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L'istanza di accesso agli atti amministrativi


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titolo:ACCESSO AGLI ATTI nel governo del territorio
anno:2018
pagine: 289 in formato A4, equivalenti a 491 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 20,00

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PROCEDURA --> ACCESSO AGLI ATTI --> ISTANZA

L'istanza ostensiva non deve costituire uno strumento surrettizio di sindacato generalizzato sull'azione amministrativa, e deve riguardare documenti già formati ed in possesso dell'Amministrazione, non potendosi chiedere alla Amministrazione, a mezzo dell'accesso, l'elaborazione di documenti nuovi o stime sui diversi dati in suo possesso, né tale mezzo può essere inteso quale veicolo attraverso il quale l'amministrazione debba offrire giustificazioni in merito al proprio operato.

Il richiedente deve indicare nella domanda di accesso gli estremi del documento oggetto della richiesta, ovvero gli elementi che ne consentano l'individuazione e comprovare l'interesse concreto connesso all'oggetto della richiesta.

Non costituisce onere del soggetto che presenta istanza per l'accesso l'indicazione degli estremi di protocollo e della data identificativi di ciascun documento a cui intende accedere, trattandosi di elementi che non sono nell'ordinaria disponibilità e cognizione del privato.

Il giudizio avente ad oggetto l'impugnativa di un provvedimento sanzionatorio e quello riguardante la contestazione di un silenzio-diniego in ordine ad una istanza di a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... atti, non sono processualmente cumulabili, dal momento che il legislatore ha previsto un giudizio, e quindi un rito, speciale ed autonomo per tutti i casi in cui si rivendica la spettanza e l'esercizio del diritto di accesso agli atti ai sensi dell'art. 25 della legge sul procedimento amministrativo.

L'istanza di accesso deve essere esitata con provvedimento motivato dall'Amministrazione depositaria degli atti, nel termine di trenta giorni dal ricevimento, così come dispongono l'art. 25, comma 4, della L. n. 241/1990, l'art. 6, comma 4, e l'art. 9 del D.P.R.12.4.2006, n. 184.

È illegittimo il diniego di accesso agli atti di una procedura di alineazione di un'area demaniale motivato con riferimento alla pendenza di una procedura di sdemanializzazione: l'istanza di accesso così presentata infatti ha ad oggetto gli atti della procedura di alienazione latamente intesa, comprensiva quindi del presupposto procedimento di sdemanializzazione.

Per il soggetto che esercita il diritto di accesso sussiste l'onere di specificazione dei documenti richiesti e dell'interesse connesso alla loro conoscenza. Tuttavia tale onere non comporta affatto la formale indicazione di tutti gli estremi identificativi dei documenti (organo ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...umero di protocollo, data di adozione dell'atto), ma può ritenersi assolto con l'indicazione dell'oggetto e dello scopo cui l'atto è indirizzato, così da mettere l'amministrazione in condizione di comprendere la portata ed il contenuto della domanda.

PROCEDURA --> ACCESSO AGLI ATTI --> ISTANZA --> CARATTERE EMULATIVO

L'istituto dell'accesso ai documenti della pubblica amministrazione non può comportare la possibilità di un "controllo generalizzato dell'operato delle pubbliche amministrazioni", esplicitamente escluso dall'art. 24, n. 3, della legge n. 241/1990. Non sono ammissibili, infatti, istanze di accesso c.d. "esplorative", essendo necessario che le richieste d'accesso siano motivata in relazione ad un "interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l'accesso", ai sensi dell'art. 22, n. 1, lett. b) della stessa legge n. 241/1990.

Nella richiesta di ostensione degli atti riguardanti il progetto dell'opera pubblica realizzato da tempo, l'occupazione d'urgenza e lo stato di consistenza dei terreni occupati, il verbale di inizio dei lavori, gli "eventuali" progetti di variante in corso d'oper... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...le di ultimazione dei lavori, il verbale di collaudo, la delibera di approvazione del collaudo stesso, non è ravvisabile alcun interesse diretto, concreto ed attuale di chi si asserisce proprietario delle aree interessate; certamente difetta il requisito dell'attualità così pure è a dirsi per il requisito della concretezza, incompatibile con le asserite ad "ipotetiche violazioni" che potrebbero emergere all'esito della disamina della documentazione richiesta. L'istanza palesa pertanto una finalità meramente esplorativa e di controllo generalizzato che non è suscettibile di apprezzamento positivo.

Il diritto di accesso non può essere utilizzato come strumento per un mero generico e generalizzato controllo esplorativo sull'azione amministrativa ovvero per verificare la possibilità di eventuali lesioni di interessi privati, né può essere configurato come un particolare tipo di azione popolare.

