Interessi e rivalutazione con riguardo all'indennità di espropriazione

INTERESSI E RIVALUTAZIONE NELL'ESPROPRIAZIONE - RIVALUTAZIONE E INTERESSI - INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE La "rivalutazione" dell'indennità è esclusa in radice dal noto carattere di valuta da sempre attribuito dalla giurisprudenza a quel credito.

L'indennità di espropriazione, giudizialmente riconosciuta, ha natura di debito di valuta; nulla è pertanto dovuto a titolo di rivalutazione ed in difetto di prova dell'eventuale maggior danno patito ex art. 1224 cpv. Cod. Civ.

Qualora, in materia di crediti di valuta (quale è quello alla indennità di esproprio), il maggior danno lamentato consista unicamente nella differenza, su base annua, tra il saggio degli interessi legali previsto nel periodo in osservazione ed il tasso di svalutazione monetaria fissato da... _OMISSIS_ ...essere riconosciuta la sola rivalutazione per i periodi in cui la relativa percentuale sia superiore al tasso degli interessi legali, mentre nella ipotesi inversa sono dovuti solo questi ultimi.

Le somme attribuite a titolo di conguaglio dovuto sia sul corrispettivo per la cessione e sia sull'indennità di occupazione legittima, costituiscono entrambi debito di valuta e non di valore.

Essendo l'indennità di espropriazione debito di valuta, non deve procedersi alla relativa rivalutazione, e neppure può riconoscersi il risarcimento del maggior danno da svalutazione monetaria, ai sensi dell'art. 1224 c.c., qualora nel periodo in considerazione il tasso degli interessi legali sia stato sempre superiore a quello dell'inflazione.

L'indennità di espr... _OMISSIS_ ...getto di un credito di valuta, al quale si applicano il primo ed il secondo comma dell'art. 1224 c.c.: sullo stesso sono dovuti, dal giorno dell'espropriazione, gli interessi legali, di natura compensativa, per il solo fatto che la relativa somma è rimasta a disposizione dell'ente espropriante, a prescindere da una sua colposa responsabilità per il ritardo nel pagamento dell'indennità. L'eventuale rivalutazione di quest'ultima, per contro, presuppone la mora dell'espropriante e, quindi, un suo comportamento colpevole, idoneo a far sorgere l'obbligo di ulteriore risarcimento ai sensi dell'art. 1224, secondo comma cod. civ.

In caso di inadempimento o di ritardato adempimento di un'obbligazione avente ad oggetto una somma di denaro - assoggettata, in quanto tale, all... _OMISSIS_ ...ll'art. 1277 cod. civ. - la rivalutazione monetaria del credito può essere riconosciuta solo a condizione che il creditore alleghi e dimostri, ai sensi dell'art. 1224 c.c., comma 2, l'esistenza del maggior danno derivante dalla mancata disponibilità della somma durante il periodo di mora, non compensato dalla corresponsione degli interessi legali nella misura predeterminata dall'art. 1224 c.c.

Essendo l'indennità di esproprio debito di valuta, gli interessi decorrono dalla data della domanda.

L'indennità di espropriazione e quella di occupazione legittima, sia per la parte originariamente fissata nel provvedimento ablatorio, sia per quella ulteriore, eventualmente liquidata nel giudizio di opposizione alla stima, costituiscono debiti di valuta non susce... _OMISSIS_ ...matica rivalutazione in relazione al deprezzamento della moneta, il quale può solo giustificare, ai sensi dell'art. 1224 cod. civ., il riconoscimento, in aggiunta agli interessi, del maggior danno causato dalla mora del debitore.

Sull'importo, avente natura di debito di valuta, riconosciuto a titolo di differenza tra l'indennità determinata in via amministrativa e quella liquidata dall'Autorità giudiziaria a seguito del giudizio di opposizione alla stima, gl'interessi sono dovuti in misura legale con decorrenza dalla data in cui, per effetto dell'emissione del decreto di espropriazione, ha avuto luogo l'acquisto della proprietà del fondo da parte dell'espropriante, con la conseguente insorgenza dell'obbligo di corrispondere l'indennità.

