Carrello
Carrello vuoto



I beni appartenenti al demanio marittimo

I beni appartenenti al demanio marittimo (art.822 Cod. Civ.) comprendono: il lido del mare, la spiaggia, le rade e i porti. In maniera più precisa, invece, sebbene senza distinguere tra demanio necessario ed accidentale, l'art.28 Cod. Nav. fa riferimento a: 1) lido, spiaggia, porti e rade; 2) lagune, foci dei fiumi che sboccano in mare, bacini d'acqua salsa o salmastra che comunicano con il mare; 3) canali utilizzabili ad uso pubblico marittimo.

Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

Articolo tratto dal sottostante PDF, acquistabile e scaricabile in pochi minuti

Verrai indirizzato al dettaglio del prodotto fra 60 secondi.
titolo:IL CODICE DEL DEMANIO MARITTIMO, FLUVIALE E LACUALE
anno:2018
pagine: 4005 in formato A4, equivalenti a 6808 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 45,00

  leggi qui come funziona      scarica gratis alcune pagine!!

Avvocato

DEMANIO E PATRIMONIO --> DEMANIO --> DEMANIO MARITTIMO

Le formalità connesse all'incameramento nel Demanio marittimo (verbale e testimoniale di Stato), hanno natura unanimemente definita meramente ricognitiva di un effetto "automatico" prodotto dalla legge.

L'articolo 59 del D.P.R. n. 616/1977 e l'articolo 6 del d.l. n. 400/1993 prevedono l'attribuzione delle funzioni amministrative concernente l'uso dei beni del demanio marittimo, ma non anche una attribuzione di competenza con riferimento alle questioni relative alla proprietà dei beni medesimi.

L'estensione del demanio marittimo necessario è determinata da eventi naturali e muta al mutare di essi, sicché, da una parte, le delimitazioni dell'autorità amministrativa di detto demanio hanno valore puramente dichiarativo, e, dall'altra, i beni del demanio marittimo necessario sono tali se ed in quanto ordinati agli usi del mare e, a seconda che acquistino o perdano l'attitudine a servire a tali usi, acquistano o perdono il carattere di bene demaniale.

L'istruttoria di un'opera di mera riqualificazione/ristrutturazione interna che determina una variazione distributiva degli spazi interni degli edifici aeroportuali è ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...za delle Direzioni Operazioni territoriali di ENAC, che sono competenti anche al rilascio delle autorizzazioni; non vi è alcun coinvolgimento della Direzione Progetto Studi e Ricerche dell'ENAC, che è competete solo in relazione alle nuove opere.

La demanialità necessaria di un bene marittimo è qualità che deriva originariamente ad esso dalla corrispondenza con uno dei tipi normativamente definiti: art. 822 codice civile, comma 1 e art. 28 codice della navigazione.

L'assetto urbanistico incidente sul demanio marittimo va determinato, negli strumenti di pianificazione, previa intesa con l'autorità statale, con possibili conseguenze sulla legittimità dello strumento per la parte relativa alla disciplina sul demanio marittimo ove non risulti da una preventiva intesa tra enti.

La demanialità necessaria è una qualità che deriva al bene marittimo, a titolo originario, dalla corrispondenza con uno dei tipi normativamente definiti (artt. 822 c.c., comma 1, e art. 28 cod. nav.) e che permane anche se il suolo sia in parte utilizzato per la realizzazione di manufatti pubblici o privati.

L'intrinseca natura del bene demaniale marittimo non solo è insensib... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tuali atti negoziali, o concessori, ma è altresì insensibile a qualsivoglia accertamento giurisdizionale di tipo costitutivo.

La generale individuazione legislativa dei beni del demanio marittimo è contenuta nell'art. 822 c.c., che indica: il lido del mare, la spiaggia, le rade e i porti, e più specificamente nell'art. 28 cod. nav., secondo cui appartengono al demanio marittimo: a) il lido, la spiaggia, i porti e le rade; b) le lagune, le foci dei fiumi che sboccano in mare, i bacini di acqua salsa o salmastra che almeno durante una parte dell'anno comunicano liberamente col mare; c) i canali utilizzabili ad uso pubblico marittimo.

L'art. 28 cod. nav. non distingue tra demanio necessario ed accidentale, fermo restando che solo le valli della laguna veneta, non comunicanti liberamente con il mare neanche in parte di anno, possono essere di proprietà privata.

