Gli immobili ex d.l. 351/2001 devono essere venduti al prelazionario solo se oggetto di programma di dismissione

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> ACQUISTO ALLA MANO PRIVATA --> DA PUBBLICO A PRIVATO --> DISMISSIONE/CARTOLARIZZAZIONE --> BASE NORMATIVA

Sintesi: In tema di dismissione del patrimonio immobiliare, il d.lgs. 104/1996 non si applica ai beni che non siano stati inseriti in programmi di cessione predisposti ai sensi dell’art. 2 né in programmi di alienazione ai sensi dell’art. 6.

Sintesi: L’ambito di applicazione del D.L. n. 79 del 1997, art. 7, convertito con modificazioni nella L. n. 140 del 1997, non è quello relativo ad immobili non venduti ai sensi del Decreto n. 104 del 1996, art. 1, comma 3 (perché oggetto di investimento di quote di riserve a garanzia degli obblighi di prestazione dell’ent... _OMISSIS_ ...e, prevede il possibile inserimento di tutti gli immobili non venduti ai sensi del Decreto n. 104, in un programma straordinario di dismissione, nei limiti e secondo le modalità previste dal D.L. n. 79.

Estratto: «1.2.- Orbene, nel caso di specie, non risulta affatto che l’Istituto di Previdenza per il Settore Marittimo abbia inserito l’immobile in contestazione in un programma di cessione predisposto ai sensi del D.Lgs. n. 104 del 1996, art. 2; nemmeno risulta che sia mai stato predisposto un programma di alienazione ai sensi dell’art. 6, comma 1, dello stesso decreto, che prevedesse l’alienazione appunto dell’unità abitativa occupata dall’odierno ricorrente: ciò, è tanto vero che quest’ultimo assume in ricorso ... _OMISSIS_ ...che essa sarebbe dovuta essere inserita prioritariamente nei piani di alienazione, con ciò presupponendo che un siffatto inserimento sia mancato; circostanza, che è confermata dalle deduzioni del ricorrente riguardo al mancato avvio da parte dell’Istituto della procedura di dismissione di cui al citato decreto legislativo, con riferimento appunto all’unità abitativa da lui condotta in locazione.Quanto al D.L. n. 79 del 1997, art. 7, convertito con modificazioni nella L. n. 140 del 1997, l’ambito di applicazione della normativa non è quello, sostenuto in ricorso, relativo ad immobili non venduti ai sensi del Decreto n. 104 del 1996, art. 1, comma 3 (perché oggetto di investimento di quote di riserve a garanzia degli obblighi di prestazione dell’ente); ... _OMISSIS_ ...revedeva il possibile inserimento di tutti gli immobili non venduti ai sensi del Decreto n. 104, in un programma straordinario di dismissione, nei limiti e secondo le modalità, cui sopra si è fatto cenno. L’immobile occupato dal B.M. non è stato compreso in un siffatto programma.Piuttosto, l’unità abitativa per cui è controversia è stata presa in considerazione, ai fini del trasferimento alla società di cartolarizzazione all’uopo costituita, soltanto dopo l’emanazione del decreto legge n. 351 del 2001, convertito con modificazioni nella L. n. 410 del 2001.»

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> PRELAZIONE E RETRATTO --> DEL CONDUTTORE

Sintesi: Il diritto di prelazione dei conduttori di i... _OMISSIS_ ...nenti ad enti previdenziali, riconosciuto dal D.Lgs. 16 febbraio 1996, n. 104, è esercitabile esclusivamente quando l’ente abbia validamente ed adeguatamente manifestato la specifica volontà di porre in vendita gli immobili, in attuazione del dettato normativo, attraverso una specifica proposta di alienazione, consistente in una determinazione negoziale dell’Ente di cedere l’immobile.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> ACQUISTO ALLA MANO PRIVATA --> DA PUBBLICO A PRIVATO --> DISMISSIONE/CARTOLARIZZAZIONE --> BASE NORMATIVA