Nel caso di rita... _OMISSIS_ ...to di una obbligazione di valuta, il maggior danno di cui all'art. 1224 c.c., comma 2, può ritenersi esistente in via presuntiva in tutti i casi in cui, durante la mora, il saggio medio di rendimento netto dei titoli di Stato con scadenza non superiore a dodici mesi sia stato superiore al saggio degli interessi legali. Ricorrendo tale ipotesi, il risarcimento del maggior danno spetta a qualunque creditore, quale che ne sia la qualità soggettiva o l'attività svolta (e quindi tanto nel caso di imprenditore, quanto nel caso di pensionato, impiegato, ecc), fermo restando che se il creditore domanda, a titolo di risarcimento del maggior danno, una somma superiore a quella risultante dal suddetto saggio di rendimento dei titoli di Stato, avrà l'onere di provare l'esistenza e l'amm... _OMISSIS_ ...pregiudizio.

L'indennità di espropriazione è obbligazione di valuta; in ordine agli accessori, vigendo il principio nominalistico per le obbligazioni di valuta, il debitore deve corrisponderne l’esatto ammontare, salva la messa in mora. Da tale data e fino al soddisfacimento del relativo credito decorreranno gli interessi moratori. E’, invece, da escludersi ogni rivalutazione, trattandosi di obbligazione di valuta e non di valore.

Sull’indennità dovuta a fronte della perdita del bene e su quella di occupazione, quali debito di valuta, vanno calcolati gli interessi al saggio legale, dal deposito della sentenza all’effettivo soddisfo.

Non appare dovuta la rivalutazione monetaria sull'indennità di espropriazione, trattand... _OMISSIS_ ...o di valuta.

I principi in materia di mora debendi dettano una disciplina di carattere generale che non può non applicarsi, senza ingenerare discriminazioni, anche alle indennità espropriative.

La "mora debendi" rilevante ai fini dell'ulteriore danno conseguente alla svalutazione monetaria della maggiore somma riconosciuta a titolo di indennità di esproprio, si configura solo a partire dalla data dell'inizio del giudizio di opposizione alla stima o di determinazione dell'indennità (o del conguaglio), poichè prima di ciascuno di detti procedimenti l'ente espropriante (che sia estraneo al procedimento di determinazione), non ha alcuna facoltà di interferire nelle determinazioni amministrative, siano esse accettate dall'espropriato ovvero impugnate, in qua... _OMISSIS_ ...te estranee alla sua sfera giuridico-economica e attribuite per legge a organi terzi.

Il riconoscimento, ai sensi dell'art. 1224 c.c., comma 2, dell'ulteriore danno conseguente alla svalutazione monetaria della maggiore somma riconosciuta a titolo di indennità di esproprio presuppone la mora dell'espropriante e, quindi, un suo comportamento colpevole ai sensi degli artt. 1218 e 1176 c.c..

Costituendo l'indennità d'espropriazione debito di valuta e non di valore, soltanto gli interessi legali d'indole compensativa possono farsi decorrere dalla data del decreto ablativo, e non anche la rivalutazione del credito, che, sebbene attribuibile a titolo di maggiore danno ex art. 1224 c.c., comma 2, presuppone anche la mora del debitore e, dunque, potrebbe farsi ... _OMISSIS_ ...nto dall'introduzione del giudizio a condizione inoltre che da quell'epoca il saggio medio di rendimento netto dei titoli di Stato con scadenza non superiore a dodici mesi fosse stato superiore al saggio degli interessi legali.

Il credito relativo all'indennità, per giurisprudenza costante, ha natura di credito di valuta trattandosi di obbligazione pecuniaria tale sin dall'origine e quindi soggetta al principio nominalistico.

Sulle maggiori s...


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