I principi che regolano il demanio lacuale non sono estensibili al demanio marittimo e ai porti naturali, che sono disciplinati da norme diverse.

Il regime delle pertinenze del demanio marittimo (art. 29 cod. nav.) è diverso da quello dei beni appartenenti al demanio marittimo ai sensi dell'art. 28 cod. nav.: pertanto, &egrav... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...io volta per volta accertare in forza di quale fatto giuridico e di quale disposizione un'opera artificiale sia sussumibile nel demanio marittimo.

Per stabilire se una darsena appartenga al demanio marittimo occorre stabilire se sia un bacino di acqua salsa o salmastra comunicante "liberamente" con il mare e, comunque, se sussiste l'elemento funzionale, ossia se lo stesso può essere adibito alle stesse utilizzazioni a cui adempie il mare.

Agli effetti dell'art. 28, lett. b), cod. nav., l'indispensabile elemento fisico-morfologico della comunicazione con il mare del bacino d'acqua salmastra, pur essendo irrilevante che questa sia assicurata attraverso l'opera dell'uomo che impedisca il progressivo interramento delle acque, non costituisce di per sé solo il fattore decisivo e qualificante della demanialità, ma esso deve essere accertato e valutato in senso finalistico - funzionale, in quanto, cioè, si presenti tale da estendere al bacino di acqua salmastra le stesse utilizzazioni cui può adempiere il mare, rivelando l'idoneità attuale, e non meramente potenziale e futura, del bene, secondo la sua oggettiva conformazione fisica, a servire ai pubblici usi del mare, anche se in atto non sia concretament... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... all'uso pubblico.

Una darsena non può ritenersi appartenere al demanio per il semplice fatto che sia adibita a porto turistico: essa, infatti, è un bene artificiale e, come tale, appartiene al demanio soltanto qualora vi sia un atto della P.A. volto a destinare il bene ad un servizio o ad una funzione, pur se la scelta è dettata dalla possibilità di annoverare l'opera artificiale in una determinata categoria.

I beni del demanio marittimo sono soggetti ad un particolare regime giuridico per la loro stessa conformazione, in quanto sono cioè rivolti a realizzare gli interessi che attengono ai pubblici usi del mare per la loro (naturale) attitudine ad essere posti in via permanente al servizio dell'interesse della collettività in questo particolare settore della vita sociale.

La disciplina codicistica dei beni demaniali si completa, per il demanio marittimo, con la normativa di cui agli artt. 28 - 35 c.n.; in particolare, l'art. 28 c.n., comma 1, lett. c, stabilisce che fanno parte del demanio marittimo "le lagune, le foci dei fiumi che sboccano in mare, i bacini di acqua salsa o salmastra che almeno durante una parte dell'anno comunicano liberamente col mare".

L'indispen... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ento fisico-morfologico della comunicazione con il mare non costituisce di per sé solo il fattore decisivo e qualificante della demanialità, ma esso deve essere accertato e valutato in senso finalistico-funzionale, in quanto, cioè, si presenti tale da estendere al bacino di acqua salmastra le stesse utilizzazioni cui può adempiere il mare, rilevando l'idoneità attuale, e non meramente potenziale e futura, del bene, secondo la sua oggettiva conformazione fisica, a servire i pubblici usi del mare, anche se in atto non sia concretamente destinato all'uso pubblico.

Il lido del mare e la spiaggia sono beni pubblici, cioè beni finalizzati a soddisfare interessi della collettività, e in particolare beni demaniali, come si evince dall'art 822 c.c.

In materia di demanio marittimo ex art. 822 c.c. e art. 28 c.n., per lido del mare si intende quella porzione di riva a contatto diretto con le acque del mare, da cui resta normalmente coperta per le ordinarie mareggiate: sicché riesca impossibile ogni altro uso che non sia quello marittimo.

In tema di demanio marittimo ai sensi dell'art. 822 c.c. e dell'art. 28 c.n., la spiaggia è costituita non solo da quei tratti di terra prossimi al ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ano sottoposti alle mareggiate straordinarie, ma comprende anche l'arenile, e cioè quel tratto di terraferma che risulti relitto dal normale ritirarsi delle acque, restando idoneo ai pubblici usi del mare, anche se in via solo potenziale.

