Compendio unico: il quadro normativo

Come detto, la disciplina in tema di compendio unico avente portata generale trova accoglimento nel d.lgs. 29 marzo 2004, n. 99, con il quale, in attuazione delle finalità e delle direttive stabilite dalla legge delega 38/2003, il Legislatore ha esteso a tutto il territorio nazionale, o più correttamente a tutti i terreni, ivi compresi quelli non ubicati nei territori delle comunità montane, le agevolazioni fiscali fino ad allora previste dalla legge 97/1994 riservate a queste ultime.

Più precisamente, tale decreto, in vigore dal 7 maggio 2004, ha introdotto una serie di disposizioni volte ad attribuire rilevanza unitaria, ancorché per un periodo di tempo limitato, ad una pluralità di terreni agricoli, anche non confinanti fra loro purché funzionali all’... _OMISSIS_ ...rsquo;impresa agricola, nel tentativo di procedere alla ricomposizione della proprietà fondiaria e per tale via, al conseguente rafforzamento strutturale delle imprese agricole.

Come evidenziato[8], l’esigenza di salvaguardare l’integrità fondiaria, da lungo tempo avvertita dal Legislatore, ha faticato ad affermarsi nel nostro sistema soprattutto in ragione dei particolari meccanismi successori esistenti, tesi essenzialmente a tutelare gli interessi della famiglia e a garantire l’eguaglianza tra i coeredi (con gravi conseguenze, posto che esse, in sede di divisione ereditaria, comportano il frazionamento della proprietà con grave pregiudizio della sua produttività) .

In tal senso, infatti, devono richiamarsi i precedenti legisl... _OMISSIS_ .... 99/2004, per lo più contenuti in una serie di norme di diritto speciale[9] e finanche nella legge 31 gennaio 1994, n. 97, la quale pur disciplinando – dopo il d.lgs. 448/2001 – l’istituto del compendio montano, non predispone un meccanismo protettivo adeguato rispetto alle finalità prefissate.

Analogamente, del resto, sembra doversi dire rispetto all’istituto della «minima unità culturale» – definitivamente abrogata dall’art 7 del d.lgs. 99/2004 – per la quale pure non può negarsi la sussistenza della eadem ratio della ricomposizione fondiaria rispetto alla normativa che qui si commenta.

Tuttavia, com’è stato giustamente osservato[10], le differenze fra i due istituti – quello d... _OMISSIS_ ...ico e quello della minima unità culturale – sono notevoli. Laddove quest’ultima, infatti, ha inteso prevenire la frammentazione fondiaria, mediante l’imposizione di una disciplina imperativa caratterizzata da un divieto di frazionamento dei fondi al di sotto di una determinata dimensione; la prima realizza l’ampliamento della proprietà fondiaria e ne previene la cd. polverizzazione, mediante la previsione di un meccanismo fiscale agevolato, la cui applicabilità non è in alcun modo imposta all’imprenditore, il quale ben potrà decidere se avvalersene o meno.

Questa particolare connotazione – volontaria e agevolata – del compendio unico giustifica inoltre, nell’ambito della sua disciplina, la presenza di una serie d... _OMISSIS_ ... quali quelle relative al possesso di particolari requisiti soggettivi da parte di chi intende costituire il compendio, che garantiscono da un lato, la gestione professionale dell’azienda agricola e, dall’altro, la indivisibilità dei terreni medesimi per un periodo minimo di dieci anni, che mai avrebbero potuto trovare riscontro nell’istituto della minima unità culturale[11].

Del resto, parzialmente diverso è l’oggetto dei due istituti, posto che per la minima unità culturale esso devo individuarsi esclusivamente nei terreni destinati a coltura o suscettibili di coltura, laddove nel compendio unico esso è esteso ai terreni agricoli e relative pertinenze, ivi compresi i fabbricati rurali.

Ancora, deve evidenziarsi il diver... _OMISSIS_ ...otezione accordato. Nella disciplina di cui al d.lgs. 99/2004, infatti, dalla costituzione del compendio discende un vincolo di indivisibilità sui beni che lo compongono, sanzionato a pena di nullità degli atti fra vivi e delle disposizioni a causa di morte che ne realizzino il frazionamento.

Il diverso divieto di frazionamento della minima unità culturale, invero, ne prevedeva esclusivamente la possibilità di annullamento da parte dell’autorità giudiziaria e sempre che la relativa azione fosse proposta nel breve termine di tre anni dalla trascrizione dell’atto impugnato.

Proprio per tali ragioni, nonché in considerazione della mancata promulgazione dei provvedimenti esecutivi necessari, causata a loro volta dalla mancata determinazi... _OMISSIS_ ...autorità amministrativa competente, l’istituto di cui all’art. 846 c.c. non ha mai trovato applicazione nel nostro ordinamento, fino ad essere poi definitivamente abrogato ad opera dell’art. 7 del d.lgs. 99/2004.

Ora, la disposizione da ultimo citata, come detto, ha provveduto ad inserire nel corpo del d.lgs. 228/2001 l’istituto del compendio unico, disciplinandolo per l’intero territorio nazionale, così predisponendo uno strumento affidato all’autonomia privata – al fine di attribuire rilevanza unitaria ad una pluralità di terreni agricoli, in ragione della funzionalità degli stessi all’esercizio dell’impresa agricola – che non risente della limitatezza e dello scarso regime di protezione prop... _OMISSIS_ ...quo;ultima.

A tal riguardo, la disciplina di cui al d.lgs. 99/2004 espressamente prevede un trattamento fiscale agevolato a favore di coloro che, in occasione del trasferimento a qualsiasi titolo di terreni agricoli, si impegnino a costituire un compendio unico e a coltivarlo o a condurlo in qualità di coltivatore diretto o di imprenditore agricolo professionale per un periodo di almeno dieci anni dal trasferimento; al contempo stabilendo un vincolo di indivisibilità decennale per i terreni e le relative pertinenze, compresi i fabbricati, costituiti in compendio unico, a pena di nullità degli atti, mortis causa o inter vivos che realizzino il loro frazionamento.

Essa ha inoltre introdotto un particolare regime successorio per i beni costituiti i... _OMISSIS_ ...acché prevede che qualora, in pendenza del termine decennale, i beni disponibili nell’asse ereditario non consentano la soddisfazione di tutti gli eredi secondo quanto disposto dalla legge in materia di successioni o dal dante causa, si provveda all’assegnazione del compendio all’erede che la richieda, con addebito dell’eccedenza. A favore degli eredi, per la parte non soddisfatta, sorge un credito di valuta garantito da ipoteca, iscritta a tassa fissa sui terreni caduti in successione, da pagarsi entro due anni dall’apertura della stessa con un tasso d’interesse inferiore di un punto a quello legale.

In caso di controversie sul valore da assegnare al compendio unico o relativamente ai diritti agli aiuti comunitari e naziona... _OMISSIS_ ... compendio stesso, le parti possono richiedere un arbitrato alla camera arbitrale ed allo sportello di conciliazione di cui al decreto del Ministro delle politiche agricole e forestali 1° luglio 2002, n. 743.

Se nessuno degli eredi richiede l’attribuzione preferenziale, sono revocati i diritti agli aiuti comunitari e nazionali, ivi comprese l’attribuzione di quote produttive, assegnati all’imprenditore defunto per i terreni ogget...


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