Risarcimento del danno e indennità d'esproprio tra ordinamento interno e CEDU

Corte Costituzionale e diritti CEDU: inizia l’avvicinamento a Strasburgo? Leggendo la due sentenze rese il 24 ottobre 2007 dalla Corte costituzionale pare potersi dire, parafrasando il titolo di un celebre contributo dottrinario reso quando la Corte costituzionale muoveva i primi passi sui rapporti fra ordinamento comunitario ed interno - Barile, Il cammino comunitario della Corte, in Giur.cost. 1973, 2406 -, che il “cammino” della Corte costituzionale verso i diritti garantiti dalla CEDU, dopo interventi episodici e marginali, abbia intrapreso un percorso assai chiaro che porterà sempre di più le Corti nazionali a dialogare con il giudice di Strasburgo ed a confrontarsi con i diritti che nella Convenzione trovano loro stabile tutela.

In que... _OMISSIS_ ...i cercherà di esaminare le ricadute in materia di occupazione acquisitiva e di indennità di esproprio delle decisioni del giudice delle leggi e della Corte europea per poi sottolineare gli aspetti “di sistema” delle due pronunzie rispetto alla generale tematica del rango della Convenzione nell’ordinamento interno e del grado di resistenza che ad essa va attribuito, con particolare riferimento al ruolo del giudice nazionale nel processo di applicazione dei diritti fondamentali.
La quantificazione del risarcimento del danno e dell’indennizzo espropriativo Va dunque subito ricordato che le due sentenze hanno riguardato l’art.5 bis della legge n.359/1992 – relativo all’indennizzo espropriativo- e l’art.5 bis comma 7 bi... _OMISSIS_ ...legge- in tema di liquidazione del danno da c.d. occupazione acquisitiva-.

Occorre premettere che la sentenza n.349/2007 è stata sollecitata dalla 1^sez.civile della Corte di Cassazione (est. Salvago) e dalla Corte d’appello di Palermo, con ordinanze n.11887 del 20 maggio e del 29 giugno 2006- quest’ultima sostanzialmente sovrapponibile alla decisione interlocutoria della Corte di legittimità prima ricordata-.

V’è ancora da aggiungere che dopo l’adozione dell’ordinanza di rimessione alla Corte costituzionale della 1^sezione della Cassazione, la stessa parte privata del procedimento pendente innanzi alla Corte di Cassazione ha ottenuto dalla Corte di Strasburgo una sentenza di condanna nei confronti dell’Itali... _OMISSIS_ ...ponsabile, per gli stessi fatti, della violazione di cui all’art.1 Prot.n.1 alla CEDU- sul punto v. volendo Conti, Conflitti di giudicati (in fieri) tra Cassazione e Corte dei diritti umani in materia di occupazione acquisitiva, in www.Esproprionline.it, in nota a Corte dir. uomo, 5 ottobre 2006, Preziosi c. Italia (ric.n. N° 67125/01)-.

Soffermando l’analisi, dapprima, sul tema dell’occupazione acquisitiva e sul criterio risarcitorio passato al vaglio della Corte, emergono a tutta prima alcuni dati di partenza che possono sintetizzarsi come appresso.

La Corte, in piena aderenza a ciò che era stato devoluto dalle ordinanze di rimessione, non ha esaminato il tema della compatibilità dell’istituto dell’occupazione... _OMISSIS_ ...n la norma interposta e con la Costituzione.

E di questo la Consulta non sembra dispiaciuta, potendo così evitare uno spinoso confronto fra la giurisprudenza della corte europea ed il proprio diritto vivente, dagli esiti imprevedibili se si guarda al canone della funzione sociale spesso utilizzata dalla Corte stessa per pienamente giustificare l’occupazione acquisitiva.