Perchè l'arenile sia ricompreso nel demanio marittimo ai sensi dell'art. 822 c.c. non è sufficiente che esso sia derivato dall'abbandono del mare, ma è necessario che esso non abbia altresì perso l'attitudine a realizzare i pubblici usi del mare.

Qualora venga in discussione l'appartenenza di un bene, nella sua attuale consistenza, al demanio marittimo, il giudice di merito ha il potere-dovere di accertare i caratteri obiettivi con i quali il bene si presenta al momento della decisione, per effetto dei quali esso rientra nella categoria prevista dalla legge.

Il potere autorizzatorio di cui all'art. 35 d. lgs. 152/1999 (ora art. 109 d. lgs. 152/2006) avente ad oggetto l'immissione in mare di materiali di escavo di fondali marini o salmastri o di terreni litoranei emersi è funzionalmente indirizzato a perseguire l'interesse pubblico alla tutela delle acque dall'inquinamento: di conseguenza, è da ritenere che, in caso di ripascimento del litorale, l'autor... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...possa valutare le caratteristiche della sabbia da prelevare solo sotto questo profilo e non sotto altri aspetti, quali quelli riguardanti aspetti esecutivi dell'opera appaltata.

Il ripascimento di una spiaggia di pregio ambientale con sabbia di granulometria, composizione mineralogica e gradazione cromatica diverse dalla preesistente sono difetti tali da rendere il lavoro assolutamente inaccettabile ai sensi dell'art. 197 D.P.R. 554/1999.

La Pubblica Amministrazione ha l'onere di procedere alla delimitiazione del demanio marittimo solo nel caso in cui sussista una oggettiva incertezza del confine con la proprietà privata.

Per stabilire se un'area rivierasca debba o meno essere considerata appartenente al demanio marittimo risulta indifferente la natura geografica del terreno.

per stabilire se un'area rivierasca debba o meno essere considerata appartenente al demanio marittimo sono decisive le seguenti circostanze: 1) che l'area sia normalmente coperta dalle mareggiate ordinarie; 2) che, sebbene non sottoposta a mareggiate ordinarie, sia stata in antico sommersa e tuttora utilizzabile per uso marittimo; 3) che, comunque, il bene sia necessariamente adibito ad usi attinenti alla navigazione anche solo allo stato po... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...r />
La generalità dei beni appartenenti al demanio marittimo trova la ragione della demanialità nell'essere utilizzati o utilizzabili per i c.d. "usi del mare" e si caratterizza per la naturale attitudine ad essere posti direttamente a servizio dell'interesse sociale; tra tali usi rientra la balneazione, intesa come modalità di godimento del bene che consente alla collettività di fruirne indistintamente ed in modo immediato e diretto, senza ostacoli che si frappongano al libero esercizio.

Nel demanio marittimo è incluso, oltre il lido del mare e la spiaggia, anche l'arenile, cioè quel tratto di terraferma che risulti relitto dal naturale ritirarsi delle acque; esso infatti, come la spiaggia, è destinato agli usi pubblici marittimi.

La natura demaniale dell'arenile permane anche qualora una parte di esso sia stata utilizzata per realizzare una strada comunale, atteso che ciò non implica né la sdemanializzazione della restante parte, quella meno vicina al mare, né la libera occupabilità da parte dei privati.

L'attitudine dell'arenile a realizzare i pubblici usi del mare, costituente presupposto della sua appartenenza al demanio marittimo, non pu&ograv... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nuta meno per il semplice fatto che il privato abbia iniziato ad esercitare su di esso un potere di fatto, realizzandovi opere e manufatti, senza il permesso della competente amministrazione

Il procedimento di delimitazione del demanio marittimo, previsto nell'art. 32 c.n., tendendo a rendere evidente la demarcazione tra il demanio predetto e le proprietà private finitime si presenta quale proiezione specifica, nel campo del demanio marittimo, della normale actio finium regundorum (art. 950 cod. civ.) e si conclude con un atto di mero accertamento.


 
 Il pdf da cui è tratto questo articolo si acquista con pochi click e si scarica subito dopo il pagamento. Per maggiori info clicca qui.


© COPYRIGHT. È ammessa la riproduzione del contenuto solo con la citazione della fonte e del link

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI