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Casi di esclusione dal diritto di accesso agli atti amministrativi

L’art 24 L.24/1990 prevede che, ad eccezione di casi particolari, tra cui i procedimenti coperti da segreto istruttorio penale e gli atti relativi alla pianificazione urbanistica, debba essere sempre garantito l’accesso ai documenti amministrativi la cui conoscenza sia necessaria per curare o difendere i propri interessi giuridici.

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PROCEDURA --> ACCESSO AGLI ATTI --> CASI DI ESCLUSIONE

I proprietari delle aree oggetto della procedura espropriativa che abbiano richiesto gli atti di tale procedura di cui sono stati destinatari, sono, indubitabilmente, da considerarsi "interessati" ai sensi dell'art. 22 comma 1 lett. b) L. 241/1990. Sotto un profilo oggettivo, i documenti richiesti (nel caso di specie decreto di occupazione, decreto di esproprio, verbale di consistenza ed immissione in possesso), non rientrano in nessuna delle ipotesi di cui all'art. 24 L. 241/1990 che ne determinano l'esclusione.

Legittimo il diniego di accesso ai documenti amministrativi relativi ad un immobile di proprietà privata ma adibito a soddisfare un interesse pubblico (nel caso di specie quello di ospitare una caserma dell'Arma dei Carabinieri).

La circostanza di essere operatore di settore (nel caso di specie società che svolge servizi portuali) non comporta automaticamente la sussistenza di un interesse giuridicamente tutelato all'accesso a qualsivoglia documento amministrativo riguardante il settore medesimo.

Dal 1° gennaio 2004 è entrato in vigore il D. Lgs. n. 196 del 30.6.2003, denominato "Codice in materia di protezione... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ersonali"; la disciplina normativa, pur contemplando la tutela della riservatezza dei terzi, prevede espressamente che non possono essere sottratti all'accesso i documenti, la cui conoscenza sia necessaria per curare o per difendere gli interessi giuridici del richiedente.

In ordine all'istanza di accesso agli atti relativi ad una presunta procedura ablativa, non vengono in emergenza questioni inerenti la tutela della riservatezza dei terzi (D. Lgs. n. 196 del 30.6.2003) né questioni rilevanti, ai fini dell'applicazione dell'art. 24 della legge 7.8.1990 n. 241.

L'accesso agli atti amministrativi previsto dall'art. 22 l. 7 agosto 1990 n. 241 può essere escluso solo ed esclusivamente nei casi espressamente previsti dalla legge medesima (art. 24 l. n. 241 cit., 8 d.P.R. 27 giugno 1992 n. 352 e 4 d.lg. 24 febbraio 1997 n. 39).

Non ogni denuncia di reato presentata dalla P.A. all'autorità giudiziaria costituisce atto coperto da segreto istruttorio penale che, in quanto tale, è sottratto all'accesso. Infatti, qualora la denuncia sia stata presentata dalla P.A. nell'esercizio delle proprie funzioni istituzionali, l'atto richiesto in ostensione non ricade nell'ambito di applicazion... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... 329 c.p.p. ed è, di conseguenza, pienamente accessibile.

Non ogni denuncia di reato presentata dalla p.a. all'autorità giudiziaria costituisce atto coperto da segreto istruttorio penale (che, in quanto tale, è sottratto all'accesso): infatti, qualora la denuncia sia stata presentata dall'Amministrazione nell'esercizio delle proprie funzioni istituzionali, l'atto richiesto in ostensione non ricade nell'ambito di applicazione dell'art. 329 c.p.p.

L'art 24 della legge n.24/1990, che attribuisce alle amministrazioni il potere di limitare o differire il diritto di accesso, prevede che debba essere comunque garantito l'accesso ai documenti amministrativi la cui conoscenza sia necessaria per curare o difendere i propri interessi giuridici.

Se è vero, che il diritto di accesso deve essere sempre consentito per verificare l'esistenza di possibili lesioni alla sfera giuridica del soggetto accedente, non può però prescindersi, per evitare che il diritto stesso si trasformi in un atto puramente dimostrativo o addirittura emulativo, dall'interesse concreto di chi chiede l'accesso: se questo non è idoneo a determinare una qualche utilità per l'accedente, lo stesso accesso pu&... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ere denegato.

I contratti tra Centostazioni s.p.a. e eventuali soggetti privati non possono considerarsi soggetti all'onere pubblicistico di ostensione, in quanto posti in essere iure privatorum: pertanto, salvo diversa volontà dei soggetti stipulanti, essi devono essere coperti da esigenze di riservatezza a tutela dei rapporti commerciali.

Possono formare oggetto di istanza di accesso anche atti già in possesso dell'istante, con il limite dell'accesso di carattere emulativo o di ispezione volta ad un controllo generalizzato dell'attività della PA o di mera curiosità.

Sono esclusi dal diritto di accesso gli atti relativi alla pianificazione, programmazione, acquisizione, gestione e manutenzione, dismissione di infrastrutture ed aree, ai sensi del D.M. 519/1995.

Ai sensi dell'art. 24, comma 6, l. 7 agosto 1990 n. 241, il diritto di accesso agli atti preparatori della determinazione conclusiva del procedimento deve ritenersi escluso fin quando detto procedimento è ancora in corso, ma non anche quando si è concluso con l'adozione della determinazione finale.

È da ritenere che, nel corso di una procedura di gara, i partecipanti... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o titolo per accedere alle istanze e agli allegati presentati dalla concorrente.

Il diritto di accesso è posizione giuridico-soggettiva dai contenuti tendenzialmente ampi, considerato che tutti i documenti amministrativi sono accessibili, ad eccezione di quelli indicati all'articolo 24, commi 1, 2, 3, 5 e 6 (art. 22, comma 3, l. n. 241/1990).

L'ampia portata del diritto di accesso si disvela sia in relazione alle modalità di esercizio dello stesso sia in relazione ai poteri della p.a. (il rifiuto, il differimento e la limitazione del diritto di accesso sono ammessi nei casi e nei limiti stabiliti dall'art. 24 L. n. 241/1990 e devono essere motivati).



 
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