ESPROPRI E OCCUPAZIONI

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Giurisdizione amministrativa o ordinaria in caso di occupazione illegittima di aree private da parte della p.a.

Se l’amministrazione ha agito illegittimamente con lo strumento espropriativo, il privato può utilizzare il rimedio del ricorso giurisdizionale amministrativo. Stesso discorso vale, mutatis mutandis, per un’occupazione de facto. Se invece l’aggressione è stata realizzata sul piano privatistico ed in particolare sotto forma di mancato rilascio di un bene in precedenza detenuto in forza di un contratto, il privato non può che esperire i rimedi all’uopo previsti dal c.c. e al c.p.c.

Giurisdizione esclusiva amministrativa sulle controversie aventi ad oggetto atti, provvedimenti e comportamenti in materia di espropriazione per p.u.

Sono devolute alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo le controversie aventi ad oggetto gli atti, i provvedimenti, gli accordi e i comportamenti riconducibili, anche mediatamente, all'esercizio di un pubblico potere, delle Pubbliche Amministrazioni in materia di espropriazione per pubblica utilità, anche se si tratti di occupazione illegittima, purché la P.A. abbia agito sulla scorta della dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza delle opere.

Riparto di giurisdizione in tema di occupazione illegittima appropriativa ed usurpativa di aree private da parte della p.a.

Sussiste la giurisdizione del G.A. sulla richiesta di condanna al risarcimento dei danni subiti a seguito dell'illegittima occupazione e dell'irreversibile trasformazione del terreno, ogni volta che gli atti del procedimento ablativo intrapreso dall'ente siano venuti comunque meno perché annullati; rientrano invece nella giurisdizione ordinaria le domande risarcitorie e restitutorie relative ad occupazione usurpativa, intesa come occupazione di un fondo in assenza di provvedimento ablatorio.

Giurisdizione amministrativa sulla dichiarazione di p.u. dell’opera non seguita dall'adozione di un valido provvedimento espropriativo

Sussiste la giurisdizione amministrativa sulla controversia riguardante le conseguenze dell'immissione in possesso di un soggetto pubblico di un bene di proprietà privata, nel corso di un procedimento espropriativo, connotato da una dichiarazione di pubblica utilità dell’opera non seguita dall'adozione di un valido provvedimento espropriativo, venendo dedotto nella fattispecie in giudizio l’illegittimo esercizio del potere amministrativo.

Giurisdizione amministrativa ed ordinaria in materia di occupazione illegittima di un terreno privato da parte della p.a.

In materia di occupazione illegittima di un terreno privato da parte della pubblica amministrazione e di emanazione di un provvedimento di acquisizione sanante ex art. 42bis dpr 327/2001 oggetto di contestazione, sussiste la giurisdizione dell’autorità giudiziaria ordinaria quando coesistono contestazioni che investono sia la quantificazione dell’indennizzo sia la legittimità del decreto ex art. 42-bis cit.

Giurisdizione in materia di occupazione non prerordinata all'esproprio

Nel contestare le modalità temporali anticipate (rispetto all’avviso) con cui sono avvenute le materiali operazioni di misurazione e picchettamento dell’area di proprietà privata, parte ricorrente null’altro fa che invocare la tutela del proprio diritto di proprietà che assume leso da comportamenti usurpativi posti in essere dall’Amministrazione in occasione dell'immissione nel possesso, senza la mediazione di alcun potere autoritativo; ne consegue la g ...

È giurisdizione del G.A. la legittimità del provvedimento acquisitivo ex art. 42 bis D.P.R. 327/2001

Il provvedimento di acquisizione sanante ex art. 42-bis, comma 3, DPR 327/2001 è per certo provvedimento autoritativo rientrante nel sindacato giurisdizionale del giudice amministrativo ai sensi dell’art. 133, comma 1, lett. f) cod. proc. amm.

Indennizzo per acquisizione sanante: la cognizione del quantum spetta al giudice ordinario

L'art. 42 bis DPR 327/2001 prevede un indennizzo e non un risarcimento del danno; ne discende che, per espressa previsione dell’art. 133, comma 1, lett. f), c.p.a., che esclude dall’ambito della giurisdizione esclusiva “le controversie riguardanti la determinazione e la corresponsione delle indennità in conseguenza dell’adozione di atti di natura espropriativa o ablativa” in senso lato, la cognizione del quantum è devoluta al giudice ordinario.

Giurisdizione sulle questioni relative al trasferimento di beni

L'azione di rivendica e di reintegra nel possesso nei confronti dei soggetti privati che hanno acquistato, con atti di compravendita soggetti agli istituti di diritto privato, il fondo in precedenza espropriato dalla parte alienante, rientrano nella giurisdizione del GO; ciò in quanto ove il bene venga alienato, trova applicazione la normale disciplina privatistica-contrattuale e non certamente il regime speciale della cessione volontaria, che presuppone la dichiarazione di p.u.

Impugnazione del corrispettivo stabilito per la retrocessione (art. 48 comma 2 D.P.R. 327/2001)

Relativamente al corrispettivo della retrocessione, il DPR 327/2001 (in sintonia con l'articolo 133, primo comma, lettera g), del decreto legislativo 2 luglio 2010 n. 104) stabilisce, al secondo comma dell’articolo 48, che "Avverso la stima, è proponibile opposizione alla corte d'appello nel cui distretto si trova il bene espropriato".

Occupazione di fondo nel periodo di vigenza della dichiarazione di pubblica utilità: giurisdizione e competenza

Rientra nella giurisdizione del GA la controversia relativa a comportamento che ha condotto la P.A. all’impossessamento del bene del privato, posto in essere in attuazione di provvedimenti amministrativi (delibera di approvazione del progetto contenente la dichiarazione di pubblica utilità e successivo decreto di occupazione di urgenza) ai quali, tuttavia, non è poi in seguito il provvedimento definitivo di esproprio.

Competenza giurisdizionale sulla richiesta di accertamento del diritto al risarcimento del danno

Sussiste la giurisdizione dell’adito giudice amministrativo, in ipotesi di richiesta dell’accertamento del diritto al risarcimento del danno non già da occupazione usurpativa, ma da occupazione originariamente legittima, poi divenuta illegittima per la mancata conclusione nei termini previsti dalla legge delle procedure espropriative.

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