Le società agricole IAP

Ai sensi dell’art. 1, comma 3, del d.lgs. 99/2004, come modificato dal d.lgs. 101/2005[14] – per quanto attiene alla normativa nazionale e sempre nell’ambito tributario e previdenziale della disciplina qui al vaglio – sono considerate imprenditori agricoli professionali le società di persone, cooperative e di capitali, anche a scopo consortile, che siano in possesso di taluni requisiti.

In primo luogo, la lettera della disposizione citata, richiede, ai fini di tal equiparazione che lo statuto delle predette società preveda quale oggetto sociale l’esercizio esclusivo delle attività agricole di cui all’art. 2135 c.c.

In altri termini, occorre si tratti di una società agricola.

Ora, come noto, il... _OMISSIS_ ...legato non ha fornito una precisa definizione della società agricola, la quale deve ricavarsi per differenza da quella di società agricola IAP e dall’implicito riferimento che ad essa fa l’art. 2 del d.lgs. 99/2004, rubricato proprio Società agricole.

La disposizione da ultimo citata precisa che «la ragione sociale o la denominazione sociale delle società che hanno quale oggetto sociale l’esercizio esclusivo delle attività di cui all’articolo 2135 del codice civile deve contenere l’indicazione di società agricola».

Stante quanto sopra, pare doversi affermare come le società, di qualsiasi tipo, che abbiano ad oggetto l’esercizio esclusivo di almeno una delle attività considerate «agricole... _OMISSIS_ ...nto previsto dall’articolo 2135 c.c., quale novellato dall’articolo 1 del d.lgs. 18 maggio 2001, n. 228, siano considerate «società agricole».

Affinché una società sia considerata «agricola», dunque, occorre che abbia quale oggetto sociale l’esclusivo esercizio delle attività individuate dall’art. 2135 c.c., vale a dire le attività di coltivazione del fondo, la silvicoltura, l’allevamento di animali e le attività connesse. Intendendosi «per coltivazione del fondo, per selvicoltura e per allevamento di animali» «le attività dirette alla cura ed allo sviluppo di un ciclo biologico o di una fase necessaria del ciclo stesso, di carattere vegetale o animale, che utilizzano o possono utilizzare ... _OMISSIS_ ...sco o le acque dolci, salmastre o marine»; mentre per «attività» connesse, «le attività, esercitate dal medesimo imprenditore agricolo, dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione che abbiano ad oggetto prodotti ottenuti prevalentemente dalla coltivazione del fondo o del bosco o dall’allevamento di animali, nonché le attività dirette alla fornitura di beni o servizi mediante l’utilizzazione prevalente di attrezzature o risorse dell’azienda normalmente impiegate nell'attività agricola esercitata, ivi comprese le attività di valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale e forestale, ovvero di ricezione ed ospitalità come definite dalla legge» (art. 2135, secondo comma, c... _OMISSIS_ ...RLF| Secondo quanto stabilito dalla seconda parte del comma 1 dell’art. 2 del d.lgs. 99/2004, inoltre, «non costituiscono distrazione dall’esercizio esclusivo delle attività agricole la locazione, il comodato e l’affitto di fabbricati ad uso abitativo, nonché di terreni e di fabbricati ad uso strumentale alle attività agricole di cui all’art. 2135 del codice civile, sempreché i ricavi derivanti dalla locazione o dall’affitto siano marginali rispetto a quelli derivanti dall’esercizio dell’attività agricola esercitata. Il requisito della marginalità si considera soddisfatto qualora l’ammontare dei ricavi relativi alle locazioni e affitto dei beni non superi il 10 per cento dell’ammontare dei ricavi complessivi. Rest... _OMISSIS_ ...;assoggettamento di tali ricavi a tassazione in base alle regole del testo unico delle imposte sui redditi di cui al D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917».

Ora, attesa la qualificazione agricola anche delle cd. attività connesse, purché svolte unitamente a quelle principali, pare doversi precisare come il solo svolgimento delle attività connesse disgiuntamente dalla produzione propria o la prestazione di servizi senza prevalenza di attrezzature e risorse proprie, faccia trasmigrare l’attività in oggetto fra quelle commerciali[15].

In altri termini, l’esclusività dell’oggetto non riguarda, secondo le regole generali, le cd. attività strumentali che non connotano l’esercizio sociale[16], ma solo quelle principali.
|... _OMISSIS_ ...a lettera del citato art. 2, comma 1, d.lgs. 99/2004, le società che abbiano ad oggetto l’esclusivo esercizio di una delle predette attività di cui all’art. 2135 c.c., deve indicare, nella propria ragione o denominazione sociale, l’indicazione di «società agricola».

Si precisi che, a norma del successivo comma dello stesso articolo 2, «le società costituite alla data di entrata in vigore del presente decreto (ovvero alla data del 7 maggio 2004), che abbiano i requisiti di cui al presente articolo, devono inserire nella ragione sociale o nella denominazione sociale la indicazione di «società agricola» ed adeguare lo statuto, ove redatto». Per tale via, rendendosi necessaria la modifica degli atti costitutivi... _OMISSIS_ ...i delle predette società, al fine di ottemperare al dettato legislativo.

Per quanto concerne tale ultimo aspetto, deve dirsi come non pochi dubbi si siano posti in dottrina quanto alla natura giuridica – di obbligo ovvero di onere – della prescrizione in oggetto.

A sostegno della tesi per cui si tratterebbe di mero obbligo, si osserva come per le società esistenti, l’articolo 2, comma 2, del d.lgs. 99/2004 faccia riferimento al «possesso dei requisiti di cui al presente articolo». Per tale via evidenziando come detti requisiti debbano preesistere e come l’oggetto sociale debba già consistere nell’esercizio esclusivo delle attività di cui all’art. 2135 c.c. Per dette società (così come per q... _OMISSIS_ ...e dopo il 7 maggio 2004, data di entrata in vigore del decreto), si rende necessario l’inserimento della dizione «società agricola» nella ragione o denominazione sociale.

Tuttavia, alcun termine è stabilito per l’adempimento. Si tratterebbe quindi di un obbligo del quale risulta impossibile accertare l’inadempimento e per il quale, alcuna sanzione è prevista per il caso di sua inosservanza.

Proprio a partire da tali lacune nella definizione del termine di adempimento e della sanzione, si è argomentato per sostenere la configurabilità della prescrizione in esame quale onere. Come è stato autorevolmente sostenuto[17], infatti, «a volergli attribuire natura di onere, bisognerebbe dimostrare che la società non di... _OMISSIS_ ...fino a quando non formi nel modo appropriato la ragione o denominazione. Anche qui, l’impedimento al raggiungimento del risultato, tipico dell’onere, non troverebbe giustificazione, non potendosi precludere alla società l’attività agricola, né altro».

Secondo la dottrina citata, pur trattandosi di questione che riguarda anche le società che ...


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