Sintesi: Non può configurarsi un obbligo di dismettere il patrimonio immobiliare dell’ente discendente direttamente dal D.Lgs. 16 febbraio 1996, n. 104 che si configuri come una ... _OMISSIS_ ...ta pubblica imposta dal legislatore, in quanto tale prospettazione si porrebbe in insanabile contrasto con la disciplina del procedimento di alienazione e stravolgerebbe la natura giuridica degli atti di dismissione, trasformandoli in anomale e sistematiche procedure ablative.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> PRELAZIONE E RETRATTO --> DEL CONDUTTORE

Sintesi: È da escludere che la previsione normativa delle procedure di dismissione e l’astratta idoneità di un immobile ad essere compreso nei piani di alienazione di cui all’art. 6 del decreto n. 104/1996 siano gli unici presupposti normativi per l’insorgenza del diritto di prelazione in capo ai conduttori.

Estratto: «1.3.- Dat... _OMISSIS_ ...mativo di riferimento e la situazione in concreto delineata da ricorso e controricorso, si traggono le conclusioni di cui appresso.Quanto all’invocata applicabilità diretta del D.Lgs. n. 104 del 1996, art. 6, il mancato avvio della procedura di dismissione prevista dal decreto legislativo, con riguardo all’unità immobiliare in contestazione, comporta che non sia mai sorto il diritto di prelazione di cui al comma 5 in capo al soggetto che lo conduceva in locazione, malgrado, in ipotesi, questo si sia trovato nelle condizioni per le quali l’avrebbe potuto esercitare, se detta procedura fosse stata avviata dall’ente previdenziale.Ed, invero, il presupposto logico-giuridico della pretesa del ricorrente è che la sola emanazione del D.Lgs. n. 104 del 1996, ... _OMISSIS_ ...o per gli enti previdenziali previsti dall’art. 1, comma 1, tra cui l’I.P.SE.MA., un obbligo di provvedere alla dismissione del proprio patrimonio immobiliare, specificamente di tutti i beni immobili di loro proprietà che non rientrassero nelle esclusioni di cui ai commi 2 e 3 dello stesso art. 1. Tale assunto non è conforme a legge.In proposito, giova richiamare l’orientamento interpretativo di questa Corte, secondo cui "il diritto di prelazione dei conduttori di immobili appartenenti ad enti previdenziali, riconosciuto dal D.Lgs. 16 febbraio 1996, n. 104, è esercitabile esclusivamente quando l’ente abbia validamente ed adeguatamente manifestato la specifica volontà di porre in vendita gli immobili, in attuazione del dettato normativo, attravers... _OMISSIS_ ... proposta di alienazione, consistente in una determinazione negoziale dell’Ente di cedere l’immobile; ne consegue che non può configurarsi un obbligo di dismettere il patrimonio immobiliare di tali enti discendente direttamente dalla legge che si configuri come una peculiare offerta pubblica imposta dal legislatore, in quanto tale prospettazione si porrebbe in insanabile contrasto con la disciplina del procedimento di alienazione e stravolgerebbe la natura giuridica degli atti di dismissione, trasformandoli in anomale e sistematiche procedure ablative" (così, da ultimo, Cass. n. 21988/11, nonché, nello stesso senso, ma con riferimento alla diversa disciplina delineata dalla L. 23 dicembre 1996, n. 662, art. 3, comma 109, Cass. n. 13560/08).Ritiene il ... _OMISSIS_ ... richiamato principio debba trovare applicazione nel caso di specie, sebbene s’impongano le precisazioni di cui appresso, necessarie al fine di coordinare il principio stesso con la disciplina transitoria introdotta dal già menzionato del D.L. n. 351 del 2001, art. 3, comma 20.Va confermata l’interpretazione per la quale è da escludere che la previsione normativa delle procedure di dismissione e l’astratta idoneità di un immobile ad essere compreso nei piani di alienazione di cui all’art. 6 del decreto n. 104 foss...


...continua.  Qui sono visibili 8000 su 25733 caratteri complessivi dell'articolo.

 Sono omessi dal presente articolo eventuali note ed altri contenuti reperibili nel prodotto

Acquista per soli 7,00 € l'articolo, che ti verrà inviato via mail e che potrai scaricarti dalla tua area privata nella sua interezza e senza omissis.

Acquista articolo