APPRENDISTATO

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Numero dei destinatari superiore a 50

Per destinatari dell’espropriazione occorre intendere i soli titolari del diritto di proprietà (ovvero i titolari del diritto minore che fosse eventualmente esclusivo oggetto di ablazione), e non anche i terzi aventi diritto, quali gli usufruttuari, come si evince dall’intero testo unico, laddove l’azione della PA è diretta – quando l’esproprio riguarda la proprietà - solo nei confronti dei proprietari

L’urgenza (apparentemente) “semplice” dell’articolo 22 e “particolare” dell’articolo 22 bis

Ai sensi dell’art. 22.1 la procedura accelerata, ivi prevista, è azionabile nel caso in cui l’avvio dei lavori rivesta carattere di «urgenza», tale da non consentire l’applicazione delle «disposizioni di cui all’art. 20».

Il concetto di urgenza

La versione originaria del DPR 327/2001 si limitava ad affermare che l’art. 22 doveva intendersi applicabile “in caso di particolare urgenza”; il riferimento dell’urgenza all’avvio dei lavori è stato introdotto successivamente dal decreto legislativo 302/2002 (che ha anche introdotto il decreto di occupazione ex art. 22 bis).

Il frazionamento nell'espropriazione per pubblica utilità

La redazione del frazionamento attraverso il quale sono individuati esattamente i terreni interessati dalla realizzazione delle opere non è un presupposto richiesto espressamente dall’art. 22 T.U. ai fini dell’emanazione del provvedimento ivi previsto. Tuttavia, il provvedimento medesimo non può prescindere da tale adempimento.

Procedure espropriative accelerate: il contraddittorio

Si tratta in primo luogo di stabilire se l’adozione dei provvedimenti di cui agli artt. 22 e 22 bis debba o no essere preceduto dall’avviso di avvio del procedimento, adempimento attraverso il quale si attua il “giusto procedimento”, ossia, secondo la elaborazione giurisprudenziale e dottrinale, il contraddittorio che deve essere attivato dalla P.A., prima dell’adozione di provvedimenti atti a produrre effetti nella sfera giuridica dei destinatari.

Determinazione e rideterminazione dell’indennità provvisoria

La determinazione provvisoria della indennità dovrà essere effettuata secondo i criteri di cui agli artt. 32 e segg. del DPR 327/2001. Le procedure accelerate non consentono, infatti, alcuna deviazione rispetto ai criteri di quantificazione ivi previsti. La peculiarità della procedura in esame consiste semmai, come già in precedenza evidenziato, nella deroga all’iter procedimentale ordinario di determinazione della indennità, con particolare riferimento ai momenti di contraddittorio.

Il contenuto del decreto di esproprio

Il contenuto del decreto di esproprio di cui all’art. 22 va individuato sulla base delle disposizioni di cui allo stesso articolo nonché del successivo art. 23, negli elementi di seguito indicati ...

Gli articoli 22 e 22 bis del DPR 08.06.2001 n. 327

Gli articoli 22 e 22 bis del DPR 08.06.2001 n. 327 (Testo unico delle espropriazioni per pubblica utilità), introducono procedimenti accelerati derogatori dell’ordinario schema procedimentale, che segue l’approvazione del progetto definitivo o comunque dell’atto comportante la dichiarazione di pubblica utilità e che si sviluppa attraverso la rigorosa procedura di determinazione dell’indennità, disciplinata dal testo unico (20).

Il contenuto del decreto di occupazione

Il contenuto del decreto di occupazione può essere individuato nei seguenti termini ...

Momento di determinazione della indennità di occupazione

Il decreto d’occupazione d’urgenza non richiede, per la sua legittimità, come affermato ormai da costante indirizzo giurisprudenziale, la contestuale determinazione della relativa indennità, che può essere contenuta in un atto distinto e successivo del procedimento (TAR FI 555/2007, FI 214/2007, PZ 69/2006, CGA 677/2005, SA 2008/2004).

L’indennità d’espropriazione sulla cui base è computabile l’indennità di occupazione

se si aderisce all’interpretazione dell’articolo 50 sopra indicata alla lettera b), si riterrà applicabile anche ai fabbricati l’articolo 50; se si aderisce all’interpretazione di cui alla lettera a), vorrà dire che il criterio di calcolo di cui all’articolo 50 non si applica, e che occorre trovarne un altro, che in assenza di dimostrazione di diverso danno potrà essere ragionevolmente commisurato agli interessi legali.

Periodo di calcolo della indennità di occupazione

Ai sensi dell’art. 22 bis.5 l’indennità d’occupazione è dovuta per il periodo intercorrente tra la data di immissione nel possesso e la data di corresponsione dell’indennità d’espropriazione o del corrispettivo stabilito per l’atto di cessione. Il termine iniziale per il calcolo è costituito pertanto dalla data di immissione nel possesso.

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