L'art.43 del D.P.R.327/2001 nella patologia dell'espropriazione

Uno dei fini assegnato al provvedimento acquisitivo (43), è quello di eliminare le note figure di creazione giurisprudenziale della occupazione acquisitiva ed usurpativa.

Con la sentenza 1464/1983 le SS.UU. della Corte di Cassazione affermano che nelle ipotesi in cui la P.A. occupi un fondo di proprietà privata per la costruzione di un’opera pubblica e tale occupazione sia illegittima, la radicale trasformazione del fondo da un lato comporta la estinzione del diritto di proprietà del privato e la contestuale acquisizione, a titolo originario, della proprietà in capo all’ente costruttore, dall’altro costituisce un illecito istantaneo, sia pure con effetti permanenti, che abilita il privato a chiedere, nel termine prescrizionale di cinqu... _OMISSIS_ ...nto della trasformazione del fondo, la condanna dell’ente medesimo a risarcire il danno derivante dalla perdita del diritto di proprietà.

L’eventuale decreto di esproprio eventualmente emanato dovrà ritenersi inutiliter datum, avendo già la P.A. acquisito la proprietà del suolo per effetto della esecuzione dell’opera pubblica, che ha modificato in maniera irreversibile il bene, con conseguente estinzione dello stesso diritto di proprietà in capo al ricorrente.

Considerato che l’ordinamento non consente di ravvisare la coesistenza di due diritti di proprietà, la sentenza citata, esaminando i meccanismi di cui agli artt. 934 c.c. e segg., enucleava il principio generale in base al quale la regola per la composizione del... _OMISSIS_ ...rsquo;attribuzione della proprietà sia del suolo sia della costruzione al soggetto portatore dell’interesse ritenuto prevalente, secondo una valutazione di ordine economico-sociale. Ponendo il rilievo che, nella ipotesi in esame, il conflitto sorgeva tra un soggetto privato ed un ente pubblico, portatore non di un interesse proprio bensì della collettività dei cittadini, cui l’opera pubblica è destinata, la Corte risolveva a favore della P.A. il giudizio in ordine a quale interesse (privato o pubblico) dovesse risultare prevalente.

L’istituto ricevette dallo stesso legislatore qualche riconoscimento seppur settoriale (in particolare art. 3 L 458/1988 e art. 11 L 413/1991) nonché l’avvallo da parte della stessa Corte Cost... _OMISSIS_ ...diversi interventi (384/1990, 188/1995).

E’ significativo che fin dalle note decisioni che hanno definito presupposti e confini dell’istituto, le Sezioni Unite della Corte di Cassazione ne abbiano evidenziato la distinzione dal fenomeno dell’apprensione sine titulo di un bene immobile altrui, evidenziandone i tratti salienti nell’essere necessariamente caratterizzato «quale suo indefettibile punto di partenza» da una dichiarazione di pubblica utilità dell’opera e «quale suo indefettibile punto di arrivo» dalla realizzazione dell’opera pubblica medesima, con la conseguenza che esulano necessariamente da tale schema applicativo le costruzioni che pur assolvendo a finalità di pubblico interesse, non ... _OMISSIS_ ...dalla prescritta dichiarazione di pubblica utilità, indispensabile per attribuire loro la qualifica di bene demaniale o patrimoniale indisponibile, realizzando viceversa il fenomeno divenuto noto come “occupazione usurpativa”.

Venivano così tracciate le linee guida ai fini della distinzione tra occupazione acquisitiva ed usurpativa. Detta distinzione assume rilevanza a diversi fini. Sulla base infatti della elaborazione giurisprudenziale nonché di alcune indicazione di carattere normativo:
soltanto la occupazione acquisitiva realizza la acquisizione del bene, mentre la occupazione usurpativa si configura quale fatto illecito permanente produttivo di danno da inquadrare nell’art. 2043 Cod. Civ., con conseguente tutela rip... _OMISSIS_ ... forma specifica o reintegratoria per equivalente del danneggiato. In tale ipotesi l’effetto acquisitivo viene fatto discendere non dalla irreversibile trasformazione bensì dalla abdicazione al diritto di proprietà da parte del titolare, nel momento in cui lo stesso opta per la pretesa risarcitoria per equivalente;
soltanto alla occupazione acquisitiva segue il risarcimento del danno suscettibile di prescrizione (quinquennale);
alla occupazione acquisitiva a differenza della ipotesi di occupazione usurpativa non segue l’integrale ristoro del danno bensì un risarcimento per la cui quantificazione (almeno fino alla data del 30 settembre 1996) si procede con gli stessi criteri (salvo alcuni correttivi) stabiliti... _OMISSIS_ ...ione della indennità di esproprio (cfr. comma 7 bis introdotto nel testo dell’art. 5 bis L 359/1992 ad opera della L 662/1996 - Art. 3 - comma 65).
La applicazione dell’istituto della occupazione acquisitiva ha suscitato diverse problematiche. Al riguardo va segnalato:
l’acceso dibattito in ordine alla individuazione del momento in cui poteva dirsi realizzata la irreversibile trasformazione del bene, presupposto indefettibile perché potesse operare l’istituto acquisitivo;
il contrasto in ordine alla individuazione del “dies a quo” della prescrizione del risarcimento del danno. Il termine, dopo acceso dibattito, venne individuato nel momento in cui si realizzava l’effetto estintivo-acq... _OMISSIS_ ...anto nel momento della irreversibile trasformazione del bene, ovvero, qualora quest’ultima si fosse realizzata nel corso della occupazione legittima, alla scadenza di questa.
Strettamente collegata anche la tematica relativa alla individuazione degli eventi aventi natura interruttiva della prescrizione medesima. Si segnala al riguardo il ben noto contrasto in ordine all’effetto interruttivo della prescrizione, ora riconosciuto ed ora negato, alla offerta e deposito della indennità di espropriazione;
la difficoltà ad individuare gli strumenti giuridici idonei a formalizzare la acquisizione. Trattandosi infatti di istituto di creazione giurisprudenziale e pertanto mancante di specifica previsione normativa, venne sollevato da più part... _OMISSIS_ ...la P.A. fosse legittimata ad adottare un provvedimento amministrativo unilaterale, suscettibile di trascrizione presso gli uffici dei Registri Immobiliari;
la difficoltà ad individuare la linea di demarcazione rispetto all’istituto della occupazione usurpativa con i conseguenti riflessi anche sul tema della giurisdizione.
Riguardo a quest’ultimo profilo noti sono i contrasti tra Corte di Cassazione e Consiglio di Stato che hanno subito alterne vicende, le ultime conseguenza degli interventi della Corte Costituzionale (204/2004, 191/2006).

Fermo restando la condivisione del criterio di massima per cui la occupazione acquisitiva presuppone l’esercizio di un potere mentre la occupazione usurpativa si configura qua... _OMISSIS_ ...amento non riconducibile all’esercizio di alcun potere pubblicistico, il contrasto tra le due giurisdizioni consiste fondamentalmente nella individuazione delle fattispecie in concreto riconducibili alle categorie così individuate. Significativa la rimessione della questione concernente la giurisdizione nel caso di occupazione illegittima alla Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato (CGA 75/2007).

In estrema sintesi mentre per la Corte di Cassazione è usurpativa non solo l’...


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Autore

Melloni, Ines

Laureata in giurisprudenza, funzionario del Comune di Reggio Emilia