A ben considerare, la scelta dei remittenti (oggi sembra di dover dire provvida e comunque obbligata, non essendo in quelle occasioni in discussione la legittimità dell’istituto quanto la congruità dei risarcimenti) ha evitato quello che si sarebbe potuto risolvere, stando alle stesse proposizioni espresse dal giudice delle leggi, in un contrasto fortissimo fra... _OMISSIS_ ...ionale(rectius diritto vivente del giudice costituzionale) sulla proprietà e diritto - positivo e vivente - della CEDU.

Era stata, infatti, Corte Cost. n. 188/1995 a giustificare l’effetto estintivo-acquisitivo proprio dell’occupazione acquisitiva, ritenendo che esso «- alla stregua della regola di diritto applicato (desunta dallo stesso principio fondamentale dell’ordinamento che, nei rapporti tra privati, ispira la disciplina dell’accessione ordinaria) - realizza un modo di acquisto della proprietà, previsto dall’ordinamento sul versante pubblicistico, giustificato da un bilanciamento fra interesse pubblico (correlato alla conservazione dell’opera in tesi pubblica) e l’interesse privato (relativo alla riparazio... _OMISSIS_ ...zio sofferto dal proprietario) la cui correttezza “costituzionale” è ulteriormente coonestata dal suo porsi come concreta manifestazione, in definitiva, della funzione sociale della proprietà».

Principio che era già stato affermato con riferimento all’art. 3 l. n. 458/1988, allorché si era riconosciuto che con tale norma «il legislatore, nel contrasto fra l’interesse dei proprietari dei suoli ad ottenerne, in caso di espropriazione illegittima, la restituzione e l’interesse pubblico realizzato con l’impiego dei predetti beni per finalità di edilizia residenziale pubblica, agevolata o convenzionata, ha dato prevalenza a quest’ultimo interesse”, perseguendo “una finalità, segnata da sicuri motivi ... _OMISSIS_ ...se generale, compatibile con la disciplina dell’art. 42, secondo e terzo comma, della Costituzione, in quanto esplicazione concreta della funzione sociale della proprietà” ed aggiungendo che “al raggiungimento di un siffatto obbiettivo il disposto dell’art. 3 della legge n. 458 del 1988 accompagna, proprio per le modalità con le quali la finalità pubblica si realizza, un’attenta considerazione della posizione dei titolari dei beni impiegati» -id est integrale risarcimento del danno-.

Non dovendo, infatti, vagliare la conformità a CEDU del meccanismo di acquisizione al patrimonio dell’amministrazione fondato sull’irreversibile trasformazione dell’area in costanza di dichiarazione di p.u., il giudice delle l... _OMISSIS_ ... per ora, col salvare l’istituto (eliminandone almeno uno degli effetti perversi -quello risarcitorio-).

E non è qui il caso di insistere sul fatto che questo salvataggio arriva quando il sistema normativo sembra ormai chiaramente indirizzato al sostanziale superamento di quello stesso istituto proprio per effetto dell’art. 43 del t.u. espropriazione - figlio delle sentenze della Corte europea, mai evocato nell’excursus motivazionale della decisione che si commenta - e fino ad ora non interessato da questioni di costituzionalità (v’è tuttavia da rilevare che in una delle due sentenze del giudice costituzionale si fa riferimento al t.u. espropriazione come avente natura meramente compilativa, il che porrebbe il dubbio in ordine alla com... _OMISSIS_ ...a norma - art.43 - introdotta ex novo dal legislatore delegato).

Rimane, tuttavia, irrisolto il nodo prescrizione che, nella ricostruzione dogmatica dell’istituto coniato a livello interno deve essere quinquennale, termine non tollerato dalla Corte di Strasburgo. Si ha dunque l’impressione che tale questione dovrà comunque essere attenzionata dal giudice di legittimità al quale, proprio in forza delle coordinate fissate dalla Consulta, toccherà l’arduo compito di valutare la compatibilità del sistema interno - n...


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Autore

Conti, Roberto

Magistrato della Corte di Cassazione