Va escluso il carattere meramente"esplorativo" dell'istanza di accesso agli atti relativi ad una presunta procedura ablativa che concerne pertanto atti determinati o, quantomeno, determinabili, e riguarda esigenze di difesa ai sensi dell'art. 24 della Cost., inerenti un bene di sua ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rave;.

Il comma 3 dell'art 22 L. n. 241/1990 non ammette la tutela giurisdizionale in merito a richiesta di accesso che implichi un controllo generalizzato dell'attività amministrativa.

Il diritto d'accesso non può essere esteso nella sua latitudine espansiva sino al punto da trasformarsi in uno strumento di "ispezione popolare", volto alla verifica della legittimità e dell'efficienza dell'azione amministrativa,

Il diritto di accesso ai documenti non può essere trasformato in uno strumento di «ispezione popolare», «esplorativo» e «di vigilanza» utilizzabile al solo scopo di sottoporre a verifica generalizzata l'operato dell'Amministrazione.

PROCEDURA --> ACCESSO AGLI ATTI --> ISTANZA --> ELABORAZIONE DATI

La legge (art. 22, comma 4 L. n. 241/1990), esclude che possano costituire oggetto di accesso informazioni in possesso di una p.a. che non abbiano forma di documento amministrativo ovvero atti la cui esistenza non sia certa o che impongano a questa una attività più o meno complessa di estrapolazione, congiunzione ed elaborazione di dati, ostandovi la nozione di "documento amministrativo" fissata d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... comma 1, lett. e), l. n. 241 del 1990, e la disposizione di cui all'art. 2 comma 2, d.P.R. n. 184 del 2006. Ne consegue che non è illegittimo il silenzio a istanza di esibizione di una "relazione dell'Ufficio tecnico comunale" in ordine ai fatti e agli atti concernenti il procedimento espropriativo di interesse del deducente.

L'istanza di accesso non può essere accolta ove la sua soddisfazione comporti un'opera di ricerca, catalogazione, sistemazione di una intera «banca dati» e un controllo generalizzato sull'operato della P.A..

La richiesta di accesso deve riguardare specifici atti o provvedimenti e non può tendere alla richiesta di documentazione di un'attività svoltasi attraverso un imprecisato numero di atti, riguardanti un intero procedimento imposto da disposizioni normative di azione e non di relazione, atteso che l'eventuale soddisfazione di simile richiesta importerebbe un'opera di ricerca, catalogazione, sistemazione che non rientra nei doveri posti all'amministrazione dalla normativa di cui al capo V della legge n. 241 del 1990, oltre che un generalizzato controllo su un ramo dell'amministrazione.

Deve essere respinta la domanda di accesso svolta dalla Provincia relativamente alla ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...elle ragioni dell'aumento del pedaggio su di una tratta autostradale, al numero dei veicoli che percorrono tale tratta ed al relativo incasso, in quanto importerebbe un'opera di ricerca, catalogazione, sistemazione che non rientra nei doveri posti all'amministrazione.

PROCEDURA --> ACCESSO AGLI ATTI --> ISTANZA --> GENERICITÀ

Il proprietario di un bene non espropriato, ma vicino all'opera pubblica, che ritenga di essere stato dalla stessa danneggiato, ha interesse all'ostensione degli atti dell'opera che lo riguardano. L'istanza (nella fattispecie riguardante l'ostensione delle «indagini, delle valutazioni tecniche, delle relazioni progettuali e di ogni documento afferente alla qualificazione dell'immobile frontista»), non è da considerarsi generica, vaga o meramente esplorativa, qualora i documenti di cui si chiede l'ostensione siano riferiti ad un ben determinato immobile.

Deve ritenersi sufficientemente circostanziata la domanda di accesso laddove risulti rivolta ad ottenere il rilascio di copia degli atti relativi allo stato di attuazione di piano attuativo (pip), con l'indicazione precisa delle particelle di pertinenza e della relativa estensione. Né può configurarsi alcuna generic... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rispetto alla richiesta di ostensione dei provvedimenti attuativi, e degli eventuali decreti di esproprio ove adottati, dato che è ben comprensibile relativamente all'oggetto della domanda di accesso, che lo scopo della richiesta possa presupporre in colui che la produce un situazione di ignoranza, nel senso che è plausibile che il richiedente possa non sapere con certezza se il documento esista o meno. Non può dunque sostenersi, in quanto inesigibile a carico dell'istante, un onere di specificazione degli estremi di protocollo e data degli atti di cui è richiesta l'ostensione.

