Provvedimento acquisitivo ex art.43 ed iniziativa del privato

uo;art. 43 su iniziativa del privato Il provvedimento acquisitivo ex art. 43 TU può essere emanato anche a seguito di iniziativa di soggetto distinto dalla Autorità procedente.

Vanno distinte al riguardo diverse ipotesi.

Una prima ipotesi, già in precedenza esaminata, può verificarsi a seguito della iniziativa che si concretizza nella istanza ad adottare il provvedimento ex art. 43.1, proveniente dal soggetto utilizzatore del bene.

Ulteriore ipotesi è quella della istanza proveniente dal privato proprietario del bene rivolta sempre alla Autorità e diretta ad ottenere la emanazione del provvedimento ex art. 43.1 e 43.2 TU.

Nulla esclude, infatti, che il proprietario, a seguito del protrarsi della occupazione e... _OMISSIS_ ... modifica del bene, possa diffidare la amministrazione alla adozione del provvedimento di acquisizione, non avendo più interesse a tornare in possesso dei terreni a causa della loro modificazione, in alternativa alla azione di risarcimento del danno per equivalente con (implicita) abdicazione al diritto alla restitutio in integrum.

A seguito di suddetta istanza deve riconoscersi un obbligo a provvedere da parte della P.A., azionabile secondo il meccanismo di formazione del silenzio-inadempimento (silenzio rifiuto), fermo restando che la norma, nel caso di specie invocata dal ricorrente, attribuisce una facoltà dell’amministrazione; se, infatti, non vi è dubbio che questa abbia un vero e proprio obbligo di determinarsi sull’istanza del proprietario ... _OMISSIS_ ...to senza titolo che chieda l’applicazione della norma medesima, in modo da rendere possibile una definizione del rapporto, ciò non incide sulla facoltà della Amministrazione medesima di pronunciarsi positivamente o negativamente, nell’esercizio di un potere che è e rimane discrezionale, nonostante l’iniziativa di parte (TAR LT 517/2005).

Ulteriore ipotesi è quella prevista dall’art. 43.3 e 43.4. Trattasi di ipotesi di segno opposto rispetto a quella in precedenza esaminata; in questo caso, infatti, il soggetto proprietario non agisce per richiedere la emanazione del provvedimento acquisitivo, bensì per opporsi allo stesso.

Ai sensi dell’art. 43.3 « Qualora sia impugnato uno dei provvedimenti indicati ne... _OMISSIS_ ...vvero sia esercitata una azione volta alla restituzione di un bene utilizzato per scopi di interesse pubblico, la amministrazione che ne ha interesse o chi utilizza il bene può chiedere che il giudice amministrativo, nel caso di fondatezza del ricorso o della domanda, disponga la condanna al risarcimento del danno, con esclusione della restituzione del bene senza limiti di tempo ».

Si prospetta pertanto l’ipotesi che la iniziativa sia ascrivibile non alla Amministrazione che adotta il provvedimento di acquisizione, ma al privato che impugna un atto emanato dalla stessa.

Più precisamente la previsione di cui al comma 3 si riferisce letteralmente agli atti di cui ai commi 1 e 2; sembra potersi pertanto affermare che la disciplina conte... _OMISSIS_ ...to comma trovi applicazione non solo in caso di impugnazione dell’atto di acquisizione, bensì anche dei provvedimenti previsti nei suddetti commi richiamati.

In buona sostanza nel caso in cui sia impugnato il provvedimento “di acquisizione sanante” o altro provvedimento concernente la apposizione del vincolo, la dichiarazione di pubblica utilità o la pronuncia di esproprio, la amministrazione o chi utilizza il bene, che nell’ ipotesi di fondatezza del ricorso e quindi di annullamento degli atti medesimi si troverebbe a dover affrontare una possibile condanna alla restitutio in integrum (effetto ripristinatorio della sentenza di annullamento) può chiedere che il giudice amministrativo disponga la condanna al risarcimento del dan... _OMISSIS_ ...one della restituzione del bene senza limiti di tempo.

In questo caso la Autorità che ha disposto la occupazione del bene emana l’atto di acquisizione, dando atto dell’avvenuto risarcimento del danno. Il decreto è trascritto nei registri immobiliari, a cura e spese della medesima Autorità.

Del richiamato comma 3 dell’art. 43 e del suo ambito di applicazione si cominciano a profilare diverse interpretazioni, dirette in particolare ad eliminare i dubbi sollevati dalla norma ed espressi dalla dottrina, in ordine alla attribuzione al giudice di prerogative proprie della giurisdizione di merito. Detta disposizione avrebbe, infatti, in pratica demandato l’esercizio del potere discrezionale consistente nella valutazione compara... _OMISSIS_ ...pposti interessi delle parti in causa, al giudice amministrativo, che sarebbe chiamato ad esercitare prerogative tipiche della giurisdizione di merito (CDS 2095/2005).

In sede di elaborazione giurisprudenziale è stata così evidenziata la necessità di cogliere la differenza del comma 1 dell’art. 43 (iniziativa P.A.) rispetto al comma 3 (iniziativa del privato), offrendo una interpretazione di quest’ultimo coerente con il carattere eccezionale della giurisdizione di merito del giudice amministrativo di cui all’art. 26 L 1034/1971, limitata alle ipotesi connesse all’esercizio di potere amministrativo o perché tale potere sia stato esercitato in modo erroneo o perché vi sia stato il rifiuto di provvedere.

In buona s... _OMISSIS_ ...potesi prevista dall’art. 43.3, il giudice si sostituisce alla Amministrazione nella valutazione della comparazione di interessi; il suo intervento è pertanto fattibile solo se a formulare la istanza non è la stessa Amministrazione, che invece può esercitare il suo potere a norma dell’art. 43.1. In caso contrario si avrebbe un « ricorso alla giurisdizione di merito in assenza di legittimi presupposti e si realizzerebbe una declinatoria di responsabilità.». (CDS 2095/2005)

Secondo questa impostazione i soggetti legittimati a formulare la istanza ex art. 43.3 possono essere enti pubblici diversi dall’Ente che ha emanato i provvedimenti impugnati che possono legittimamente nutrire l’interesse alla conservazione dell’opera... _OMISSIS_ ...sempio Ente finanziatore dell’opera, Ente delegante), sia privati che abbiano ottenuto per concessione o contratto la disponibilità dell’opera e che possono continuare ad esercitare i propri diritti solo se l’opera non è demolita.

Sempre al fine di eliminare i dubbi suscitati dalla norma in ordine al sindacato di merito che la stessa provocherebbe, è stata prospettata la necessità di una interpretazione della stessa quale fattispecie unitaria (CDS 86/2007, CGA 788/2006, 440/2006). Nell’art. 43 non andrebbero così individuate due fattispecie distinte consistenti nella acquisizione ad iniziativa della P.A. e nella acquisizione ad iniziativa del privato (rispettivamente commi 1-2 e commi 3-4) bensì una fattispecie unitaria.|... _OMISSIS_ ...Il terzo comma dovrebbe essere più precisamente inteso come ipotesi applicabile solo al caso in cui vi sia stata impugnazione o meglio emanazione del provvedimento acquisitivo da parte della Amministrazione, ossia nella ipotesi in cui vi sia stata previamente la applicazione dell’art. 43.1 e 43.2.

Detta interpretazione, secondo la stessa elaborazione giurisprudenziale, consentirebbe di evitare una pronuncia del giudice implicante una sua valutazione di interessi in conflitto, senza una previa manifestazione di volontà da parte...


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Autore

Melloni, Ines

Laureata in giurisprudenza, funzionario del Comune di Reggio Emilia