OCCUPAZ ILLEGITTIMA

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Nei casi di inesistenza e nullità della dichiarazione di pubblica utilità la giurisdizione è del G.O.

Spetta al giudice ordinario la giurisdizione in tema di danni cagionati dall'occupazione della proprietà privata da parte della pubblica amministrazione, nei casi in cui il decreto di espropriazione sia stato emesso in relazione ad un bene, la cui destinazione ad opera di pubblica utilità sia venuta meno, per sopravvenuta scadenza del suo termine di efficacia dopo lo spirare del termine di dichiarazione di pubblica utilità.

Il confine tra la giurisdizione amministrativa e ordinaria nelle espropriazioni per pubblica utilità (Cosrte Cost. sent. 191/2006)

L'art. 53 del DPR n. 327/2001, ispirato al principio di concentrazione dei giudizi, ha attribuito rilevanza decisiva ai provvedimenti che impongono il vincolo preordinato all'esproprio e a quelli che dispongono la dichiarazione di pubblica utilità, sicché, una volta attivato il procedimento caratterizzato dall'esercizio del pubblico potere, sussiste la giurisdizione amministrativa esclusiva in relazione a tutti i conseguenti atti e comportamenti e ad ogni controversia che sorga su di essi

La domanda risarcitoria per l’illegittima espropriazione si radica innanzi al G.A.

Ove l'Amministrazione abbia occupato sine titulo un suolo altrui, in assenza del procedimento espropriativo o di altro titolo abilitativo di natura pubblicistica, si è in presenza di un comportamento illecito, neanche mediatamente riferibile all'esercizio di un potere pubblico, con la conseguente devoluzione della relativa controversia al giudice ordinario.

L'illegittimità dei provvedimenti dannosi non esclude di per sé la giurisdizione amministrativa

A seguito delle sentenze della Corte costituzionale n. 204/04 e n. 191 del 2006, rientrano nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, in materia urbanistica ed edilizia ex art. 34 d.lg. n. 80 del 1998, le controversie in tema di risarcimento del danno derivante da provvedimenti che, benché annullati per illegittimità od illiceità, sono comunque riconducibili ai poteri ablatori riconosciuti alla Pubblica amministrazione.

Giurisdizione sui provvedimenti riconducibili ai poteri ablatori della P.A. ma annullati per illegittimità

Alla luce delle sentenze della Corte Cost. n. 204/2004 e n. 191/2006, debbono ascriversi alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo le controversie in tema di risarcimento da comportamenti causativi di un danno che, pur se illegittimi, siano riconducibili, almeno mediatamente, all’esercizio di un pubblico potere, rientrando esse invece, in mancanza di tale riconducibilita’, nella giurisdizione del giudice ordinario.

Quale giurisdizione nelle questioni relative ai casi di occupazione usurpativa?

Ogni provvedimento espropriativo legittimamente condotto nei confronti del proprietario intestatario catastale che ricomprenda anche particelle non previamente dichiarate di pubblica utilità, non può che configurare una fattispecie di occupazione usurpativa, la quale non può che radicarsi la giurisdizione del giudice ordinario.

Asservimenti ed immissione in possesso con irreversibile trasformazione del fondo: giurisdizione e competenza

L'immissione in possesso nell'area di proprietà privata e la successiva irreversibile trasformazione per la realizzazione dell'opera pubblica, non vanno qualificati quali comportamenti riconducibili all'esercizio di potere autoritativo della P.A., qualora effettuati in forza di atti prodromici alla conclusione di un definitivo contratto di compravendita assoggettato alla disciplina privatistica non aventi come tali effetto traslativo della proprietà; della tutela risarcitoria conosce il GO

Il risarcimento danni per diminuzione del valore dei terreni non oggetto di irreversibile trasformazione

Nell’ambito della giurisdizione esclusiva del Giudice Amministrativo è compresa anche la domanda di risarcimento dei danni, derivanti dalla diminuzione di valore dei terreni non oggetto di irreversibile trasformazione e di accessione invertita, trattandosi di una controversia risarcitoria, direttamente riconducibile e/o strettamente connesso all’occupazione acquisitiva e/o appropriativa.

I comportamenti riconducibili all’esercizio di un pubblico potere rientrano nella giurisdizione del G.A.

Appartengono alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo le domande risarcitorie alle quali dia origine la prospettata illegittimità del provvedimento di espropriazione per effetto della sopravvenuta inefficacia della dichiarazione di pubblica utilità, ma quando l'occupazione e trasformazione dei fondi si siano consumate prima.

Lesione del diritto di proprietà dovuta ad esercizio di potere pubblico: giurisdizione e competenza

L’esercizio di un pubblico potere è dimostrato dalla presenza, ab origine, della dichiarazione di pubblica utilità, oltre che di successivi atti del procedimento ablativo, la cui eventuale illegittimità non esclude la giurisdizione amministrativa, cui sono sottratti solo i comportamenti tenuti in carenza di potere o in via di mero fatto.

Occupazione e trasformazione di un bene conseguenti a dichiarazione di pubblica utilità: giurisdizione e competenza

Della richiesta risarcitoria conseguente ad appropriazione di beni privati in assenza di decreto di occupazione e di esproprio, conosce il G.A., qualora l'Amministrazione abbia agito in forza di una dichiarazione di pubblica utilità derivante (nel caso di specie) dall'approvazione di accordo di programma.

Sufficiente prendere atto del provvedimento contenente la dichiarazione di p.u. per configurare la giurisdizione del G.A.

Va affermata la giurisdizione del GA relativamente alla domanda risarcitoria qualora l’occupazione, originariamente disposta iure, sia divenuta sine titulo per l’annullamento o la perdita di efficacia della dichiarazione di pubblica utilità, posto che il discrimine va individuato nella connessione dell’attività con l’esercizio di un potere pubblico.

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