Abusi dei privati sui beni pubblici: indennità di occupazione

DEMANIO E PATRIMONIO --> ABUSI DEI PRIVATI --> INDENNITÀ DI OCCUPAZIONE

La cessazione del rapporto concessorio rende ipso jure priva di titolo l’occupazione del sito da parte del precedente concessionario, legittimando l’Amministrazione a richiedere il relativo canone, di natura indennitaria.

La natura indennitaria (e non risarcitoria) dell'indennità di occupazione esclude che al riguardo possa avere alcuna rilevanza l'eventuale assenza di dolo o colpa da parte del soggetto occupante.

Nello stabilire la misura del pagamento di somme a titolo di differenze tra quanto determinato per l'occupazione sine titulo dell'alloggio demaniale e quanto effettivamente versato ciò che rileva è unicamente la configurazione giuri... _OMISSIS_ ...azione obiettivamente esistente: l'occupazione abusiva di un bene facente parte di un compendio demaniale.

Stante l'infungibilità tra concessione ed accertamento dell'occupazione senza titolo, a fronte di una concessione scaduta e comunque rilasciata ad un soggetto estraneo all'occupante l'amministrazione non può che emanare un provvedimento nel quale accerta e quantifica l'indennità da occupazione senza titolo, risultando viceversa illegittima la pretesa azionata sulla base della concessione suddetta.

Per le occupazioni di fatto di beni demaniali relative ad annualità anteriori a quella in corso alla data di entrata in vigore della legge di conversione del D.L. n. 415 del 1995 opera la disposizione di cui al medesimo D.L., art. 5, comma 8 che p... _OMISSIS_ ...bilità di una definizione, ma alle condizioni stabilite da un successivo decreto del Ministro delle finanze (poi emanato come decreto 7 maggio 1998, n. 195).

La delimitazione concertata dell'area demaniale ex art. 32 cod. nav. non costituisce un presupposto sostanziale, ovvero una condizione per procedere, da parte dell'amministrazione stessa, all'azione di pagamento dell'indennità di occupazione abusiva.

Allo scadere della concessione, rispetto alla quale non è prospettabile una rinnovazione per facta concludentia, il concessionario viene a trovare in una situazione di detenzione senza titolo del tutto analoga quella prevista per la locazione dall'art. 1591 c.c., che disciplina i danni per ritardata restituzione della cosa locata ed è analogica... _OMISSIS_ ...le a tutti i tipi di contratto con i quali viene concessa l'utilizzazione del bene dietro corrispettivo, per l'ipotesi in cui il beneficiario continui ad utilizzare il bene oltre la scadenza del termine finale del rapporto senza averne più il titolo: in queste ipotesi, invero, al vantaggio conseguito da chi continua ad utilizzare il bene corrisponde un danno per chi non lo ha ricevuto in restituzione e tale danno ha come misura certa il corrispettivo periodico che era stato stabilito nel contratto, salva la prova del maggior danno.

Il concessionario che continui a detenere la cosa datagli in concessione dopo la scadenza del titolo è tenuto al risarcimento del danno, e ciò anche se prima della scadenza egli abbia chiesto di acquistare l'immobile ai sensi dell'a... _OMISSIS_ ...6/1976.

La proposta di acquisto formulata dal concessionario alla P.A. non costituisce titolo per la detenzione della res dopo la scadenza del titolo concessorio.

Le ragioni del mancato pagamento dell’indennità per il periodo di abusiva occupazione esulano dall’obbligo del pagamento delle ridette indennità previsto come precisa condizione per il rilascio di un nuovo titolo concessorio.

DEMANIO E PATRIMONIO --> ABUSI DEI PRIVATI --> INDENNITÀ DI OCCUPAZIONE --> CANONI DI LOCAZIONE

Il D.L. n. 415 del 1995, commi 8 ed 8 bis convertito, con modificazioni, dalla L. n. 507 del 1995, si limitano ad estendere ad una serie di enti (associazioni combattentistiche e d'arma, associazioni sportive dilettanti... _OMISSIS_ ...ederazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva) il beneficio, di cui alla L. n. 390 del 1986, art. 1 della concessione assentita o della locazione stipulata per un canone ricognitorio annuo, ma non anche quello previsto dall'art. 4 della predetta legge, della applicabilità del canone in questione alle utilizzazioni precedenti alla avvenuta formalizzazione dei relativi atti di concessione o locazione.

In caso di occupazione abusiva di immobile residenziale pubblico, laddove il proprietario non abbia offerto prova di un danno ulteriore rispetto a quello conseguente al semplice mancato godimento diretto dell'immobile, né abbia provato lo stato di conservazione dell'immobile al tempo dell'occupazione, il danno deve essere liquidato attenendosi a valori... _OMISSIS_ ...oni di locazione usualmente praticati per alloggi ubicati nella stessa zona e non ristrutturati.

DEMANIO E PATRIMONIO --> ABUSI DEI PRIVATI --> INDENNITÀ DI OCCUPAZIONE --> PRESCRIZIONE

Con riferimento al tema dell'occupazione abusiva di immobile demaniale, il diritto al risarcimento del danno, rappresentato dal non poter godere di un immobile e ritrarne frutti naturali o civili, è un diritto che sorge nel momento stesso in cui l'occupazione abusiva impedisce al proprietario di produrre e fare propri quei frutti; tale diritto, pertanto, può essere esercitato immediatamente, mano a mano che il danno si verifica, e si prescrive giorno per giorno dopo cinque anni dal giorno in cui ogni successiva frazione di danno si produce.

... _OMISSIS_ ...er abusiva occupazione si prescrive in dieci anni.

DEMANIO E PATRIMONIO --> ABUSI DEI PRIVATI --> INDENNITÀ DI OCCUPAZIONE --> TITOLO

L’illegittimità del provvedimento di sfratto, in quanto atto presupposto, si riflette sul consequenziale provvedimento con cui si ingiunge il pagamento dell'indennità per occupazione senza titolo del bene pubblico, viziandolo.

E' inammissibile la censura con cui l'Amministrazione, ottenuto l'indennizzo per l'occupazione abusiva di suolo demaniale, prtentenda il mutamento del titolo della pretesa da quello di cui all'art. 2041 a quello ritraibile dall' art. 2043 c.c. senza chiarire quale interesse vi sia in una simile contestazione.