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Il diritto di accesso civico ex d.lgs. 33/2013


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PROCEDURA --> ACCESSO AGLI ATTI --> ACCESSO CIVICO EX D.LGS. 33/2013

Sul piano della disciplina generale dell'accesso civico, in particolare, per i provvedimenti di concessione di aree pubbliche, a seguito della riforma introdotta dal d.lgs. n. 97/2016, è caduto l'obbligo di pubblicazione: cfr. nuova versione dell'art. 23 del d.lgs. n. 33/2013.

Per l'accesso civico alle informazioni inerenti i provvedimenti autorizzatori in materia di concessioni di suolo pubblico per l'installazione di impianti pubblicitari, deve operarsi un distinguo: per quelli rilasciati entro la data di entrata in vigore del d.lgs. n. 97/2016 (il 23.6.2016), l'obbligo del Comune deve ritenersi condizionato alla verifica dell'omessa pubblicazione dei dati di cui viene chiesta l'ostensione o, in ipotesi di intervenuta pubblicazione, alla irreperibilità sul sito istitutzionale. Per i provvedimenti invece rilasciati dopo il 23.6.2016, trattandosi di atti non più soggetti a pubblicazione ma accessibili da chiunque, ai sensi dell'art. 5, secondo comma, dello stesso d.lgs. n. 33/2013 (nel testo risultante dalla modifica introdotta nel 2016), sussiste un generale obbligo di ostensione, in quanto non reperibili... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...stituzionale dell'Ente.

Con il d.lgs. 33/2013, il legislatore italiano ha modificato la prospettiva del diritto di accesso. All'accesso procedimentale classico di cui gli artt. 22 e ss l. 241/1990, necessariamente collegato alle specifiche esigenze del richiedente (need to know), si è aggiunto il cd. accesso civico - mutuato anche dall'esempio degli ordinamenti anglosassoni (si veda il Freedom of Information Act, cd. FOIA statunitense) e da specifici settori dell'ordinamento (per la materia ambientale, v. la Convenzione di Aarhus, recepita con L. 195/2005) - che garantisce all'intera collettività il diritto di conoscere gli atti adottati dalla pubblica amministrazione in funzione di controllo generalizzato da parte dell'opinione pubblica e di piena realizzazione del principio trasparenza (right to know).

PROCEDURA --> ACCESSO AGLI ATTI --> ACCESSO CIVICO EX D.LGS. 33/2013 --> RAPPORTO CON L'ACCESSO CLASSICO

L'istanza di accesso proposta ai sensi e per gli effetti degli art. 22 e ss. l. 241/1990 e ss.mm.ii., solo a tale normativa fa riferimento, non potendosi in ordine ad essa richiamare i principi che governano la diversa fattispecie di accesso civico disciplinata dal D.lgs. 33/... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... che si tratta di istituti diversi e solo in parte sovrapponibili.

Le norme sull'accesso civico non si applicano nel caso in cui l'accesso sia motivato dalla necessità di acquisire documenti necessari per la tutela dei propri diritti.

I due istituti dell'accesso ai sensi della legge n. 241/1990 e accesso civico ai sensi dell'art. 5 del d.lgs. n. 33/2013 operano su piani distinti avendo diversi presupposti e disciplina; il che non impedisce che un soggetto possa essere titolare di una posizione differenziata tale da essere tutelata con l'accesso "tradizionale" di cui alla legge n. 241/1990 e contemporaneamente avvalersi dell'accesso civico qualora ne ricorrano i presupposti. Per gli atti compresi negli obblighi di pubblicazione di cui al d.lgs. n. 33/2013, quindi, potranno operare cumulativamente tanto il diritto di accesso "classico" ex l. n. 241/1990 quanto il diritto di accesso civico ex d.lg. n. 33/2013, mentre per gli atti non rientranti in tali obblighi di pubblicazione opererà, evidentemente solo il diritto di accesso procedimentale di cui alla l. n. 241/1990.

L'accesso tradizionale di cui alla L.241/1990 continua ad operare con i propri diversi presupposti e disciplina, ma la circ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... un soggetto possa essere titolare di una posizione differenziata tale da essere tutelata con tale tipologia di accesso, non impedisce certo al medesimo soggetto di avvalersi dell'accesso civico, qualora ne ricorrano i presupposti. Per gli atti compresi negli obblighi di pubblicazione di cui al D.lgs. 33/2013, quindi, potranno operare cumulativamente tanto il diritto di accesso 'classico' ex L. 241/1990 quanto il diritto di accesso civico ex D.lgs. 33/2013, mentre, per gli atti non rientranti in tali obblighi di pubblicazione, opererà, evidentemente, il solo diritto di accesso procedimentale 'classico' di cui alla L. 241/1990.

Per gli atti compresi negli obblighi di pubblicazione di cui al D.lgs. 33/2013, potranno operare cumulativamente tanto il diritto di accesso 'classico' ex L. 241/1990 quanto il diritto di accesso civico ex D.lgs. 33/2013; a ragionare diversamente, si giungerebbe al risultato che il cittadino privo di interesse specifico potrebbe far ricorso all'accesso civico di cui al D.lgs. 33/2013, mentre il soggetto portatore di un interesse specifico dovrebbe dimostrare i più stringenti presupposti sottesi all'interesse procedimentale di tipo tradizionale (art. 22 L. 241/1990). Gli atti contemplati dal d.l... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ..., quindi, ben possono essere richiesti facendo un sintetico riferimento alle norme che ne prevedono la pubblicazione.

Qualora gli atti, oggetto di istanza di accesso, rientrino nel novero degli atti e documenti indicati dall'art. 39 del d.lg. n. 33 del 14.3.2014 che chiunque può chiedere siano pubblicati, secondo le modalità dettate dall'art. 8 dello citato decreto, dovrà l'Amministrazione, ove abbia provveduto alla pubblicazione, darne avviso all'istante, come prescritto dall'art. 5 d.lg. n. 33/2014 a tenore del quale: "Se il documento, l'informazione o il dato richiesti risultano già pubblicati nel rispetto della normativa vigente, l'amministrazione indica al richiedente il relativo collegamento ipertestuale".








 
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