L'indennità di espropriazione per le aree edificabili nella finanziaria 2008

Uno sguardo d’insieme Nei primi commenti “a caldo” sulla riforma introdotta della legge n. 244 del 24 dicembre 2007, gli interpreti, compreso chi scrive [1], hanno cercato di affrontare le principali questioni poste dalla novella legislativa. I problemi, a nostro avviso, possono essere così sintetizzati: se la riforma è applicabile ai giudizi in corso al momento della sua entrate in vigore;
quali sono le espropriazioni finalizzate ad interventi di riforma economico-sociale, soggette allo sconto del 25%;
se la riforma determina un indebito arricchimento degli espropriati nei casi ove si applica la maggiorazione del 10% prevista per incongruità dell’offerta in sede amministrativa, e/o dove spet... _OMISSIS_ ...azioni previste per i coltivatori diretti;
se, infine, gli accordi sull’indennità precedenti la riforma possono essere rimessi in discussione.
Oggi, l’avvenuta pubblicazione di un discreto numero di sentenze della Cassazione, successive alla novella legislativa, così come di alcune sentenze delle Corti di Appello, tutte reperibili su Esproprionline, consente una prima valutazione degli orientamenti giurisprudenziali, dei quali in questo paragrafo riassumiamo brevemente la portata; mentre nei successivi vedremo, in termini un poco più approfonditi, il contenuto delle singole decisioni.

In sintesi, dunque, le prime sentenze successive alla novella legislativa risultano, in maggioranza, centrate sulla questione... _OMISSIS_ ...licazione della riforma ai giudizi in corso, dove purtroppo si registra, come tra breve vedremo, una grave divergenza tra opposti indirizzi.

Evidentemente, poi, solo le decisioni orientate nel senso dell’applicabilità della novella legislativa ai giudizi in corso avrebbero potuto (già) affrontare le questioni pratiche poste dalla riforma in questi giudizi, specie per quanto essa prevede scostamenti dalla regola del valore venale (riduzione del 25% e/o maggiorazione del 10%) [2]: tuttavia, nella maggior parte dei casi queste problematiche sono state eluse, atteso che la Cassazione si è limitata a cassare con rinvio, e quindi, appunto, a demandare al giudice di merito la determinazione della indennità dovuta a seguito della nuova normativa, senza... _OMISSIS_ ...ri indicazioni.

Peraltro, le pur scarne indicazioni desumibili dalle poche sentenze del giudice di legittimità che hanno, almeno implicitamente, affrontato il problema, sembrano confermare l’eccezionalità delle ipotesi si applicazione della riduzione del 25%, specie in relazione ad una delle materie più sospette di poter rientrare nella ambito di applicazione dello sconto disposto dal legislatore (quella dell’edilizia residenziale pubblica): qui la Cassazione sembra orientata in senso negativo,ovvero per la liquidazione dell’indennità al valore venale, secondo un orientamento che appare largamente prevalente in dottrina, che è in accordo con decisioni ormai numerose della Corte Europea dei diritti dell’Uomo, e che ad oggi contradd... _OMISSIS_ ...a isolata decisione della Corte di Appello di Roma.

Sono ancor più rare le decisioni sulla maggiorazione del 10%: qui si registrano solo due sentenze, rispettivamente della Cassazione e della Corte di Appello di Roma, la prima delle quali applica tout court la maggiorazione, mentre la seconda la esclude, con una motivazione francamente non convincente.

Non risultano, infine, almeno a chi scrive, sentenze edite che abbiano (già) affrontato il problema degli accordi sull’indennizzo conclusi sulla base della normativa poi dichiarata incostituzionale con la nota sentenza n. 348/2007 della Corte Costituzionale); qui, evidentemente, il fatto che l’occasione per eventuali iniziative giurisdizionali sia emersa con evidenza solo di recen... _OMISSIS_ ... effetto della decisione sopra richiamata) rende improbabile che decisioni in materia siano emesse prima di qualche anno.
L’applicabilità della riforma ai giudizi in corso 2.1. La riforma, dove definisce la misura dell’indennità e la maggiorazione del 10% dovuta in caso di cessione bonaria, ovvero qualora la cessione venga stipulata per fatto non imputabile all’espropriato, si applica “a tutti i procedimenti espropriativi in corso, salvo che la determinazione dell'indennità di espropriazione sia stata condivisa, ovvero accettata, o sia comunque divenuta irrevocabile”(v. art. 2, comma 90, l.n. 244/2007).
A nostro avviso [3], il riferimento ai “procedimenti espropriativi” appare riconducibile alle vicende am... _OMISSIS_ ... determinazione dell’indennità; quindi, a differenza di precedenti interventi del legislatore nella stessa materia, la riforma in commento non sembra applicabile ai giudizi di opposizione alla stima in corso al momento della sua entrata in vigore, e ciò, tra l’altro, consente di escludere il dubbio che la riforma medesima possa risolversi (specie laddove prevede riduzioni o maggiorazioni) in un interferenza illecita del legislatore sul potere giurisdizionale [4].

Per queste ultime vicende, chi scrive condivide la permanente applicazione della tesi secondo la quale l’effetto immediato della sentenza n.348/2007 è stato di ricondurre, per tutte le espropriazioni di aree edificabili, l’indennità di espropriazione al valore venale del ... _OMISSIS_ ...o [5].

In questo senso si è espressa la Cassazione, già il 23 novembre 2007, mediante un’ampia relazione del proprio Ufficio del Massimario, alla quale ha fatto seguito la sentenza della Sez. I, 14 dicembre 2007 n. 26275 [6]. La Suprema Corte, è pervenuta a questa conclusione, che ci sembra del tutto condivisibile, dopo avere richiamato anche l’art. 834 del codice civile, rileggendo la previsione di “giusta indennità”ivi contenuta, alla luce della giurisprudenza della Corte di Strasburgo [7].

Andando ora ad esaminare la sentenze successive all’entrata in vigore della riforma, come già accennato, purtroppo, si registrano orientamenti contrastanti.

2.2. In senso conforme alla tesi esp... _OMISSIS_ ...evando cioè che “i procedimenti espropriativi in corso” non possono essere confusi con “i giudizi in corso”, ai quali dunque la novella non si applica, si sono espresse le Sezioni Unite della Cassazione, con la sentenza 28-02-2008, n. 5269 (Pres. Carbone, rel. Panebianco), peraltro in una fattispecie del tutto particolare, atteso che ivi veniva in considerazione una indennità regolata da una legge speciale (l. n. 219/1981, per il terremoto dell’Irpinia) prevedente un indennizzo inferiore al valore venale, che secondo le Sezioni Unite ha così continuato ad avere applicazione in danno degli espropriati.

Altre decisioni della I Sezione civile della Cassazione, questa volta relative ad espropri ordinari, hanno seguito tale ... _OMISSIS_ ...ualmente ripreso in particolare dalla sentenza n. 18830/2008 (Pres. Lo Savio, rel. Panebianco), mentre, in altre decisioni, l’adesione appare espressa in termini più sfumati, senza affrontare puntualmente la questione.

E’ il caso della sentenza n. 16012/2008, (Pres. Lo Savio, rel. Panebianco) ove si è dichiarato doversi applicare la regola dell’indennizzo commisurato al valore venale sulla base del “riviviscente” art. 39 l. n.2359/1865, aggi...


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Autore

Barilà, Enzo

Avvocato