L'incostituzionalità dell'art. 5 bis e della misura del risarcimento del danno nell'occupazione illegittima

La determinazione ex lege della misura del risarcimento nella occupazione illegittima. La l. 459/1995 L’art. 3, comma 65 della l. 23 dicembre 1996, n. 662, che introduce il co. 7 bis, all’art. 5 bis della l. 359/1992, dispone che in caso di occupazioni illegittime di suoli per causa di pubblica utilità - intervenute anteriormente al 30 settembre 1996 - si applicano, per la liquidazione del danno, i criteri di determinazione dell’indennità di espropriazione.

La norma corregge tempestivamente gli effetti della sentenza della Corte Costituzionale, 2 novembre 1996, n. 369, determinando per legge le misura del risarcimento.

La pronuncia della Corte Costituzionale ha, infatti, cassato l’art. 1, 65 comma, l. 28 dicembre 1995, n... _OMISSIS_ ...oduce la determinazione legale del risarcimento del danno per occupazione illegittima estendendo l’applicazione dell’art. 5 bis, comma 1, l. 359/1992, a tutti i casi in cui non siano stati ancora determinati in via definitiva il prezzo, l’entità dell’indennizzo e/o del risarcimento del danno, alla data di entrata in vigore della legge.

Il primo comma dell’art. 5 bis, l. 359/1992, come è noto, disciplina in via transitoria, fino all’emanazione di un’organica disciplina per tutte le espropriazioni, l’indennità di espropriazione per le aree edificabili.

Essa è determinata a norma dell’articolo 13, terzo comma, della legge 15 gennaio 1885, n. 2892, sostituendo in ogni caso ai fitti coacervati del... _OMISSIS_ ...decennio il reddito dominicale rivalutato di cui agli articoli 24 e seguenti del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con d.p.r. 22 dicembre 1986, n. 917. L’importo così determinato è ridotto del 40 per cento.

La norma che fissa l’indennità di esproprio è stata dichiarata costituzionalmente illegittima nella parte in cui è stata usata come parametro per determinare il risarcimento del danno per occupazione illegittima (Corte cost., 2 novembre 1996, n. 369, in Giust. Civ., 1997, 330).

La Corte ha considerato che la misura dell’indennizzo, obbligazione ex lege per atto legittimo, costituisce il punto di equilibrio tra l’interesse pubblico alla realizzazione dell’opera e l’interesse del privato... _OMISSIS_ ...ione del bene.

Diversamente, la misura del risarcimento, obbligazione ex delicto, deve riuscire ad equilibrare l’interesse pubblico al mantenimento dell’opera già realizzata e la reazione dell’ordinamento a tutela della legalità violata per effetto della manipolazione-distruzione illecita del bene privato.

Nel determinare la misura del risarcimento si deve considerare, sotto il profilo della ragionevolezza intrinseca, ex art. 3 della Costituzione, che nell’occupazione appropriativa l’interesse pubblico è già essenzialmente soddisfatto dalla non restituibilità del bene e dalla conservazione dell’opera pubblica.

La parificazione del quantum risarcitorio alla misura dell’indennità si prospett... _OMISSIS_ ...ù che sbilancia il contemperamento tra i contrapposti interessi, pubblico e privato, in eccessivo favore del primo.

La decisione della Corte ripristina la legalità laddove il legislatore ordinario - secondo il noto principio “chi ha avuto ha avuto chi ha dato ha dato” - assicura all’amministrazione inefficiente le garanzie di non pagare i dovuti risarcimenti.

Ogni garanzia costituzionalmente garantita al privato per la perdita della proprietà viene di fatto esclusa. Ogni principio in ordine alla parità delle posizioni fra privato e amministrazione di fronte alla tipicità del procedimento amministrativo è compromesso. Ogni azione di controllo da parte della Corte dei Conti per addossare ai responsabili i maggiori oneri è imped... _OMISSIS_ ...LF| La classe politico amministrativa incapace di realizzare gli atti amministrativi è garantita.



La modifica transitoria apportata dalla l. 662/1996 Il legislatore con la l. 662/1996 procede a regolare le situazioni precedenti al 30 settembre 1996, introducendo un sistema di risarcimento per occupazioni illegittime.

Per le occupazioni illegittime successive alla data del 30 settembre 1996 si deve risarcire il danno secondo i criteri ordinari.

Il meccanismo prevede la nota formula per la determinazione dell’indennità di espropriazione prevista dall’art. 5 bis della l. 359/1992: ossia il valore venale del fondo sommato ai redditi dominicali del decennio, diviso due, con esclusione della detr... _OMISSIS_ ...quo;importo del risarcimento è aumentato del 10% per le occupazioni illegittime. Le disposizioni si applicano anche ai procedimenti in corso non definiti con sentenza passata in giudicato.

Il legislatore, per evidenti motivi di riduzione della spesa pubblica, provvede a ridurre ex lege il principio fondamentale che divide il lecito dall’illecito, computando il risarcimento nel 10% in più.

Invece di incidere sulla macchina amministrativa imponendo procedimenti rituali, la norma incide sul danneggiato decurtando il risarcimento, anche per i procedimenti in corso.



Il limite all’applicazione della norma nell’interpretazione giurisprudenziale L’interpretazione giurisprudenziale pone un lim... _OMISSIS_ ...ritenendola applicabile solo qualora sussista un supporto nel procedimento espropriativo. In tal caso l’occupazione si definisce appropriativa. L’occupazione è, infatti, collegata ad un procedimento amministrativo che presenta degli aspetti di illegittimità.

La definizione di occupazione appropriativa non può trovare applicazione nei casi in cui tale fattispecie non è configurabile, per mancanza di valida dichiarazione di pubblica utilità: in tal caso, ponendosi in essere una attività meramente materiale, lesiva del diritto dominicale che realizza un fatto illecito, generatore di danno, l’occupazione si definisce usurpativa.

Le due ipotesi comportano anche una differente giurisdizione.

Nel caso di occupazione app... _OMISSIS_ ...fermata la giurisdizione amministrativa, mentre nel caso di occupazione usurpativa è affermata la giurisdizione del giudice ordinario.

La diversa qualificazione comporta uno spostamento della giurisdizione. (Centofanti N., Occupazione usurpativa e riparto di giurisdizione, 2007, www.Esproprionline.it).

La sentenza della Corte Costituzionale 11 maggio 2006 n. 191, ha ritenuto, infatti, illegittimo il d.p.r. 8 giugno 2001, n. 357, art. 53, comma 1, per la parte in cui, riproducendo il contenuto del d. lg. N. 80/1998, art. 34, come modificato dalla l. n. 205/2000, art. 7.

Essa ha attribuito alla cognizione esclusiva dei giudici amministrativi le controversie relative ai procedimenti espropriativi senza escludere dalle stesse i compo... _OMISSIS_ ...conducibili, nemmeno mediatamente, all’esercizio di un pubblico potere.

Nel caso di occupazione usurpativa il privato ha diritto al risarcimento commisurato al valore venale del bene.

Ai fini della liquidazione del danno non si può fare ricorso ai criteri di ...


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Autore

Centofanti, Nicola

Avvocato in Cremona