giustificatrice.

Qualora sia realizzato un manufatto edilizio la cui volumetria è calcolata sulla base anche di un'area asservita o accorpata, ai fini edificatori deve essere considerata l'intera estensione interessata, con l'effetto che anche l'area accorpata non è più edificabile anche se è oggetto di frazionamento o di alienazione separata dalle are... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sistono i manufatti.

E' pienamente logica la normativa regolamentare che si riferisce in ogni caso, per la determinazione del volume, al solaio più alto, senza distinguere tra il caso di copertura piana ed il caso in cui la gronda fuoriesca dalla sagoma dell'edificio.

Gli spazi per parcheggio di natura pertinenziale e obbligatoria non vanno considerati ai fini del calcolo della volumetria complessiva consentita e della determinazione della superficie coperta, salvo diversa previsione di piano o del regolamento edilizio comunale.

La struttura composta da pilastrini tubolari metallici di altezza massima di mt. 1,70 e di un telo rimovibile a copertura sostenuto da appositi archetti in ferro, con la funzione di riparo di un parcheggio per autoveicoli già esistente non configura un volume edilizio.

I moduli destinati ad ospitare cani chiusi su tre lati e con una tettoia di copertura sollevata di una spazio variabile tra 30 e 50 cm rispetto ai pannelli laterali non costituiscono volume in senso edilizio.

In assenza di una specifica norma, deve ritenersi che, ai fini del computo della volumetria assentibile rilevino anche le superfici cedute gratuitamente al Comune dai proprietari per... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...adale.

Nella Regione Veneto, i tamponamenti orizzontali che determinino spessori complessivi superiori a centimetri trenta non sono considerati nei computi per la determinazione dei volumi, per la sola parte eccedente i centimetri trenta e fino ad un massimo di ulteriori centimetri venticinque, e ciò qualora il maggior spessore contribuisca al miglioramento dei livelli di coibentazione; tale criterio è poi applicabile, con gli stessi scopi e limiti quantitativi, anche alle costruzioni già esistenti, come prevede il comma 3 dell'art. 2 della legge regionale n. 21 del 1996, ma unicamente "in relazione ai soli spessori da aggiungere a quelli esistenti".

Qualora un lotto urbanisticamente unitario sia stato già oggetto di uno o più interventi edilizi, la volumetria residua (o la superficie coperta residua) va calcolata previo decurtamento di quella in precedenza realizzata, con irrilevanza di eventuali successivi frazionamenti catastali o alienazioni parziali, onde evitare che il computo dell'indice venga alterato con l'ipersaturazione di alcune superfici al fine di creare artificiosamente disponibilità nel residuo.

Ai fini della costruzione di nuovi volumi, è irrilevante che un lotto... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ia catastalmente suddiviso in più particelle, essendo necessario considerare tutti i volumi già esistenti sull'intera area di proprietà.

In ipotesi di successivi frazionamenti da un lotto originario, la mancanza di un formale atto di asservimento del precedente fabbricato e di un diverso rilievo di quest'ultimo secondo la normativa urbanistica dell'epoca devono considerarsi circostanze ininfluenti ai fini del calcolo della volumetria assentibile.

L'omesso tamponamento di una limitata parte del corpo edificiale non ne esclude la valenza a fini volumetrici.

In virtù del carattere unitario dell'originario lotto interamente asservito alla precedente costruzione, non possono non computarsi le volumetrie realizzate sul lotto urbanistico originario (considerato complessivamente), il quale è l'unico ad aver acquisito (e mantenuto) una "propria" potenzialità edificatoria; conseguentemente la verifica dell'edificabilità della parte del lotto rimasta inedificato e la quantificazione della volumetria su di essa realizzabile non può che derivare, per sottrazione, dalla predetta potenzialità (computata alla luce della densità edilizia consentita dalla normativa urba... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ente al momento del rilascio delle concessioni di cui si controverte), diminuita della volumetria dei fabbricati già realizzati sull'unica, complessiva, area.

Il terrazzo aperto di un edificio residenziale non può essere computato nel volume qualora le norme locali prevedano che i volumi edilizi siano quelli che presentano un'effettiva capacità di contenere l'abitazione stabile di persone o la loro permanenza per lo svolgimento di qualsiasi attività produttiva, commerciale o di servizio.

La volumetria di un edificio, ai fini del calcolo di quella consentita, deve essere misurata con riferimento all'opera in ogni suo elemento costitutivo e quindi anche in riferimento a corpi sporgenti ed ai locali sottotetto.

La volumetria di un edificio deve essere calcolata in base a tutti i suoi elementi strutturali, destinati alla stabile permanenza dell'uomo.

Ai fini del rilascio del titolo abilitativo edilizio, il volume dei locali interrati può essere legittimamente escluso da quello relativo al manufatto nel suo complesso a condizione che tali locali siano usati saltuariamente o adibiti ad usi rigorosamente complementari. Al contrario, laddove i medesimi locali siano utilizz... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ività umane di tipo continuativo, con presenza e permanenza di persone, essi devono essere considerati a tutti gli effetti come costruzioni realizzate al di sopra del piano di campagna, con conseguente computo della relativa volumetria.

Il piano piloty non costituisce volume tecnico e concorre a formare la volumetria totale dell'edificio.

Il presupposto per l'esistenza di un volume edilizio è costituito dalla costruzione di (almeno) un piano di base e due superfici verticali contigue.

Gli spazi coperti di accesso al fabbricato che siano direttamente affacciati sulla strada devono presumersi destinati ad uso pubblico e pertanto non possono computarsi ai fini della determinazione della volumetria.

Il presupposto per l'esistenza di un volume edilizio è costituito dalla costruzione di (almeno) un piano di base e due superfici verticali contigue.

La volumetria di un edificio deve essere calcolata con riferimento all'opera in ogni suo elemento costitutivo ancorché non suscettibile di utilizzazione abitativa.

I locali interrati di modeste dimensioni e con destinazione a usi episodici o meramente complementari, quali ad esempio le cantine, i l... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ti a strutture tecnologiche, nonché i garage al servizio di un appartamento, non debbono calcolarsi nella volumetria ammissibile in sede di rilascio della concessione edilizia.

Salvo diversa previsione dello strumento urbanistico, i locali interrati e seminterrati costituiscono parte integrante del volume dell'edificio soltanto se sono destinati alla stabile permanenza dell'uomo, influenzando così il carico urbanistico.

La superficie di un lotto edificabile soggetta ad una fascia di rispetto stradale, sebbene non edificabile, concorre per intero alla determinazione della superficie utile ai fini del calcolo della cubatura assentibile e della superficie che può essere coperta.

Il vincolo di rispetto stradale, se impone l'inedificabilità nella fascia individuata come vincolata, non impedisce che la medesima area possa essere considerata utile ai fini del computo della superficie minima richiesta per l' edificabilità.


 
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