In forza di quanto disposto dall'art. 24, comma 3 della legge241/1990, "Non sono ammissibili istanze di accesso preordinate ad un controllo generalizzato dell'operato delle pubbliche amministrazioni" al fine di stabilire se l'esercizio dell'attività amministrativa possa ritenersi svolto secondo i canoni di trasparenza e legalità.

Alla luce del disposto di cui all'art. 5, comma 2, DPR n. 184/2006 per cui "il richiedente deve indicare gli estremi dei documenti oggetto della richiesta ovvero gli elementi che ne consentono l'individuazione", l'istanza di accesso non risulta inammissibile, qualora i documenti richiesti siano facilmente id... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i.

L'istanza di accesso agli atti non contrasta con l'art. 5, comma 2, DPR n. 184/2006, ai sensi del quale "il richiedente deve indicare gli estremi dei documenti oggetto della richiesta ovvero gli elementi che ne consentono l'individuazione", qualora i documenti richiesti siano facilmente identificabili.

Non può ritenersi generica e immotivata l'istanza di accesso agli atti ove risultino puntualmente indicati gli estremi degli atti da acquisire ovvero fornite puntuali indicazioni, idonee a determinarne facilmente l'individuazione.

Legittima è l'istanza di accesso che - seppure formulata in maniera ampia - non comporti per l'Amministrazione né difficoltà di individuazione degli atti da rilasciare, avendo il richiedente avuto cura di indicarli puntualmente, né alcun onere di formazione di atti nuovi.

Non è generica la richiesta di esibizione degli atti relativi a procedure concessorie delle quali l'istante abbia indicato con precisione i beneficiari.

In presenza di un'istanza di accesso agli atti del procedimento pacificamente non generica, ma al più abbisognevole di qualche delucidazione da parte dell'istante, il rispetto dei principi che debbono presie... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ire pubblico impone all'amministrazione di interloquire con la parte istante prima di far maturare il silenzio avente per legge natura provvedimentale reiettiva.

PROCEDURA --> ACCESSO AGLI ATTI --> ISTANZA --> REITERATA ISTANZA

L'Ad. Plen. del Consiglio di Stato (cfr. 24/04/2012 n. 7), nel riportare implicitamente il c.d. diritto di accesso ad un interesse legittimo, ha affermato la distinzione tra: "pura reiterazione" dell'istanza di accesso: che non genera alcun dovere di provvedere; "reiterazione con elementi di novità": che genera, e nei soli limiti di ciò che è realmente innovativo rispetto all'originaria istanza, il dovere di provvedere, con conseguente autonoma impugnabilità del nuovo diniego. Per contro non possono ritenersi consentite - perché defatigatorie - ulteriori istanze di copie di documenti già esibiti e, quindi, meramente riproduttive delle precedenti.

L'azione ostensiva è ripetibile solo ove il comportamento dell'Amministrazione risulti inadempiente rispetto agli aspetti di novità della fattispecie e non anche in ipotesi in cui una seconda istanza di accesso non sia altro che una mera riproposizione della prima, non risultando intervenuto alcun fatto ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...stificazione della nuova richiesta di accesso.

Il cittadino potrà reiterare l'istanza di accesso e pretendere riscontro alla stessa in presenza di fatti nuovi, sopravvenuti o meno, non rappresentati nell'originaria istanza o anche a fronte di una diversa prospettazione dell'interesse giuridicamente rilevante, cioè della posizione legittimante all'accesso; e, in tal caso, l'originario diniego, da intendere sempre rebus sic stantibus, ancorché non ritualmente impugnato, non spiegherà alcun rilievo nella successiva vicenda procedimentale e processuale.

È ammissibile la reiterazione dell'istanza di accesso qualora colui che chiede l'ostensione dei documenti non si limiti a riproporre la medesima istanza, ma deduca evenienze diverse (fatti nuovi, diversa prospettazione dell'interesse et similia) atte a fornire giustificazione adeguata alla reiterazione della domanda, ovvero a far ritenere addotto un qualche "elemento di novità" sufficiente a far superare la preclusione di riproposizione dell'istanza già respinta nei modi di legge.

PROCEDURA --> ACCESSO AGLI ATTI --> ISTANZA --> VISIONE INTEGRALE DEL FASCICOLO

La richiesta della documentazione relativa alla procedura e... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a subita dal titolare del bene, parte istante, seppure formulata in maniera ampia, non comporta per l'Ente intimato né alcuna difficoltà di comprensione e/o di individuazione degli atti da rilasciare, né alcun onere di formazione di nuovi atti; ciò in quanto la P.A. non viene costretta ad alcun facere specifico, ma semplicemente alla ricognizione degli atti relativi alla procedura espropriativa nei confronti del ricorrente.



 
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