ESPROPRI E OCCUPAZIONI

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In quali condizioni la domanda risarcitoria per occupazione sine titulo di un'area è sottratta al G.A.?

L’occupazione di mappali di proprietà per opere diverse da quelle previste dal progetto approvato e “coperte” (cioè legittimate) dalla connessa dichiarazione di pubblica utilità, integra un comportamento “senza potere”; la domanda risarcitoria è sottratta al giudice amministrativo, la cui giurisdizione presuppone l’annullamento di un atto ed il sindacato sull’esercizio (effettivo) del potere amministrativo.

Ampiezza della giurisdizione del G.A. sulla tutela risarcitoria per perdurante occupazione sine titulo

Laddove il comportamento della P.A. consistente nella perdurante occupazione sine titolo del suolo, sia riconducibile, anche “mediatamente”, all’esercizio del potere pubblico, compete al G.A. di conoscere le controversie relative al comportamento e ai suoi effetti, con la stessa ampiezza di poteri giurisdizionali propri della tutela risarcitoria, “sia per equivalente sia in forma specifica".

Espropriazione illegittima per erronea individuazione del reale proprietario del bene interessato

Sussiste la giurisdizione del GA qualora oggetto del giudizio sia la riconducibilita’ (o meno) del comportamento della PA agli atti di una procedura espropriativa fondata su una dichiarazione di pubblica utilita’, per essere stata addotta, a fondamento della domanda di risarcimento, l’occupazione di terreni che non sarebbero ricompresi nei decreti di esproprio emessi a seguito della dichiarazione di PU.

Inosservanza dei termini riguardanti l'inizio e la fine del procedimento espropriativo e l'inizio dei lavori

La domanda di risarcimento dei danni derivati da pregressa attività amministrativa posta in essere in esecuzione di provvedimento formalmente adottato di occupazione delle aree, è devoluta alla cognizione del tribunale amministrativo, a nulla rilevando che i termini che legittimavano l'occupazione siano scaduti.

Competenza giurisdizionale nei casi di sussistenza di vincolo e titolo espropriativi efficaci

A seguito dell’entrata in vigore del d.p.r. 327/2001, la funzionalizzazione pubblicistica di un bene di proprietà privata è da collocarsi ancor prima della dichiarazione della pubblica utilità, in sede di apposizione del vincolo preordinato all’esproprio, ragion per cui è tale momento che rappresenta la manifestazione del potere autoritativo, anche e soprattutto ai fini della giurisdizione.

Appartiene al G.O. la giurisdizione sulla domanda con cui il proprietario di un fondo occupato ne chiede rilascio

Il provvedimento di occupazione temporanea di cui all'art. 49 del T.U. va distinto dai provvedimenti previsti dagli artt. 22 bis e 43 del T.U., collocandosi al di fuori della materia dell'espropriazione e degli effetti propri della dichiarazione di pubblica utilità. Ne consegue, pertanto che non vige il principio della giurisdizione esclusiva dì cui all'art. 34, comma 1, D.Lgs. n. 80 del 1998, in quanto l'impossessamento del bene è puramente strumentale rispetto ai lavori previsti e temporaneo.

Sulla domanda di retrocessione parziale vige la giurisdizione del G.A.

Spetta al giudice amministrativo conoscere della domanda di retrocessione parziale.

Nell’ipotesi di retrocessione totale sussiste la giurisdizione del G.O.

Della retrocessione totale conosce il GO mentre della retrocessione parziale il GA.

Condizioni di attribuzione delle controversie per occupazione appropriativa alla giurisdizione del G.A.

Sono attribuite alla giurisdizione del giudice amministrativo le controversie risarcitorie per l'occupazione appropriativa iniziate a partire dal 10 agosto 2000, data di entrata in vigore del D.Lgs. n. 80 del 1998, art. 34 come riformulato dalla L. n. 205 del 2000, art. 7 non già perché la dichiarazione di pubblica utilità sia di per sé idonea ad affievolire il diritto di proprietà, ma perché ricomprese nella giurisdizione esclusiva in materia urbanistico – edilizia

Danno alla proprietà residua per occupazione acquisitiva di porzione di area irreversibilmente trasformata: giurisdizione

Del danno alla proprietà residua conseguente ad intervenuta occupazione acquisitiva di porzione di area irreversibilmente trasformata, conosce il GO; ciò in quanto il risarcimento di un danno non è riconducibile a provvedimenti emessi dalla P.A. nell'esercizio del pubblico potere, bensì derivante da una situazione di mero fatto creatasi per effetto dell’attività della P.A. medesima, asseritamente lesiva del diritto soggettivo di proprietà, in particolare del diritto di godimento

Attribuzione giurisdizionale delle controversie in materia di occupazione appropriativa (art. 53 D.P.R. 327/2001)

Le controversie risarcitorie per il danno da occupazione appropriativa sono attribuite alla giurisdizione del giudice amministrativo dal D.P.R. n. 327 del 2001, art. 53 se la dichiarazione di pubblica utilità sia intervenuta a partire dal 1 luglio 2003, data di entrata in vigore del T.U. delle espropriazioni.

Il risarcimento dei danni da occupazione appropriativa rientra nella competenza del tribunale

Estendere la competenza della Corte d'Appello (in unico grado), prevista espressamente ed esclusivamente per la determinazione dell'indennità di occupazione legittima e di espropriazione, alla diversa domanda di risarcimento del danno derivante da occupazione appropriativa, che rientra nella ordinaria competenza del Tribunale (ex art. 9 c.p.c.), comporterebbe sottrarre l'azione risarcitoria al giudice naturale precostituito per legge, con violazione dell'art. 25 della Costituzione.

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