Indennità di occupazione temporanea per un'area urbana

Premessa Il presente contributo è volto alla stima della indennità di occupazione temporanea per un’area urbana che ricomprende al suo interno differenti destinazioni urbanistiche. Su queste è condotta ampia disamina documentale e interpretativa ai fini della corretta identificazione del corrispondente regime vincolistico, fondamentale per l’inquadramento dei suoli in seno all’alternativa dicotomica proposta dal comma 3 dell’art. 5 bis L. 359/92. Dimostrata l’edificabilità legale dell’area, è quindi stimata l’indennità di occupazione.

Poiché la procedura espropriativa è stata attivata prima dell’entrata in vigore del DPR 327/01, il calcolo viene sviluppato applicando gli interessi legali all’indennità di ... _OMISSIS_ ...ntivamente valutata. Il percorso delineato, avvalorato dai necessari richiami in materia giuridica, è costantemente permeato dai principi disciplinari dell’Estimo nonché suffragato dal ricorso a dati mercantili verificabili.

Caratteri della vicenda ablativa Con Decreto di occupazione n. a del 04.09.00 la Società b veniva autorizzata, in nome e per conto del Comune di c, ad occupare d’urgenza per anni 5 [1] - a decorrere dalla data di immissione in possesso - diversi immobili, per eseguire i lavori per la costruzione di un impianto di collegamento meccanizzato tra due ambiti urbani. Nel piano particellare di esproprio rientravano anche talune particelle, di proprietà dei Signori Y, come di seguito individuate:


Tabella ... _OMISSIS_ ...e immobiliari di interesse nella vicenda espropriativa
P.lla Foglio Superficie (m²) Estensione da occupare temporaneamente (m²) Estensione da occupare definitivamente (m²) d i 5.010 1.592 730 e i 121 0 121 f i 118 108 10 g i 150 0 150 h i 240 48 ... _OMISSIS_ ...

In data 04.12.00 con regolare Verbale, l’autorità espropriante procedeva all’immissione in possesso dei beni citati. Possesso subito interrotto il 14.12.00 dal TAR con ordinanza l di concessione della sospensiva del decreto, fino alla emissione della sentenza (del 25.01.01 depositata in segreteria il 15.02.01) con cui è stato respinto il ricorso di merito.

Con Deliberazione del Consiglio Comunale n. m del 20.05.03 veniva fissata al 01.12.04 la data di ultimazione dei lavori relativi all’opera edificanda. Per cui, con Determina Dirigenziale n. n del 10.06.03 si prorogava l’occupazione temporanea fino al 01.12.04.

Il 10.12.03 veniva poi emessa dal Dirigente dell’unità Espropri del... _OMISSIS_ ... Determina n. o di fissazione della indennità provvisoria di esproprio e di occupazione temporanea.

In data 22.11.04, con Determina n. p lo stesso Dirigente emanava il Decreto di esproprio riguardante la parte in ablazione dei beni in oggetto.

In base alle circostanze illustrate, la stima del valore dei beni è condotta con riferimento al novembre 2004. Per i beni temporaneamente occupati l’indennità di occupazione viene calcolata dal 4.12.00 al 01.12.04 [2]. Con riguardo ai beni espropriati, l’indennità di occupazione è invece rapportata al periodo compreso tra il 04.12.00 e il 22.11.04.

Identificazione dei beni oggetto di occupazione e loro natura urbanistica Identificazione dei beni oggetto di occupazione Il Decre... _OMISSIS_ ... del 22.11.04 conferma le consistenze immobiliari occupate temporaneamente e definitivamente, secondo quanto già indicato nel Decreto di occupazione.

Come si va di seguito a dimostrare, le aree espropriate ricadono urbanisticamente all’interno del Programma integrato per la riqualificazione di un ambito urbano del comune di c (PIA), mentre le aree occupate temporaneamente afferiscono alle zone F6A e F6D [3] individuate nella Variante al PRG del 1999.

In Allegato 1 [4] è restituita la ricostruzione grafica dettagliata del piano particellare per la proprietà Y.

Ai fini della stima delle indennità i terreni de quibus vengono accorpati in tre insiemi: l’insieme T1, che raggruppa le aree di proprietà Y definitivamente es... _OMISSIS_ ...quo;insieme T2, che attiene alle superfici occupate temporaneamente e ricadenti urbanisticamente in zona F6D; l’insieme T3, che collaziona i suoli occupati temporaneamente e ricadenti in zona F6A. I tre insiemi sono identificati nella citata planimetria in Allegato. Tali porzioni misurano rispettivamente:

T1 – mq 1.147,71;

T2 – mq 368,05;

T3 – mq 1.338 [5].

Per accertare la natura urbanistica delle aree in studio e, quindi, verificare sulla base di questa i requisiti di edificabilità previsti dall’art. 5 bis comma 3 della legge 359/92, è preliminarmente necessario ricostruire l’evoluzione storica delle norme di pianificazione ad esse concernenti.

Evoluzione urbanis... _OMISSIS_ ... I terreni di interesse sono georeferenziabili tra il centro storico e il versante orientale del vallone S.L., nei pressi del settore urbano noto come P.S.. Si innestano tra il vertice meridionale della cortina edilizia che costeggia via r fino al civico 17 e l’edificio – oggi in ristrutturazione – identificato correntemente come S.P. (vedi sempre planimetria in Allegati), degradando poi verso il fondovalle in direzione del Monte S..

Il PRG del 1971 (DM 3159/71) inglobava (vedi planimetria in Allegati) i suoli prevalentemente nella zona I, per normativa (NTA in Allegati) finalizzata “alla creazione di parchi pubblici o di attrezzature di uso pubblico”, e per la restante parte in zona M (sempre in Allegati), assoggettata a vincolo ... _OMISSIS_ ...ficandi”. In particolare, per la porzione degli stessi che più direttamente afferisce al centro storico, erano previste destinazioni a parcheggio, scuola media superiore, scuola elementare e scuola materna [6].

Nel dettaglio, le norme imponevano che « la delimitazione di ciascuna area per dette attrezzature venga operata in sede di redazione di appositi piani particolareggiati o di lottizzazione » ed escludevano « da tutte queste aree le abitazioni ».

Quindi l’intera zona I si presentava di contorno agli ambiti edificati della città, rispetto ai quali acquisiva funzioni di decongestionamento e valorizzazione ambientale. Ruolo intrinseco anche alla natura orografica del territorio interessato, esteso sui versa... _OMISSIS_ ...l vallone di S.L..

Con la crescita demografica, lo sviluppo edilizio del settore urbano occidentale ha pert...


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Autore

De Mare, Gianluigi

Ingegnere, professore associato di Estimo e responsabile del settore disciplinare nella Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Salerno. Membro del Comitato Direttivo della Siev e direttore scientifico del sito e-stimo.it