L'art.43: presupposti

Art.43: legittimazione I presupposti legittimanti il ricorso all’art. 43 TU sono individuabili, sulla base del dato normativo, nei seguenti termini:
utilizzo del bene immobile per scopi di interesse pubblico;
modifica del bene immobile;
valutazione degli interessi in conflitto.
Utilizzo del bene immobile per scopi di interesse pubblico e soggetto utilizzatore L’art. 43 TU consente la emanazione del provvedimento acquisitivo da parte della Autorità che “utilizza” il bene per scopi di pubblico interesse.

Ai fini della sussistenza di tale presupposto non è sufficiente, secondo la elaborazione giurisprudenziale sul punto, che l’atto di acquisizione possa fondarsi sulla sempl... _OMISSIS_ ...ità dell’immobile ovvero sulla sua astratta idoneità a essere utilizzato per il soddisfacimento di un interesse generale, dovendosi far riferimento all’utilizzazione in atto per un interesse pubblico specifico e concreto. In buona sostanza viene richiesto, ai fini della sussistenza del presupposto in esame, un rapporto materiale tra la attività della P.A. ed il bene privato utilizzato per il fine pubblico cui è destinato (TAR NA 6791/2006, CDS AP 2/2005, TAR LE 3307/2005, CZ 984/2005).

Detto presupposto pertanto non potrà dirsi sussistente nel caso in cui il possesso del bene sia rimasto al proprietario o ancora nella ipotesi in cui l’utilizzo non possa dirsi riferito all’interesse pubblico a cui il bene è destinato e per il quale ... _OMISSIS_ ...la acquisizione, quale ad esempio la utilizzazione provvisoria del bene strumentale alla realizzazione dell’opera pubblica o di interesse pubblico destinata a venir meno ad avvenuta costruzione dell’opera (TAR VE 899/2006).

Ed ancora deve escludersi che si possa parlare di utilizzazione in atto nel caso in cui il bene pur occupato, sia rimasto nelle condizioni in cui era all’atto della sua occupazione in quanto non ancora intraprese opere; in suddetta ipotesi infatti i beni non possono considerarsi utilizzati dall’amministrazione espropriante ai fini della applicazione dell’art. 43 TU, ma solamente occupati (TAR LE 1830/2006, CT 703/2006).

Viceversa non può ritenersi necessario, ai fini della sussistenza del ... _OMISSIS_ ...esame, il completamento dell’opera in funzione della quale il bene è utilizzato.

Al riguardo va infatti sottolineato che il presupposto della utilizzazione è dal legislatore riferito non all’opera ma all’immobile.

Si può pertanto ritenere che l’utilizzo richiesto si traduca nella necessità della sussistenza di un rapporto di carattere materiale tra l’Amministrazione ed il bene immobile in atto e non anche nella idoneità del bene a soddisfare già l’interesse pubblico perseguito.

Significativa appare la diversa terminologia utilizzata dal legislatore in sede di definizione di opera pubblica per cui «si considera opera pubblica o di pubblica utilità anche la realizzazione degli interventi ... _OMISSIS_ ...uo;utilizzazione da parte della collettività di beni o di terreni…» (1). Fermo restando che l’utilizzo da parte della collettività rappresenta il fine ultimo dell’opera, ai fini della emanazione del provvedimento acquisitivo sembra essere sufficiente l’utilizzo da parte della Amministrazione del bene, anche se non ancora fruibile da parte della collettività, pur sempre comunque destinataria finale dell’intervento.

Tale considerazione si completa con l’analisi della modifica del bene, quale ulteriore presupposto richiesto per la applicabilità della norma; sul punto si rinvia al successivo paragrafo. Basti per ora sottolineare che l’intervento modificativo atto a soddisfare suddetto presupposto normativo no... _OMISSIS_ ... necessariamente nel completamento dell’opera. Peraltro la completa realizzazione dei lavori non era ritenuta indispensabile per la operatività della irreversibile trasformazione, posta a presupposto dell’ operatività dell’istituto dell’ occupazione acquisitiva; a maggior ragione quindi dovrà escludersi per l’ operatività dell’articolo 43 TU, per il quale è sufficiente una modifica del bene.

Il provvedimento di acquisizione “sanante” deve essere emanato dall’« Autorità che utilizza il bene per scopi di pubblico interesse ».

Tale espressa previsione sembra in primo luogo escludere dalla competenza alla emanazione del provvedimento acquisitivo la amministrazione non utilizzatric... _OMISSIS_ ...pendentemente dal fatto che la stessa abbia adottato il provvedimento di esproprio e/o l’atto dichiarativo della pubblica utilità poi caducati per le vicende patologiche che nel prosieguo verranno esaminate (TAR RC 322/2006).

Va ulteriormente considerato che non sempre il suddetto utilizzo è riferibile ad una Autorità, nozione che evoca quella di soggetto di diritto pubblico dotato di potere.

In primo luogo l’art. 431 esige che l’utilizzo sia funzionale al perseguimento dello scopo di interesse pubblico. Se da una parte pertanto non basta un mero utilizzo da parte della pubblica amministrazione, rendendosi necessario un utilizzo qualificato dalla sua destinazione a soddisfare un interesse pubblico, dall’altro la p... _OMISSIS_ ...e non circoscrivere la operatività dell’istituto alla destinazione del bene ad opera pubblica che l’interesse pubblico comprende ma non certamente esaurisce. Del resto la emanazione del provvedimento acquisitivo ex art. 43 prescinde dalla sussistenza di una valida ed efficace dichiarazione di pubblica utilità.

Detta impostazione trova conferma nell’art. 43.5 in base al quale « le disposizioni di cui ai precedenti commi si applicano, in quanto compatibili, anche quando un terreno sia stato utilizzato per finalità di edilizia residenziale pubblica, agevolata e convenzionata ».

L’interesse pubblico al mantenimento dell’opera può sussistere così anche nel caso di opera privata di interesse pubblic... _OMISSIS_ ...| Sempre sul piano della esegesi letterale dispone l’art. 43.3 che nel caso di impugnazione di uno dei provvedimenti indicati nei commi precedenti o nel caso di azione volta alla restituzione del bene utilizzato per scopi di interesse pubblico, non solo l’Amministrazione che ne abbia interesse, bensì anche chi utilizza il bene, può chiedere al giudice la condanna al risarcimento del danno con esclusione della restituzione dello stesso.

In buona sostanza ad utilizzare il bene potrà essere anche un soggetto diverso dalla autorità quale il privato, che per concessione o contratto abbia la disponibilità del bene, non pregiudicando ciò comunque la funzionalità al perseguimento dell’interesse pubblico; è l’ipotesi ad esempio d... _OMISSIS_ ...rio di opera pubblica a seguito di contratto di concessione di costruzione e gestione o di assegnazione di beni nell’ambito di attuazione di programma di edilizia residenziale pubblica, agevolata e convenzionata.

Questi del resto sono soggetti legittimati alla formulazione della istanza giudiziale ex art. 43.3 e, non sembra potersi individuare al riguardo motivi ostativi, anche alla richiesta a provvedere rivolta alla Autorità ...


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Autore

Melloni, Ines

Laureata in giurisprudenza, funzionario del Comune di Reggio Emilia