La sentenza della Corte Costituzionale sull'art.5 bis DL 359/1992: quale indennità?

La sentenza della Corte Costituzionale n. 348 del 24 ottobre 2007 interviene dopo un lungo periodo durante il quale, con riferimento ai criteri di quantificazione dell’indennità di espropriazione, sistematica è stata la condanna dello Stato italiano per violazione dell’art. 1 del primo Protocollo addizionale alla Convenzione Europea dei diritti dell’uomo:

«1. Ogni persona fisica o morale ha diritto al rispetto dei suoi beni. Nessuno può essere privato della sua proprietà salvo che per causa di pubblica utilità e nelle condizioni previste dalla legge e dai principi generali del diritto internazionale. 2. Le disposizioni precedenti non portano pregiudizio al diritto degli Stati di porre in vigore le leggi da loro ritenute necessarie per ... _OMISSIS_ ...rsquo;uso dei beni in modo conforme all’interesse generale o per assicurare il pagamento delle imposte o di altri contributi o delle ammende».

Come rilevato dalla stessa Corte Costituzionale nella sentenza 348/2007 “poiché le norme giuridiche vivono nell’interpretazione che ne danno gli operatori del diritto”, si impone un breve richiamo ad importanti interventi della Corte EDU.

Afferma la Corte Europea dei diritti dell’Uomo Sez. I 29 luglio 2004 n. 36813/97 che l’ingerenza nel diritto di proprietà non può prescindere da un “corretto equilibrio” tra le esigenze dell’interesse generale e la salvaguardia dei diritti fondamentali dell’individuo e per verificare il rispetto del corret... _OMISSIS_ ...ccorre considerare le modalità con cui la legislazione interna attua la compensazione del pregiudizio apportato; senza il pagamento di una somma che non sia ragionevolmente rapportabile al valore del bene, la privazione della proprietà costituisce normalmente un danno eccessivo che non trova giustificazione alla luce del ricordato art. 1.

La Corte Edu Grande Camera 29/03/2006 – n. 36813/97 ribadisce che l’articolo 1 del primo protocollo impone di mantenere un giusto equilibrio tra le esigenze riconducibili all’interesse generale della comunità e la salvaguardia dei diritti fondamentali degli individui. Il criterio fissato dalla legislazione italiana (Art. 5 bis Legge 359/1992 recepito nell’art. 37 DPR 327/2001), in base al quale l... _OMISSIS_ ...esproprio è pari alla metà del valore di mercato del bene, e per di più soggetta ad ulteriore prelievo fiscale del 20%, è giudicato inammissibile per la singola espropriazione, al di fuori di un contesto eccezionale e del tutto particolare come potrebbe essere il mutamento del regime costituzionale, o una riforma economica e sociale.

L’affermato contrasto del criterio indennitario codificato dal legislatore nazionale con l’art. 1 del Protocollo addizionale della Convenzione Europea diritti dell’uomo, ha determinato molteplici interrogativi: quali conseguenza per l’ordinamento interno? Il giudice nazionale può disapplicare il diritto interno in contrasto con la Convenzione Europea dei diritti dell’uomo ed i Protocolli integrativi? ... _OMISSIS_ ...i delle ‘Amministrazioni esproprianti?

Come noto le questioni evidenziate hanno ricevuto diverse e spesso opposte risposte.

Sulla base dell’intervenuta “comunitarizzazione” della Convezione Europea e Protocolli integrativi è stato prospettata la disapplicabilità da parte del giudice nazionale dell’art. 5 bis Legge 359/1992 e dell’art. 37 DPR 327/2001 [1].

Secondo diversa e opposta prospettiva, il contrasto evidenziato tra Convenzione Europea e Protocolli aggiuntivi e norme interne nazionali, non comporta in alcun caso la diretta “disapplicazione” del diritto nazionale, come accade per le disposizioni che promanano dagli organi dell’Unione Europea; l’unica possibilità è d... _OMISSIS_ ...questione di legittimità costituzionale. Con specifico riferimento alla posizione della Corte di Cassazione, va rilevato che, dopo un’apertura in direzione della immediata rilevanza nel diritto interno della normativa CEDU [2], la Suprema Corte ritorna per così dire sui suoi passi e con ordinanza n. 11887 del 20 maggio 2006 solleva, sulla base della affermata non comunitarizzazione della Convenzione Europea dei diritti dell’Uomo, questione di legittimità costituzionale dell’art. 5 bis comma 7 bis della legge 359/1992 e con ordinanza 12810 del 29 maggio 2006, dell’art. 5 bis della medesima norma, nella parte in cui, ai fini della determinazione dell’indennità di espropriazione dei suoli edificabili, prevede il criterio di calcolo fondato ... _OMISSIS_ ... il valore dei beni ed il redito dominicale rivalutato, abbandonando così la strada della disapplicazione diretta del diritto interno. «In conclusione denegato il potere di disapplicazione delle norme in contrasto con la concezione da queste Corte, unico strumento per rilevare il loro contrasto con la Convenzione europea e provocare la loro espunzione dall’ordinamento è quello di investire della questione relativa la Corte Costituzionale» (così ordinanza 19 ottobre 2006 n. 22357) [3].

La strada prescelta dalla Corte di Cassazione ha portato alla sentenza del 24 ottobre 2007 n. 348, con le quale la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 5 bis, commi 1 e 2, del decreto-legge 11 lu... _OMISSIS_ ...3 convertito con modificazioni dalla legge 8 agosto 1992 n. 359 ed ai sensi dell’art. 27 della legge 11 marzo 1953 n. 87 l’illegittimità costituzionale in via consequenziale dell’art. 37 commi 1 e 2 del DPR 8 giugno 2001 n. 327 (così evitando la necessità di un successivo intervento che si sarebbe reso indispensabile, dovendosi escludere una dichiarazione di illegittimità implicita) [4].


ESTRATTO: « la pronuncia della Consulta concerne la “macro – materia” dell’edilizia e dell’urbanistica, e cioè l’art. 34, comma 1, del D.Lg.vo n. 80/1998 e succ. modif., dal quale il giudice delle leggi ha espunto il riferimento ai “comportamenti”. Tale disposizione era stata peraltro inter... _OMISSIS_ ...o estensivo dalla giurisprudenza, che aveva ritenuto compresa nella “materia urbanistica” anche le espropriazioni, con la sola esclusione delle controversie riguardanti la determinazione e la corresponsione delle relative indennità (cfr. C.S., IV, 13 settembre 2001 n. 4783; Cass., SS.UU., 25 maggio 2000 n. 43).

Sennonché, in materia espropriativa la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo è ora prevista da una specifica ed autonoma disposizione di rango primario: l’art. 53 del D.Lg.vo n. 325/2001, recante il testo unico delle disposizioni legislative (il D.P.R. n. 327/2001 raccoglie invece, com’è noto, in unico corpo normativo, le disposizioni legislative e regolamentari) sull’espropriazione per pubblica utilità, secon... _OMISSIS_ ...o;sono devolute alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo le controversie aventi per oggetto gli atti, i provvedimenti, gli accordi e i comportamenti delle amministrazioni pubbliche e dei soggetti ad esse equiparati, conseguenti alla applicazione delle disposizioni del testo unico” (comma 1); - “resta ferma la giurisdizione del giudice ordinario per le controversie riguardanti la determinazione e la corresp...


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Autore

Melloni, Ines

Laureata in giurisprudenza, funzionario del Comune di Reggio Emilia